Brano: [...]..]. La [...] fertile penna diede luce anche [...] due musical: «Happy [...] e [...] the [...] and the [...]. /// [...] /// [...] esposte [...] nel libro, la cui tessitura [...] due decenni. Si tratta del concetto di [...] quale Vacca riespone [...] gramsciana dei fenomeni mondiali tra [...] due guerre. Forzatura? Rovesciamento [...] feconda «sollecitazione» teorica dei «Quaderni»? Domande vieppiù ineludibili se si isola [...] «cavallo di battaglia» [...] di Vacca. Quello relativo [...] gramsciana come «riformulazione» della [...] per nulla incompatibile con essa. Tale cavallo di battaglia, [...] poi il vero innesco polemico del libro, [...] a rovesciare gli esiti della famosa discussione [...] pluralismo» [...] nel 1977 su [...] (protagon[...]
[...] [...] poi il vero innesco polemico del libro, [...] a rovesciare gli esiti della famosa discussione [...] pluralismo» [...] nel 1977 su [...] (protagonisti Bobbio, Salvadori, Della Loggia). Dunque, «interdipendenza». Con essa Vacca traduce in [...] gramsciana di «cooperazione mondiale», da [...] gradualmente tra distinte «sezioni nazionali» del «mercato internazionale» nel [...] scenario aperto [...] 1917 e [...]. [...] «utopica» di Gramsci è quella [...] una ripresa gradualista della rivoluzione in Occidente. Con i partiti [...] il fascismo e con [...] sullo sfondo, non [...] offensiva. [...] e [...] ipotizzava una Urss pacifica, a [...] media o mista», [...]. Che non metteva tra pare[...]
[...]erano altrettante espressioni della [...] una cosciente e graduale direzione [...] processi da parte comunista. Insomma: [...] comunista possibile contro quello liberale. Il policentrismo cooperativo contro [...] degli [...]. [...] «revisionismo» di Gramsci: un revisionismo [...]. Largamente confortato dalle nuove [...]. Sicché la rilettura di Vacca [...]. Purché [...] che il disegno di Gramsci [...] muoveva sempre nel quadro della tradizione comunista, [...]. Più spinoso invece è [...] punto, quello sul nesso [...]. Ora è ben vero [...] Gramsci dei «Quaderni», contro il [...] pensava alla distinzione tra [...]. Con «molecolare» espansione del [...] della «società civile», e promozione democratica dei [...] funzione egemonica attraverso la politica e le [...]. E nondimeno la forte [...] pur[...]
[...]stanza tra governanti e [...]. E spingendo in direzione [...] verso la «società regolata». Dove [...] diviene «funzione amministrativa interna» di [...] riproduzione [...]. Ed entro [...]. Ecco, è il passaggio [...] alla «società regolata» che [...] Gramsci. E stanno lì le colonne [...]. Anticipiamo un brano dal [...] Giuseppe Vacca, «Appuntamenti con Gramsci» (pagine 258, lire [...]. Il terreno principale degli [...] di forza è dunque nazionale. Ma come si determina [...] nazionale» di una strategia politica? O, in altri termini, come si stabilisce [...] nazionale? Il riferimento [...] italiano, contenu[...]
[...] politica? O, in altri termini, come si stabilisce [...] nazionale? Il riferimento [...] italiano, contenuto in una celebre [...] del Quaderno 9 (riversata poi nel quaderno sul Risorgimento), [...] pare chiarisca [...] la questione. In generale dice Gramsci [...] è condizionata dalla divisione internazionale del lavoro [...] scegliere, tra le possibilità che questa divisione [...] razionale e redditizia per ogni paese dato». I caratteri dello sviluppo [...] «essenzialmente» dalla «capacità direttiva de[...]
[...] alternative, ma ugualmente [...] nazionali ed internazionali dello sviluppo. [...] in atto risulta, quindi, del [...] o [...] «combinazione», che [...] in quanto finisca per essere [...] più largamente condivisa. Il movimento operaio italiano [...] Gramsci una funzione egemonica solo se è [...] come prospettiva dello sviluppo nazionale la necessità [...] ricostruire il mondo economicamente in modo unitario [...]. Il [...] italiano è [...] è più interessato a [...] di cosmopolitismo». Giunti al cuore d[...]
[...][...] teorica e strategica, del comunismo italiano, fin [...] anni 20, dal «marxismo leninismo». Non credo sia arbitrario [...] per chiarire la sostanza di un pensiero [...] lessico successivo. In fondo si tratta [...] con la concezione dello stesso Gramsci circa [...] linguaggi scientifici. Cosa vuol dire pertanto [...] cresce [...] troverò ancora [...]. Che [...] sia un agente della [...] inviato a saggiare la [...] Questa lettera [...] (fra le tante), scritta [...] 1924 da Antonio Gramsci a Giulia [...] la donna che amò [...] fino alla morte e con la quale [...] non per brevissimi periodi (pur avendo concepito [...] figli, Delio e Giuliano), potrebbe davvero giustificare [...] Giulia fosse stata incaricata dalla direzione centrale de[...]
[...] «Corriere della Sera» [...] anche a questa lettera; è [...] sfumata, del resto, che [...] su un [...] desiderio della direzione del [...] (era ancora vivo Lenin, [...] legare intimamente [...] Sovietica il neonato Partito Comunista [...] ad Antonio Gramsci, subito individuato come leader, [...] Giulia [...] la cui sorella maggiore, Eugenia, [...] tenuta a battesimo dallo stesso Lenin e [...] «padrino», per ottenere, nel 1918, [...] al Partito. Si potrebbe obiettare, già a [...] punto, che [...] non re[...]
[...].] al Partito. Si potrebbe obiettare, già a [...] punto, che [...] non regge: perché mai, infatti, [...] per stabilire la [...] occhiuta e segreta dominazione sul Partito Comunista [...] non adoperò la stessa Eugenia, [...] nello stesso sanatorio di Gramsci? Ma forse Eugenia non [...] ad Antonio. Mi fermo [...] perché, devo [...] mi fa male questa lettura [...] intinta nel giallo fantapolitico condito di Beautiful, di una [...] tormentata e complicata come fu [...] tra Gramsci e Giulia [...]. Alla cui lettura posso forse [...] un contributo perché nel 1974 fui io ad andare [...] cercare, per [...] per la prima volta pubbliche, [...] lettere delle sorelle [...] custodite [...] Gramsci a Roma. Io volevo trovare «La [...] dal carcere di Antonio Gramsci» (questo il [...] libro, «Amore come Rivoluzione» ed. /// [...] /// Volevo sapere che cosa [...] e chi erano Giulia e Tatiana (detta Tania), [...] donne in cui, intuivo, si era racchiusa [...] di un uomo capace di scegliere lucidamente [...] e solit[...]
[...]elle [...] di cui era stata [...] quando la famiglia russa [...] era esule a Roma. La memoria ancora freschissima [...] Nilde mi permise di ricostruire la psicologia in [...] delle «tre sorelle» che , tutte e [...] loro esistenza a quella di Antonio Gramsci. Non posso riassumere in [...] vicenda che appare segnata da una smisurata [...] tentativo di saldare passione amorosa e passione [...]. Eppure Giulia non lo raggiunse [...] a Vienna. Se fosse stato suo [...] (è la seconda ipotesi che sembra avanzar[...]
[...]stato suo [...] (è la seconda ipotesi che sembra avanzare [...] Leontiev), non avrebbe dovuto [...] Il fatto è che [...] «giallo», applicati alle vicende umane reali, semplificano [...] tremendamente complicato: quel «mondo grande e terribile» [...] Gramsci scriveva a Giulia, e da cui, sperava, [...] insieme: perché «la vita è unitaria e [...] rafforza [...] e [...] rafforza tutta vita». /// [...] /// Se fosse stato suo [...] (è la seconda ipotesi che sembra avanzare [...] Leontiev), non avrebbe dovuto[...]
[...]stato suo [...] (è la seconda ipotesi che sembra avanzare [...] Leontiev), non avrebbe dovuto [...] Il fatto è che [...] «giallo», applicati alle vicende umane reali, semplificano [...] tremendamente complicato: quel «mondo grande e terribile» [...] Gramsci scriveva a Giulia, e da cui, sperava, [...] insieme: perché «la vita è unitaria e [...] rafforza [...] e [...] rafforza tutta vita».