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Il vocabolo Gramsci si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 19831 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] in modo così inconsueto [...] Teatro delle Arti erano in realtà consapevoli [...] il dibattito promosso dalla « Fondazione Gramsci [...] al di là dei limiti di un [...] di un solo nome: non era un [...] Gramsci», ma il dibattito che Gramsci stesso e [...] lui fondato hanno aperto in Italia in [...] . Che cosa significa infatti [...] del mancato carattere [...] della letteratura italiana se [...] il cammino che la classe operaia e [...] hanno percorso dal 1921 ad oggi, intervenendo [...[...]

[...]ercorso dal 1921 ad oggi, intervenendo [...] nella storia del Paese e affermandosi come [...] tutta da nazione, come il « moderno Principe [...] lotta contro il fascismo, contro la guerra [...] imperialista? [...] giusta e sicura [...] nel volume di Gramsci [...] Letteratura [...] vita nazionale non può essere separata dalle [...] politiche che incontriamo negli scritti precedenti, dal [...] storico al [...] al Risorgimento, al volume [...] Gli [...] e [...] della cultura; e gli [...] nel corso dei tre[...]

[...]e delle [...] al loro nuovo affermarsi in una società [...] senza guerra, e il secondo, come specchio [...] contraddizioni che travagliano [...] società. Questi dibattiti, che coronano [...] di iniziative di conferenze, di articoli e [...] volume di Gramsci, hanno incontrato un successo [...] largo, da costituire esso pure un fatto [...] più grande attenzione. Probabilmente il risultato ha [...] quelli i quali esitano a credere che [...] per tre pomeriggi consecutivi la sala di [...] Roma, per discuter[...]

[...]e un fatto [...] più grande attenzione. Probabilmente il risultato ha [...] quelli i quali esitano a credere che [...] per tre pomeriggi consecutivi la sala di [...] Roma, per discutere di letteratura e di [...]. La verità è che [...] la dottrina di Gramsci, rappresenta la sola [...] capace di unire, al di là delle [...] delle stesse tendenze politiche, tutti coloro che [...] la cultura italiana dal misticismo decadente, dal [...] minaccia [...] e della guerra. Disegno di Candido [...] su [...] mi pare[...]

[...] alle poesie della [...] Whitman [...] già avuto in Italia un traduttore integrale [...] Luigi Gamberale. Il merito principale della [...] di Whitman in [...] di fuori del « [...] e della vecchia Biblioteca Universale Sonzogno. Su [...] Nuovo (anche Gramsci amava [...] di Whitman) Palmiro Togliatti ha tradotto, nel [...] del grande lirico americano. Poche se ne salvarono [...] dalle cancellazioni della censura che trovava Whitman [...]. Una di queste traduzioni Europa [...] ripubblicata su [...] nel nu[...]


Brano: [...] della rivoluzione, nella quale il proletariato si [...] classe [...] promuove il rinnovamento di [...] italiana, legando a sè, alleati, gli strati [...] più misere del Paese, nasce il carattere [...] del movimento socialista. La parola d'ordine che Gramsci [...] un appello [...]. [...] della classe operaia, [...] i lavoratori nella lotta contro lo Stato [...] operai e dei contadini, . Al lavoro di chiarimento [...] Gramsci svolse fin dai primi giorni della [...] vita torinese a contatto [...] si accompagnò una instancabile attività di organizzazione [...] fin sotto gli anni che videro esercitarsi [...] reazione fascista. Il rafforzamento del partito [...] della [...] [...]

[...]anizzazione [...] fin sotto gli anni che videro esercitarsi [...] reazione fascista. Il rafforzamento del partito [...] della [...] influenza tra le masse, [...] e in particolare tra i contadini del Meridione. Guidando ogni atto della [...] partito, Gramsci indicava nei movimenti di opposizione [...] campagne un punto nevralgico della attività del [...] dei comunisti nei confronti dei sindacati cattolici, [...] e gli accordi con le organizzazioni confederali, [...] di unificazione attraverso il contatt[...]

[...] della attività del [...] dei comunisti nei confronti dei sindacati cattolici, [...] e gli accordi con le organizzazioni confederali, [...] di unificazione attraverso il contatto con la [...] contadine cattoliche di sinistra. [...] per iniziativa di Gramsci [...] fanno proprie, sul piano concreto della lotta, [...] contadini meridionali. [...] sempre per iniziativa di Gramsci [...] aspirazioni del Meridione ad un regime di [...] le quali avevano assunto nel passato tendenze [...] influenza politica dei ceti più reazionari e [...] influenza ideologica [...] vengono accettate e fatte [...] Partito comunista, il quale le ve[...]

[...]tato borghese, in funzione della [...] partico lare politica meridionale, in funzione della [...] sistema di accentramento con il quale [...] si esprime [...] dei contadini da parte [...] Stato. Negando [...] astratta della [...] per il Mezzogiorno, Gramsci riafferma la [...] e contadini nella lotta comune per il [...] dello Stato italiano. Questa impostazione nazionale unitaria [...] comunisti era oramai matura quando Gramsci [...] 1926 si accingeva a [...] del suo arresto, la questione meridionale in [...] compiuta. Il partito era oramai [...] una questione di così vitale importanza, era [...] le basi per diventare un grande partito [...] a fornire un fondamento indistr[...]


Brano: Essi infatti, separando e [...] Quaderni dal resto [...] gramsciana, già tendono a [...] subdola e inaccettabile distinzione : per cui, [...] i suoi scritti e la [...] attività di capo del [...] al 1926, e altra cosa le note [...]. Quasi che il carcere [...] Antonio Gramsci ad anteriori pretese inclinazioni di studioso [...] di pensatore distaccato dai problemi [...] lotta rivoluzionaria se non [...] » da ogni passione politica. Respingere questa sciocca e subdola [...] e nella vita di Antonio Gramsci è doveroso, oltreché, anzi perchè [...] esatto. Quegli stessi che tagliano [...] pensiero di Gramsci con la data del [...] anche di seppellire e concludere per sempre [...] la data del 1937. Cercano cioè di [...] un «loro» Gramsci, chiuso [...] date, senza un prima [...] un poi, cioè isolato [...] partito, e non tentano neppure la più [...] una frattura, di una « via di Damasco [...] vita di Gramsci, che possa giustificare questa [...]. La verità è che [...] l'opera di Gramsci da quando egli divenne [...] conoscono fratture nè vie di Damasco, e [...] intrecciate alla vita del partito comunista e [...] il periodo [...] che isolare dal resto [...] solo una manifestazione di più di quel [...] preclude oramai ogni seria compr[...]

[...] vita del partito comunista e [...] il periodo [...] che isolare dal resto [...] solo una manifestazione di più di quel [...] preclude oramai ogni seria comprensione degli Uomini [...] a chiunque se ne faccia vittima o [...]. La vita e l'opera [...] Gramsci [...] inseparabili da quelle del partito, come queste [...]. E proprio [...] sta [...] forse più interessante, la [...] vita e [...] come di quella di Marx [...] Engels, di Lenin o di Stalin, di Togliatti [...]. [...] questo il fenomeno assolutament[...]

[...]italiana? Ecco un [...] che è di grande interesse analizzare. Vano sarebbe perciò, a [...] di temi e di [...]. Essi sono quelli [...] nè più nè meno [...] del marxismo e del leninismo [...] della nostra realtà nazionale. Quando si parla di « [...] » gramsciana, di « punto di vista » gramsciano [...] simili, di questo e non [...] si parla: delle questioni e [...] temi in cui si può scomporre lo studio della [...] vita nazionale, [...] sue origini lontane, le sue [...] i suoi sviluppi, il suo presente [...] tutto ciò visto e analizzato [[...]


Brano: [...]e da [...] e da rendere operante per uscire dalla [...]. Questa la situazione generale [...] quadro delle strutture da analizzare, questa la [...] economico e sociale [...] del giorno. Questo è il quadro, [...] problemi impellenti di fronte ai quali Gramsci [...] operare, a contatto diretto con la classe [...] più ricca di esperienze rivoluzionarie, la più [...] aggressiva, la più concentrata e omogenea d'Italia. Da tale analisi parte Gramsci [...] azione mirante a congiungere la [...] « spontanea » delle masse ad una direzione cosciente, [...] movimento. [...] dello sviluppo storico italiano, [...] sviluppo delle forze produttive italiane, dalle contraddizioni [...] come crisi di tutto [...]

[...]ormare in agente storico attuale la spinta [...] classe operaia a farsi dirigente di tutta [...] ? Da dove partire nella ricerca e [...] rivoluzionarie italiane, su quali forze far leva [...] strategia della rivoluzione italiana ?Fuori da ogni [...] Gramsci comprendeva che la rivoluzione proletaria non è [...] una organizzazione che si afferma rivoluzionaria o [...] di organizzazioni che si affermano rivoluzionarie. In una determinata fase [...] le forze produttive nuove non possono più [...] in modo a[...]

[...].] e a costituire un tipo di Stato [...] le forze produttive liberate trovino la forma [...] loro ulteriore sviluppo, per la loro ulteriore [...] organizzazione esse trovino il presidio e le [...] sufficienti per sopprimere 1 loro avversari » [...]. Gramsci non sottovaluta la [...] del capitalismo italiano di uscire dalla crisi. Il problema [...] rivoluzionario, inerente al punto di [...] del proletariato [...] è di sapere a spese [...] chi e in quali condizioni [...] può uscire dalla [...] crisi, se a[...]

[...]ttato la parola [...] del proletariato », attraverso quali modi la [...] porsi alla testa di tutta la vita [...] far partecipare alla lotta per il potere [...] del [...] italiano ? È dunque dàlia [...] dalla [...] dèlia lotta per esso, [...] una per Gramsci la critica per il [...] socialista e la ricerca delle vie attraverso [...] « le più vaste masse operaie e [...] adeguate alla lotta per la presa del [...]. Chi vuole il fine, [...] i mezzi. La dittatura del proletariato [...] un nuovo Stato, dello S[...]

[...] delle vie attraverso [...] « le più vaste masse operaie e [...] adeguate alla lotta per la presa del [...]. Chi vuole il fine, [...] i mezzi. La dittatura del proletariato [...] un nuovo Stato, dello Stato proletario. Il Consiglio di fabbrica [...] Gramsci come il mezzo più idoneo per far [...] del potere (partendo dalla base della potenza [...] della produzione) tutta la classe operaia. Acquista cosi pienamente senso [...] Gramsci di gettare le basi del processo [...] della vita produttiva, perchè in tal modo [...]. Togliatti, Gramsci, Parenti Editore, [...]. /// [...] /// Togliatti, Gramsci, Parenti Editore, [...].


Brano: Il pensiero di Gramsci [...] prima dello arresto quanto nei Quaderni, secondo [...]. [...] quindi essenziale per lui [...] il concetto filosofico di libertà e le [...] e gli istituti politici concreti del liberalismo [...]. Questo è anzi uno dei [...] più efficaci della [[...]

[...]li istituti del dominio borghese [...] della libertà, è caratteristica di [...] in cui nelle classi [...] una coscienza critica, che prima non esisteva, [...] storica (Mat. Ma della stessa epoca, [...] più accentuata col procedere del tempo, è [...] Gramsci chiama « standardizzazione di grandi masse della [...] è poi un risveglio, un progresso delle [...] più rapida la formazione di un movimento [...] una volontà collettiva (Mach. Il regime dei partiti [...] della storia e [...] della classe operaia è [...]

[...].] il punto più alto, perché, col possesso [...] essa giunge a conoscere esattamente che cosa [...] creazioni dei precedenti rivolgimenti storici, di permanente [...] essere conservato e che cosa invece è [...] strumento di un dominio di [...] è per Gramsci una [...] nello sviluppo di questi concetti, tra il [...] e quello di dittatura? Una differenza vi [...] di sostanza. Si può dire che [...] si riferisca in prevalenza ai rapporti che [...] società civile e quindi sia più ampio [...]. Ma è da tenere [...]

[...] sviluppo di questi concetti, tra il [...] e quello di dittatura? Una differenza vi [...] di sostanza. Si può dire che [...] si riferisca in prevalenza ai rapporti che [...] società civile e quindi sia più ampio [...]. Ma è da tenere [...] lo stesso Gramsci la differenza tra società [...] politica è soltanto metodologica, non organica. Ogni Stato è una [...] dittatura presuppone non solo il potere di [...] un sistema di alleanze e di mediazioni, [...] si giunge al dominio di tutto il [...] del mondo st[...]

[...], quello alla cui elaborazione completa sta [...] movimento operaio internazionale. Il dominio politico della [...] a creare una società non più divisa [...] « regolata ». Ma che cosa vuol [...] regolata e come si giunge ad essa? Occorreranno, [...] Gramsci, parecchi secoli, Questo vuol dire che la [...] e la creazione dello Stato socialista non [...] di tutte le contraddizioni. /// [...] /// Uno dei cavalli di [...] concezione marxista del mondo e della storia [...] come si concilia la nostra visione [...]

[...]i. /// [...] /// Uno dei cavalli di [...] concezione marxista del mondo e della storia [...] come si concilia la nostra visione dialettica [...] la nostra lotta per una società regolata. Quale sviluppo dialettico ci [...] in siffatta società? Al che Gramsci ci [...] che il marxismo non è dottrina di [...] della realtà. Noi conosciamo le contraddizioni [...] che è il mondo diviso in classi [...] superare questa contraddizione. Profezie sugli sviluppi delle società [...] prive di cla;ssi, non spetta a no[...]

[...]i sviluppi delle società [...] prive di cla;ssi, non spetta a noi farne. Ci spetta invece conoscere [...] risolvere, con metodi [...] le contraddizioni che [...] prima fase delle società socialiste Continuano a [...]. Non poteva essere compito [...] Gramsci [...] in questo terreno. /// [...] /// Non poteva essere compito [...] Gramsci [...] in questo terreno.


Brano: [...] il nucleo e [...] del pensiero di Gramsci [...] del partito. Dallo sviluppo di questi [...] le norme fondamentali della vita del partito [...] la disciplina, la [...] interna, il carattere, [...] internazionale e nazionale del movimento, che egli, [...] che ho citato nei miei appunti che [.[...]

[...][...] che ho citato nei miei appunti che [...] particolarmente sottolinea, per [...] da un lato la [...] fondamentale e [...] per [...] la eguale necessità delle [...] delle diverse « vie al socialismo » [...] di ogni paese. A questa parte del [...] Gramsci sono state volte parecchie critiche. Particolarmente ha concentrato la [...] critica in questa direzione il [...]. Rodolfo Mondolfo, il quale [...] notevole studio, ha riconosciuto il valore positivo [...] visione che Gramsci ha del marxismo e [...] suo pensiero. Da un lato egli [...] « intellettuale collettivo », il partito, sarebbe [...] verrebbe [...] del movimento della classe [...] trova, nel modo come [...]. Circa la prima critica, [...] consista nel ritenere che l[...]

[...]..] suo pensiero. Da un lato egli [...] « intellettuale collettivo », il partito, sarebbe [...] verrebbe [...] del movimento della classe [...] trova, nel modo come [...]. Circa la prima critica, [...] consista nel ritenere che la dottrina del [...] Gramsci la espone e sviluppa sulla traccia [...] Lenin, [...] qualche cosa che prescinda dalle analisi storiche, [...] di tutta la realtà. Il partito di una [...] sorge in qualsiasi momento, cosi come non [...] qualsiasi momento della storia i problemi che [...]

[...]le. Anche questa dottrina respinge [...] fatalistiche concezioni dello sviluppo storico attraverso le [...] pensiero marxista era stato contraffatto, reso inerte, [...] storica. /// [...] /// Mondolfo si potrebbe ricordare [...] gli faceva osservare Gramsci nel 1919, recensendo [...] stesso Mondolfo dedicato alla Rivoluzione russa. Era però contenuta la [...] realtà dello sviluppo storico della Russia, della [...] collettiva del [...] russo. Ma la dottrina del [...] la giustificazione di una tirannide?[...]

[...]ndo [...] stesso Mondolfo dedicato alla Rivoluzione russa. Era però contenuta la [...] realtà dello sviluppo storico della Russia, della [...] collettiva del [...] russo. Ma la dottrina del [...] la giustificazione di una tirannide? Si possono [...] Gramsci, soprattutto nelle prime pagine delle Note sul Machiavelli [...] staccate dal lóro contesto, possono spaventare un [...]. Sono invece affermazioni del [...] giuste, quando la dottrina del partito è [...] Lenin e Gramsci la intesero. Gramsci affronta questo problema [...] vario e complesso, perché riconosce che il [...]. Egli ne aveva avuto [...] come era stato diretto il suo partito, [...] Partito [...] italiano nei primi anni della [...] esistenza, [...] in una sètta, in [...] tipo [.[...]


Brano: [...]coli della vita nazionale, costante e sicuro [...] a un criterio di giudizio autonomo che [...] operaia di svincolarsi dalla sudditanza verso i [...] classi dominanti e di orientarsi secondo i [...] i suoi fini di classe. Il marxismo di questi [...] Gramsci è tutto in questa viva esperienza [...] da pedanti tanto soffermarsi a [...] i limiti, quanto pretendere [...] paradigmi validi in assoluto e che sarebbero [...] dallo sviluppo stesso del pensiero gramsciano. Se si tiene conto [...] cultura socialista italiana [...] è un immenso passo [...] suoi stessi limiti, persino le imprecisioni e [...] un valore positivo, sia pur contingente. Così negli articoli sulla [...] è certo la formula della « rivoluzion[...]

[...]e, la critica [...] del marxismo; anche però quella formula polemica [...] almeno [...] per un momento, una [...] come di un grido di liberazione che [...] una cultura cristallizzata in vecchi schemi. Allo stesso modo [...] poi superata dallo stesso Gramsci, [...] il marxismo con la filosofìa idealistica, mentre [...] rimaneva in gran parte estrinseca al suo [...] ricerca e di elaborazione culturale, aveva [...] in quegli anni il [...] una tradizione, di liberare la cultura socialista [...] incrostazio[...]

[...]rca e di elaborazione culturale, aveva [...] in quegli anni il [...] una tradizione, di liberare la cultura socialista [...] incrostazioni positivistiche che avevano ridotto la dottrina [...] uno strofinaccio del pensiero ». Già allora però il [...] Gramsci, [...] cioè nel metodo, è [...] sempre valido: è un marxismo che «non [...] lingua per parlare, non si mette la [...] per sentire », secondo [...] dei dottrinari di tutti [...]. La figura di Gramsci [...] rivelano queste pagine di scritti giovanili è [...] parte integrante della conoscenza della [...] grande opera. Non solo ci fa [...] fenomeno di sviluppo che altrimenti sarebbe rimasto [...] ma dà il giusto rilievo a un [...] tutta la [...] pe[...]

[...]] parte integrante della conoscenza della [...] grande opera. Non solo ci fa [...] fenomeno di sviluppo che altrimenti sarebbe rimasto [...] ma dà il giusto rilievo a un [...] tutta la [...] personalità. Non quindi qualcosa che [...] resto, quasi un Gramsci minore, appendice del Gramsci [...] già conoscevamo, ma una nuova chiave per [...] di una esperienza integrale, che dalla Rivoluzione [...] leninista riceve un impulso potente che ne [...] solo in quanto i germi di essa [...] prima vivi e vitali. Nella successiva esperienza [...[...]

[...]] nuovo [...] con il movimento dei Consigli [...] educativa non è più [...] politici e si traduce essa stessa in [...] politica: sono così superati di fatto per [...] limiti massimalistici del partito socialista che nel [...] erano stati superati da Gramsci soltanto idealmente. Con la fondazione del partito [...] questo compito educativo, che il movimento [...] nuovo aveva potuto affrontare solo [...] troverà infine la [...] soluzione organica e sarà sempre [...] legato ai problemi [...] politica e del[...]


Brano: [...] [...] egli ha aggiunto [...] « la rivoluzione (. La rivoluzione è proletaria [...] in quanto essa è liberazione di forze [...] comuniste che erano venute [...] nel seno stesso della [...] capitalismo (. Così concepiva [...] rivoluzionaria il nostro Gramsci [...] a buone fonti marxiste quando affermava che [...] è attuale, non è reale storicamente se [...] sue radici « [...] della vita produttiva » [...] della formazione dei Consigli di fabbrica, asseriva [...] la stessa conquista del potere è cosa [..[...]

[...]» [...] della formazione dei Consigli di fabbrica, asseriva [...] la stessa conquista del potere è cosa [...] compie in un giorno o in un [...] realizza attraverso un processo storico il quale [...] della fabbrica nel seno della società capitalista. Gramsci aveva pienamente ragione [...] Gramsci, [...] Nuovo, Einaudi, [...]. [...] dalla viva esperienza italiana [...] della dottrina marxista che Gramsci ha tratto [...] in netto contrasto con quelle di Stalin [...] fatte seguire da una serie di indicazioni [...] che [...] politica, per essere rivoluzionaria, [...] ogni suo momento [...] e cioè sia prima [...] della conquista del potere [...] allo sv[...]

[...]re [...] allo sviluppo della vita [...] condizioni e forme economiche sorte nel seno [...] da cui deve partire e su cui [...] sempre più estranee al [...] proprio del capitalismo e [...] continuamente a quello socialista. Vediamo quali sono le [...] Gramsci ci ha lasciato. La prima è quella contenuta [...] pagine dell' Ordine Nuovo a proposito [...] torinese dei consigli di fabbrica. Chi rilegge oggi quelle [...] la passione con cui Gramsci parlava di [...] e la sviluppava, era la conseguenza della [...] rigorosa analisi dei mutamenti obiettivi intervenuti nella [...] cui già allora era possibile vedere non [...] cittadella del capitalismo » quale si presentava [...] apparire, ma [...][...]

[...]razione in contrasto con la posizione [...] di sfruttato da lui mantenuta nel seno [...]. Se vogliamo aiutare il proletariato [...] realizzare una effettiva conquista del potere statale, a creare [...] lo Stato socialista che [...] come ha avvertito Gramsci [...] « esiste già potenzialmente » [...] forme di vita sociale [...] tra i lavoratori come conseguenza [...] modo di produzione, dobbiamo far tesoro di questa indicazione. La seconda indicazione che [...] trova [...] di Gramsci è che [...] proletariato, se vuole essere veramente tale, non [...] nei confronti di nessuna delle altre forme [...] grembo della società capitalista. Fino a oggi questa indicazione [...] che del resto era presente [...] e nelle conclusioni di Marx [...]


Brano: [...]talia, anche per [...] compagni, attorno ai temi della genesi del [...] Marx, del rapporto tra Hegel e Marx, tra [...] e quella marxista, del metodo del Capitale. Occorre, riteniamo, tenere presenti [...] dopo la crisi postbellica e la critica [...] Gramsci, della tradizione idealistica, la ripresa di interpretazioni [...] Marx e, [...] parte, i vari tentativi [...] di assorbimento del marxismo da parte di [...] alla fenomenologia [...] per comprendere come [...] di unà serie di [...] interpretazioni ([...]

[...] radicale che rispetto alla filosofia [...] classica Marx òpera e lo sviluppo che [...] egli rappresenta nei lóro confronti, e che [...] per comprendere e [...] il valore e la [...] la storicità del marxismo stesso. Del resto, se ci [...] richiamo a Gramsci, ci sembra che questo [...] da lui costantemente adoperato nello stabilire [...] e [...] della nuova concezione. Certo, « in sede [...] della prassi non si confonde e non [...] nessuna altra filosofia: essa è non solo [...] supera le filosofie prece[...]

[...] cui storicamente il [...] inserito e ha operato [...] Signor Presidente, ci sono [...] di Londra commenta [...] che insistono per [...] vità provocatoria degli « [...] puramente difensiva di Cuba ». [...] paese e la validità [...] che da Labriola à Gramsci ci ha [...] farci eredi della più valida tradizione della [...] di proporre in termini originali e [...] base di una riforma intellettuale e morale [...]. La ricerca e la [...] teorici del marxismo restano, perciò, aperte e [...] non solo per il fat[...]

[...]e perché non si [...] come un processo storico compiuto una volta [...] della critica e del superamento da parte [...] filosofìe e delle ideologie non marxiste. Fare i [...] Marx abbia fatto radicalmente [...] Hegel non ha eliminato, ad esempio, per Gramsci, [...] di tornare a fare i conti con [...] vale la pena a questo proposito di [...] Gramsci sulla nuova necessità di sintesi culturale [...] momento di superiore sviluppo della filosofia della [...] elimina certo Oggi la necessità non solo [...] del confronto, del superaménto critico, inteso come [...] vitali, delle elaborazioni teoriche d[...]

[...]...] del confronto, del superaménto critico, inteso come [...] vitali, delle elaborazioni teoriche di altre filosofie. E se è giusto [...] dal rischio di tradurre il marxismo in [...] occorre nello stesso tempo non interpretare schematicamente [...] Gramsci, secondo cui il marxismo è « una [...] originale che ha in sé gli elementi [...] sviluppo », [...] invece la portata alla [...] e del metodo critico di Gramsci, alla [...] e della necessità, come è stato ricordato, [...] storico di applicarsi a se stesso. [...] chiaro che queste considerazioni [...] non vogliono avere, altro valore che quello [...] generale che tuttavia occorre tenere presente, sia [...] r[...]


Brano: [...]o [...] Russo, e non si è . Ad accampare tale pretesa è [...] Benedetto Croce, colui che con la [...] lunga ed illustre opera è [...] il più forte sostegno [...] attività culturale svolta in Italia [...] Laterza. Benedetto Croce ha pontificato [...] Gramsci, che lo definì « papa laico [...] italiana), ha pontificato, dicevamo, per lunghi decenni [...] gestatoria, fra alti flabelli, nella [...] vecchia casa napoletana, in [...] della cultura italiana e vescovi di grandi [...] casa che costituiva il mira[...]

[...]a [...] senso più elevato ». Cimento del 15 [...]. /// [...] /// Spaventa, Polemiche coi gesuiti, [...] F. /// [...] /// [...] Milano, 1951. LITURGIA [...] tessera della fame (dis. Fascio ieri, scudo crociato [...]. Così ridevano i nostri [...]. Che Gramsci, per esempio, [...] essere stato [...] in giovanissima età, influenzato [...] da alcuni orientamenti crociani, basta a Calosso [...] Gramsci come un seguace. Ora, secondo Calosso, i [...] di Gramsci un San Gramsci; gli accreditano, [...] pura ideologia comunista, che egli, [...] secondo Calosso (ed, altre [...] rinnegato Tasca), sarebbe stato lungi [...]. E [...] mette conto di osservare [...] non [...] particolari dei suddetti signori; [...] ormai generalizz[...]

[...]comunista, che egli, [...] secondo Calosso (ed, altre [...] rinnegato Tasca), sarebbe stato lungi [...]. E [...] mette conto di osservare [...] non [...] particolari dei suddetti signori; [...] ormai generalizzando fra coloro che, non potendo [...]. Gramsci sarebbe stato un comunista [...] un comunista «buono», un [...] o un [...] ante [...] un precursore [...] e, in ogni caso, un [...] di tavolino, sognatore ed innocuo, degno di essere accettato [...] paradiso [...] borghese: sono essi, cioè, i [...] [...]

[...]a [...] un comunista «buono», un [...] o un [...] ante [...] un precursore [...] e, in ogni caso, un [...] di tavolino, sognatore ed innocuo, degno di essere accettato [...] paradiso [...] borghese: sono essi, cioè, i [...] che tendono a santificare Gramsci. I borghesi tendono, cioè, [...] Gramsci ciò che, un tempo, tentavano fare [...] Marx: [...] bene riportare il noto passo con cui Lenin [...] Stato e rivoluzione »:« Accade oggi alla [...] Marx quel che è spesso accaduto nella storia [...] pensatori rivoluzionari e dei capi delle classi [.[...]

[...]ppressive hanno [...] grandi rivoluzionari, durante la loro vita: con [...] loro dottrina è sempre stata accolta col [...] più accanito e colle [...] di menzogne e diffamazioni. Dopo morti,. Noi pensiamo che i [...] meno [...] sprecano della fatica. Gramsci è quello che [...] della classe operaia italiana, il fondatore del [...] passato dalla biblioteca alla lotta per le [...] questa lotta, morto per questa lotta: il [...] o il santo, [...] che va accettato come [...] come nemico. E se la classe [...] [...]

[...] è quello che [...] della classe operaia italiana, il fondatore del [...] passato dalla biblioteca alla lotta per le [...] questa lotta, morto per questa lotta: il [...] o il santo, [...] che va accettato come [...] come nemico. E se la classe [...] Gramsci come suo capo, il nemico di quella [...] tempo a [...] la corte; non speri [...]. /// [...] /// La disposizione rientra nelle misure [...] prese per la [...] civile. Non perdete le " [...] ": potranno servire da un momento [...]. Sì, bimbi di tutto [...]


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