Brano: [...]imasti [...]. [...] la Montalcini, in una lettera [...] Ore. Ha ragione anche Mortillaro: [...] quei [...] non li leggeremo. Ma continuiamo a non [...] Rita Levi Montalcini, la politica culturale della Mondadori Una [...] due Anniversari: Leopardi e Gramsci Insieme ci [...] opposte, nella «transizione verso [...] moderno», che attende un [...] ARDO SANGUINEI! SI tratta non di un [...] veramente, ma di un ramificato e [...] se vogliamo. Che non significa affatto [...] ci procurato, se altro non [...] qu[...]
[...]rga attenzione, con apprezzabili risultati, [...] sono, direi senza contrasto, i due maggiori [...] in questo sublime [...]. Penso, naturalmente, allo Zibaldone [...] Leopardi, [...] cui forse avremo la desiderata edizione critica, [...] Quaderni di Gramsci. E non esito a [...] stimolo esterno di questo [...] in questi giorni nei [...] a [...] . Non voglio certo dire, [...] nessuno dei lettori voglia [...] che convenga orientarsi, stabiliti [...] una sorta di arbitrario e dissennato corto [...] due tes[...]
[...][...] Karl Marx avrà letto Friedrich [...]. E Mann avvertiva che «una [...] unilaterale sarebbe necessariamente sterile». Sarà lecito dire, forse, [...] anche per la nostra nazione le cose [...] il giorno in cui, superata ogni unilateralità, Antonio Gramsci [...] letto Giacomo Leopardi. Per intanto, valga [...] un po' insieme, noi tutti. [...] non vogliamo impoverire, e [...] una sublime allegoria, perdendoci a controllare se [...] Gramsci, di persona, avesse tetto e meditato Leopardi. Ma mutiamo registro, e [...] luoghi testimoniali, a primo sguardo, non sembrano [...] significativi. Il passo di maggiore [...]. Ma vi è almeno una [...] lettera a [...] scritta nel [...] che [...] conv[...]
[...] natura vista non [...] nemica e antagonista, ma come una forza da conoscere [...] dominare, con [...] senza rimpianto e disperazione delle [...] antiche" di coi si conserva il profumo di poesia, [...] le rende ancor più morte come credenze e fedi». Gramsci stava riflettendo, in [...] «grandi geni nazionali», come problema non trascurabile [...] e a differenza di Dante e di Shakespeare, [...] Goethe soltanto riconosceva, fuori da ogni vacuo [...] certa attualità» reale. Ma con [...] dunque, più [...] d[...]
[...]]. De Sanctis non aveva [...] colloquio Leopardi e Schopenhauer. Aveva anche fantasticato candidamente [...] Leopardi convertito dal Risorgimento quarantottesco. Sono immaginazioni sulle quali [...] nostra distanza immensa, psicologica e ideologica. Gramsci, tanto per dire, [...] atrocemente beffarda» dei Paralipomeni, [...] in un articolo dei [...]. Ma questa distanza ci [...] chiarisce, per forza di scarto e di [...] lega, come sopra un largo iato, quel [...] 1937, quello Zibaldone e questi Quaderni,[...]
[...] distanza ci [...] chiarisce, per forza di scarto e di [...] lega, come sopra un largo iato, quel [...] 1937, quello Zibaldone e questi Quaderni, senza [...] illusioni di sorta. Per chi almeno non si [...] coatto e [...] in una mitica postmodernità, Gramsci [...] Leopardi, il grande rivoluzionario e il grande reazionario, possono [...] a [...] per vie diverse, per vie [...] nella nostra «crisi», nella nostra «transizione verso [...] moderno», che ancora attende un [...] compimento, intellettuale e mora[...]