→ modalità contenuto
modalità contesto
Modalità in atto filtro S.M.O.G+: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo
ANTEPRIMA MULTIMEDIALI
ALBERO INVENTARIALE

INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Il vocabolo Gramsci si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 19831 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] vero, si possono trovare [...] quello scritto di Gramsci, di quegli anni, [...] possono suscitare il dubbio che egli pensasse [...] ma queste espressioni hanno essenzialmente un valore [...]. Esse vogliono portare la [...] prendere coscienza della funzione che essa ha [...] produzione e quindi nella fabbr[...]

[...]..] possono suscitare il dubbio che egli pensasse [...] ma queste espressioni hanno essenzialmente un valore [...]. Esse vogliono portare la [...] prendere coscienza della funzione che essa ha [...] produzione e quindi nella fabbrica; ma dalla [...] Gramsci [...] non a un fantastico Stato di « [...] della storia, bensì al concreto Stato italiano [...] politica che in esso doveva [...] condotta. Gramsci ha del resto [...] persino, in qualche momento, a esagerare in [...] tendenza a considerare lo sviluppo economico come [...] modificazioni dello strumento tecnico. Effettivamente anche le modificazioni [...] hanno un valore che non è soltanto [...].[...]

[...]...] relazione tra chi è il proprietario dei [...] e chi non possiede che la propria [...] cioè se non si esce [...] della fabbrica per proiettare [...] si stabilisce nella fabbrica in una visione [...] i rapporti sociali. Questa fu la ricerca [...] Gramsci [...] anni dal 1918 al 1920. Egli intendeva fare uscire [...] capitalistica di Torino, luogo più avanzato dello [...] una forza adeguata alla soluzione dei problemi [...] quel momento si ponevano, capace [...] la crisi terribile provocata [...] dall[...]

[...] se, partendo dalle questioni che si [...]. Nessun culto, quindi, della [...] tendenza a idealizzare le forme [...] operaia nella fabbrica e [...] ma sforzo consapevole per portare la classe [...] più elevata coscienza del proprio compito nazionale. Gramsci stesso ci ha [...] critica e la definizione delle sue posizioni [...]. Questa direzione non era [...] nel ripetere meccanicamente delle formule scientifiche o [...] la politica, [...] reale con la disquisizione [...] applicava a uomini reali, [...] [...]

[...]è appunto razione [...] classi subalterne, in quanto politica di massa [...] avventura di gruppi che si richiamano alla [...] »,Del [...] la risposta migliore che si può dare [...] fraintendono, alle volte anche volutamente, [...] politica svolta da Gramsci [...] è che [...] politica mise capo e [...] mettere capo alla fondazione del partito rivoluzionario [...]. Il partito rivoluzionario della [...]. Questo è [...] elemento essenziale della dottrina [...] Gramsci fa propria, elabora, approfondisce, avvicina alla realtà [...] traduce in [...] in una pratica di [...] ed anche più che di lavoro e [...] dedizione totale sino al sacrificio della propria [...]. Il partito è un [...] », perché una classe subalterna[...]


Brano: [...]..] della validità dei concetti [...] e libertà, in rapporto con le necessità [...] di un nuovo regime, della [...] difesa, del suo passaggio [...] dello sviluppo. [...] si entra in un campo [...] è il più attuale, nel quale per [...] il pensiero di Gramsci è [...] guida e richiede uno sviluppo. Ciò che interessa soprattutto [...] come Gramsci considera il problema del potere, [...] dirigente da parte di determinati gruppi sociali. [...] egli introduce il concetto [...] questo concetto non può essere formalmente opposto [...] dittatura, allo stesso modo che non si [...] i concetti di soci[...]

[...][...] potere si sforza di creare le condizioni [...]. Per approfondire questo tema [...] nel campo della concreta [...] Passato e presente, [...]. Vorrei soltanto accennare alla [...] e, quando venga esplorata a fondo, assai [...] e di sviluppi, che Gramsci introduce, riferendosi [...] il potere, tra la «guerra manovrata» e [...] posizione ». Col primo termine egli [...] rivoluzionario per la conquista [...]. Con il secondo designava [...] classe che matura, sotto la direzione del [...] rivoluzionario [...]

[...] direzione del [...] rivoluzionario non è possibile [...] esso, per [...]. Anche in questo secondo [...] che tende al rivolgimento [...] del blocco storico dominante. Non vi è la [...] la guerra che si conduce ha un [...] diretto. Che cosa intendeva Gramsci [...] questa differenza? La cosa risulta dallo esplicito [...] in una delle Note del Machiavelli; [...] di Lenin per istruire [...] classe operaia del mondo occidentale e di [...] sulla lotta politica che esse dovevano e [...] condizioni della socie[...]

[...]tà capi, [...] quando non sono mature [...] oggettive né soggettive di un attacco rivoluzionario. Questo mi pare significhi la [...] del "fronte unico". A questa posizione si [...] critica alla dottrina della rivoluzione permanente di Trotzki, [...] Gramsci considera come la dottrina [...] quando [...] inevitabilmente deve terminare con [...] il richiamo ai lavori di Lenin, precedenti [...] III Congresso [...] comunista, e [...] stessa di Lenin a [...] Congresso [...]. Il fatto, di attribuire [...] org[...]


Brano: [...]uale, [...] preciso. Importante è però intendere [...] tipo, la [...] della riflessione storica sul [...] partendo da un interesse [...] pratico, [...] così esplicito e operante, noi riteniamo di [...] a compiere e a stimolare. Ha scritto assai bene Gramsci, [...] proposito, come la mancanza [...] prospettiva storica [...] seria e corretta nel [...] politico sia uno dei segni caratteristici del [...] reazionario, o utopistico e velleitario, di questo [...]. Invece il programma di [...] vertebrato [...][...]

[...]bisogno di [...] tutto il passato, dato che «si condanna [...] passato quando non si riesce a [...] o almeno le [...] sono di carattere secondario [...] quindi [...] declamatorio». A questo criterio metodologico [...] resto riportata la posizione di Gramsci nei [...] Risorgimento. Se è vero infatti [...] Gramsci un invito a fieramente avversare tutti [...] darci del processo storico risorgimentale le ricostruzioni [...] parata», che i ceti dominanti sogliono ammannire [...] in cui purtroppo si prodigano anche certi [...] scienza», al tempo stesso niente è p[...]

[...] fieramente avversare tutti [...] darci del processo storico risorgimentale le ricostruzioni [...] parata», che i ceti dominanti sogliono ammannire [...] in cui purtroppo si prodigano anche certi [...] scienza», al tempo stesso niente è più [...] di Gramsci che [...] di confondere la [...] posizione con la posi, [...] intellettuali che, in varia guisa e per [...] hanno di tempo in tempo cercato di [...] Risorgimento come un processo storico [...] fallito [...] fallito, [...] poi, rispetto [...]. La ste[...]

[...]onfondere la [...] posizione con la posi, [...] intellettuali che, in varia guisa e per [...] hanno di tempo in tempo cercato di [...] Risorgimento come un processo storico [...] fallito [...] fallito, [...] poi, rispetto [...]. La stessa critica di Gramsci [...] di giacobinismo» delle forze motrici del Risorgimento [...]. /// [...] /// La stessa critica di Gramsci [...] di giacobinismo» delle forze motrici del Risorgimento [...].


Brano: Antonio Gramsci sotto la [...] APPARSA IN VOLUME la raccolta [...] trafiletti pubblicati [...]. Qualsiasi argomento da lui [...] con una mordacità e [...] ironia verso tutte le [...] che allora non era nemmeno patriottica, o [...] per le manifestazioni mondane. Chi[...]

[...]. Qualsiasi argomento da lui [...] con una mordacità e [...] ironia verso tutte le [...] che allora non era nemmeno patriottica, o [...] per le manifestazioni mondane. Chi scrive questi giudizi [...] ventura di avere avuto [...] grandezza di Antonio Gramsci ( non mi [...] scritto la parola grandezza), ricevendo da Palmiro Togliatti, [...] dattiloscritti di quelle [...] poi le opere [...] dello scrittore [...]. Ricordo e netti allora [...] la Scuola Normale Superiore di Pisa) nel [...] rapimento, gli sc[...]

[...][...] scritto la parola grandezza), ricevendo da Palmiro Togliatti, [...] dattiloscritti di quelle [...] poi le opere [...] dello scrittore [...]. Ricordo e netti allora [...] la Scuola Normale Superiore di Pisa) nel [...] rapimento, gli scritti del Gramsci, e mi [...] e il petto e i fianchi, come [...] Giorgio Pasquali, per avere ignorato quasi fino a quel [...] e l'opera di tanto uomo. [...] Gramsci, Granisci, [...] così il suo nome si [...] confuso nella mente di molti verso il 1919, e [...] tardi ci fu qualcuno che fece il torto perfino [...] Aldo [...] di [...] con Antonio Gramsci. Io ho partecipato di [...] o confusióne; soltanto nel [...] noi reagimmo e in [...] impertinènte [...] Guido De Ruggero, Pietro Pancrazi [...] a San Valentino alla Muta, per far [...] locale quel móstro dì ottusità che era [...] Caltanissètta è che[...]

[...]locale quel móstro dì ottusità che era [...] Caltanissètta è che io riconobbi subito, perchè era [...] soltanto di due anni nel Liceo locale, [...] che egli aveva detto al tribunale speciale, [...] suo duce: « A questo cervello bisogna [...] ANTONIO GRAMSCI, Sotto la Mole [...]. Torino, Einaudi, 1900. /// [...] /// Il lettore abbia pazienta [...] degli accenni biografici e se mescolerò a [...] la mia persona, C'è Un motivò; desidero [...] scattante e direi autoctona personalità del Gramsci [...] vicini si era conquistata subito la [...] cattedra di socialista e [...] moralista e di pensatore, [...]. Egli, come è noto, [...] Alès in Sardegna il 29 gennaio del [...] era iscritto [...] di Torino, non laureandosi [...] corsi dal 191 i al [...]

[...]lottologia, geografia, lingue neòlatine, tedesco [...] filosofia. Il rammarico di chi [...] è di non avere avuto sentore affatto [...]. [...] tendenza di tutti i [...] per riconoscere i nostri [...]. Ió, in» vece, non mi [...] mai accòrto di Antonio Gramsci. Cerano contingente di cultura (io [...] ma [...] per [...] ) \ e [...] allora era Sólo [...] e ciascun paese andava [...] la [...] strada; si aggiunga poi [...] guerra e la [...] della caserma» Tutta la seconda [...] del [...] e tutto il [...] pass[...]


Brano: [...] [...] e Angelo Camillo De Meis. Oggi, questi scritti giovanili [...] pungente rammarico ma ancora con corroborante profitto: [...] un pensatore sono talvolta gli scritti più [...] di succhi e di profezie, che non [...] spiegate. Del resto il povero Gramsci [...] coscritto alla morte (e tutti sanno come [...] immaturamente, a soli 46 anni, quando un [...] allora a rivoltarsi indietro e a recapitolare [...] mentale. Toccherò rapidamente di alcuni [...] questi trafiletti, dove [...] si rivela [...] civil[...]

[...]ivela [...] civile e sociale: anche [...] anche i non socialisti, vi possono attingere [...] loro ufficio (se ci credono) di maestri [...]. Nulla di provincialesco in [...] pure si occupavano, giorno per giorno, della [...] di Torino. Lo sguardo del Gramsci, [...] sempre sguardo europeo o « universalistico ». Notevoli alcune sue osservazioni sui [...] che [...] del socialismo aveva allora avuto [...] varie classi di Torino. Il Gramsci non era [...] rifuggiva dalle ampollosità [...] da quegli arrotondamenti di [...] sempre di natura dubbia e che furono [...] fascisti. Egli così scrive [...] del socialismo a [...] sono ancora strati profondi [...] quali ancora la nostra parola non [...]

[...]connettivo, si svolgerebbe con [...] con meno barcollamento e crisi che nuocciono [...] e borghesi »; e perchè molti nostri [...] si scandalizzino che un socialista giustificasse un [...] Banca commerciale, che si era appropriato di [...]. Ma quindi Gramsci giustificava [...] qualche filisteo, e un socialista può giustificare [...] Al filisteo ricorderò l'abate Parini, che non [...] socialista ed era perfine? abate, il quale [...] II Bisogno, dove depreca il tiranno signore dei [...] prega il Bisogno, [...]

[...] l'abate Parini, che non [...] socialista ed era perfine? abate, il quale [...] II Bisogno, dove depreca il tiranno signore dei [...] prega il Bisogno, persuasore orribile dei mali, [...] di Temi sospendano le spade. Sulla difesa della verità, [...] Gramsci, [...] tutti gli ingegni seri, era [...] dovevano rimanere tali anche [...] guerra, la storia e la cultura sono [...] rispettare perchè possano essere deformate e piegate [...] del momento. La verità deve essere [...] conseguenza essa possa portare;[...]


Brano: Il Gramsci riconosceva da sé [...] quella paginetta [...]. La [...] fantasia crea il balocco, [...] Al diavolo anche Leonardo Bistolfi, con i [...]. Vittorio Cian, che era [...] Gramsci (maestro nella carne! Si badi a quel [...] fulgida delle glorie nazionali » e peccato [...] scritto « ridanciano »; vi è riflesso [...] nazionalista professor Cian, il quale, come altri [...] allora, si servivano di questi fiori per [...] Patria e p[...]

[...]servivano di questi fiori per [...] Patria e per [...] le debolezze in guerra. Vittorio Cian era già [...] universitaria delle lettere fin da quegli anni [...] tutti della definizione acutissima data da Giovanni Pascoli [...] ebbe collega a Pisa. Il Gramsci, sempre spregiudicato e [...] rispettoso di quelle che allora erano le menti più [...] nella [...] nazionale, il Croce, [...] il Gentile, scriveva [...] marzo 1917: « Ho letto [...] giorno fa uno scritto di Giovanni Gentile, e vi [...] trovato [...][...]

[...]fica a conclusione di una [...] profondissima [...] nazionalistico: canìs [...] ». Ma si sa che [...] Cian [...] (forse per fedeltà al suo nome? ) [...] primato nostro del [...] in confronto « alla [...] feroce dei nemici ». Si può pensare che [...] Gramsci [...] in queste sue noterelle; egli invece rifuggì [...] censoria, ricordando che il catonismo procedeva direttamente [...] nelle menti dei molti dalla controriforma cattolica, [...] libertà spirituale di cui il Rinascimento era [...] tutto il mondo[...]

[...] dava autorevole e seducente esempio. Ecco perché Napoli nel [...] quella che era un tempo, cioè a [...] (intese le due parole [...] mentre Torino ha fatto dei grandissimi progressi [...] classe operaia e perchè [...] anni [...] dei fustigatori alla Gramsci [...] Piero Gobetti. /// [...] /// Ecco perché Napoli nel [...] quella che era un tempo, cioè a [...] (intese le due parole [...] mentre Torino ha fatto dei grandissimi progressi [...] classe operaia e perchè [...] anni [...] dei fustigatori alla Gramsci [...] Piero Gobetti.


Brano: [...]ressioni di cui fu [...] italiano, della viltà, della volgarità, della stupidità [...] il bastone del comando e di tutta [...] miserevole corte dei loro servi prezzolati e, [...] incoscienti. Ne é uscito, per [...] volume (i) e cioè « Sotto la [...] Gramsci », che va dal 1911 al 1912 [...] grandi scioperi degli operai metallurgici di Torino, [...] « che costituivano, fin [...] ii nucleo fondamentale e [...] operaie della città e che lottavano, in [...] la conquista del sabato inglese, cioè del [...] de[...]

[...]tadina? Esse non avevano una guida. Esse erano divise. I riformisti non erano [...] dal partito socialista in cui dominava il [...] » il partito comunista era ancora troppo [...] politica era, allora, priva [...] solo nel 1924, sotto la direzione di Gramsci, [...] la giusta svolta). Gli Arditi del [...] luglio 1921 apparirono per la prima volta [...] Roma [...] « Arditi del [...] ». Chi erano? Era [...] volontaristica, che si proponeva [...] violenze fasciste con [...] le armi. Ciò potè avvenire perché[...]

[...]o del fascismo [...]. Ma con una resistenza durata [...] molti gorni, fino ai primi di agosto, la classe [...] dimostrò di avere ancora delle capacità combattive, rese vane [...] mancanza dì una guida. /// [...] /// In [...] ore, chiuso nella cella, Gramsci [...] a conquistare, ad affascinare numerosi carcerieri, sardi [...] loro nel dialetto natale, con quel suo [...] ma al tempo stesso Ricchissimo di sentimenti, [...] di idee. La voce era corsa da [...] guardia [...] Sai, al numero tale c'è [...] sar[...]

[...] quel suo [...] ma al tempo stesso Ricchissimo di sentimenti, [...] di idee. La voce era corsa da [...] guardia [...] Sai, al numero tale c'è [...] sardo, un « politico », uno che la sa [...]. /// [...] /// Erano andati in molti, [...] disciplina. E Gramsci aveva trascorso [...] quegli esseri rozzi, primitivi, privi di ogni [...] che la miseria e [...] e non la malvagità [...] quella professione. Ed ora alcuni di essi [...] tutti quelli che potevano [...] lo accompagnavano, anche per godere [...] un po[...]

[...]...] lo accompagnavano, anche per godere [...] un po' della [...] conversazione, fino [...] matricola, orgogliosi di quel sardo [...] intelligente, così istruito e così simpatico. Alcune di queste guardie andarono [...] seguito a trovare varie volte Gramsci nel suo ufficio, [...] redazione torinese dell [...]. /// [...] /// Alcune di queste guardie andarono [...] seguito a trovare varie volte Gramsci nel suo ufficio, [...] redazione torinese dell [...].


Brano: Il suo contenuto è [...] Letteratura e vita nazionale »; è evidente [...] libro si propone di studiare quali rapporti [...] prima e la seconda. Gramsci e il concetto [...] è fervente propugnatore di [...] atto a dominare in tutta la vita [...] di legare il concetto di nazione a [...] di politica, di cultura. Di [...] e, spesso, staffilante critica, quando, [...] la storia d'Italia, egli è costretto[...]

[...]oria civile o della [...] può segnalare, se non una luce, almeno [...] scintille, di [...] nazionale popolare unitaria in [...] ravvisa, contro tutti i cosmopolitismi, le possibilità [...] del nostro paese. Come nel Risorgimento e [...] Machiavelli, Gramsci aveva esaminato il problema dei rapporti con [...] del nostro paese attraverso la storia, così [...] libro (che continua e sviluppa in parte, [...] aspetti, l'opera già cominciata con [...] esamina i rapporti fra [...] e la letteratura. Ed anche [..[...]

[...]re della Chiesa e da [...] che, nei vari tempi, hanno potuto gravare [...] (oggi quello imperialistico americano, affiancato a quello [...]. La "letteratura [...] parte di quésto libro, [...] «Quaderni dal carcere » riguarda la letteratura popolare. Gramsci si [...] non esiste una popolarità [...] non esiste nemmeno una produzione paesana di [...] il pubblico italiano legge la letteratura straniera, [...] popolare, e non legge invece quella [...] sinistra: Il carrettino (carrettino [...] dire, perchè e[...]

[...]n ne sentono i [...] i sentimenti diffusi. Che si legge oggi [...] naturalmente intendiamo non da [...] snob; ma. Per ciò che riguarda [...] popolari, e specie quelli culturalmente meno progrediti, [...] elementi [...] siano sorti dal tempo in [...] Gramsci [...]. Da allora quanti sono [...] Italia [...] romanzi diventati popolari? Non si è per [...] campo, rimasti ancora a quella letteratura francese [...] Gramsci parla così [...] Oppure il campo si [...] vasto? Certi romanzi di Tolstoj per esempio, [...] di Gogol, non sono [...] quelli di [...] assai [...] noi non vogliamo fermare [...] esclusivamente al romanzo popolare ed ai lettori [...] genere. Fatte le [...]

[...]ol, non sono [...] quelli di [...] assai [...] noi non vogliamo fermare [...] esclusivamente al romanzo popolare ed ai lettori [...] genere. Fatte le esclusioni di [...] professionali o d'élite) noi, sospinti [...] dei problemi nazionali posti [...] Gramsci, [...] allargare il campo della nostra inchiesta e [...] si legge oggi in Italia in tutti [...] ceto medio e della classe operaia. Se ci facciamo la [...] cosa si è letto in Italia [...] del secolo ad oggi, [...] primo piano i grandi nomi della lett[...]

[...]smo socratico [...] Repubblica [...] Platone e che sostanzialmente riflettono, molto deformate, [...] instabilità e di ribellione latente delle grandi [...] sono, in fondo, manifesti politici di intellettuali, [...] Stato. A commento di questo [...] Gramsci concludiamo citando un brano del De Sanctis [...] Campanella: [...] Notabile è soprattutto [...] che prende per [...] e il benessere del [...]. La scienza fino allora [...] religiosa e politica, rimasta nelle alte cime. In lui si vede [...] che i mu[...]


Brano: [...] della Germania [...] problema della classe dirigente, che ancora oggi, [...]. Ma anche [...] ha potuto presentare opere [...] per [...] e la letteratura progressista [...]. Si tratta di due libri [...]. /// [...] /// Con questo secondo si [...] che Gramsci ha lasciato nei suoi « Quaderni [...] ». I due volumi contengono [...] capitoli, note, osservazioni, riflessioni, che costituiscono [...] revisione critica di tutta [...]. Il genio di Gramsci [...] sa elaborare sintesi nitide, [...] falsi miti culturali, i luoghi comuni, i [...]. I capitoli sui « Nipotini [...] Bresciani » e « Nozioni enciclopediche e [...] » possono offrire la misura della [...] mordente chiarezza critica, come Iè [...][...]

[...]ella [...] mordente chiarezza critica, come Iè [...] sul carattere non [...] della letteratura italiana e [...] cultura, arte e vita nazionale, aprono [...] orizzonti di studio, costituendo una guida unica [...] ulteriori scoperte e approfondimenti. Gramsci ha sentito e [...] problemi fondamentali della letteratura e della lingua [...] uniti ai problemi della formazione e dello [...] italiana. [...] che Gramsci dà al [...] appunto tesa a questa dimostrazione e alla [...] per risolvere tali problemi in modo unitario. Mai come in questi [...] Gramsci il dovere e il compito degli intellettuali [...] limpidamente espressi. Le sue parole perciò, [...] tempi così accidentati e difficili, acquistano un [...] valore attivo, che impegna ogni intellettuale a [...] posto a fianco del [...] per combattere[...]


Brano: [...]teratura tedesca occidentale. Gian Carlo Ferretti/ SECOLI DELLA LEI TER A TURA ITALIANA: [...] e gli [...] e gli umili. [...] queI [...] sto il titolo di un [...] I capitoletto di Letteratura e [...] vita nazionale, la raccolta I [...] di scritti di Gramsci in cui [...] troviamo riuniti i suoi appunti [...] questioni letterarie e artistiche. A che punto era [...] quando Gramsci scrìveva le sue osservazioni? Essa [...] idee del [...] il quale in un [...] 1930 (Alessandro Manzoni, saggi e discussioni, Bari. Laterza) aveva denunciato la [...] dei Promessi Sposi, quali gravi difetti derivanti [...] critici della [...] scuola a[...]

[...]i gravi difetti derivanti [...] critici della [...] scuola andavano anche più [...] per esempio, G. [...] (Il romanticismo e la [...] Parini al Carducci, Bari, Laterza) sosteneva che [...] è «un meraviglioso strumento di propaganda ». La critica che Gramsci [...] Promessi Sposi parte da tutto un altro punto [...]. Egli guarda [...] del Manzoni nei confronti [...] e da questo risale ad un giudizio [...] del suo cattolicesimo, e alla affermazione della [...] » dei Promessi Sposi. La « novità » del [...] [...]

[...] cattolici, su [...] leva per [...] il significato e il [...] della nuova letteratura italiana sotto il segno [...] liberale. Su tale tema, per [...] studioso manzoniano, [...] nel suo libro Umili [...] poetica di A. /// [...] /// In realtà, osserva Gramsci, [...] che questi umili sono presentati nei Promessi Sposi, [...] vero che essi ne sono ì protagonisti, [...] non come soggetti, ma come oggetti; essi [...] una loro vita interiore, non hanno personalità [...]. Non esprimono niente [...] autonomo, d[...]

[...]implicati in avvenimenti più grandi di loro, [...] essi in sostanza si dice è che [...] alla larga dagli intrighi, [...] anche [...] dalle vicende dei «grandi». [...] del Manzoni nei confronti [...] dunque di carattere « aristocratico » : [...] dice Gramsci, « della Chiesa cattolica verso [...] di condiscendente benevolenza, non di medesimezza umana [...]. Ed è, poi, in [...] dì vedere gli umili tipico degli intellettuali [...] italiano la espressione di [...] rapporto di protezione paterna e [...] il [...]

[...]li sono [...] macchiette [...] con bonarietà ironica, ma [...]. Basta pensare a come [...] tradizione le figure di don Abbondio, di Perpetua, [...] Renzo e Lucia, cioè proprio come macchiette, [...] meno come «povera gente», per rendersi conto [...] gramsciana. La quale offre al lettore [...] oggi una buona scorta critica per non lasciarsi trarre [...] inganno da quel paternalismo, da quel [...] dello scrittore [...] tipico della [...] formazione [...] della [...] posizione di classe [...] per vedere c[...]


precedenti successivi



Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL