Brano: [...] perdita di identità, comune [...] dei consumi, e [...] di [...] senza rimettere in gioco la [...] storia e la propria responsabilità». /// [...] /// In libreria figurine dei serial [...]. /// [...] /// PIER GIORGIO BETTI TORINO La [...] nascita del graffitismo viene fatta risalire al [...] 1971, quando [...] «New York [...] si occupò di un [...] Taki, che da settimane scriveva [...] il proprio nome sui [...] della Grande Mela [...] grosso [...]. Non era certo [...] a «impiastricciare la città», [...] d[...]
[...]ratrice di un linguaggio artistico più complesso, [...] che ha però conservato la radice «popolare» [...] ribellistico [...]. Questo affascinante percorso dai [...] neri e dei ghetti ispanici alle gallerie [...] nella bella mostra «Pittura dura, dal graffitismo [...] allestita a Palazzo Bricherasio in collaborazione col Centro [...] le arti e la cultura (fino al [...] giorni 1019, lunedì 1419). A cura di Luca Massimo Barbero [...] Giovanni Iovine, sono esposti più di 110 [...] del graffitismo americano degli anni settanta e [...] diversi supporti, tele, manifesti, fotografie, oggetti di [...] cui si coagulano scrittura, [...]. La mostra si apre [...] Keith [...] uno dei protagonisti maggiori [...] di quella stagione irripetibile. Alcu[...]
[...]nza del periodo di affissione. Piccoli uomini [...] ostile, svolazzanti [...] come [...] schiacciati da un piede enorme. Jean Michel [...] è [...] più significativo della seconda [...] già si rivela [...] dagli schemi estremamente semplificati [...] graffitismo a forme espressive più «costruite». Nella tela [...] il coltello rosso di [...] figura di un bue sembra una metafora [...] vita organizzata. Analogamente, in «Mississipi, Mississipi» [...] sono disposti nel quadro a circondare [...] della Esso. F[...]
[...]nche il famoso [...] che tornerà a Torino [...]. Ronnie Cutrone e [...] sono gli artisti più noti [...] quella che si può definire la terza [...] art», quella in cui emergono [...] di tecniche diverse, i contenuti [...] sociale. Ha scritto Cutrone: «Graffiti [...] stati [...] movimento artistico del ventesimo [...]. Abbiamo dipinto per noi [...] i nostri amici nei locali e nelle [...]. Un nuovo look entrò [...] dalle mura del ghetto, nelle carrozze sfreccianti [...] finire anche neri musei». [...] e str[...]
[...]ntributo critico [...] Electa, Renato [...] auspica che «amministrazioni illuminate» [...] consapevoli e ben ammaestrati» per dare ornamento [...] nostre città. In piccolo lo si [...] Torino, nel periodo della mostra, mettendo a disposizione [...] i graffitisti italiani. /// [...] /// In piccolo lo si [...] Torino, nel periodo della mostra, mettendo a disposizione [...] i graffitisti italiani.