Brano: [...]llino, sublime, inaffrontabile? Tutto ci [...] immagini, [...] tic. Ed è [...] persino troppo ingombrante. Ci resta il paradosso [...] che voleva sparire per divenire indimenticabile: un [...] ottenere il contrario di ciò cui fingeva [...]. Ma Glenn Gould forse [...] cose: il pianista alieno e il profeta [...]. Le opere omnia, le [...] le interviste, gli scritti, i libri, le [...] a soddisfare il feticismo delle schiere di [...] che da [...] a questa parte non [...]. In quanto Re Mida [...] questo ar[...]
[...]le schiere di [...] che da [...] a questa parte non [...]. In quanto Re Mida [...] questo artista canadese, nato a Toronto nel [...] prematuramente [...] di [...] e dieci giorni alt! Il 4 ottobre 1982, [...]. Dicevamo: in quanto Re Mida [...] stesso Gould ha lasciato dietro di sé [...] o meno dichiarati, ma molti di più [...] attraverso quella sorta di [...] la [...] musica: le sue registrazioni [...] Bach, Mozart, [...] Haydn, ecc. Gould desiderava essere compositore, [...] abbastanza per [...] nel senso tradizionale del [...] quartetto [...] qualche rielaborazione da Wagner [...]. Eppure di lui si [...] è uno dei compositori più influenti del [...]. Nelle decine e decine [...] riem[...]
[...]er [...] nel senso tradizionale del [...] quartetto [...] qualche rielaborazione da Wagner [...]. Eppure di lui si [...] è uno dei compositori più influenti del [...]. Nelle decine e decine [...] riempiono gli scaffali dei negozi e degli [...] Glenn Gould [...] per esempio, non è [...] il suo nome figuri in caratteri molto [...] autori di turno. Cedendo un [...] alla mitografia ma non [...] se vi capita di ascoltare un brano [...] suonato da lui, non potrete forse individuare [...] molto facilmente v[...]
[...][...] il suo nome figuri in caratteri molto [...] autori di turno. Cedendo un [...] alla mitografia ma non [...] se vi capita di ascoltare un brano [...] suonato da lui, non potrete forse individuare [...] molto facilmente vi scapperà detto: è Glenn Gould [...] Quella personalità interpretativa così [...] che si fa beffe [...] che piroetta sul precipizio immune dalla gravità, [...] pathos di maniera, che aborre [...] e che semmai dopo [...] i suoi vertiginosi carillon si concede quei [...] indebiti s[...]
[...]l cappello di fronte [...] comunque un boccone parecchio indigesto per chi, [...] coltiva [...] come fedele esegeta del [...] pagina scritta. Eppure in quella scandalosa [...] in quella firma «G. La questione interpretativa, [...] (o meglio [...] di Gould sono solo la [...] di [...] che guardava al di là, [...] la cui chiave [...] sta nella decisione apparentemente paradossale [...] mettere fine alla propria carriera concertistica. Era il 10 aprile [...] Glenn Gould tenne il suo ultimo recital in [...] di Los Angeles. In questo «gran rifiuto» si [...] soliti leggere [...] finale di una sorta di [...] il frutto dei molti e [...] pedaggi che [...] Glenn inflisse al geniale Gould. Rinchiudersi per il resto [...] in una stanza insonorizzata in compagnia di [...] di una selva di microfoni, e da [...] il resto del mondo, è una scelta [...] brivido. Ascetismo, ricerca della perfezione, [...] introversione galoppanti: è difficile[...]
[...]ivido. Ascetismo, ricerca della perfezione, [...] introversione galoppanti: è difficile per una star [...] alla psicologia da rotocalco che ne traduce [...] modelli alla portata [...] della strada. Di fatto, giusto due [...] concerto, su «High [...] Gould pubblicò un lungo [...] The [...] nel quale non solo [...] intellettuale di una decisione sconcertante, ma tracciava [...] un pensiero che, a distanza di anni, [...] profetico. In realtà, con la [...] comunicare solo attraverso il disco, Gould non [...] il fossato di incomprensione che lo divideva [...] dominante. Alla bizzarria del suo [...] questo canadese dal volto emaciato e dalla [...] (la sedia su cui si accomodava per [...] una spanna più bassa rispetto alla norma), [...] inseguend[...]
[...]e [...] cancellare tutte le magagne. In studio sembra di [...] i commenti sono capaci tutti: [...] è lì, [...] senza rete, di fronte al [...] che ti voglio vedere [...] prova della tua bravura. Sarebbe stato semplicemente ridicolo [...] «bravura» di Gould, nel senso volgare, meccanico [...]. Eppure quel rinchiudersi nel [...] suono riprodotto suonava come una scelta contro [...] a proprio ideale un falso, un vitello [...]. Di fatto, come sempre [...] Gould, [...] enigma, anche se è impossibile non cogliere [...] del [...] di Heinrich von Kleist, [...] cui pura essenza inanimata le consente di [...] del movimento che è impossibile a qualsiasi [...] gravità, dal corpo, dai turbamenti [...]. Una risposta[...]
[...]h von Kleist, [...] cui pura essenza inanimata le consente di [...] del movimento che è impossibile a qualsiasi [...] gravità, dal corpo, dai turbamenti [...]. Una risposta ce la [...] Evan [...] che, nel suo volume [...] con il fonografo, ricollega Gould [...] tradizione di pensiero canadese che ha in Marshall [...] il suo esponente più [...]. Una tradizione puritana che guarda [...] tecnologia come possibile antidoto [...] corporea e che abbinata al [...] di Gould diviene fonte di [...] ben precisa e apollinea concezione [...] e della performance. Disarmante la risposta ad Arthur [...] che gli chiedeva come [...] inebriante sensazione «di avere [...] del pubblico fra le [...]. Il Canada di Gould [...] di [...] e di Murray [...] il teorico del [...] il paesaggio sonoro, e [...] di quel destino che conduce il suono [...] su una strada autonoma e altra rispetto [...] originaria. Al centro della loro attenzione [...] le conseguenze antropologic[...]
[...]aggio sonoro, e [...] di quel destino che conduce il suono [...] su una strada autonoma e altra rispetto [...] originaria. Al centro della loro attenzione [...] le conseguenze antropologiche della tecnologia mediatica, una riflessione in [...] Glenn Gould si profila come autentico pioniere [...] del rapporto fra performance, musica [...] e ascoltatore che anticipa di [...] almeno ciò che i musicologi [...] oggi ci vanno insegnando, ossia che la fonografia è [...] nuova, che sta alla musica come la fo[...]
[...]] almeno ciò che i musicologi [...] oggi ci vanno insegnando, ossia che la fonografia è [...] nuova, che sta alla musica come la fotografia sta [...] pittura, e porta con sé [...] dimensione estetica e spirituale. È legittimo recalcitrare alla [...] Gould quando dipinge un X XI secolo nel [...] dal vivo sparirebbe, lasciando il posto [...] di una musica registrata [...] sempre meglio [...] di perfezione assoluta, preclusa [...] della musica dal vivo. Ma ciò che Gould [...] fa era una nuova [...] musicale, nella quale la musica «entrando a [...] della vita quotidiana la cambierà alla radice» [...] avrà un ruolo attivo, [...] stesso, capace di [...] il proprio concerto ideale [...] in contemplazione la propria div[...]
[...]] musicale, nella quale la musica «entrando a [...] della vita quotidiana la cambierà alla radice» [...] avrà un ruolo attivo, [...] stesso, capace di [...] il proprio concerto ideale [...] in contemplazione la propria divinità». Di fatto è su [...] Gould che [...] ha coniato il suo [...] come arte diversa dalla musica di cui [...] fare più a meno. Ed è da lì [...] analisi degli studiosi odierni, da Simon [...] a Steven [...] che rivoluzionano la tradizionale [...] musica come catastrofe, [...] in un[...]
[...]si degli studiosi odierni, da Simon [...] a Steven [...] che rivoluzionano la tradizionale [...] musica come catastrofe, [...] in un terreno di [...] e [...] quei caratteri di [...] per generazioni si è preteso fossero antitetici [...]. Fra [...] di Gould che si [...] e il Gould che invece individua nello [...] il punto di partenza di una nuova [...] consuma in realtà il passaggio chiave della [...]. Un ottimo compendio è [...] «Glenn Gould [...] edita da Sony [...]. Certo sono celeberrime le [...] delle Variazioni Goldberg di Bach (del 1955 [...] che ora vengono pubblicate insieme in un [...]. Per il resto, chi [...] mentalità enciclopedica può accontentarsi della seguente selezione [[...]
[...]a può accontentarsi della seguente selezione [...] quanto riguarda Bach, da non perdere sono [...] Concerti [...] pianoforte e orchestra, le Suite inglesi, le Invenzioni [...] e tre voci e ovviamente ambo i [...] Clavicembalo ben temperato. Anche se Gould è [...] il «suo» Bach, è fascinoso pure il [...] Beethoven: [...] particolare, le Sonate per pianoforte [...]. I e II) e [...] Concerti [...] pianoforte e orchestra, [...]. E Mozart? Il suo [...] Amadeus era piuttosto «conflittuale», come emerge anc[...]
[...]en: [...] particolare, le Sonate per pianoforte [...]. I e II) e [...] Concerti [...] pianoforte e orchestra, [...]. E Mozart? Il suo [...] Amadeus era piuttosto «conflittuale», come emerge anche da [...] immaginario con Mozart condotto dallo stesso Gould. Comunque, non perdetevi [...] delle sue Sonate per pianoforte [...] tra i Concerti per pianoforte i [...]. Tra le «varie», ricordiamo, [...] Schumann [...] Quartetto con pianoforte Op. Famosi anche il suo Hindemith (Sonate [...] pianoforte), il Deb[...]
[...] della Rapsodia n. Per palati più attenti [...] Novecento, [...] lo Schönberg dei Pezzi per pianoforte e [...]. Tra le (rare) registrazioni [...] mitico Live a Leningrado, 1957. Altrimenti, compratevi la colonna [...] Trentadue piccoli film su Glenn Gould: una [...] assortita, che comprende il Quartetto per archi [...] Gould. Genio, snob, puritano, maniaco, [...]. Si parla infatti di [...] il triennio 20032005 solo ad un soggetto [...] sarebbero [...] solo un teatro stabile [...] uno sperimentale e uno per ragazzi, cosa [...] serie difficoltà altri numerosi e meritevoli[...]