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Il vocabolo Gobetti si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 2040 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]ulato [...] informazione rada segnalata Prolungandosi, essa si trasformerebbe [...] retrospettiva, che tende a sopprimere il ricordo [...] senza la quale, fra [...] questa stessa esposizione della [...] non sarebbe stata possibile. Il « Centro studi Gobetti [...] a Torino Un centro vivo di antifascismo Gli studenti [...] IV ginnasio del « Gioberti » in visita al Centro Nascosto dentro la vecchia casa torinese dei Gobetti di [...] occupa ormai solo un'ala [...] e dello scantinato, [...] delle vie Fabro e [...] il [...] « Piero Gobetti [...] si lascia scoprire, almeno da [...] non è di Torino, con qualche riluttanza, Fuori, ai [...] non una targa, [...] che ricordi a chi cerca [...] passa, semplicemente, [...] di una fondazione che raccoglie, [...] e vuol far vivere l'opera di uno[...]

[...]ppure gli studiosi, i [...] delle Università, che un impegno di scienza [...] culturale spinge sin [...] da ogni parte [...] e persino dalla America, [...] di casa nei locali di via Fabro [...] nella villa di [...] in collina, dove Paolo [...] Carla Gobetti hanno conservato fino alla inaugurazione del « [...] il prezioso materiale documentario [...] indaghi sulla storia [...] torinese e italiano non [...] se non vuole ignorare uno dei fondamenti [...]. [...] dal 1924 al [...] Piero Gobetti [...] gli anni più intensi e [...] della [...] attività: solo la partenza per Parigi, dopo le aggressioni che ne avevano minato il fisico, [...] la morte in esilio seguiranno il distacco [...] dove era nato, nel 1924, [...] primo numero della rivist[...]

[...]avevano minato il fisico, [...] la morte in esilio seguiranno il distacco [...] dove era nato, nel 1924, [...] primo numero della rivista « Il Baretti». [...] dal [...] al 1929 si susseguirono [...] irruzioni della polizia fascista a caccia di [...] Gobetti che testimoniavano, nella [...] dimora, [...] e la stima da [...] ai suoi insegnamenti, raccogliendosi a discutere come [...] speciali fasciste del 1925. [...] ancora, nel 1940, cominciò [...] preparazione da cui usci il movimento « Giustizia [...] [...]

[...][...] Centro Studi » non fosse un cimelio, [...] museo di cose morte o un sacrario [...] di testimonianze ma svolgesse un compito preciso, [...] promuovere, ad assistere, ad indirizzare la ricerca [...] a Ernesto Ragionieri II tavolo di lavoro [...] Gobetti [...] « Energie nove »»far rivivere, in tempi [...] troppo bisogno ancora di ridestare [...] tutti la coscienza di [...] Italia [...] nata [...] la passione politica di Piero Gobetti. Non è solo perchè [...] riordinata la biblioteca di Gobetti, perchè si [...] due uniche raccolte dei numeri di «Giustizia [...] Libertà» [...] prima elei resto, poiché [...] è stata completata da Feltrinelli, [...] Milano, no ti più di un anno fa) [...] radunano le lettere del carteggio [...] e i documenti s[...]

[...]olto più che [...] sparsi in tutto il mondo, lo leghino [...] al processo degli studi, della vita culturale, [...] ne facciano una sorgente di sollecitazione e [...]. [...] di [...] (USA) dove il Salvemini, Aldo [...] e Giorgio Spini fecero [...] di Gobetti a quella inglese di Cambridge, [...] come Stuart Woolf vuole allestire una sala [...] del movimento operaio italiano, a Belgrado che [...] « Centro [...] torinese una delegazione [...] del Movimento Operaio, alla Unione Sovietica [...] cui giungono [...]


Brano: Il ritorno alla tradizione e [...] da essa proposto si risolve, però, in [...] di sterile difesa [...] e aggrava, in definitiva, il [...] fra letteratura e vita. Sul versante opposto, vicino [...] Gramsci, [...] in quegli anni Piero Gobetti, la cui [...] rivolta invece a saldare cultura e società. Fin dai primi suoi [...] prospetta il ruolo e la funzione [...] nuovo. Il fatto culturale non [...] concepito come pura elaborazione mentale aliena da [...] la realtà e contenuta entro la dim[...]

[...]imensione [...] operatore intellettuale. Anzi, si proietta in [...] politica e diviene esso stesso atto politico [...] rapporti sociali e vi incide in senso [...]. Per rilanciare il fatto [...] di civiltà e [...] efficacia operativa occorre, secondo Gobetti, [...] frattura che separa [...] intellettuale da quella politica, [...] prassi. [...] culturale ha un senso [...] in quanto è animata da principi ideali [...] delle relazioni fra essi e le esigenze [...]. Come ogni altra attività, [...] è morale ne[...]

[...][...] prassi sociale. [...] nuovo per un verso [...] « sapere [...] individuale in fatto sociale, [...] assume questa in funzione [...] società civile. Non per nulla [...] rondista che si esalta [...] sentirsi « individuo» e della specie degli [...] Gobetti oppone [...] che esercita la «professione» [...] di far pensare. Questa istanza sociale è [...] concezione estetica di Gobetti che, se pur [...] mai il punto di [...] in Croce, tuttavia va [...] della pura intuizione ed è assai prossima [...] Gentile, per il quale [...] artistica si realizza come [...] e di pensiero. Con la differenza, però, [...] Gentile la sintesi di sent[...]

[...]o spirito [...] e la coincidenza fra [...] morale è. Non divorzio, [...]. Ma [...] di [...] culturale si misura non [...] singole coscienze di quanti ne sono direttamente [...] rapporto alle modificazioni che essa comporta nella [...]. /// [...] /// Gobetti avverte la necessità di [...] gli [...] e i pregiudizi che impediscono [...] di una cultura realistica in cui [...]. Limiti obiettivi di ogni [...] il dilettantismo e [...] erudito: nel primo caso, [...] conoscere con [...] come 1 succede ad [...] i[...]

[...].] e i pregiudizi che impediscono [...] di una cultura realistica in cui [...]. Limiti obiettivi di ogni [...] il dilettantismo e [...] erudito: nel primo caso, [...] conoscere con [...] come 1 succede ad [...] in cui, insieme alla [...] borghese ». Gobetti ridicolizza [...] che non si avvede [...] su tutti i mercati. La estrema degenerazione di [...] di cultura che vuole il sapere scisso [...] Gobetti riscontra già nel [...] fascista, in cui la [...] ogni residuo di « sostanza umana »Deformati [...] peraltro, la concezione populistica della cultura e [...] e visionaria ». In [...] caso, il [...] massimalista elude i problemi reali [...] storia; [[...]

[...]o, il [...] massimalista elude i problemi reali [...] storia; [...] gli intellettuali si rivolgono « [...] un [...] di maniera e lo solleticano col più [...] sentimentalismo ». Da [...] di quanti patrocinano una cultura [...] bassa » per il [...]. E Gobetti non trascura [...] il libro facile e [...] per le masse. La lettura di simili [...] atto riflessivo nè acquisizione di autonoma capacità [...] è puro atto formale attraverso cui possono [...] suggestioni più viete e le più contrarie [...] interessi [...]

[...]seudocultura si limita [...] degli stati psicologici» e alimenta la indifferenza [...] vocazione al conformismo. Intellettuale nuovo è chi [...] scelte nette e «sostituisce [...] al dilettantismo » e [...] la conciliazione, la transazione [...] dice Gobetti [...] è opera della storia [...]. Per questo, egli si [...] de « I doveri [...] » di Mazzini che [...] immorale » poiché « propone [...] un ideale che non [...] stesso cuore, lo persuadono a tradire sè [...] per agire [...] retorica della palingenes[...]

[...]...] il lavoro non si traduca anche in [...] teoria non si risolva in azione. Solo se acquisisce una dimensione [...] nuovo può fare della cultura [...] strumento operativo ai fini della trasformazione della società: « Siamo rivoluzionari [...] dice Gobetti [...] in quanto creiamo le condizioni [...] che incontrandosi con [...] delle classi proletarie, [...] d?illa storia, genereranno la civiltà [...] il nuovo Stato». In questa scelta di [...] diretta con tutte le categorie degli oppressi, [...] senso [...]

[...]celta di [...] diretta con tutte le categorie degli oppressi, [...] senso umano della [...] professione (il ruolo) e [...] della [...] funzione di operatore, culturale. Nel suo caso specifico, [...] momento politico come primario comporta sempre per Gobetti [...] usare la letteratura come strumento di rigorosa [...] condizione umana e di quella collettiva della [...] con la volontà di riscatto dai facili [...] del fascismo. E che la [...] azione culturale anche [...] fase del « Baretti [...] politica l[...]


Brano: La segnalazione è certo [...] terzo volume, poiché gli scritti teatrali di Gobetti [...] nelle edizioni della Frusta teatrale (1923) e [...] Opera [...] (postuma. Giorgio [...] che ne ha curato [...] ha premesso [...] assai pregevole, in cui [...] rilevare [...] esigenza di moralità, [...] civile con cui Gobetti [...] funzione di critico teatrale [...] Ordine Nuovo nel gennaio 1921. Senonché, sembra opportuno sottolineare anche [...] pratica convergenza di questa fase [...] di Gobetti con [...] politica rivoluzionaria del gruppo comunista [...] Ordine Nuovo, in modo da precisare la particolare natura [...] suo impegno [...] ormai del tutto scevro [...] negli anni venti [...] dalle astrazioni idealistiche di «Energie Nove» (191819[...]

[...]...] Ordine Nuovo, in modo da precisare la particolare natura [...] suo impegno [...] ormai del tutto scevro [...] negli anni venti [...] dalle astrazioni idealistiche di «Energie Nove» (19181920). Sintomatica, in questo senso, [...] di posizione di Gobetti alle soglie del [...] Io non coltivo miti: non credo che la [...] e cosciente: non vedo nei più neanche [...] una cultura politica che sia pratica polìtica. Pure questo è meno [...]. Il fatto gigantesco è [...] (. Il [...] diventa lo Stato [...]. Bi[...]

[...]do le Indicazioni elaborate da Lucio Colletti [...] II marxismo e Hegel): viene [...] rifiutata perciò la lettura [...] Logica hegeliana che risale a Lenin ed [...] è stato dato In Francia grande rilievo [...]. A quelle parole di Gramsci [...] pensi Gobetti anche quando, alla fine del 1919, si [...] come programma di lavoro « [...] delle [...] per i comuni fini sociali» [...] postula [...] » e [...] organicità » del lavoro culturale [...] concretezza della propria azione politica come impegno integrale[...]

[...]otivazioni [...] sottese alla recita e [...] personalità [...]. Di [...] le famose stroncature di Ermete Zacconi. Il cui limite è nella [...] che fa di lui il [...] rappresentante di una età e di una classe che [...] hanno. Con gli studi su Zacconi, Gobetti [...] il concetto di naturalezza scenica, dietro cui [...] cela la maschera: al riparo di questa, [...] responsabilità integrali. Per il vero attore, [...] principio [...] della contraffazione: un principio [...] confronti del testo non un rapporto [...]

[...]..] confronti del testo non un rapporto di [...] meno di sovrapposizione, ma [...] critica che rivitalizzi l'opera [...] movimento la coscienza stessa [...] la rinnovi e la [...] della costruzione della [...] individualità. Ma la originalità e [...] Gobetti, la [...] genialità di intellettuale nuovo, [...] di fronte al «fenomeno» Eleonora Duse. Il misticismo della grande [...] metro razionale di giudizio. Il critico hegeliano di [...] deve prendere atto che «il mistero esiste [...] », cioè che [...] è [...]

[...]mprensione e la [...]. Se si pensa [...] di Croce per il decadentismo, [...] incapacità di [...] storicistica, si capirà il valore [...] riconoscimento [...] il giovane critico esprime già [...] anni [...] loro ricchezza e modernità, questi [...] di Gobetti meriterebbero, ognuno, una analisi particolare: da quelli [...] autori, sugli attori, sui critici a quelli sul teatro [...] sul teatro stabile, sul teatro sperimentale, sulla scenografia, sul [...]. Il dato, comunque, che [...] e insieme li fonde In[...]

[...]vento [...] il rinnovamento della cultura e della coscienza [...] della trasformazione della società. [...] per la quale egli intraprende [...] 1921 la [...] battaglia di critico militante. In coerenza con la [...] analisi politica, [...] critico di Gobetti si conclude, [...] sul « Baretti » [...] a pochi mesi [...] e dalla morte [...] con una diagnosi negativa: «11 [...] Italiano non esiste». Che, tuttavia, è ancora [...] alla responsabilità della cultura e degli intellettuali. Armando La Tom LIBRI DI[...]


Brano: [...]ffrancò [...] certo non gli negò pregi importanti: [...] di accademia, anzitutto. Come del resto [...] furono anche il suo [...] suo percorso di docente universitario. Ma se non ebbe [...] classico, non gli mancarono davvero grandi punti [...] prima Gobetti, più tardi Gramsci. Quali terreni, quali filoni [...] hanno visto un [...] lavoro [...] che un lavoro insieme, [...] differenti sugli stessi [...] Gramsci anzitutto. Ma il colloquio e [...] di noi erano continui. Naturalmente non eravamo sempre [...[...]

[...]olo Spriano. Terranno le relazioni: Gian Carlo [...] La storia del Pei. Le monografie su «Gramsci [...] il partito» e [...] compagno Ercoli»; Vittorio Foa [...] Torino [...] e la cultura torinese nella ricerca di Paolo Spriano; Luisa [...] Spriano e Gobetti; Giuseppe Boffa: [...] di Paolo Spriano [...] dello stalinismo. A proposito de «1 [...] Stalin»; Rosario Villari: politica e cultura negli [...]. A proposito de «Le [...] decennio»; Nicola Tranfaglia: giornalismo e ricerca storica [...] Paolo Sprian[...]

[...]uo stile [...] lavoro e la [...] generosità di militante; e [...] che due studiosi Giuseppe Boffa [...] Luisa [...] terranno fra qualche giorno [...] Gramsci. Boffa parlerà del contributo di Spriano [...] dello stalinismo, e [...] studi su Gramsci e Gobetti. C'è pure un ricordo [...] Rosetta Loy sugli anni a Mirabello, il paese [...] qualche giorno dopo (a motte e inviato [...] Spriano, Carla Guidetti Serra. Gramsci, Gobetti e la [...] Nel 1977, riproponendo nel volume Gramsci e Gobetti [...] dallo stesso titolo apparso [...] precedente su «Studi storici». Paolo Spriano motivava la [...] anteposto, quasi come una prefazione, ad altri [...] prima, con [...] di precisare «il senso, [...] un binomio come quello [...] al di là di [...][...]

[...] critica dei Quaderni del [...] ormai, per merito tra gli altri proprio [...] Spriano. Vorrei partire da questa [...] Spriano, così evidentemente autobiografica, per suggerire alcuni spunti [...]. Primo fra tutti la [...] di Spriano nei confronti di Gobetti non [...] da quella per Gramsci. Anzi cercare di cogliere [...] del binomio [...] cosi intrecciato nella riflessione [...] potrebbe aiutarci a meglio comprendere non solo [...] di analisi di Spriano a proposito di Gobetti, [...] anche dove affondasse quella «passione» per la [...] fu una LUISA MAN GO NI [...] meno significative tra le [...] decennio, quando, nel bene e nel male, [...] integrante di una «battaglia delle idee», per [...] di una celebre rubrica di [...][...]

[...].] decennio, quando, nel bene e nel male, [...] integrante di una «battaglia delle idee», per [...] di una celebre rubrica di [...] di [...] anche al compito di riconoscere e ricostruire [...] (). Da DeAmicis a Gramsci Ma [...] due nomi di Gramsci e Gobetti fossero [...] aspetti diversi [...] tema di ricerca unitario [...] cogliere forse fin dal titolo, cosi pieno [...] della prima raccolta, quella del [...] di scritti di Gobetti [...] Spriano: Coscienza liberale e classe operaia. Proprio su questo passaggio [...] Spriano del 1976 sì soffermava in particolare Giorgio Amendola [...] recensione su [...] suggerendo [...] riflessione sulla formazione costruita su pochi testi [..[...]

[...]sso avulsi dal loro contesto storico e [...] generazione di comunisti, di poco più anziana [...] cui si riferiva Spriano. Quella generazione cioè che [...] in Italia durante il taoismo. E proprio Amendola riconosceva: [...] dei nomi di Gramsci [...] Gobetti è storicamente giustificata dal fatto che i [...] del dirigente comunista e del giovane antifascista, [...] numero limitato di copie negli anni della [...] e penetranti riconoscimenti reciproci. Quei giudizi contribuirono a [...] di una generale ign[...]


Brano: [...]rava in uno stile personale le influenze [...]. Poi, su quella stagione [...] nuove idee e speranze, sarebbe calata [...] cupa del fascismo. Tutti legati da un [...] assidui e attivi partecipanti a quella «libera [...] come ebbe a [...] Levi, di cui Gobetti [...]. Salvo uno, il noto Ritratto [...] Piero Gobetti dipinto nel [...] per [...] del Centro studi intitolato [...] quadri esposti di [...] appartengono al periodo precedente [...] «prodigioso giovinetto», e sono gli stessi di [...] Gobetti [...] scritto nella monografia del [...] dedicata a «Felice [...] pittore». La mostra (patrocinata dal Ministero [...] Beni culturali col concorso di Comune e Provincia [...] Torino [...] della Regione Piemonte, e curata da Maria [...] Lamberti) off[...]

[...]a mostra (patrocinata dal Ministero [...] Beni culturali col concorso di Comune e Provincia [...] Torino [...] della Regione Piemonte, e curata da Maria [...] Lamberti) offre così un [...] di notevole interesse sulla trascinante forza creativa [...] Gobetti, [...] e saggista politico, ma anche appassionato e [...] letterario, editore, traduttore dal russo che ha [...] moglie Ada Marchesini, curioso del nuovo, guidato [...] nella difesa dei diritti civili e perciò [...] forma di dittatura, capace di esp[...]

[...]] differenza [...] è [...] al Circolo torinese degli Artisti [...] cui [...] nel [...] presenta la [...] tela Giocattoli. Si susseguono, poi, nella [...] come Ritratto di Maria Anna de Lisi, Una [...] Sera (le sorelle), Un uomo [...] delle botti), e Gobetti [...] caldo apprezzamento per [...] su Energie nove, il [...] fondato per promuovere il rinnovamento politico e [...] primo saggio sulla rivista Poesia e arte. [...] al gruppo [...] nuovo, Gobetti, cui è [...] Gramsci la critica letteraria e teatrale, scrive [...] del Maestro. E sostiene il valore [...] ignorata: la scuola di [...] una cosa completamente nuova, [...] sistematicità [...] nata dal nulla, rimasta [...] assolutamente personale». [...]

[...], tra [...] necessità di svecchiare una cultura che appare [...] sé, prigioniera del pregiudizio, quasi impermeabile alle [...]. Nel [...] escono i primi numeri [...] La [...] liberale, [...] è tra i finanziatori [...] della piccola casa editrice di Gobetti che [...] fermo «no» al fascismo. [...] successivo, pochi giorni dopo [...] Ada, il primo arresto [...] ordinato direttamente da Mussolini. In carcere finisce anche [...] pittore, il cui atelier viene messo a [...]. Ormai la situazione politica [...[...]

[...][...] fermo «no» al fascismo. [...] successivo, pochi giorni dopo [...] Ada, il primo arresto [...] ordinato direttamente da Mussolini. In carcere finisce anche [...] pittore, il cui atelier viene messo a [...]. Ormai la situazione politica [...]. A Gobetti, che accoppiando [...] libri d'arte con [...] politico prepara [...] alla costituzione dei Gruppi [...] Rivoluzione [...] il regime risponde con la violenza: si [...] il Duce, sollecitando il prefetto perchè sia [...] vita a questo insulso oppositor[...]

[...]o prepara [...] alla costituzione dei Gruppi [...] Rivoluzione [...] il regime risponde con la violenza: si [...] il Duce, sollecitando il prefetto perchè sia [...] vita a questo insulso oppositore», e mentre [...] della rivista, nel settembre [...] Gobetti viene picchiato a sangue da una squadraccia [...]. Pochi mesi dopo, è [...] divieto di svolgere qualsiasi attività giornalistica ed [...] a Parigi dove, dice a Prezzolini, spera [...] tavolo, il telefono e i quadri di [...]. Ma non si vedranno [...][...]

[...]iene picchiato a sangue da una squadraccia [...]. Pochi mesi dopo, è [...] divieto di svolgere qualsiasi attività giornalistica ed [...] a Parigi dove, dice a Prezzolini, spera [...] tavolo, il telefono e i quadri di [...]. Ma non si vedranno [...]. Gobetti muore nel febbraio del [...] per le complicanze di una bronchite. In marzo, su Il Mondo, [...] gli dedica un articolo [...]. Nella mostra (catalogo Electa [...] di Isabella Ricci [...] anche disegni, libri, cartoline, [...] autografe. /// [...] /// [...]


Brano: [...]chiamandosi [...] militante, di cui Prezzolini [...] suo parere, il maggior rappresentante: «apostolo verace [...] che di apostoli ha tanto bisogno ». Solo alla fine del [...] di benevola attesa adottato [...] Prezzolini [...] riguardi del fascismo, Gobetti riuscirà ad un [...] misurerà meglio [...] e i residui arcadici [...] vociano [...]. Per intanto, già al [...] Energie nove, il moralismo di Gobetti era qualcosa [...] solido e schietto e coerente, alimentato, com'era, [...] umane prima ancora che filosofiche e letterarie. E proprio questo fervore [...] suo entusiasmo e la [...] sincerità, è il motivo [...] più fecondo di quel tentativo in cui P[...]

[...]rità, è il motivo [...] più fecondo di quel tentativo in cui Piero [...] ai 17 anni. Per il resto Energie [...] oggi se non un valore documentario, come [...] esplorazione sommaria di certi temi e problemi [...]. Poche pagine se ne [...] . [...] tra Gobetti e Gramsci [...] e già operava con tutto il suo [...] le battute vivacemente e perfino aspramente polemiche [...] del primo dedicava di [...] agli scrittori del [...] nuovo. Se ne vede la [...] note di Piero sulla rivoluzione russa [...]. Commentando[...]

[...]e di Piero sulla rivoluzione russa [...]. Commentando, alcuni mesi più [...] (E. Ora, a prescindere dai [...] russa che ben presto si svolgeranno con [...] storica sorprendente per quéi tempi, anche nel [...] della lotta politica in Italia, [...] di Gobetti compiono in un breve lasso [...] profonda evoluzione, per non dire un radicale [...]. Per quanto si riferisce [...] di considerare i propositi rivoluzionari del movimento [...] che da rimandare ad un brano di [...] (da me pubblicata nel Risorgimento[...]

[...] pericoloso errore, si parla con ammirazione [...] quella « resistenza meravigliosa, ordinata, cosciente » [...] di classe dirigente dimostrate [...] proletaria torinese. Quanto all'« immondo bagaglio astrattistico [...] dei marxisti, proprio allora Gobetti [...] a Marx con [...] che andrà poi sempre crescendo. E quanto alla presunta [...] degli operai del nord di [...] questione meridionale, non passerà [...] delineerà lo schema di una soluzione in [...] Il nuovo liberalismo dovrà coincidere, in Itali[...]

[...]onale e liberarci [...] parentesi di [...] che fu durante [...] effetto palése [...]. Allora soltanto, predicando il [...] ed intesi» (R. Ecco tracciata, sulla scorta di [...] serie vistosa di testimonianze, la linea della conversione politica [...] Gobetti, quale si attua tra il [...] e il [...] ed [...] riportata alle sue ragioni determinanti: [...] del comunismo torinese e lo scambio d'idee con Gramsci. Di suo Gobetti vi [...] non comune intensità di vita morale, [...] serietà di studi economici [...] infine il bisogno di uno sguardo aperto, [...] discipline ideologiche, che rinunzia almeno per ora [...] cancelli di una dottrina e di [...] di partito e tende [...[...]

[...]e, che rinunzia almeno per ora [...] cancelli di una dottrina e di [...] di partito e tende [...] un piano più libero e tutto sperimentale. Di [...] nascerà, nei primi mesi del [...] Rivoluzione liberale. I motivi fondamentali del [...] e pratico di Gobetti si incontrano tutti [...] nel primo numero della rivista. C'è [...] ardita del Risorgimento, visto [...] rivoluzionaria strozzata, impedita nello svolgimento delle sue [...] autonomia e di progresso popolare, avviata troppo [...] provvisorie e di co[...]

[...][...] come sono negli schemi di una dialettica [...] metodologia storica [...] e alla Missiroli, che [...] degli aspetti negativi, ma in fin dei [...] sincretismo giovanile [...]. Ad ogni modo il [...] più valido del programma è ribadito quasi [...] Gobetti, in termini assai più espliciti, nel corso [...] suscitate dalla pubblicazione del manifesto: là dove [...] fondamentale del suo scritto [...] del riformismo in nome [...] delle forze, il necessario [...] rivoluzionaria dei movimenti popolari. Il pr[...]


Brano: Nel manifesto di Croce, [...] giudizi storici e politici. Alla lettura risulta evidente [...] Gobetti [...] avrebbe potuto sottoscrivere le valutazioni di Croce [...] la cosi detta [...] liberale, senza dover rivedere [...] posizioni sostenute dal 1922, dalla fondazione di «Rivoluzione Liberale». Punto dirimente la figura [...] Giovanni Giolitti (an[...]

[...]a fondazione di «Rivoluzione Liberale». Punto dirimente la figura [...] Giovanni Giolitti (anche se nel testo il nome non [...] il giudizio largamente positivo che della [...] lunga esperienza di governo [...] Croce. E [...] vien fatto di dire [...] Gobetti nel 1921 era andato alla scuola dei [...] (per usare una immagine gramsciana, poi divenuta [...] Croce [...] stesso periodo, [...] era andato alla scuola [...] Giolitti [...] ministro della Pubblica Istruzione: una felice esperienza [...] distanza d[...]

[...]oi divenuta [...] Croce [...] stesso periodo, [...] era andato alla scuola [...] Giolitti [...] ministro della Pubblica Istruzione: una felice esperienza [...] distanza di anni in pagine piene di [...] statista di Cavour. Assurto ora a Maestro [...] Gobetti, questi scriverà che «Croce pratica un suo [...] come abito mentale di moderazione, di fedeltà, [...] «antifascismo tollerante» che «non poteva soddisfare in [...] che invocavamo distinzioni di razza e di [...] attento «agli istituti parlamentari, a[...]

[...][...] come abito mentale di moderazione, di fedeltà, [...] «antifascismo tollerante» che «non poteva soddisfare in [...] che invocavamo distinzioni di razza e di [...] attento «agli istituti parlamentari, alle forme costituzionali». Ma vedeva giusto Gobetti [...] preoccupazioni [di Croce] sono tutte volte al [...] lui la trepida coscienza che nella battaglia [...] impegnati gravi destini; egli avverte questi pericoli [...]. Ma mettiamo a confronto [...] Croce e di Gobetti a proposito di Giolitti. Croce, nel suo manifesto, [...] e i metodi liberali» grazie ai quali, [...] Giolitti, [...] stati chiamati «sempre maggior numero di italiani [...] e si era avuta «la largizione del [...]. Opposto il giudizio di Gobetti [...] direbbe sotto il duplice influsso di Salvemini [...] Gramsci). Secondo Gobetti, «il giolittismo era [...] in anticipo» («R. La protesta contro il Manifesto [...] fascisti, e la seguente nota in calce: «Giova [...] dalla stampa quotidiana, questi documenti che appartengono [...] cultura italiana nelle sue relazioni con la [...][...]

[...] italiana nelle sue relazioni con la [...]. Questa protesta raccolse subito [...] firme di studiosi e di professori universitari [...]. Per [...] completo dei firmatari, [...]. /// [...] /// Papa, Storia di due [...]. Nella cerchia degli amici [...] Gobetti [...] dei collaboratori della «Rivoluzione Liberale» e del «Baretti», [...] gli altri: Gaetano Salvemini, Mario Vinciguerra, Luigi Salvatorelli, Eugenio Montale, Giuseppe Gangale, Santino Caramella, Novello Papafava. /// [...] /// Nella cerchia degl[...]

[...]laboratori della «Rivoluzione Liberale» e del «Baretti», [...] gli altri: Gaetano Salvemini, Mario Vinciguerra, Luigi Salvatorelli, Eugenio Montale, Giuseppe Gangale, Santino Caramella, Novello Papafava. /// [...] /// Nella cerchia degli amici [...] Gobetti [...] dei collaboratori della «Rivoluzione Liberale» e del «Baretti», [...] gli altri: Gaetano Salvemini, Mario Vinciguerra, Luigi Salvatorelli, Eugenio Montale, Giuseppe Gangale, Santino Caramella, Novello Papafava.


Brano: [...]Berlino una [...] si è recata al municipio, [...] da [...] poliziotti. I delegati hanno dichiarato [...] non potere discutere date le [...] di polizia contro le quali elevarono la loro protesta. /// [...] /// Il direttore, di Rivoluzione [...] Piero Gobetti, che da due mesi si trovava a Parigi, [...] ieri, improvvisamente, in un albergo. Piero Gobetti muore giovani [...] a 25 anni. La [...] attività letteraria prima e più [...] anche politica gli aveva creato, benché giovane, una vasta [...]. Nel movimento [...] esordì, ancora studente alla Università [...] Torino, con una piccola rivista intitol[...]

[...]e alla [...] spinta creatrice della classe operaia, [...] attraverso il movimento dei Consigli [...] faceva sentire la [...] forza di nuova classo [...] gli strati della [...]. Attratto, per i suoi stessi [...] culturali, verso il movimento operaio, Gobetti si avvicinò in [...] primo tempo alla [...] nuovo, in cui trovava la [...] teorica dei [...] di fabbrica, e de] movimento [...] rivoluzionario, ila di questo movimento non seppe mai acquistare [...] la psicologia, uè la concezione teorica. Di origin[...]

[...]voluzionario torinese, egli acquistò da [...] aggressivo e indipendente, che potò manifestare liberamente [...] Critiche drammatiche, di cui tenne la rubrica [...] Nuovo, divenuto quotidiano, e [...]. Il fascismo e la [...] operaio non sorpresero il Gobetti, ma invece [...] sul terreno del movimento proletario [...] cadere ancora maggiormente nella [...] ebbe per simbolo la [...] liberale, rivista fondata dal Gobetti [...]. Il Gobetti non aveva [...] fiducia nella classe operaia, ma lo toglieva [...] nella lotta contro il fascismo. Secondo ila [...] teoria in Italia era mancata [...] « rivoluzione liberale borghese; il [...] sorgi mento non ne fu [...] un tentativo fallito. La ri[...]

[...]..] « rivoluzione liberale borghese; il [...] sorgi mento non ne fu [...] un tentativo fallito. La rivoluzione liberale doveva [...] della classe operaia sotto la direzione « [...] borghesia intellettuale. Con questa dottrina, ò focile [...] come il Gobetti dovesse aderire [...] la crisi Matteotti. Ma [...] egli fu più a sinistra [...] massimalisti Seguendo sempre la [...] dottrina, egli voleva. Égli dimenticava ohe [...] punto debole della [...] costruzione politica stava appunto [...] incapacità dell[...]

[...]inedie e dei ceti [...] guidare le masse nella lotta antifascista, la [...] anche lotta antiborghese. Avvenuta la disfatta, [...] la rivista Rivoluzione liberale [...] soppressa. Malgrado i difetti insiti [...] e nella [...] origine culturale, Piero Gobetti [...] della classe operaia, ed [...] rara schiera degli intellettuali italiani i quali [...] sforzo verso fe aspirazioni [...] fondamentale del proletariato. /// [...] /// Silvio Crespi, presidente della Banca Commerciale, [...] risposta [...] nostr[...]


Brano: [...]asporre le Istanze civili della ragione [...] responsabilità sociale. La reazione è per [...] retori [...] esteriorità dannunziana»), il qualunquismo [...] « vuota indifferenza » del positivismo), la [...] e al servilismo. Ancora alla fine del [...] Gobetti [...] la [...] idea di « cultura [...] è « [...] mistico » e neppure [...] », ma natto creativo inesauribile», poiché « [...] Ideali [...] le aspirazioni valgono per il lavoro che [...]. Dove è evidente [...] perdurare della suggestione [...]. Senon[...]

[...] Sei un superato,». La [...] cioè, delle Idee ch'egli [...] operando, gli chiarisce definitivamente [...] gentiliano: entra In [...] II suo Iniziale metodo [...] ha bisogno di un « intermezzo » [...]. [...] la fine di « Energie Nove ». Ma inizia per Gobetti [...] di ricerca culturale, 1 cui momenti di [...] studi sul Risorgimento e quelli sulla rivoluzione [...] delle fabbriche a Torino [...]. La [...] « cultura » si [...] « coscienza storica» eu egli approda nello [...] alla nuova [...] che « [...] re[...]

[...]principio fondamentale [...] critica la convinzione che « gli ideali [...] non [...] le esigenze che 11 [...]. [...] della nuova metodologia negli [...] intellettuale russa prima della rivoluzione e su [...] Italiana [...] Risorgimento, fa approdare Gobetti ad una medesima [...] Russia. Se la malattia della Russia [...] II misticismo populistico, « 11 fallimento Ideale [...] il Risorgimento era dovuto alla assenza di [...]. Matura perciò, In luì [...] una più complessa azione [...] volta per un verso [[...]

[...] per la fon, azione [...] Stato [...] « organismo » sociale unitario. Fonda cosi « Rivoluzione [...]. Ora la teoria in [...] nella pratica e la lotta politica ritrova [...] della lotta sociale». Riaffiora più insistente il concetto [...] decisivo In Gobetti [...] che [...] è tutt'uno con la moralità. Nella formula [...] di « idealismo militante [...] di metodo per operare In [...] un realismo culturale In cui [...] etica [...] si risolva e si [...] pratico [...]. Per questa Insopprimibile esigenza [...[...]

[...]mula [...] di « idealismo militante [...] di metodo per operare In [...] un realismo culturale In cui [...] etica [...] si risolva e si [...] pratico [...]. Per questa Insopprimibile esigenza [...] confluire il momento della ricerca teorica In [...] Gobetti non potrà mal concepire [...] di ripiegare nel disimpegno, [...] situazione politica italiana sembrerebbe [...]. Anche quando 11 fascismo [...] lascia più spazio alla lotta politica, per Gobetti [...] solo valore incrollabile al mondo: [...]. E seppure non spera [...] ormai salvare la lotta politica, egli sa [...] è necessaria per [...] «11 simbolo». Allora, si procurerà con [...] Il [...] » (1924), lo strumento Idoneo [...] difesa della pr[...]

[...]alità » di intellettuale moderno, della [...] capacità, cioè, di operare [...] « contro la cronaca ». Questa Intransigenza disperata trova [...] scritto programmatico della rivista, «Illuminismo», che come [...] Spriano, [...] « [...] a cui è giunto Gobetti [...] di una cultura militante». Ma perchè non sia fraintesa [...] natura della [...] Intransigenza. [...] del « [...] » non vuole cioè, [...] teoriche a livello Individuale o di grup [...] a un lavoro paziente di proselitismo culturale. Solo appare[...]

[...]...] natura della [...] Intransigenza. [...] del « [...] » non vuole cioè, [...] teoriche a livello Individuale o di grup [...] a un lavoro paziente di proselitismo culturale. Solo apparentemente, la nuova Iniziativa [...] così come viene avviata da Gobetti, è [...] scritta agli interessi letterari; di fatto, attraverso [...] essa mira non solo a contrastare il [...] alla coscienza morale dei singoli intellettuali, tua [...] la creazione di miti operosi, capaci, oltre [...] « fervori di eresie», di pro[...]


Brano: [...]a [...] sulla mia pelle, ma pure a nome di tante [...] centinaia di migliaia di giovani [...] perchè d si Impegni in [...] rigoroso per [...] dare un posto di lavoro [...] tutti. GUGLIELMO DE DONATI [...] una specie di corpo di [...] dia a difesa di Gobetti, già allora fatto segno [...] minacce Caro [...] problema di [...] voglio parlarti è importante e [...] urgente. [...] il problema del giovani e [...] loro prima occupazione. Ho [...] che tutti 1 partiti dell'arco [...] si preoccupano seriamente per[...]

[...]ese [...] scaturisce dal malcostume e dai [...] di [...] che fanno credere sempre mero, [...] tra i giovani, alle istituzioni e alla stessa Costituzione. Pubblica [...] la min [...] sono figlio di contadini. MARIO LO FEUDO [...] Uffugo Cosenza [...] Gobetti per [...] dai fascisti Cara Unirà. E tu ii questo [...] Piero [...] ti affinò la [...] capacità di critico per [...] Nuovo. Ricordo che Gramsci, negli [...] 1921, [...] parte degli uomini di Cesare Maria De Vecchi, allora capintesta dello squadrismo[...]

[...]...] Nuovo. Ricordo che Gramsci, negli [...] 1921, [...] parte degli uomini di Cesare Maria De Vecchi, allora capintesta dello squadrismo torinese. [...] toccato anche a me, [...] era toccato di far parte della difesa [...] di accompagnare più volte Gobetti, [...] dal teatro dopo le recite, nel breve [...] Solferino al giornale: e dal giornale alla [...] giovane critico abitava. Penso che la commemorazione di Gobetti, nel [...] tesimo della [...] morte, avrebbe assunta ancora maggiore [...] se essa, anziché al Regio, fosse stata fatta [...]. La manifestazione [...] a mio parere, avuto [...] quello di commemorare il critico teatrale e [...] e quello di ricordare [...]


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