Brano: [...], a venticinque anni dalla [...] il saggio critico molto originale [...] Ferdinando Mor, che sarà presentato oggi pomeriggio nel salone [...] Cavalieri del Santo Sepolcro dal card. Carlo Furno, da mons. Francesco [...] presidente del Pontificio consiglio [...] culturali della Chiesa, da [...]. Mor, pur di formazione [...] partecipato alla Resistenza, è riuscito a conciliare [...] quella [...] e quella della diplomazia [...]. Ma, soprattutto, i suoi [...] Fazzini del 1969, con la prefazione di Ungar[...]
[...]e [...] dinamiche scelte per le [...] ogni conformismo, e Henry Moore ha detto [...] maggiore scultore della nostra epoca». Ed è interessante rivelare, come [...] Pericle Fazzini per la «Resurrezione», nonostante che qualcuno dei [...] collaboratori gli avesse fatto notare che, per [...] così impegnativa di arte sacra [...] non potesse riuscire un artista con una cultura molto [...] della teologia cristiana e, tra [...] non praticante. Ma Paolo VI era [...] queste riflessioni contenute nei quaderni[...]
[...] cristiana e, tra [...] non praticante. Ma Paolo VI era [...] queste riflessioni contenute nei quaderni giovanili di Fazzini: «Io [...] di far sì che lemie figure si [...] movimenti armonici come se volessero liberarsi della [...] esaltare Dio. Io voglio trasfondere [...] nelle figure umane delle [...] sculture». E la «Resurrezione», portata [...] mondo dalle televisioni perché appare durante tutte [...] Papa, fu realizzata da Fazzini rendendo dominante [...] stesso fragile, perché investita dalla [...]
[...]l [...] del Cristo che ascende come da [...] cosmica che lascia disgregate [...] radici ed i tronchi di alberi divelti [...] tutta. Fu [...] opera nella quale Fazzini [...] come sperava, perché [...]. IL RITRATTO [...] ADDIO [...] DEL «GIARDINO» E DEGLI «OCCHIALI [...] Bassani La diversità come elegia [...] 2. Così il presidente del Consiglio, Massimo [...] ne ha ricordato la [...] messaggio di cordoglio alla famiglia dello scrittore [...]. Passione civile e coscienza [...] fatto uno dei più attenti e acuti [...] drammaticamente si avviava verso la tragedia delle [...] della guerra. Nei personaggi discriminati si [...] declino e la falsa coscienza di una [...]. [...]
[...] bastare per fare di Giorgio Bassani [...] memorabile. Naturalmente [...] anche altro: forse più Dietro [...] che non Il giardino dei Finzi Contini. Ma Bassani è soprattutto [...] Cinque [...] ferraresi, anche se la più bella di [...] la sesta, cioè Gli occhiali [...] il suo capolavoro. Di fatto a Bassani [...] lungo per assicurarsi di un dialogo duraturo [...]. [...] Gli occhiali [...] sono il modello della narrativa [...] cui dialogano gli opposti fino ad identificarsi. [...] una città di provincia che [...] anche la città natale, ma la narrativa di Bassani [...] è mai «locale». [...] autobiografia che non può [...] storia personale e che aspira a farsi [...] altrui. E allora bisogner[...]
[...]si [...] altrui. E allora bisognerebbe scavalcare [...] il muro innalzato dalla provincia e il [...] della vita vissuta personalmente e concretamente. Ebbene, Bassani prova a [...] la [...] scrittura impalpabile e [...] come può essere quella [...] «Gli [...] anni di Clelia Trotti». James gli aveva insegnato [...] narratore a filare un racconto se si [...] lontano. Sei sempre a Ferrara, [...] altrove, cioè dappertutto. Questione di filtro: quello [...] significati aurei, anche politici e sociali. Pochi scrittori hanno saputo far [...] co[...]
[...] Sei sempre a Ferrara, [...] altrove, cioè dappertutto. Questione di filtro: quello [...] significati aurei, anche politici e sociali. Pochi scrittori hanno saputo far [...] con la politica, sia pure [...] della politica. Bassani non fu mai un [...] gli ingredienti [...] sono quelli perché non credeva [...] documenti e, in quanto ai sentimenti, non ama certo [...] urlati. In lui [...] sempre la malinconia di [...] la vittoria è sempre negata, o almeno [...]. [...] la [...] prosa, minuziosa, sottile[...]
[...]ta, o almeno [...]. [...] la [...] prosa, minuziosa, sottile, smorzata non [...] mai fretta di arrivare. E quando arriva [...] sempre la sorpresa di vedere [...] si stava procedendo in direzione di una conclusione che [...] scandalo. Secondo Kafka, «gli ebrei [...] rendono più quando sono spremuti». Bassani si spreme per ricavare [...] sé [...] di una prosa che scivola [...] non precipita. È assai lento infatti il [...] che conduce [...] cioé [...] comune che è [...] un modo per ricordare che [...][...]
[...]a prosa che scivola [...] non precipita. È assai lento infatti il [...] che conduce [...] cioé [...] comune che è [...] un modo per ricordare che [...] Bassani fu socialista, uno che credeva, oltre che [...] nella libertà e nella fratellanza. Ma, se gli altri [...] il lusso di correre verso la diversità [...] fanno quasi sempre gli scrittori [...] almeno da Palazzeschi in [...] suo non integrabile uomo di fumo il [...] che lo isola. E tuttavia alla fine [...]. Come constaterà il lettore [...] Occhiali [...]. Il dottor [...] è un dottore che [...] per la [...] omosessualità. Il[...]
[...]azzeschi in [...] suo non integrabile uomo di fumo il [...] che lo isola. E tuttavia alla fine [...]. Come constaterà il lettore [...] Occhiali [...]. Il dottor [...] è un dottore che [...] per la [...] omosessualità. Il giovane ebreo protagonista degli Occhiali [...] condivide [...] moralistico con cui si criminalizza [...] medico «fuorilegge». Finché non viene messo [...] lui dalla società borghese che sinora lo [...]. Brutto risveglio accorgersi [...] perso di colpo amici [...] scuola. E il suo isolamento [...] quello del medico [...] prima disprezzato. Avanzando e arretrando, girando [...] non cedere [...] corrodendo col trapano mentale [...] la visione intollerabile: omosessua[...]
[...] i due estremi si [...] un alternativa contro il fariseismo e il [...] che il comune censo aveva sinora spinto [...] sulla differenza razziale [...] alla stessa classe sociale. Nella contrapposizione che ha [...] ovviamente nasce il mutuo soccorso degli infelici, [...] e infine ogni povero, [...] vivono [...] per essere socialisti che [...] violentemente dai fascisti e che si preparano [...] oltraggi e i soprusi con la Resistenza: [...] cui tutti gli «altri» vanno in guerra [...] il loro nemico mortale. La lunga notte del [...] Una lapide di via Mazzini sono già dentro [...] sarà resa esemplare da Gli occhiali [...]. Verso il quale tendono [...] il modello culturale e il linguaggio di Bassani. Sembra fare eccezione ma [...] il giovanissimo protagonista di Dietro la porta. È convinto di essere [...] sensibile: sleale è [...] cattivo e violento. Eb[...]
[...]la frase prima di [...] su una conclusione ma [...] tra apparenza e identità non [...] mai. La ragione che ha [...] nella scrittura denuncia lo smacco della conoscenza [...] ogni ricerca del senso. [...] che è legge di [...] abbandonato da Dio, il meglio [...] vita potrebbe essere la morte. Forse non è vero ma [...] nel protagonista [...] è maturata [...] del suicidio. Il polo ora è [...] è negativo. Non [...] futuro per [...] che ha vissuto la tragedia [...] assoluto. /// [...] /// Non [...] più s[...]
[...]a assurto, accanto a Carlo Cassola, [...] di fervorose professoresse di lettere, che suggerivano [...] con [...] rapita e temeraria di [...] a varcare le colonne [...] dello stile e del [...]. Per cui sembrò una salutare [...] che il Gruppo [...] scagliò sui due romanzieri, [...] impietosamente per bocca di un [...] Edoardo Sanguineti le «nuove [...] della letteratura italiana. Lo scarto tra un [...] confermato da premi e riconoscimenti, e le [...] essere la vestale di un anacronistico culto [...] [...]
[...]re la vestale di un anacronistico culto [...] sterile filiazione della prosa [...] racchiude in sintesi la [...] Giorgio Bassani, da oltre venti anni assente dalle [...] la cui vita si è spenta ieri [...] ospedale, il san Camillo [...] Roma, [...] negli ultimi anni dalla triste e scabrosa [...] di interdizione avanzata dai familiari, di fronte [...] incapacità di gestire denaro. Due anni fa circa, [...] «inabile». Giorgio Bassani nasce a Bologna [...] marzo 1916. Di famiglia ebraica, trascorre [...] Ferrara. Si laurea in lettere [...] bolognese. Ed avvia la [...] vita letteraria sui binari consueti [...] collaborazione a periodici. Nel 1938 il fascismo [...] razziali. Per la [...] famiglia si apre un [...] discriminazioni e persecuzioni. Lui è costretto a [...] pseudonimo Giuseppe Marchi i suoi lavori, ad [...] parte delle «Cinque storie ferraresi», che completerà [...]. Nel [...] entra tra le fila dei [...] viene arrestato. Alla Lib[...]
[...] [...] discriminazioni e persecuzioni. Lui è costretto a [...] pseudonimo Giuseppe Marchi i suoi lavori, ad [...] parte delle «Cinque storie ferraresi», che completerà [...]. Nel [...] entra tra le fila dei [...] viene arrestato. Alla Liberazione sceglie di [...] a Roma. Proprio le «Cinque storie ferraresi» [...] il suo successo come autore, [...] nel [...] il premio Strega. Due anni dopo esce «Gli [...] che affronta il tema [...] omosessualità. Ed è [...] quando, nel 1962, viene pubblicato «Il Giardino dei Finzi Contini», storia di una ricca famiglia [...] ebrei ferraresi, tra il [...] e il [...] allineati al regime. Nel 1970 Vittorio De Sica [...] sullo schermo. Bassani, che in un [...] collaborato alla sceneggiatura, ritirerà la firma lamentando [...] tragica da lui raccontata. Al «Giardino» [...]
[...]ale «Botteghe Oscure». Nel 1958, direttore di [...] Feltrinelli, fece pubblicare postumo «Il gattopardo» di Giuseppe Tomasi [...] Lampedusa, la cui lettura [...] entusiasmato, ma che in [...] rifiutato da Elio Vittorini e da numerose [...]. A metà degli anni Sessanta, [...] suo nome anche alle battaglie per [...]. È, infatti, tra i [...] «Italia Nostra», di cui è presidente dal 1965 [...]. [...] che, nel 1992, sarà premiata [...] una laurea honoris causa in Scienze naturali. Per gli amici e [...] il momento del cordoglio e del ricordo. Ora la commozione è [...] altra cosa», sono le uniche parole che [...] del poeta Attilio Bertolucci. La ferita recente ne [...]. Pietro Citati lo considera [...]. Sono tra le più [...] secolo. Credo ci sia in questi [...] una delle p[...]
[...].]. Ha scritto poche cose [...] elaborate con pieno esercizio di espressione nel [...] della parola. Fu ingiustamente stroncato dalle [...] fendenti alla cieca e che lo avevano [...] della loro polemica». Ferdinando Camon lo colloca [...] pantheon degli scrittori. Ha scritto di pochi, [...] temi, ma lasciando un segno [...]. Resta un esempio di [...]. Così lui, che oggi [...] ancora vivo, mentre tanti dei suoi ottusi [...] che lo mettevano nella schiera delle [...] se sono ancora vivi, [...] morti»[...]
[...]troneo. Era stato ricoverato dal [...] reparto di medicina generale del san Camillo. Da tempo, colpito dal [...] Alzheimer, era affetto da demenza progressiva ed irreversibile. Le sue condizioni erano [...] cardiologici e respiratori dovuti [...]. Negli ultimi giorni una broncopolmonite [...] aggravato il quadro clinico. Ieri mattina alle 8, [...] coma. La morte è avvenuta [...] 40 ed è stata, a detta della [...] come se stesse dormendo». /// [...] /// La morte è avvenuta [...] 40 ed è stata, a det[...]