Brano: [...]brettino ormai [...] e stampato nel 1948, quello che [...] sovrano [...] raccontava [...] paziente sulle scelte politiche della [...]. Così, anche sul periodo [...] a pochi accenni, quando le vicende della [...] lo spunto». La guarnigione, infatti, Egli [...] che di 5 o [...] uomini, per la maggior [...] completamente sicuri, e insufficienti, dopo [...] provveduto alla protezione del Vaticano, [...] delle banche e degli altri uffici pubblici, [...] sei strade dalle quali provenivano le colonne [...] erano state valutate a 110. Essi furono, in definitiva, [...]. In realtà, dato che [...] aveva tollerato e talune autorità consentito la [...] armati, una guerra civile[...]
[...]ciente minaccia a giustificare [...] in altre circostanze, non sarebbe confacente al [...] dello Stato». Sono ore tragiche, in [...] Corona pesa enormemente e bisognerebbe convincersi che il [...] un Re richiede elementi di cui i [...] dispongono». Egli aveva chiamato Amendola [...] detto di invitare Turati e gli altri [...] tornare alla Camera per [...] con un volto di [...] non di maggioranza, il «fatto costituzionale», che Gli [...] di impedire il consolidarsi [...] dittatura. Ed a Mussolini, convenuto [...] al Quirinale per la consueta firma dei [...] «Ed ora lei come si sostiene?», al [...] prendeva subito posizione ribattendo: «Ho convocato la Camera [...] Senato»; ed [...]
[...]uca [...]. Ne era seguita la [...] Re. Sarebbe stato troppo comodo [...] con delle semplici lettere [...] popolazione agivano secondo altri sentimenti! Il Sovrano esclude, anche, [...] della resa ve ne fosse una speciale [...] consegna di Mussolini agli alleati. Ricordando il tragico processo [...] Verona [...] la fucilazione del genero [...] e dei suoi infelici [...] Re lo disapprovava in pieno, [...] dato che non vi [...] di tradimento in quello che avevano fatto, [...] erano limitati a dare il l[...]
[...] fucilazione del genero [...] e dei suoi infelici [...] Re lo disapprovava in pieno, [...] dato che non vi [...] di tradimento in quello che avevano fatto, [...] erano limitati a dare il loro parere [...] un ordine del giorno approvato dal Gran Consiglio. Vittorio Emanuele parlava con [...] Galeazzo Ciano, che giudicava intelligente, pronto e fedele [...] lui qualche leggere nella vita privata». Il Re attribuiva [...] verdetto di Verona più [...] Hitler che di Mussolini, che, in fondo, [...] facilm[...]
[...]va intelligente, pronto e fedele [...] lui qualche leggere nella vita privata». Il Re attribuiva [...] verdetto di Verona più [...] Hitler che di Mussolini, che, in fondo, [...] facilmente influenzabile». Nella [...] grande generosità e indulgenza, Egli [...] sostanza, a giustificare sempre tutti. Conservava buona memoria di Nitti, [...] riconosceva una preparazione politica di primissimo ordine; [...] Corbino, aveva grande stima [...]. De Nicola per la [...] competenza giuridica, per la [...] rett[...]
[...]moria di Nitti, [...] riconosceva una preparazione politica di primissimo ordine; [...] Corbino, aveva grande stima [...]. De Nicola per la [...] competenza giuridica, per la [...] rettitudine e per la [...] politica, che definiva [...] ed [...] tra gli uomini tornati sulla [...] politica aveva notato con piacere [...]. Giovanni Porzio, che non [...] chiaro avvocato ed un [...] aveva letto con interesse i libri di Arturo Labriola [...] spiegava molto sottilmente il contegno di [...] e di Togliatti. Di costui diceva: [...] in questo momento che sa [...] che fa e quello che [...]. Anche nei riguardi di [...] il Suo apprezzamento era benevolo, [...] che nel [...] di un [...] egli fosse stato piuttosto acido [...] il Re, mal [...] la riservatezza tenuta, [...] concessagli [...] del 1943 al Quirinale, [...] cambiamento del governo, con relativo [...] di Mussolini». Contro simile manovra, che [...] allora a rovesciare la monarchia, il Re [...] di irrigidirsi, in quanto [...] Gli veniva da persone [...] rappresentare il volere di tutto il [...] a mettere gli italiani essere consultati. Se il Sovrano accettò in [...] che i problema politico italiano fosse risolto mediante [...] della luogotenenza, [...]. De Nicola, ciò fece [...] sensazione di giovare con essa al Paese, [...] che la Corona ne sarebbe usc[...]
[...]ola, ciò fece [...] sensazione di giovare con essa al Paese, [...] che la Corona ne sarebbe uscita indebolita, [...] che seguirono ebbero a dimostrare. E ricordo che nel ritiro [...] Posillipo, quando la conversazione cadeva [...] che da tante parti Gli [...] stato rimproverato di [...] troppo tardivamente decisa, il Re [...] quando lo vorrà mio Figlio, [...] Lui ora il Capo dello [...]. [...] Le ombre restano Ma evitò [...] una grande tragedia LUCIO VILLARI VITTORIO EMANUELE III è [...] uno dei sovrani della storia moderna [...] che ha regnato più a [...]. Solo la regina Vittoria [...] Francesco[...]
[...]LUCIO VILLARI VITTORIO EMANUELE III è [...] uno dei sovrani della storia moderna [...] che ha regnato più a [...]. Solo la regina Vittoria [...] Francesco Giuseppe lo hanno superato in longevità. In compenso il re [...] loro [...] della storia; o, meglio, [...] rifiuto di un giudizio storico che sia [...] ma «comprensivo» delle luci e delle ombre, [...] vero e reale. Le ombre sono note: Vittorio Emanuele III è stato capo di uno Stato autoritario [...] metà del suo regno. Che poi si sia [...] potere[...]
[...]a, durante il regime fascista il re [...] annullato le sue prerogative costituzionali e le [...] questo non può che consolidare e confermare [...] si proietta sulle pagine di quella nostra [...]. Anche se, in verità, [...] poi si sia giunti, il 25 luglio [...] della finzione complice e irresponsabile della monarchia [...] piena assunzione di responsabilità morale e di [...] parte del re nei confronti del fascismo [...] capire dicevo la fine di quel ventennio [...] monarchia e fascismo, andrebbe for[...]
[...]a luce, ripensiamo [...] fase di regno che coincide [...] definitiva con la nascita [...] democratica e poi repubblicana. Dunque, Vittorio Emanuele III [...] dieci mesi e dieci giorni capo di [...] Stato [...] alla libertà e ai valori [...] dal 25 luglio 1943 [...] 1944, quando, con la liberazione di Roma, [...] poteri costituzionali al luogotenente Umberto di Savoia, [...] re [...] fino al 9 maggio [...]. Su quei dieci mesi [...] è, se possibile, forse più complesso che [...] anni precedenti. Bast[...]
[...]nsare alla querelle [...] sulle vicende [...] settembre, sul disfacimento del [...] capi e senza guida e sul trasferimento [...] del governo da Roma a Brindisi e [...] del «Regno del Sud». È possibile però valutare [...] e distacco il ruolo del re negli [...] mesi? Si dovrebbe cominciare dal colpo di Stato [...] luglio 1943. Un atto politico di [...] preparato e meditato, ed eseguito con una [...] ha eguali nella storia di eventi analoghi. Un colpo di Stato [...] provocato in poche ore la fine di [...] solido. Se Vittorio Emanuele non [...] Mussolini e anzi lo av[...]
[...]o, [...] di quattro eserciti, a Berlino [...] dopo strada, casa dopo casa, alle centinaia [...] civili innocenti uccisi, feriti, terrorizzati e affamati. Il Regno del Sud, [...] re e del suo governo, sostenuto da [...] da Benedetto Croce a Palmiro Togliatti, [...] cobelligeranza con gli Alleati, salvarono [...] dal destino che fu [...] tedesco. Le ambiguità, le furberie, [...] nei confronti degli Alleati) durante i famosi [...] al 25 luglio, e infine la fuga [...] (Roma lasciata senza ordini alla mercé dei tedeschi [...] erano certo ben presenti [...] Benedetto Croce che a Togliatti e agli altri [...] democrazia che, con varietà di posizioni, appoggiarono [...] re a Brindisi e a Salerno. Eppure questi sostennero lealmente Vittorio Emanuele [...] ricostruzione di una immagine dignitosa e rinnovata [...]. SI DIRÀ che non [...] quel mome[...]
[...]er quella fuga? [...] continuare ad esercitare il [...] governativo lontano dalla minaccia e dalla vendetta [...]. Ma [...] soltanto si pensa [...] esercito, alla [...] ordini e alla mercé dei [...] in mezza Europa. Quella fuga a Brindisi fu [...] dagli italiani con [...] repressione, con le [...]. Non fu dunque Vittorio Emanuele III a risollevare, in qualche modo, la bandiera [...] nazista. A Sud nasce comunque [...] «Regno», ma nasce soprattutto il fronte antifascista che [...] guerra di Liberazi[...]
[...] [...] Nord. Casa Savoia, in quei [...] per quel che ha fatto, coperta di [...] in modo totale e definitivo, al fascismo [...] tragedia. E come poteva non essere [...] Il «piccolo re» [...] non [...] andare. Il 5 giugno 1944 lascia [...] poteri al figlio Umberto al quale viene [...] del regno». Poi, finalmente, il 9 maggio [...] e la [...]. Ora Umberto è re [...] Roma. Rimarrà sul trono solo [...] poi anche per lui, [...]. Vittorio [...] Elena (sono, ormai, [...] sul «Duca degli Abruzzi», ancorato [...] porto di Napoli. Il 12 maggio arrivano [...] Alessandria [...] vengono accolti, con grande calore, da re Farouk. [...] re [...] e [...] imperatore [...] muore per trombosi, il 28 [...] 1947, tenendo fino [...]. /// [...] ///[...]
[...]rato [...] porto di Napoli. Il 12 maggio arrivano [...] Alessandria [...] vengono accolti, con grande calore, da re Farouk. [...] re [...] e [...] imperatore [...] muore per trombosi, il 28 [...] 1947, tenendo fino [...]. /// [...] /// Il giudizio degli storici [...] che hanno vissuto la tragedia della guerra [...] Vittorio Emanuele è sempre stato durissimo. Lo stesso Mussolini (aveva [...] lo definì, sempre, il [...]. Il grande Arturo Toscanini [...] in Italia [...] negli Stati Uniti, «di [...] e degenerato». Carlo Sforza, presidente della Consulta [...] ex ministro di Giolitti, lo definì «stupido, [...]. /// [...] /// Churchill aveva scritto: «Vittorio Emanuele [...] nulla per noi» e Benedetto Croce spiegò [...] scr[...]
[...] /// [...] /// Churchill aveva scritto: «Vittorio Emanuele [...] nulla per noi» e Benedetto Croce spiegò [...] screditata dal lungo appoggio [...] Mussolini». La stessa Maria José, [...] maggio e consorte di Umberto, non nascose [...] disprezzo per «gli [...]. È inutile dire che [...] Vittorio Emanuele i dirigenti dei partiti [...] i [...] Resistenza che uscivano dalle [...] di tortura nazisti o che tornavano dalla [...]. [...] e scalzi, scendevano dalle [...] combattuto con grande eroismo, magari [...]