Brano: [...]ive [...] enciclica antinazista. Insabbiata, e bloccata alla Curia [...] gesuiti. Che Pio [...] rinuncerà a pubblicare. [...] LA «CANOSSA» MANCATA [...] E [...] rivelazioni Novissimi, [...] di nuovo Ripubblicata [...] del Gruppo 63 curata da Alfredo Giuliani Lello Voce Ricominciano a circolare. Roba da non [...] E pensare che erano [...] proibita, [...] (e anche un [...] invernante) [...] che seguì, come da [...] Giuseppe Conte, il Marx (e il Freud, [...] e lo strutturalismo e [...] anni Sessanta e Sett[...]
[...] [...]. Parlo delle poesie dei Novissimi [...] Gruppo 63. Messi [...] per più di quattro [...] e neoromantica [...] poetica, apprendista complice dei [...] da ultimo singulto del Novecento [...] si scagliava la proverbiale acribia critica di Alfredo Giuliani [...] nel 1961. E ciò non tanto per [...] assai poco addomesticabile, garantita dai supposti nipotini del Gruppo [...] che in realtà hanno goduto, e molto, a [...] da sé le [...] pur mostrando, spudoratamente, [...] per gli [...] quanto, piuttosto, [...]
[...]] trasformando il lettore, da passivo [...] a complice. Ciò che vale per Balestrini [...] per questa sesta edizione dei Novissimi che [...] più che la riproposta di un «piccolo [...] contemporanea. Sta a [...] prima di tutto, la scelta [...] Alfredo Giuliani, che vi aggiunge una nuova, preziosa, Introduzione, [...] testimonianza che il discorso non è ancora chiuso, che [...] ha ancora la [...] da dire. Essa, terza in ordine [...] quella del 1961 e la successiva, del [...] triangolazione e con lucidità r[...]
[...]ue, la [...] essere vivo anche oggi, che tanto, se [...] cambiato, tanto nella letteratura quanto nel reale, [...] di [...] ancora una volta in [...] suo moltiplicarsi, passando da «presente» a «presente». E così ci sono passaggi [...] temi [...] di Giuliani che sottoscriverei per [...] e che mi sembra abbiano accomunato, si parva [...] 63 e 93, come quello [...] «rompimenti» («ciò che ci stufa, ciò che ci va [...] rompere»), così li chiama Giuliani, il problema di [...] di gruppo cercata, prima che [...] unanimità di vedute, o [...] delle scritture e delle scelte, [...] tracciare differenze, marcare confini. [...] una differenza decisiva tra chi [...] il rovinìo delle forme esaurite, e ne è pu[...]
[...], [...] tracciare differenze, marcare confini. [...] una differenza decisiva tra chi [...] il rovinìo delle forme esaurite, e ne è pungolato, [...] chi non se ne accorge e pensa di [...] continuare con manovre diversive». Lo stesso potrei dire [...] Giuliani affermava, già [...] del 1961, a proposito [...] «scrittura». Il famoso [...]. Mentre, ovviamente, per molti [...] mutazione del contesto (tanto letterario, quanto, prima [...] e sociale) rende visibili distanze e differenze. Come nel caso del [...][...]
[...] del 1961, a proposito [...] «scrittura». Il famoso [...]. Mentre, ovviamente, per molti [...] mutazione del contesto (tanto letterario, quanto, prima [...] e sociale) rende visibili distanze e differenze. Come nel caso del [...] e realismo, là dove Giuliani stabiliva un [...] Novissimi e gli altri, e anche [...] dei Novissimi stessi: «Dei [...] mi sembra che il solo Pagliarani si [...] problema di [...] letterario, ma sempre contrando [...] mai [...] un contenuto di per [...] rinnovare la poesia. Tutti[...]
[...]utti noialtri, ci siamo [...] di verità, di rinnovamento strutturale, non di [...]. Ma erano dunque già [...] Novissimi? Non credo, almeno non più di quanto [...] o il gusto della polemica e la [...] non faccia di noi, loro supposti nipotini, [...]. Giuliani, non a caso, [...] in questa [...] nuova Introduzione, citando un [...] 1959, sul Verri: [...] cominciamo a non essere [...] se non siamo ancora qualche altra [...]. Una definizione mi pareva [...]. Postmoderni? Non mi sarebbe mai [...] in mente. [.[...]
[...]l [...]. Ma ciò che termina, [...] di splendida poesia, poi, è solo il Moderno, [...] preferite il Novecento. Non la poesia, né la [...] storia, fatta di cambiamenti inopinati. Di «armoniche» spesso tanto [...]. Come la «sciapa» postmodernità, [...] Giuliani. Che a noi [...] postmoderni per destino anagrafico, [...] a noi che ci univamo in [...] o banda, o branco, [...] crollava il Muro di Berlino, ovviamente, ma Giuliani [...] bene, sciapa non pare affatto. Piuttosto, direi, contemporanea, almeno [...] del Novecento, il suo inverno (primavera [...] compresa), sembrò ai Novissimi. Tutto in una volta di Nanni Balestrini Edizioni del Leone, [...]. [...] ha radici, il d[...]
[...]ne della «Settimana Internazionale di Nuova Musica» per imprimere una svolta al dibattito letterario. Il gruppo che fu [...] 1987 e di cui, tra gli altri, [...] Nanni Balestrini, Luciano [...] Renato [...] Alberto Arbasino, Angelo Guglielmi, Alfredo Giuliani, Umberto Eco, Edoardo Sanguineti, Furio Colombo, Gillo Dorfles [...] di forme espressive avanzate (con smembramenti linguistici, [...] asintattici, frammentazione del senso, sparizione del soggetto [...]. Le istanze del movimento [...] una conservaz[...]