Brano: [...]una tradizione di lotta a misura di [...]. Hanno poco da perdere, [...] un futuro decente: se il mondo continua [...] «ingiustizia infinita», loro, quelli [...] a quaranta saranno pochi [...] lusso, alla mercé di miliardi di vittime. /// [...] /// I giudici [...] misteriosa La commissione Bertagna [...] suo documento: ora ci attende una grande [...] poi subito il via al disegno di [...] Dì [...] di [...] Lidia Ravera cara [...]. Ma ecco il secondo [...] e anzi il delicato rapporto che lega Berlusconi S[...]
[...] processuale, nel quale inciampa a volte [...]. Questo è il lato [...] persino più comprensibile del conflitto di interessi. Da imputato che ha [...] molto gravi (ma in qualche modo, abbiamo [...] alla fine si aggiustano) Berlusconi Silvio non [...] giudici, è più forte di lui. Non [...] vittoria elettorale, non [...] saggio sociologico che la celebra, [...] grandiosità di partito e di [...] non [...] dichiarazione di sottomissione, settore stampa [...] industria e commercio che riesca a [...]. Sa che [...]
[...]o Europeo e [...] i ruoli fra i suoi. Se sei presidente del Senato [...] i parlamentari europei non contano niente. Se sei giornalista di [...] la stampa europea è plagiata dalla sinistra [...]. Lui stesso è a [...] nello scoprire che quando [...] i giudici persino a [...] che incoraggia la [...] fobia. In ogni caso lui [...]. È [...] vincitore arrabbiato, [...] governante che attacca e che [...] e che morde come se conducesse una disperata opposizione, [...] capo di esecutivo con solida maggioranza ch[...]
[...]E a volte, si capisce [...] dai resoconti, le usa, in paesi benedetti da normali [...] regolari democrazie, come [...] il momento della barzelletta e [...] buon umore. /// [...] /// Noi [...] (per «noi» intendo coloro [...] a restare dalla parte dei giudici e [...] il mondo di Harry Potter alla rovescia. Ecco la magia del [...] regolare giornata della vita repubblicana in qualcosa [...] losco e pericoloso. Naturale che uno non veda [...] di svegliarsi. Segue dalla prima Piero [...] ha scritto di un [..[...]
[...]co versante dei [...] e politica, ci sono stati magistrati «scaltri» [...] in teoria la pericolosità della mafia per [...] col potere politico ed economico», per poi, [...] passare alle prassi giudiziarie, perseguire costantemente la [...] (così in «Giudici [...] di processi di mafia», [...] Giuseppe Di Lello). Possono poi esserci magistrati [...] che finiscono per risultare poco attivi o [...] loro lavoro li porta ad incrociare interessi [...] difendono anche organizzando aggressioni sistematiche. Son[...]
[...]ssono cancellare [...] ragiona come quel miliardario di cui parla [...] in un altro suo [...]. Non riuscendo a far assolvere [...] figlio, reo di [...] sfracellato (guidando a velocità pazzesca) [...] povero passante, [...] che provava a [...] che i giudici sono persone [...] bene, il miliardario disse sdegnato: «Ho capito. È facile cogliere [...] di questo apologo: basta [...] «comunista», tout court. E siamo, appunto, ai [...]. /// [...] /// E siamo, appunto, ai [...].