Brano: E anche il presidente Mao [...] 4. Nel frattempo, esce un libro «A una casa non [...] editore Mondadori, a cura di Massimo Bacigalupo che raccoglie, con testo a fronte, molte delle [...] traduzioni poetiche. Giudici è nato a Le Grazie, [...] provincia di La Spezia, nel 1924. Fra le sue raccolte [...] «La [...] in versi» (1965), [...] (1969), «Il ristorante dei [...]. /// [...] /// [...] Giudici, a Milano ci sono Baudelaire, Mallarmé, persino Jacques Prévert. E poi il preferito, Antonio Machado. Nel nuovo libro di [...] di A una casa non [...] (verso di Wallace Stevens, citato anche nella postfazione di Massimo Bacigalupo, amico e consiglie[...]
[...].] fa) e due poeti cinesi, [...] cui uno è Mao. Sono laureato in francese, [...] spagnolo (ha tradotto gli Esercizi spirituali di Ignazio [...] ma è come se [...] tradurre [...]. Una lingua la devo [...] lontana, per tradurre in un modo che [...]. A Giudici, poeta «laureato», sarà [...] il 14 novembre il premio [...] dei Lincei di Roma. Così, in occasione di [...] così particolari, lo scrittore, da sempre visitatore [...] altri poeti, ha accettato di parlarci degli [...] queste dimore, da Sylvia Plath [...]
[...]crime: Tu [...] e vaghezza di cenere Però non [...] Dalla scuola il gessetto [...] e navi Disegnavamo alla piccola lavagna più [...] Cancellabili nomi non lasciarmi [...] adesso senza un dove [...] Ahi novembrina ahi rovo di tenerezza [...] Giovanni Giudici Per un [...] Una [...] inedita Giovanni Giudici «Io, traduttore dei miei [...] A [...] casa non [...] di Giovanni Giudici Mondadori [...] 28. E fondamentale Roma, anni 40: [...] apre con Baudelaire Cominciò con [...]. Poi vennero Eliot, Puskin, [...]. Con una predilezione per [...] ovvie e più «lontane». È [...] linguistica che [...] Giudici si è nel [...] sviluppata. Questa tensione di profondo ascolto [...] sconosciuto, e della [...] conversione in personale misura poetica, [...] anche la chiave di volta, «per passione e su [...] del suo lavoro di traduttore: [...] madre che [...] // [...]
[...] // disinvolta intaccava il [...] / contro il bordo [...] piatto /serenamente dopo in cielo [...] terra / dal guscio separato in due metà / [...] madre sconosciuta parlava // [...]. Teorizzando, molti anni più [...] propria «vita in versi», Giovanni Giudici asserirà [...] condizioni favorevoli alla traduzione di poesia si [...] quella di una forte [...] (o differenza) tra la [...] si traduce e quella in cui si [...]. E per forte escursione [...] dunque quel divario o [...] o [...] che sia [...] apprezz[...]
[...]n Fortini) che è «negative [...] (Keats); dove il «negativo» è ascolto, non mediato da [...] concetto anteriore: piuttosto, reso in [...] urgenza espressiva, ad articolare immagini [...] idee è [...] interiore della sintesi mancata, dal [...] di cui Giudici parla e [...] a parlare nella propria poesia: «Metti la vita in [...] trascrivi / fedelmente, senza tacere / particolare alcuno, [...] dei vivi». Alquanto simile risulta essere [...] Giudici con la traduzione, così come, sotto alcuni [...] stato anche per un altro grande poeta [...] Giorgio Caproni: «Invero, non ho mai fatto [...] gerarchie di nobiltà, tra il mio scrivere [...] che, comunemente, viene chiamato [...]. In entrambi i casi,[...]
[...]rivere [...] che, comunemente, viene chiamato [...]. In entrambi i casi, [...] concerne, si è sempre trattato soltanto di [...] me stesso nel miglior modo: nel cercare [...] qualcosa di idoneo a esprimere bene il [...]. Con una differenza, però. Per Giudici, resta uno [...] proposito e risultato, e spesso, i binari [...] della traduzione si incontrano quasi per caso. Pure, il primo contatto [...] Giudici [...] la traduzione avvenne, a 1819 anni (negli [...] Roma, dove si laureerà in lettere), attraverso [...] francese, che il Nostro aveva studiato. I testi, mai pubblicati, erano [...] e [...] di Baudelaire. Sappiamo quanto «lenta» sia stata [...] ma[...]
[...]duzione avvenne, a 1819 anni (negli [...] Roma, dove si laureerà in lettere), attraverso [...] francese, che il Nostro aveva studiato. I testi, mai pubblicati, erano [...] e [...] di Baudelaire. Sappiamo quanto «lenta» sia stata [...] maturazione di Giudici poeta, rispetto almeno ad altri illustri [...] (Fiori [...] la [...] prima, breve raccolta, è del [...] cattolica, prima opera saldamente rappresentativa [...] poetica, del [...]. I criteri di scelta [...] rispetto agli anni successivi: non solo Bau[...]
[...]ssivi: non solo Baudelaire [...] scrive in una lingua conosciuta, ma è [...] della sensibilità poetica novecentesca, e sterminata è [...] «prove» che, fino alle splendide e ormai [...] prosa di Bertolucci, si sono susseguite nel [...]. Di Baudelaire Giudici manterrà [...] la tensione dialettica tra gli estremi qualitativi [...] per volta analizzato sotto [...] luce, [...] tensione morale: ovviamente in [...] in un tono molto più «bassi». È nel [...] (la datazione è però [...] Giudici si volge, per la prima volta, alla [...] testo poetico secondo parametri vicini a quelli [...] seguire. Si tratta delle prime [...] di [...]. /// [...] /// Sempre a ridosso degli [...] Giudici volge in italiano John Donne, e sono [...] testi in traduzione pubblicati: con essi si [...] da Einaudi, Addio proibito piangere, il primo [...] Giudici traduttore, a cui segue ora A una [...] curato da Massimo Bacigalupo. Si propongono spesso, quelle [...] Giudici, [...] «traduzioni di servizio», verso le quali, per [...] del Golfo ha sempre mantenuto [...] e per noi utilissima, [...]. In dialogo costante con la [...] opera in versi (basti pensare [...] della [...] giambica [...] su Fortezza, silloge del 1990[...]
[...]a in versi (basti pensare [...] della [...] giambica [...] su Fortezza, silloge del 1990). Con ciò non si esclude, [...] si raccomanda, [...] di certe traduzioni [...] che si propongono a lettori [...] di leggere la lingua [...] senza però [...] (G. Giudici, da [...] di traduzioni», in [...]. /// [...] /// Giudici, da [...] di traduzioni», in [...].