Brano: [...]spesso articoli per [...] i nostri rapporti di collaborazione e amicizia [...] io alla Stampa incominciai a scrivere anche [...] con interventi polemici e recensioni di libri [...]. Il quotidiano torinese era [...] alfiere del centrosinistra con «il Giorno» di Milano [...] differenza del «Corriere della Sera» che era [...] di Malagodi. Carlo [...] era un giornalista di [...] costruire pagine e servizi speciali con rapidità [...] articoli chiari e di notevole spessore, organizzava [...] dei collaborato[...]
[...]alla prima Colpito alla [...] morirà dopo tredici giorni di una terribile agonia, sempre [...] Alle 13. Dieci minuti più tardi una [...] rivendicava [...] mortale: [...] le Brigate Rosse, abbiamo giustiziato [...] servo dello Stato Carlo [...]. Quel giorno di novembre, [...] Torino, [...] Brigate rosse portavano a compimento la campagna [...] intesa a «disarticolare la funzione [...] svolta dai grandi media». Colpendo una delle voci più [...] nella difesa delle istituzioni e nel sostegno alla linea [.[...]
[...]elta professionale, accettando, come presidente [...] di costituire il collegio dei difensori [...] per il processo contro i [...]. Fu ammazzato per far capire [...] non [...] pietà per i «servi di [...]. Poi toccò a [...]. Quindi, il 10 marzo [...] giorno prima della strage di via Fani [...] Moro, la colonna torinese delle [...] colpì mortalmente il maresciallo [...] Rosario Berardi. In una Torino dominata [...] Croce e [...] avevano scelto di continuare [...] chiedere fermezza e coraggio. La posta i[...]
[...]..] popolari: in tantissimi si diedero malati. Per evitare che il [...] decimo sorteggio, fosse rinviato a nuovo ruolo, [...] Regione Aldo Viglione ed io andammo una [...] Palazzo [...] per proporre ad Andreotti [...] decreto legge che fu emanato il giorno [...]. Si arrivò al [...] sorteggio per completare il collegio [...]. Per Carlo [...] la difesa delle istituzioni era [...] scelta connaturata alla vocazione di tutta una vita. Nato nel 1916, aveva [...] come professore in una scuola media. Durante [...]
[...]rino accusò [...]. La borghesia stessa si [...]. La reazione dello Stato [...] dopo, a partire dal delitto Moro. Prima, era più forte [...] impotenza». Diego Novelli preferisce mettere [...] della resistenza civile: «Il crimine commosse la [...]. Il giorno dopo ci [...] importante, in piazza San Carlo: parlò Arrigo Levi, [...] La Stampa, e poi io. Certo [...] paura, [...] tutti. Quando fu scoperto uno dei [...] a Torino furono trovate fotografie [...] notizie sui miei spostamenti. A Torino fu determin[...]
[...]eva i suoi [...] Torino, i commentatori a cui facevamo riferimento come [...] Carlo [...] e Primo Levi. La nostra vita pubblica, [...] responsabilità che avevamo allora, comincia a quel [...] il fascismo e nasce la cultura della [...]. Per questo il giorno [...] sparato a Carlo [...] in quelle stesse strade [...] Torino, [...] stato molto più che stupore e dolore [...]. Quei colpi hanno centrato [...] che ci eravamo formati della democrazia, una [...] di Dna del vivere liberi e responsabili, [...] par[...]
[...]legame fra [...] di partecipare alla Resistenza, e un solo [...] vivere liberi e in pace, vivere nello Stato [...] confrontarsi senza violenza. Carlo [...] che era stato uno [...] torinese di Carlo Levi, Augusto Monti, Massimo Mila, è diventato quel giorno di venticinque [...] simbolo indimenticabile degli anni di piombo. Perché era giornalista e [...] stato colpito. Perché usava con immensa [...] con grande fermezza il piccolo spazio che [...] nel suo giornale, che allora era diretto, [...] coraggio,[...]
[...] la più disinteressata [...] libera. Volontario [...] e nella Resistenza, volontario [...] Stato democratico, militante di una vita quotidiana [...] un [...] austera, molto legata alla [...] di tutti, i diritti che nel fascismo [...]. Ecco perché il giorno [...] Carlo [...] non è solo un [...]. Il torinese tranquillo è [...] alcuni di noi non dimenticano. Furio Colombo [...] intimidire [...] Il salto di qualità [...] del «capolavoro politico» [...] di Moro il ricordo Non [...] in quel tardo pomeriggio[...]
[...]imenticano. Furio Colombo [...] intimidire [...] Il salto di qualità [...] del «capolavoro politico» [...] di Moro il ricordo Non [...] in quel tardo pomeriggio del 17 novembre, [...] San Carlo alla manifestazione per il ferimento mortale, [...] del giorno prima, di Carlo [...] vicedirettore della Stampa. Il quotidiano torinese, che [...] Settanta, con la direzione di Arrigo Levi, [...] «libera, democratica e antifascista», [...] documenti [...] era considerata , tuttavia, [...]. Era percepita così da[...]
[...] a [...] risparmiarono [...]. In ottobre, [...] esecuzione di Roberto Crescenzio, [...] a torcia umana. Era colpevole di avere [...] toilette di un bar di via Po, [...] manifestanti [...] sinistra che lo bombardarono [...] un covo di neofascisti. Il giorno prima, infatti, [...] Walter Rossi, militante di Lotta continua. La «colpa», parola cara [...] brigatisti, di [...] consisteva [...] preso sul serio la [...] era abbattuta sulla società italiana e di [...] comprensione [...] umana, ancora prima che [...]