Brano: [...]ecuperare il Sinai perso [...] 1967 a vantaggio degli israeliani. La svolta, paradossalmente, venne [...] della destra nazionalista alle elezioni israeliane del [...]. [...] il ministro degli esteri [...] Moshe [...] si incontrò con Re Hussein [...] Giordania a Londra e con il [...] ministro egiziano Hassan [...] in Marocco, [...] che il governo [...] poteva raggiungere un accordo [...]. Incoraggiato da questi contatti, il [...] novembre 1977, [...] dei lavori [...] del [...] egiziano, [...] si rese prot[...]
[...]...] parlò per 55 minuti senza [...] citare [...] e, in conclusione, enumerò i [...] sui quali avrebbe dovuto basarsi un accordo di pace. Al primo posto, con [...] israeliani, pose il problema di Gerusalemme che [...] occupato esattamente come la Cisgiordania e Gaza [...] il mondo arabo aveva intensi legami storici, [...]. [...] nel discorso di risposta, [...] comunanza tra il [...] ebraico e la [...] Israele, che non era una terra straniera ma [...] cui gli ebrei erano tornati, e proseguì [...] senza ma[...]
[...]] David. Il vertice si aprì [...] 1978, e fu subito chiaro che le [...] di partenza diametralmente opposte. Le principali questioni sul [...] restituzione del Sinai, il futuro degli insediamenti [...] proposta di [...] per [...] amministrativa in Cisgiordania. Su tutto, poi, aleggiava [...] Gerusalemme. Gli americani tentarono, sotto [...] di trovare almeno una [...] una bandiera mussulmana che sventolasse sulla Spianata [...] Moschee, [...] tutte le loro proposte vennero rigettate dagli [...]. Quando fu[...]
[...]Egitto e Israele venne firmato a Washington il [...]. Il secondo, [...] quadro per la pace [...] Medio Oriente», era più generico e si proponeva di [...] la possibilità di rivendicare [...] per i palestinesi. [...] prevedeva la creazione di [...] Cisgiordania e Gaza per un periodo transitorio [...]. Israele, Egitto e Giordania [...] modalità di elezione di tale autorità. Solo a elezioni avvenute [...] israeliano sarebbe stato sciolto, ma nulla era [...] alla questione della sovranità, al futuro delle [...] un eventuale ritiro delle forze armate israeliane [...]. Gerusalem[...]
[...]alla questione della sovranità, al futuro delle [...] un eventuale ritiro delle forze armate israeliane [...]. Gerusalemme Est, poi, non [...] il che significava, anche se implicitamente, il [...] documento ufficiale della [...] separazione dalla Cisgiordania. Era prevedibile che [...] non avrebbe mai avuto [...] che [...] si affrettò subito a [...] prevista autonomia era limitata alle persone, mentre [...] rimasta sotto il controllo di Israele, così [...] in tema di immigrazione e difesa. Un esito, dunq[...]