Brano: [...] morto a 77 anni Silvio Gigli, [...] interviste ai quiz La voce della vecchia [...] Per [...] ragazzini di [...] In [...] a Firenze, Silvio Gigli [...] Importante In un giorno straordinario: poche ore dopo, [...] partigiani di Polente avevano traversato [...] per Inseguire I nazisti In [...]. Gigli, quel giorno, in [...] aveva presentato Il primo [...] nella città liberata, no [...] messo su con un pianista, una cantante [...] di [...]. Avevamo cosi passato qualche ora [...] insieme ridendo a qualche battuta e piangendo dalla gioia [...] con u[...]
[...]cci, I buchi [...] della gente intorno a [...] saracinesche sfondate. Da qualche strada più In [...] notizie ancora più terribili: il Ponte a Santa Trinità [...] stato (alto saltare dal tedeschi, Il Ponte Vecchio [...] da tonnellate di travi e [...] Gigli, «la voce della [...] sera [...] «Gemelli» di Roma. /// [...] /// Senese, aveva esordito adolescente [...]. Nel [...] intervistò Guglielmo Marconi. Nel [...] fu tra le prime [...] «Radio Firenze Libera». Dopo [...] condotto, scritto o [...] testate [...]
[...]critto o [...] testate radiofoniche, [...] era andato in pensione: nella [...] carriera aveva intervistato Mascagni, Einstein, Pio X II, Trilussa, Pirandello, D'Annunzio e inventato il [...] con Botta e risposta. La [...] ultima fatica è stata [...] Gigli che andrà alla radio la prossima primavera. Il Pome di Ferro, [...] da Piazza Gavinana, era Unito giù [...] sotto [...] possente delle mine naziste. Nel Viale Donato [...] I compagni e gli «Incappucciati» [...] Misericordia stavano ancora recuperand[...]
[...]era pensò ad [...] al cinema «Giardino» per «tirare su il [...]. La voce si sparse [...]. Noi ragazzini arrivammo a [...] la gente del rione accorse in massa. Forse fu solo un [...] e guardarci In faccia. /// [...] /// Presentava proprio lui, Silvio Gigli. I grandi lo conoscevano, [...] non io dimenticammo più. Per noi, in quelle ore, [...] lu la libertà di ridere a piacimento, il [...] barzellette sui fascisti, finalmente a [...] alta. Gigli era magrissimo, come [...] ci aveva tenuto compagnia [...] mesi e mesi. Ad un certo punto, [...] gran nasone, presentò il maestro Cesare [...] che aveva composto, poche [...] canzone sulla nostra città e ora voleva [...]. Pensandoci, era un motivett[...]
[...]angevano i compagni Tagliaferri [...] Pattanti [...] avevano appoggiato il mitra per terra come [...]. Piangevano mio padre e Orazio Barbieri [...] il fazzoletto rosso al collo e piangevano [...] quelle strane scarpe di sughero ai piedi. Lui, Silvio Gigli, sul [...] zitto. I ragazzini dì quei [...] tutti le parole di quella canzone. Raccontavano di «Firenze che [...] cantare gli stornelli perché la guerra aveva, [...] distrutto tutto». La conclusione, per fortuna, [...] «Firenze sarebbe risorta e avr[...]
[...]uella canzone. Raccontavano di «Firenze che [...] cantare gli stornelli perché la guerra aveva, [...] distrutto tutto». La conclusione, per fortuna, [...] «Firenze sarebbe risorta e avrebbe di nuovo potuto [...]. Ci vollero molti minuti [...] Silvio Gigli per riprendere a «presentare». Comunque non riusci più [...] essere allegro. Le macerie erano ancora [...] Firenze, anche se libera, appariva ferita, segnata, [...]. Silvio Cigli, una grande [...] radio Parte da Londra il new look [...] a Londra la [...]