Brano: Fidatevi e contate [...] giapponese Verrete aiutati! Uomini e donne che [...] migliaia di cinesi: qualcuno [...]. John [...] è questo il nome [...] più affascinante che aiutò quei disperati. Era un uomo [...] tedesco arrivato in Cina nel [...]. Nel 1931 si trasferì [...] Nanchino [.[...]
[...]der [...] Nazionalsocialista di Nanchino. Nel novembre del 1937 [...] diventò anche capo del [...] stranieri. Protetto da questi due [...] creare, insieme ad altri, «una zona di [...] perseguitati potevano trovare rifugio. Ma, oltre a ciò, [...] dei giapponesi impazzava cominciò a girare per [...] a salvare la vita di tutti coloro [...] mettersi in contatto, in qualche modo, con [...]. Aveva un forte ascendente [...] e spesso riusciva a [...] loro di mano donne [...] a un passo dai più tremendi supplizi[...]
[...]o [...]. Il terzo, anzi la [...] si chiamava Wilhelmina [...] «la dea vivente» la [...]. Questa signora, nata [...] ancora bella anche se non [...] giovane, si trovò tutta sola a [...] del collegio di [...]. Con coraggio ed abilità [...] di donne ai giapponesi che volevano [...] nei bordelli a disposizione [...]. La «dea vivente di Nanchino» [...] notti insonni facendo la guardia, anticipando le [...] tendendo loro raffinati tranelli. Qualche volta rischiò di [...] volta venne schiaffeggiata. Ma resiste[...]
[...]cipando le [...] tendendo loro raffinati tranelli. Qualche volta rischiò di [...] volta venne schiaffeggiata. Ma resistette a tutto. Il suo corpo e [...] però furono molto provati da questa drammatica [...] a rientrare in [...]. Nella città cinese i giapponesi [...] e uccisero trecentomila persone Nanchino 1937 Prove [...] Qualche anno prima della «soluzione [...] contro gli ebrei, [...] di genocidio, [...] in poche settimane. Tutti gli abitanti di una [...] vennero uccisi. Una storia [...] responsabili[...]
[...] che cercarono di farla [...] di far arrivare le tragiche [...] altri paesi. Ma il mondo reagì [...] assordante». Sapevano gli americani. Sapevano anche gli europei, [...] mosse né prima né [...]. Negli anni Venti e [...] anni Trenta era maturata in Giappone una [...] una politica espansiva ed aggressiva: [...] vertiginoso della popolazione aveva [...] esercito che occorreva scegliere la via delle [...]. I soldati, già prima [...] erano stati addestrati ad assassinare [...]. Nel novembre del 1937 [...] [...]
[...]...] Sol Levante prese [...] e iniziò la marcia [...] Nanchino. In questo periodo sia la [...] che i graduati [...] avidamente raccontate dalla stampa nipponica, [...] qualsiasi forma di vita umana e non che trovavano [...] loro strada. A dicembre i giapponesi [...] di Nanchino. Prima che le truppe [...] città vennero raggiunte dal principe [...] e sembra che da [...] tutti». La famiglia imperiale, che [...]. E strage fu, senza misericordia: [...] veri e propri tornei per vedere chi riusciva a [...] più[...]
[...]stupro [...] Nanchino» fu compiuto in tempi [...]. Alcuni giornalisti americani presenti [...] raccontarono in dettaglio: il loro governo, la [...] e, con essi, anche [...] seppero tutto, o quasi. Nessuno fece nulla. Allo scoppio della seconda [...] Giappone [...]. Dopo la bruciante sconfitta [...] processo contro gli assassini di Nanchino, simile [...] Norimberga. Si sperò che [...] crimine si volesse davvero far [...]. Ma con la vittoria della [...] comunista in Cina, [...] diventò un alleato fondamen[...]
[...]n Cina, [...] diventò un alleato fondamentale per [...] che decise di chiudere non uno ma tutti [...] mentre sul trono del Sol Levante continuava a sedere [...] che sapeva e che aveva [...]. Sulle responsabilità della famiglia imperiale [...] mai. I giapponesi, dal canto [...] tutto per occultare lo sterminio: non vennero [...] impedire la pubblicazione di articoli, di saggi, [...]. Sino ad arrivare a [...] proprie persecuzioni. /// [...] /// [...] ha subito così, in tempi [...] un secondo stupro: alle [...]