Brano: [...]n lui e a farne [...]. Io mi limitai a [...] del loro lavoro e a utilizzare al [...] talento [...] ubriaco. [...] aveva un genere di [...] avevo mai incontrato prima, nel mondo del [...]. A impressionare era soprattutto [...] cui si esprimeva. [...] giapponese medio ha bisogno di [...] metri di pellicola per comunicare [...] a [...] ne basta uno. Tutto gli esce direttamente con [...] rapidità tre volte superiore. Non ho mai visto [...] giapponese un tal senso del ritmo. Eppure, con tutta la [...] vivacità, è di una sensibilità [...]. Lo so, sembrano lodi [...] quel che dico è vero. Se mi costringessero a [...] un difetto, direi che ha [...] voce un [...] aspra, che quando viene registrata [...]
[...]terra di mezzo»: sopra [...] in mezzo il Celeste Impero, e sotto [...] a cominciare da noi (occidentali). Per il cinese antico [...] per quello moderno) [...] bianco non è inferiore, [...] è invisibile. Poiché, a detta di [...] di vaglia, la cultura giapponese è di [...] e [...] di quella cinese (specie [...] più forti, come il maschilismo, lo [...] senso religioso, [...] del concetto cartesiano di «Io» [...] è assai probabile che [...] valga per i giapponesi. Il tutto, checché ne [...] evoluti, ossessionati dal «politicamente corretto» e dal [...] minoranze, è assolutamente reciproco. Le culture orientali non [...] solo infime minoranze di acculturati cascano ogni [...] di fronte a un film di Zhang [.[...]
[...]ticamente corretto» e dal [...] minoranze, è assolutamente reciproco. Le culture orientali non [...] solo infime minoranze di acculturati cascano ogni [...] di fronte a un film di Zhang [...] o a un romanzo [...]. Certo, ogni tanto capita [...] o un giapponese diventino improvvisamente visibili. Ma debbono fare uno [...]. /// [...] /// Nel dopoguerra è capitato [...] e ad [...]. [...] è Gong Li, cinese: [...] internazionale di un cinema che, a casa [...] star di cui noi non impareremo mai [...] la bella[...]
[...]lendida attrice [...] di [...] in [...] era una delle interpreti [...] e di [...] e se dovessimo pesare [...] nella storia del cinema dal punto di [...] sarebbe più importante di [...]. E allora? E allora, [...] meccanismi che rendono certi cineasti giapponesi visibili, [...] in Occidente. Del tutto misterioso, ad [...] «successo» (tra mille virgolette) di cui gode, [...]. Sarà bene dire a chiare [...] che, nonostante il Leone [...] veneziano per [...] continua a essere un cineasta [...] in Europa, anco[...]
[...]..] in Europa, ancor più di Zhang [...] che bene o male, con Lanterne rosse, qualche soldo [...] incassato. Ma sarà altrettanto utile [...] gli incassi dei suoi [...] Occidente costituiranno sì e no lo [...] della dichiarazione dei redditi: [...] in Giappone è popolarissimo. È un conduttore di [...] in tv un giorno sì e [...] anche, è un commentatore [...] quotidiani, scrive libri e drammi radiofonici, dipinge. Poi, nei ritagli di [...] film. /// [...] /// Che i giapponesi si guardano [...] a vedere. È come se Maurizio Costanzo, [...] noi, dirigesse [...] un film «geniale e [...] fra Rossellini e Howard Hawks; e se [...] smontato nelle sale dopo due giorni. /// [...] /// Noi, in Occidente, ci [...] parte corrisponde[...]
[...]la violenza e [...] facilmente comprensibili. Ma questa schematizzazione indica [...] ignoranza: [...] non ha interpretato solo [...] anche diversi gangster! Visto che comunque il [...] cinema orientale è sempre rivolto a uno [...] vale non fingerci giapponesi (non ci verrebbe [...] questo specchio fino alle estreme conseguenze. Ciò che ci colpisce, [...] e in [...] è il loro essere [...] quasi mai) «occidentali». [...] per come incarnava, nei film [...] Kurosawa, un senso [...] e del coraggio immediata[...]
[...]ttime consenzienti (e [...] un colonialismo culturale, esattamente come noi. Forse entrambi, più nobilmente, [...] problematico e conflittuale con la modernità, che [...] a indovinare) un tema centrale in una [...] versi ancora «feudale» come quella giapponese. Forse (ed è [...] «forse») i giapponesi stanno arrivando [...] a una condizione di estraneità a se stessi, di [...] a cui [...] giungerà solo fra un [...]. In questo senso sono [...] ci anticipa il nostro futuro. Avremo tutti gli occhi [...] il 2000, era così anche in [...]. Alberto Cre[...]
[...]ndo [...] a una condizione di estraneità a se stessi, di [...] a cui [...] giungerà solo fra un [...]. In questo senso sono [...] ci anticipa il nostro futuro. Avremo tutti gli occhi [...] il 2000, era così anche in [...]. Alberto Crespi Il [...] il Giappone per [...] RICORRENZE La notte tra il [...] e il 3 gennaio del 1958 si scatenò [...] di Roma Quella sera in [...] la Callas uscì fuori dalla «Norma» Fischi, proteste, un [...] strascico di polemiche ma anche adulteri scoperti: le conseguenze [...] fo[...]