Brano: [...]e [...] ne stavo dentro un ristorante di legno [...] incastrato sotto le rotaie della sopraelevata presso [...] davanti a un paio [...] prendevo appunti, mentre un giovane professore, mangiandosi [...] scambiando le elle con le erre, e [...] tutti i giapponesi, mi traduceva « a [...] opuscolo intitolato: «Diagnosi giapponese: che diventerà il Giappone [...] Olimpiadi?». Lo avevamo comprato poco [...] magazzino [...] dove era in vendita [...] calzini e [...] un gioiello della tecnica [...] in Europa. La corruzione [...] diceva [...] ha fatto da madrina ai Giochi Olimpici giapponesi. I giornali borghesi, diventati [...] più chiusi, più bugiardi dopo le grandi [...] tacciono. Il [...] non sa [...]. Alcuni [...] di polizia della prefettura [...] volevano svolgere [...] ma ne sono stati [...] del partito [...] (ancora oggi al po[...]
[...]il Comitato olimpico [...] onestamente di impedire che i politicanti e [...] impadronissero del Comitato organizzatore, trasformando così le Olimpiadi [...] grosso, sporco affare. Ma non [...] riuscito. Il partito [...] che dominava (e domina) [...] Giappone [...] espressione e strumento dei grandi monopoli, aveva [...] una lista di deputati [...] di alti burocrati, che ormai formavano la [...] al Comitato organizzatore e lottavano fra di [...] la torta. Le conclusioni politiche a [...] scritto da un gr[...]
[...] organizzatore e lottavano fra di [...] la torta. Le conclusioni politiche a [...] scritto da un gruppo [...] formazione marxista, membri di un modesto e [...] nazionale » [...] era amara e pessimistica: [...] Olimpiadi, il capitalismo monopolistico giapponese sarebbe diventato ancora [...] oppressivo, cosa che infatti si è puntualmente [...]. La borghesia giapponese aveva [...] gigantesco non per far guadagnare ai « [...] medaglia in più, ma per presentare ai [...] verità non furono molti, da trentamila a [...] secondo contrastanti statistiche), ai campioni stranieri, e [...] di un Paese ultramoderno, [...] t[...]
[...]...]. [...] pubblicitario delle Olimpiadi di [...] fu evidente fino allo [...]. Chi scrive ne rimase [...]. Quattro anni prima, [...] mi era già apparsa come [...] macchina mostruosa. In quattro anni, la [...] un grado di « perfezione» spaventoso. I giapponesi sembravano trasformati [...]. Sembravano completamente inibiti, condizionati [...]. Negli stadi applaudivano con [...] freddezza tutti gli atleti, molti dei quali [...] soprattutto) confessavano di rimpiangere il pubblico delle Olimpiadi [...] Rom[...]
[...]sportive, incita a raggiungere migliori [...] quel clima di eccitazione, di entusiasmo, che [...] spettacolo». Tutti gli stranieri sensibili, [...] turisti, si sentivano a disagio, come schiacciati [...] una brutale volontà affaristica. La borghesia giapponese, nel [...] aveva fatto comunque le cose in grande. [...] stampa delle Olimpiadi, oltre a [...] i giornalisti di mappe, manuali di conversazione [...] dépliant pubblicitari, penne, matite, borse [...] plastica, carta] [...] spiccò proprio dalle Oli[...]
[...] costruiti su [...] a grande distanza [...] quello di [...] per il calcio, a 37 [...]. Le gare di canoa [...] lago artificiale di [...] 60 km. Mentre [...] mondiale era concentrata sui giochi, [...] lotta accanita continuava fra te varie fazioni (in giapponese [...] del partito di governo. Il Primo ministro [...]. I pretendenti erano [...] e [...] (fu questi infine il [...]. [...] aveva dalla [...] gli industriali, [...] gli agrari, i costruttori edili, [...] proprietari di aree fabbricabili. Ex ministr[...]
[...]a stazione (quella di [...] lungo [...] ferrovia [...] in un luogo disabitato, [...] di speculare sulle aree circostanti. Alcuni mesi prima delle Olimpiadi, [...] uomini armati di mitra avevano fatto irruzione nella villa [...] (una tipica residenza giapponese di [...] carta e [...] e vi avevano gettato una [...] incendiaria. [...] non era morto nel [...] non era in casa. Subito un gruppo di [...] affrettato a [...] la villa, più grande, [...] con finestre a prova di proiettili. Con sorprendente [...] z[...]
[...]rta e [...] e vi avevano gettato una [...] incendiaria. [...] non era morto nel [...] non era in casa. Subito un gruppo di [...] affrettato a [...] la villa, più grande, [...] con finestre a prova di proiettili. Con sorprendente [...] za, la polizia giapponese [...] un opuscolo in cui si ammetteva la [...] bande [...] terroristiche» (cioè gangsteristiche) per [...]. [...] precisava che [...] si dedicavano apparentemente a [...] », come « le costruzioni ». Ironia inconsapevole o ingenuità? Un [...] mi sp[...]