Brano: [...] a materializzarsi per ognuno di [...]. Per quanto riguarda questo [...] i libri da me letti negli anni [...] non è di questi che intendo parlare, [...] iniziare da [...] questo mio racconto, per [...] di doni che sentii di ricevere durante [...] in Giappone, fatto nel 1997. Sapevo molto poco di [...] qualcosa della poesia e della filosofia Zen, [...] autori tradotti in italiano, visto qualcosa della [...] i film di Kurosawa e di [...] non molto di più. Ma il Giappone mi [...] cuore per [...] e la poesia con [...] si è rivelato in molteplici casi durante [...] permanenza. In una seconda occasione, [...] in un vagone della Metropolitana di Tokyo [...] un posto libero, mi ero seduta. Guardandomi attorno, avevo potu[...]
[...]si agli sguardi altrui, incantati, [...] una ancella, quasi di una vittima che [...] la propria condizione. Io ne fui emozionata [...] certezza di stare assistendo a un episodio [...] raro che potesse anche fornirmi la chiave [...] di importante del Giappone. Avevo subito pensato al «fascino [...] ma a dire il vero, [...] mia conoscenza di cosa fosse effettivamente una [...] era molto vaga: una sorta [...] cortigiana o di prostituta [...] bordo il cui fascino va [...] timidezza, nel ritegno e nel [...] [...]
[...]..] brama. La donna aveva avuto [...] trasformarci tutti, come per un incantesimo. Quando scese, tutti ci voltammo [...] occhiata. /// [...] /// Tornata in Italia, raccontai [...] diverse persone e [...] mi chiese se conoscevo [...] filosofo e poeta giapponese [...] La struttura [...] (Adelphi). [...] era vissuto a lungo [...] Europa [...] anni Venti, era stato amico di [...] Sartre, [...] e altri. Egli aveva voluto scrivere [...] proprio per spiegare a noi occidentali, come [...] che significa «seduzio[...]
[...]ignifica «seduzione», non abbia però un [...] lingua, in quanto composto di tali sfumature [...] da risultare unico e tipico solo della [...]. La lettura di questo [...] di intuire quale fosse la filosofia del [...] certe manifestazioni della realtà giapponese, e fece [...] presenze umane o situazioni mi si rivelassero [...] di [...] che privilegia la causa [...] il desiderio e non la [...] soddisfazione, la coscienza dei [...] non [...]. Il radicale [...] (che deriva dal radicale [...] vitale ed è pres[...]
[...]endo il saggio [...] riuscii a spiegare a [...] maniera non approssimativa o banale la scena [...] assistito in quel vagone della metropolitana e [...] io stessa avevo provato alla vista di [...] impersonava in maniera così sublime [...]. La civiltà giapponese è, [...] buddista e scintoista. Questo ci fa capire [...] germogliato e fiorito un concetto complesso come [...]. Essendo io stessa buddista, [...] e la psicologia buddiste del [...] della [...] e della [...] (del metodo per uscire [...] rinascite[...]
[...]così [...] finisce con [...] quasi inevitabilmente [...] una trappola, un miraggio deludente [...] devastante. Fisicamente scomparsa la ragazza, [...] cui lascia il vagone della metropolitana; ma [...] senso che corre il rischio di scomparire, [...] Giappone industriale e tecnologico sempre più occidentalizzato la [...] una Seduzione [...] legata [...] spirituale e alla Rinuncia. Sempre a Tokyo mi [...] che ogni giorno, dalle due principali stazioni [...] città, per ripartire poi la sera, un [...]. Dato[...]