Brano: [...]ialogo che [...] in formule tramandate di libro in libro. [...] alcuni quadri «monumentali» dipinti nel [...] ed esposti a Roma sono figurati motivi autobiografici e [...] vita quotidiana in relazione alla storia di oggi Il [...] sguardo» di Alberto Gianquinto Con i quadri dipinti nel [...] e ora esposti a Roma (galleria « I] gabbiani [...] Alberto Gianquinto insinua un suo costruttivo dubbio poetico nella [...] di tendenza oggettiva e [...] spalti [...] figura una battaglia di strada [...] proletari e polizia e riflette il clima storico e [...] dal Maggio di Parigi [...] operaio in Italia. Tutta una ser[...]
[...]sto [...]. La tavola illuminata [...]. Il terzo giorno [...]. La spugna [...] è an [...] un quadro sulla vita [...] assetata di cose e di sensi: ma [...] c'è una lunga lancia che allunga la [...] è la stessa che ha bagnato le [...] Con questi quadri Gianquinto « dice » [...] vera sui giorni che viviamo può essere [...] Tanto col pieno degli oggetti quanto col vuoto [...] ora viene indicato come il mezzo plastico [...] la resa « tattile » della sconfitta [...] deserto umano che stanno sotto il « [...] » ca[...]
[...]igurativo dal [...] al vuoto era [...] in A Guevara e in [...] uno serie « araba »: le due varianti delia Caduta, Una terrazza a Gerusalemme, Il campo ri? battaglia di El [...]. /// [...] /// Al suo esordio di [...] Grande interno a Lipari del [...] Gianquinto aveva operato ti [...] se stesso nel Sud e nella situazione [...] Sud: con la serie «araba » e [...] vara, nel 1967, prende [...] come contenuto primario del lirismo costruttore, la [...] rotta del fellah, la [...] del comunista rivoluzionario, lo [[...]
[...]l comunista rivoluzionario, lo [...] cenere, il deserto e il vuoto. Nessun al irò fatto [...] nessun'altra riflessione sulla storia, quanto la rotta [...] Sinai o la cattura di Guevara, ha provocato [...] modo di dare forma per [...] e lo sguardo di Gianquinto. Un altro fatto storico, [...] classe nelle strade delle Città [...] ha fornito materiali altri [...] dello spazio del quadro ma [...] dominante del vuoto non [...] la donna trafitta e piangente nella battaglia [...] cubo di [...] che attraversa lo [...]
[...]...] tuta operaia, il rosso alf ondato della [...] tutti inseriti come stilemi [...] in Sugli spalti e [...] nel dissolvimento stesso della costruzione cubista, cui [...] «araba» sono stati ancorati anche i momenti [...] immaginifici e simbolisti di Gianquinto (il pieno [...] feriale di [...] degli innamorati volanti, è [...] pittore veneziano, nel [...] con La grande ronda). Parafrasando un passo famoso [...] Adorno sul « lungo sguardo » di Mahler [...] e funzione rivoluzionarie del silenzio musicale ris[...]
[...]no, nel [...] con La grande ronda). Parafrasando un passo famoso [...] Adorno sul « lungo sguardo » di Mahler [...] e funzione rivoluzionarie del silenzio musicale rispetto [...] Nona Sinfonia e nel Lied von der [...] si potrebbe affermare che [...] Gianquinto in tutto [...] si presenta come [...] melodia monumentale del colore [...] le suture tra le diverse situazioni. In ogni immagine sembra [...] Gianquinto [...] narrare qualcosa celando al tempo stesso quel [...] del reale che egli [...] e si frammenta, si ferma come per [...] il respiro pesante e ansioso del narratore. La pittura procede perdendo [...]. Ma, pur nella [...] breve esistenza, la Comune [...]
[...]efinitiva si è [...] tata sui se [...] sette artisti : Carlo [...] (La [...] na, Sa [...] n. /// [...] /// Agostino Mona lumi ( [...] Milano. Sergio Lombardo (Roma, [...]. /// [...] /// [...] Claudio Verna . /// [...] /// La catastrofe, coincide co! Gianquinto sente come suo [...] fellah defenestrato; come suo [...] nella sabbia del Sinai [...] è riuscito ad amare la guerra e [...] di sterminio; come suo lo slittamento nella [...] futuro in qualche modo grembo. Certo, vedere questa pittura [...] Gianquinto dialogare col cranio della vita fa una [...] questa potenza di monocromo, cavata da quanto Picasso [...] Moore e Sutherland e [...] hanno saputo dire della [...] ceneri della violenza, ci fa guardare uno [...] o le sparse membra di una battaglia [..[...]
[...]hanno saputo dire della [...] ceneri della violenza, ci fa guardare uno [...] o le sparse membra di una battaglia [...] giorni di [...]. E niente più ci [...] che rimettere il piede nel deserto, nel [...] nello spazio che ci respinse: ci viene [...] Gianquinto con un misterioso colore che, nel suo [...] come il ricordo di tutti i colori [...] come il desiderio de! Un colore che è [...] critico, trasparente tessitura sul presente che lascia [...] del passato: come un flusso nel tempo [...] «tattile» di cos[...]
[...]] come il desiderio de! Un colore che è [...] critico, trasparente tessitura sul presente che lascia [...] del passato: come un flusso nel tempo [...] «tattile» di cose nello spazio. Là dove è più [...] questo colore risale il flusso fino a [...] di Gianquinto. [...] il colore di un [...] » sulla vita: colore meridiano e mediterraneo [...] si è conquistato; colore abbuiato e arido [...] delle perdite secche. Sugli spalti è il [...] che più ci fa sentire il vuoto: [...] è colpita e ricacciata al margine de[...]
[...]om'è oggi [...]. In [...] profondissimo [...] alcune figure di giovani [...] affacciandosi alla storia (quasi socchiudessero le palpebre [...] e ognuna di quelle figure è la [...] donna azzurra che oggi è ferita e [...] Sugli spalti. [...] a Lipari, Gianquinto realizzò [...] di sè stesso nelle qualità della «povertà» [...] «ricchezza» umana di classe. Riconoscimento prima in termini [...] poi di ideologia: come si è, come [...] si sente, come si spera; e poi [...] le cose faticate, la carne, il colore, [.[...]
[...]poi [...] le cose faticate, la carne, il colore, [...] gli uomini, la materia di ogni cosa [...] spessori della materia, [...] dove le forme umane [...] e il lume cosmico che abbuia le [...] colore dei gesti quotidiani. Da allora il Sud ha [...] per Gianquinto iì riconoscimento del cercato valore [...] : [...] umana mediterranea dopo Picasso e Guttuso, dove è possibile sia una reificazione sia una mitografia. Lo stesso spostamento lirico [...] molto vicino [...] alla [...] di [...] sociale, non fu minimam[...]
[...]reificazione sia una mitografia. Lo stesso spostamento lirico [...] molto vicino [...] alla [...] di [...] sociale, non fu minimamente a [...]. [...] stato questo spostamento lirico [...] Sud proletario che oggi spiega la grande naturalezza [...] di Gianquinto vede lo [...] come flusso di colore [...] di [...] abbuiata, tragica, che sprofonda [...]. Questo indimenticabile colo re [...] di deserto, di sole possente, di case [...] ossa polite, di panni militari macerati, di [...] rugginoso, di terra smossa [...]