→ modalità contesto
modalità contenuto
INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Modal. in atto: NO FILTRO (BD NON AUTORIZZATA)disattiva filtro SMOG

ANTEPRIMA MULTIMEDIALI

Il vocabolo Giacometti si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 334 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Cultura e Spettacoli In [...] Castello di Rivoli le opere del grande scultore [...] un ritorno dopo la Biennale del [...] cora A [...] anni dalla [...] sala personale alla Biennale [...] Venezia, Alberto Giacometti e le sue sculture tornano in Italia: [...] Castello di Rivoli ospita fino al 26 febbraio [...] un bel gruppo di sculture, disegni e [...] Fondazione [...] di Saint [...] oltre a due soli [...] e una natura morta) di proprietà di [...]. Figure sottil[...]

[...]ione [...] di Saint [...] oltre a due soli [...] e una natura morta) di proprietà di [...]. Figure sottili, corpi scavati che [...] a guardare in [...] una ricerca non solo formale [...] da incasellare nelle mode [...] ARINA DE [...] RIVOLI. Alberto Giacometti era a Stampa, [...] Svizzera italiana, nel 1901. Sempre affettivamente legato alle [...] tornava ogni anno, visse a Parigi, la [...] Surrealismo e, poi, nel dopoguerra, quella deli [...] ma fu anche fra [...] esporre a New York, la nuova prepotente [...]

[...], [...] e figurine minuscole, [...] le [...] sur tose del 1950; grandi [...] Isolati, immobili o in marcia, e gruppi di piccole [...]. Accostate su un unico [...] versioni della [...] de [...] offrono [...] importante per riflettere [...] operare di Giacometti: in [...] poste [...] accanto ali altra rivelano [...] forme del corpo, nelle diverse patine del [...] bruciata che [...] associamo alla scultura [...] ma anche altre di [...] o di un cupo tono rossastro; in [...] volto, sulle ginocchia, sembra che [...]

[...] strofinio [...] la patina, [...] lo splendore dorato del [...]. Il bambino dai capelli [...] giovane dal volto forte, squadrato, dal carattere [...] che spesso, nelle foto ai gruppo Insieme [...] o artisti, non nesce a soffocare 11 [...] diventa il Giacometti [...] è più familiare, il [...] pensoso, segnato dagli anni, dalla vita disordinata, [...] innumerevoli sigarette, che incide o accarezza le [...] o fissa con il suo sguardo avido [...] Sn posa. [...] il gesso sfarinato si [...] polvere del tempo, a[...]

[...] punto [...] sfaldarsi, [...] di passaggio tra le pareti [...] e ci sonò le sculture [...] lavorazione, avvolte nel panno umido [...] un sudario; [...] riappare nelle litografie, ridotta a [...] di linee spesse e sottili, aggrovigliate e rettilinee. Giacometti ha scolpito innumerevoli [...] e uòmini, alti o piccoli, sottili come [...] (negli ultimi anni) più pièni e corposi, [...] gatto e un cane. Il gatto torna più [...] mostra, nelle litografie, nella foto del micio [...] sulla finestra della casà di St[...]

[...]rna più [...] mostra, nelle litografie, nella foto del micio [...] sulla finestra della casà di Stampa, e [...] sofferto ed emaciato come il cane, il [...] col muso proteso in [...] aperti, la coda che [...] verso [...]. Si è parlato spesso [...] di Giacometti, scavato, consunto, solo di fronte [...] sempre coraggioso nel fissare davanti a sé, [...] terreno con i suoi grandi piedi per [...]. Ma il carie no, [...] portare il peso di tutti I dolori, [...] vita: le orécchie basse, il muso chino, [...] nel ca[...]

[...]rreno con i suoi grandi piedi per [...]. Ma il carie no, [...] portare il peso di tutti I dolori, [...] vita: le orécchie basse, il muso chino, [...] nel camminare, anche lui, nonostante tutto, si [...] «vanti. Disadorno, spoglio, mai contento [...] Giacometti [...] come la grande arte [...] di poco, quasi di niente: [...] disegni, figure, interni, nature [...] aggiunge, che crea non è tanto il [...] si accanisce a cancellare, confondere le forme, [...] di gomma che illuminano, chiarificano. Tanto studiat[...]

[...]] disegni, figure, interni, nature [...] aggiunge, che crea non è tanto il [...] si accanisce a cancellare, confondere le forme, [...] di gomma che illuminano, chiarificano. Tanto studiata, discussa, tanto [...] in Svizzera e in Francia, l'opera di. Giacometti mantiene il suo [...] còme espressione visiva del pensiero esistenzialista, poi, [...] le affermazioni [...] stesso, come supremo sforzò [...] per rendere i volti [...] come ci appaio, no, esprimendo [...] distanza che ce ne [...] e i dipinti di Giacometti richiedono ancora [...]. Resta per esempio da [...] tra il Giacometti cubista e surrealista e [...] Ultimi vent'anni, rèsta da mettere in luce la [...] suo lavoro, e [...] in mostra una foto [...] una Scultura di [...] offre uno stimolo in [...]. Il museo di Rivoli risolve [...] questi; problemi vedendo quella di Giacometti còme una ricerca [...] formale, una sòrta di precedente per i «minimalisti» o [...] all:i artisti alla moda ospiti abituali delle sue sale, [...] giunge ad accostare il maestro di Stampa a [...]. In basso, la [...] 11», [...] Biennale 1956. Avevo qu[...]

[...]rche di [...]. Ma tutto [...] era assai trasandato e [...] tasche della giacca gonfie, deformate e cadenti. /// [...] /// Vista [...] era una ben strana figura; [...] testa, poi, era un bosco di capelli non pettinati. Conóscevo già la scultura [...] Giacometti, [...] po' meno la [...] soprattutto [...] esistenziale di [...] Sartre che vi vedeva [...] e la non tenuta [...] mentre lo occupava: fantasmi quasi sul punto [...] dalla faccia della terra, poco più che [...]. Guardai meglio ie sculture [...] di gr[...]

[...]i quasi sul punto [...] dalla faccia della terra, poco più che [...]. Guardai meglio ie sculture [...] di grandi e di [...] un chiodo e tutte variavano quella figura [...] dipingendo il restauratore, strano restauratore. Aprii il catàlogo alla [...] Giacometti e lessi che erano tutte varianti di [...]. Ma veneziana perché queste [...] Venezia? In verità somigliavano tanto ad Annette, [...] Giacometti, paziente modella di lunghi e anche [...]. Sapevo che Giacometti, dopo [...] che aveva rinnegato, faceva delle vere e [...] la figura umana, sia corpo sia testa. Avevo letto che uri [...] fare un ritratto [...] fratello Diego, aveva cominciato [...] fronte alla radice dei naso tra le [...] punto aveva cominciato [...]

[...]ezza, un po' [...] e uri pò' [...]. Ad un certo punto [...] alzò improvvisamente in piedi: era [...] un volto bellissimo molto [...] e un occhio spaurito quasi che le [...] lui gli trasmettessero un insostenibile sgomento. Ma si; era proprio Alberto Giacometti [...] lo avevo visto in fotografie su libri [...] la [...] incertezza, il suo panico [...] sue creature mi procurarono [...] violenta. Mi feci coraggio, e [...] mi avvicinai e gli dissi chi ero. Abbozzò un sorriso angelico, [...]. Feci una domanda b[...]

[...]quel giorno [...] artista mi aveva rivelato tutta la fragilità [...] e storico, e tutto il coraggio e [...] per restare umani. Non era come diceva Sartre, [...] dichiarava la [...] non tenuta dello spazio [...] occupava fisicamente. Quelle figure di Giacometti [...] risultato poetico di un tremendo attrito della [...] (dopo le forme uniche della continuità nello [...] Boccioni), di un cammino testardo nella vita e [...] a [...] quasi sparire. James Lord ha scritto [...] di Giacometti, uscita a New York nel [...] tradotta da Allemanda c'è tutto di Giacometti [...] questo uomo molto energico in cammino e [...] e la storia; Lo [...] ha figurato lino [...] in tante pitture, in [...] in tanti disegni. Lo ha anche dichiarato, [...] surrealismo e il ritrovamento della realtà esistenziale, [...] la figura inte[...]

[...].] surrealismo e il ritrovamento della realtà esistenziale, [...] la figura intera o il solo volto [...] in crisi come scultore, lo terrorizzavano come [...] vedeva nella struttura del corpo e del [...] inafferrabile anche la più segreta delle vite. Giacometti era figlio di [...] ed era nato a Stampa, un piccolo [...] Grigioni, nel 1901; e fu artista sin [...]. Studiò a Ginevra; passò [...] Parigi; fu [...] anni in Italia, durante [...] in una stanza [...] di Ginevra e [...] fece delle figurine piccolissi[...]

[...]...] Grigioni, nel 1901; e fu artista sin [...]. Studiò a Ginevra; passò [...] Parigi; fu [...] anni in Italia, durante [...] in una stanza [...] di Ginevra e [...] fece delle figurine piccolissime; [...] a Parigi, Sartre disse che la scultura [...] Giacometti [...] stare tutta in due scatole di fiammiferi. Nel 1930 aveva incontrato [...] con i suoi «Oggetti mobili e muti» [...] occhi a molti surrealisti perché, un po' [...] Chirico, sapeva scoprire [...] in ogni cosa, in [...]. Cosi da [...] des trace, c[...]

[...]...] sesso femminile che oscilla ritmica su una falce di [...] a Le [...] à 4 [...] du [...] con quella trasparenza di steli [...] un gabbietta di uccelli a metafora della vita, fino [...] Non si gioca più e al Cranio del 1934, [...] pochissimi anni Giacometti surrealista aveva percorso tutta la strada [...] fino alla morte, al nulla. Aveva anche scolpito La [...] legata alla scultura [...] nera come simbolo di [...]. Poi, sentì potentissima [...] del corpo e del [...] disse che il surrealismo era una sce[...]

[...]a lotta, [...] artista contemporaneo ha combattuto come e quanto [...] la presenza [...] umano su questa terra [...] altissimo che egli paga per restare umano [...] andare [...] per camminare su una strada [...]. Silenzioso, di poche parole, Alberto Giacometti [...] bene, [...] atomica: e dei desiderio [...] masse sterminate, quanto fosse difficile andare [...]. Corrose, sfregiate, spesso ridotte [...] un grumo, le sue figure umane sono [...] la scultura contemporànea, che più e meglio [...] di passo [...[...]

[...]che le [...] le più presenti in un presente che [...] (più giustamente, mi sembra, il dandy Aron, [...] Aids, diceva di glaciazione perché i [...] à [...] i professori universitari, si [...] cultura e avevano strappato via la vita [...] la cultura). Giacometti fu, a un [...] e ricco, assediato dai mercanti e amato [...] lui continuò a comportarsi, fino alla morte [...] uno scultore poeta ossessionato dal [...] anche da un marciapiede [...] e dal fissare la [...] fragile ma eroica realtà [...]. Era stato V[...]


Brano: [...] infatti al giornale che ha aperto [...] apposita rubrica : «Il lavoro manuale e [...]. La risposta di [...] non ha infatti accontentato [...]. Il geologo aveva ritenuto opportuno [...] piccola lezione [...] a Roma una grande mostra [...] di Alberto Giacometti Scultura alla ricerca della [...] opere esposte [...] di Francia Una figurazione realistica [...] La vita di Giacometti: dal [...] con Picasso Ha detto di [...] « Scolpisco e dipingo per essere il più libero [...] di Francia in Roma è [...] fino al 18 dicembre, una mostra di Alberto Giacometti: [...] sculture, 27 pitture, 38 disegni, alcune delle tante copie [...] e una scelta di litografie dal volume grafico « Parigi senza fine ». Giacometti ha subito il [...] riportare i sensi e i pensieri nostri [...] umana dura e drammatica, sgradevole ma vera. Una situazione nella quale la [...] di una scultura o di una pittura costituisce una [...] vittoriosa di vita nella realtà contemporanea ma d[...]

[...]e drammatica, sgradevole ma vera. Una situazione nella quale la [...] di una scultura o di una pittura costituisce una [...] vittoriosa di vita nella realtà contemporanea ma di tale [...] veracemente denuncia [...] prezzo umano. [...] più attuale di Giacometti [...] nel fatto poetico che la figurazione realista [...] risultato plastico [...] e non la contrapposizione [...] uno schema di segni alla realtà. La vita di Giacometti [...] spettacolari: è la storia umana di una [...] scultura, anche quando fa pittura, sulla materia [...] della scultura. Giacometti nacque il 10 [...] Stampa, nel cantone dei Grigioni, da Annette [...] Giovanni [...] pittore [...]. Nel 1920 accompagnò il [...] padiglione svizzero alla Biennale, in Italia: prima [...] con la scoperta dei mosaici bizantini di S, Marco, [...] manie[...]

[...]bizantini di S, Marco, [...] maniera nera di Tintoretto. Nel [...] prende uno studio a Parigi [...] fratello Diego e, nel [...]. Al 1928 risale il [...] poeti e artisti surrealisti i quali lo [...] movimento, ma lo ripudieranno nel [...] anno in cui Giacometti [...] dal vero. Gli sono amici fedeli [...] e Tal [...]. Nel [...] è investito da [...] e sul fatto egli [...] tutta la vita. Nel [...] torna a lavorare di [...] fa più stretta [...] con Picasso, con Sartre [...] Simone [...] Beauvoir. Dal 1942 è in[...]

[...] Picasso, con Sartre [...] Simone [...] Beauvoir. Dal 1942 è in Svizzera [...] Annette Ann. Riconoscimenti internazionali Ritorna a [...] a Parigi, nel [...]. Si moltiplicano le grosse [...] riconoscimenti internazionali: ricordo di avere incontrato Giacometti [...] nel [...] e non posso dimenticare [...] stesso vestito largo e lento, le stesse [...] capelli aggrumati di gesso e di colore, [...] per ritoccare le sculture con i colori [...] sono convinto che [...] cercava sempre la stessa [...] esistesse s[...]

[...]nali per situazioni surrealiste, negli anni trenta, al [...] di far sentire, anche disperatamente, [...] di concretezza e di oggetti [...] per la vita; sia che lavori dal vero o [...] memoria, a partire dagli anni quaranta, sulla figura umana; [...] Giacometti rivela una costante poetica evidente fino alla sgradevolezza [...] alla provocazione. Si gira per le [...] figurativa di Giacometti finisce per trasmettersi a [...]. Con opere perfette: le [...] Donna sgozzata » (1932); «Tavola [...] invisibile» (193435); « Donna [...] (194243); «Testa su stelo» (1947); «La gabbia» [...] Quattro donne su piedistallo » (1950); «Figurina in [...] [...]

[...] [...] sessione anche le copie [...] la vita in una « misteriosa » [...] di segni tra egiziano e bizantino di [...] figurativa (dove incontriamo [...] e [...] la plastica egiziana e [...]. Cimabue e Rembrandt, la plastica [...] e [...]. Anche quando Giacometti fa [...] morte, e pochi sanno [...] come lui con grandezza [...] direi democratica com'è democratico il suo realismo, [...] che ci comunica è per tutto ciò [...] abbiamo fatto n abbiamo [...]. Giacometti era terrorizzato quando [...] di un uomo vivo ci vedeva un [...]. Diceva anche che talora [...] una narice e [...] diventava sterminata come il Sahara. Ebbene, la [...] scultura non è soltanto [...] ma anche e soprattutto rimpianto per quello [...] [...]

[...] soprattutto rimpianto per quello [...] la [...] ci ha impedito di [...]. Così figurare realisticamente in [...] grande difficoltà moderna: le forme e gli [...] di altre civiltà, alla [...] risultano inerti e inutili. Nuove possibilità di vita [...] Giacometti opera in tale difficoltà consapevolmente, ma [...] e dalla caduta dei « valori » [...] entusiasmo nel lavoro, vede con uno sguardo [...] possibilità di vita e di arte. [...] per questo, io credo, [...] di continuare forme relative [...] del potere a[...]

[...]inalmente dalle cornici per la prova della [...]. E scultura non organizzata [...] del potere: [...] sociale è scomparso, resta [...] giacca e i pantaloni, la testa e [...]. [...] un limite figurativo certo, [...] essere di più per la scultura, dice Giacometti, [...] dovrà essere di più e altro nella [...]. Sarà gracile come le [...] lezione moderna di Giacometti, [...] vera, umile e paziente, di fronte alla [...] problemi. Al [...] lezione che si riduce [...] za di quella strana energia [...] tiene le sue figure, anche quella del cane, tanto [...] alla terra. Figura che hanno [...] di chi ha faticato [...] [...]


Brano: [...]] fiaccolata a Torre del Greco, in occasione [...] lotta contro [...]. Particolarmente apprezzato il passo [...] il Pontefice «ha voluto sottolineare dice [...] come la piaga del [...] distruttiva per la famiglia e destabilizzante per [...]. Alberto Giacometti, [...] che cammina II», Saint Paul [...] Vence, Fondazione [...] Come [...] che cammina», le figure [...] Alberto Giacometti sono sempre sulla strada, costantemente in marcia, [...]. Si muovono con [...] al fianco» dice Sartre, [...] chiede Genet. Dove va Alberto Giacometti, [...] ce la fa ad impadronirsi della realtà», [...] a una «vita decente» ritraendosi da «ogni [...] vivendo in «luoghi di passaggio»? Egli procede [...] di frontiera, una linea labile e mal [...] sembra in procinto di sciogliersi nel nulla. Sono fi[...]

[...]padronirsi della realtà», [...] a una «vita decente» ritraendosi da «ogni [...] vivendo in «luoghi di passaggio»? Egli procede [...] di frontiera, una linea labile e mal [...] sembra in procinto di sciogliersi nel nulla. Sono figure prossime a [...] Giacometti. Galleggiano in uno spazio [...]. Più che uomini, spettri, [...]. Dice Genet: Giacometti è [...] non ha mai smesso di osare». Dice Giacometti: «i tentativi [...] ho niente da chiedere se non di [...]. E perdutamente Giacometti continua, scava [...] sue figure fin quasi a [...] le rimpicciolisce tanto da [...] mettere in una scatola di [...] o le ingigantisce tanto da non [...] collocare nel suo atelier. È come se la [...] scultura avesse smarrito le misure [...] umano, le[...]

[...] non [...] collocare nel suo atelier. È come se la [...] scultura avesse smarrito le misure [...] umano, le sue proporzioni, come se la [...] pittura non arrivasse a comporre [...] volto [...] e lo percepisse soltanto come [...] di linee. E tuttavia Giacometti fa [...] sue creature un piano di consistenza, rintraccia [...] paura, nei gesti malfermi, dubbiosi, correnti [...] nel fallimento la speranza. Giacometti dice Yves [...] trova [...] straordinaria che fa sì che [...] vivente continui ad essere in ogni istante». Può apparire comunque improprio [...] solitudine in un inventario [...] dal sentimento religioso. È [...] di dubbio: Giacometti è solo. E sole sono le [...] nella loro solitudine, anche quando si trovano [...] loro passi in una piazza. Anche nella piazza, nella [...] si misurano distanze. E [...] o la ricerca, di Alberto Giacometti porta in sé la distanza come una ferita, come [...] destino. E quel destino testimonia. Ma, assediando il disfacimento [...] le figure provengono e in cui sono [...] Giacometti [...] restituire, fugacemente, il fondamento della vita, e, [...] vita, la presenza [...] così ostinatamente affermata da [...] di sacralità. Verso questo luogo procede Giacometti. Verso questo luogo vanno le [...] vacillanti creature. Per rispondere occorre seguire il [...] incerto delle sue figure. In Tibet 200 monaci [...] PECHINO. Sono 200 i monaci e [...] buddisti detenuti nel Tibet con [...] di [...] messo a rischio la [...]


Brano: [...] [...] delle sue opere, che mai prescindono dalla visione della [...] ostile della terra natia Artisti in stazione [...]. /// [...] /// [...] felice, oltre che originale, [...] Fondazione Mazzotta di presentare uno dei maggiori artisti [...] Alberto Giacometti, nel suo contesto, insieme cioè ai [...] paesaggio alpino che costituisce la prima e [...] opera: «I Giacometti. La valle, il mondo». Una famiglia di grandi [...] dal padre Giovanni, pittore, divisionista e poi [...] il figlio Diego, designer e modello prediletto [...] Alberto, [...] con il fratello Bruno, valido architetto, per [...] cugino Augusto, pittore [...]

[...]e incombe [...] quel soffio di morte [...] nel profilo geologico del proprio destino. Questa ampia ed articolata retrospettiva [...] dunque [...] occasione per riconsiderare, ad un [...] dal centenario della nascita, [...] «tragica» [...] di Alberto Giacometti, la [...] capacità di conferire visibilità alla [...] dolorosa e vulnerabile [...] accomunabile in questo soltanto agli [...] due vertici della nuova figurazione artistica, cioè a [...] e a Bacon. Negli anni immediatamente successivi [...] mondiale,[...]

[...]orosa e vulnerabile [...] accomunabile in questo soltanto agli [...] due vertici della nuova figurazione artistica, cioè a [...] e a Bacon. Negli anni immediatamente successivi [...] mondiale, Sartre fu il principale artefice [...] internazionale di Giacometti attribuendo [...] le caratteristiche salienti della filosofia esistenzialista: [...] lo scacco, il vuoto, [...] Nulla. La [...] intransigenza nella «ricerca [...] è solidale con la [...] delle forme, del loro apparire effimero come [...] un desideri[...]

[...]la «ricerca [...] è solidale con la [...] delle forme, del loro apparire effimero come [...] un desiderio, come una nebulosa in perpetua [...] conserva la «grazia indicibile» di sembrare peritura, [...]. Esplorando la fenomenologia della percezione, Giacometti avrebbe prodotto nella scultura una rivoluzione copernicana, scegliendo di [...] e intuendo che «attraverso essa [...] raggiungeva [...]. Le sue figure, i cui [...] allungati si stagliano a distanza variabile, dimostrano secondo Sartre [...] non esi[...]

[...]cui [...] allungati si stagliano a distanza variabile, dimostrano secondo Sartre [...] non esiste prima per essere [...] poi, ma è [...] la cui essenza consiste [...] per gli altri», nel cadere [...] campo [...] trasfigurata da uno sguardo estraneo. Giacometti è ossessionato dal [...] gli esseri viventi e che ogni creatura [...] del non essere che incombe sul cosmo [...] forma piena, dal nulla che circoscrive ogni [...]. Dopo Leibniz e insieme [...] viene dunque riproposta con [...] vecchia domanda metafi[...]

[...]reatura [...] del non essere che incombe sul cosmo [...] forma piena, dal nulla che circoscrive ogni [...]. Dopo Leibniz e insieme [...] viene dunque riproposta con [...] vecchia domanda metafisica: «Perché [...] e non piuttosto il Nulla?». [...] di Giacometti contempla insieme [...] la [...] «parvenza testarda, ingiustificabile e [...] vuoto che circonda il suo tremulo consistere, [...] che insidia ogni realtà, la discontinuità che [...] evanescenti simulacri. Ancorché magistrali, i due [...] Sartre poss[...]

[...]es [...]. Osservando quelle sculture filiformi [...] vede un individuo estenuato [...] la cui esistenza spettrale [...] singolare, gracile e indistruttibile, viene colta [...] della [...] sobria apparizione nel campo [...]. Genet rileva che le [...] Giacometti si stagliano in una immobilità sovrana che [...] tutto, nel fondo del tempo, comunicano la [...] solitudine di ogni essere e di ogni [...] dei morti che, in una immemorabile notte, [...]. Le statue di Giacometti sembrano [...] al regno delle ombre, ad [...] defunta in cui circola [...] che passa»: sono come «visi [...] che racchiudono una inalterabile concentrazione di vita; la [...] arte sembra ricostruire un legame [...] gli esseri umani, trai puri [...] [...]

[...] nostro essere nel mondo, di una [...] che non «significa condizione miserevole, ma piuttosto regalità segreta, [...] profonda, conoscenza, più o meno oscura, di una inattaccabile [...]. Oggi, anche dopo [...] ricognizione offerta dalla mostra [...] Giacometti [...] appartenere più alla stirpe dei Kafka e [...] Beckett, [...] disincantati interpreti [...] derelizione, che non a [...] apologeti del nichilismo e degli smaliziati cultori [...]. Lo sguardo sgomento delle [...] filiformi, abbandonate al silenz[...]

[...]salvifico bagliore. La «piazza» è inospitale [...] percorre inquieto e disorientato; [...] «uomo che cammina» è [...] verso un destino privo di approdo, perseguito [...] ostinazione, con tutta [...] del dolore. Scabro, essenziale, metafisico Alberto Giacometti [...] i «suoi» MARCO VOZZA La Station Uomini con baffi [...] Napoli Napoli Fondazione Morra Via Vergini, 19 fino al [...] marzo F i r e n [...] e Bianco nero, grigio [...] Nella meravigliosa cornice di [...]. Sono [...]. /// [...] /// Ben [...] Spaz[...]

[...]azione Morra Via Vergini, 19 fino al [...] marzo F i r e n [...] e Bianco nero, grigio [...] Nella meravigliosa cornice di [...]. Sono [...]. /// [...] /// Ben [...] Spazi negli spazi Firenze Galleria [...] di Palazzo Pitti fino al 27 aprile Alberto Giacometti, «Donna distesa» I Giacometti. /// [...] /// Ben [...] Spazi negli spazi Firenze Galleria [...] di Palazzo Pitti fino al 27 aprile Alberto Giacometti, «Donna distesa» I Giacometti.


Brano: La potenza chiusa nelle [...] Giacometti è spesso insopportabile. La bellezza che si [...] densità delle opere di Giacometti è inimitabile [...] un taglio di coltello folle ma logico. Come è stato possibile abituarsi [...] ancora intraducibile in qualsiasi linguaggio [...] non sia un linguaggio ancora da inventare? Un [...] pigra del non guardare davvero, [...] occhi resi[...]

[...]ubo e il [...] Rossella Savio e Marina Nava per la [...] saggi «fiori blu» [...] (pagine 209, centinaia di [...]. Che cosa rende unico [...] Come accadeva con il Botticelli [...] Aprire Venere, in Il cubo e il volto [...] indaga una sola opera [...] Giacometti: Il cubo, ma lo fa ricostruendo intorno a [...] relazioni possibili, e finendo con lo scrivere [...] non solo su [...] ma sul modo con [...] Giacometti [...] arrivato a un luogo innominabile e forse [...]. UN SOLIDO A DODICI FACCE Il «Cubo» non è un cubo, ma un dodecaedro: [...] dodici facce. Pura forma? Opera astratta? [...] intellettuale? [...] del 1934, «rifiutata» o [...] Giacometti, e che forse è un volto, viene [...] da [...] con immagini diverse: si [...] noi La donna sgozzata e La tavola [...] che giace inesplicato nella Melancolia di [...] la stele funeraria della [...] di Giacometti; la [...] della [...] dinastia dei Faraoni egiziani, [...] cristallo di rocca che raffigura una divinità [...] e altre sculture e disegni di Giacometti. E accade che dopo [...] Il cubo e il volto diventa ricco di [...] come un romanzo, il bildungsroman di una [...] al fondo della quale [...] desiderio di conciliazione tra [...] morte pacificata e la perenne irradiazione di [...] bellezza. [...] pro[...]

[...]il volto diventa ricco di [...] come un romanzo, il bildungsroman di una [...] al fondo della quale [...] desiderio di conciliazione tra [...] morte pacificata e la perenne irradiazione di [...] bellezza. [...] procede come [...] Ernst [...] Alberto Giacometti «Il cubo», 1934, [...]. Giacometti, by [...] 2009 Georges [...] Tradotto da Rossella Savio [...] Marina Nava pagine 209, euro 32, Electa Mondadori Georges [...] Traduzione di Rossella Savio [...] 15, Electa Mondadori Georges [...] Traduzione P. Peroni pagine 325, euro [...] (Carte [.[...]

[...]ica un [...] su [...] che il maestro «rifiutò» [...] Il [...] Anche la scultura di Penone svela [...] modernità in cui vive [...] Il cubo e il volto Su Penone Beato Angelico. Figure del dissimile NAPOLI Culture Nel «Cubo» ecco che appare il volto di Giacometti Due [...] filosofo francese [...] indagano sui lavori di [...] Giacometti e Penone. Le sculture di entrambi [...] in pietra di qualcosa che solo Beckett [...] dire. /// [...] /// Le sculture di entrambi [...] in pietra di qualcosa che solo Beckett [...] dire.


Brano: [...]vativo. I quadri dinamici del [...] Cronologie interattive, sono la grande innovazione che [...] enciclopedie dal modello originario e rispondere alle [...]. È in corso a Losanna [...] retrospettiva dedicata [...] svizzero, [...] dopo la [...] morte Giacometti: [...] del vuoto si fa arte Tante le letture delle sue opere: da quella di Sartre [...] attribuì loro le caratteristiche della filosofia esistenzialista, a quella [...] Tahar Ben [...]. Restauro per la Lupa [...] LOSANNA. Al [...] des [...] di Losan[...]

[...] le letture delle sue opere: da quella di Sartre [...] attribuì loro le caratteristiche della filosofia esistenzialista, a quella [...] Tahar Ben [...]. Restauro per la Lupa [...] LOSANNA. Al [...] des [...] di Losanna è in [...] dedicata ad Alberto Giacometti, destinata a riaprire [...] dopo le mostre a Vienna Edimburgo e Londra, [...] occasione del trentennale [...]. [...] è forse [...] più studiato del [...] è recente testimonianza un nuovo [...] monografico della rivista Riga (edita da Marcos [...] Ma[...]

[...], che propone [...] inediti [...] svizzero oltre a una significativa [...] di contributi interpretativi. Negli anni immediatamente successivi [...] mondiale, Sartre insieme a Simone de Beauvoir [...] francesi fu il principale [...] internazionale di Giacometti attribuendo alla [...] opera le caratteristiche salienti [...] lo scacco, il vuoto, [...] Nulla. Il filosofo francese vede [...] svizzero impegnato a riscrivere il [...] assoluta, [...] nella molteplicità infinita, [...] nella relatività pura, [...][...]

[...] [...] nella relatività pura, [...] nel presente eterno, il linguaggio [...] segni nel silenzio ostinato delle cose». La [...] intransigenza nella ricerca [...] è solidale con la [...] delle forme, del loro apparire effimero come [...] un desiderio. Giacometti è ossessionato dal [...] gli esseri viventi e che ogni creatura [...] del non essere che incombe sul cosmo [...] forma piena, dal nulla che circoscrive ogni [...] «Giacometti [...] scultore perché porta il suo vuoto come [...] conchiglia, perché vuol [...] conto sotto tutti gli [...] tutte le dimensioni», testimoniare la ricchezza della [...] sue scansioni e in cui gli esseri [...] poi scompaiono. Dopo Leibniz e insieme [...]

[...]nsieme [...] viene dunque riproposta con [...] vecchia domanda metafisica: «Perché [...] piuttosto che il Nulla?». Ancorché magistrali, i due saggi [...] Sartre possono apparire come un conclamato esempio di [...] di attribuzione più o meno [...] di Giacometti dei filosofemi contenuti [...] e il nulla. Se proprio si dovessero [...] profonde, indipendenti da amicizie transitorie o dalla [...] cerchie intellettuali, allora parrebbe più opportuno richiamare [...] la [...] fenomenologia [...] la meraviglia [.[...]

[...]mi [...] vede un individuo estenuato [...] la cui esistenza spettrale [...] singolare gracile e indistruttibile viene colta [...] della [...] sobria apparizione nel campo [...] di un gesto a cui corrisponde uno [...]. Ben [...] immagina le statue di Giacometti [...] corpi viventi, in memorie febbrili, in volti [...] come [...] incorruttibile e definitiva [...]. La solitudine e [...] per la morte orientano anche [...] di Jacques [...] e John Berger: il primo [...] di queste figure [...] pietrificata modell[...]

[...]corpi viventi, in memorie febbrili, in volti [...] come [...] incorruttibile e definitiva [...]. La solitudine e [...] per la morte orientano anche [...] di Jacques [...] e John Berger: il primo [...] di queste figure [...] pietrificata modellata da Giacometti «il [...] doloroso della solitudine». Il secondo vede nella consapevolezza [...] morte [...] e perciò nella morte [...] si attuerebbe la prova della [...] del suo punto di vista. A [...] dalla morte Giacometti sembra [...] stirpe dei Kafka e dei Beckett, che [...] dei compiaciuti apologeti del nichilismo e degli [...] naufragio esistenziale. Lo sguardo sgomento delle [...] filiformi, esposte a metafisiche intemperie, è rivolto [...] forse irreperibile del[...]


Brano: [...]no scorcio di [...] del Normanni come si [...] fuga della larga facciata seicentesca (dietro la [...] gli elementi [...] la Cappella Palatina) i [...] Pisana, [...] delle quattro quasi intatta. Mostre a Parigi La [...] delle opere del grande artista Giacometti [...] novembre Concentrata e solitaria, [...] Alberto Giacometti si svolse al di fuori [...] e, salvo la [...] breve partecipazione al Surrealismo, [...] avanguardia » artistica. Potrebbe essere definito un « [...] solitario » [...] attuale (un po' [...] Morandi in Italia) se non [...] strano per un artista che e[...]

[...]..] pochi giorni fa al Museo [...] a Parigi (sarà (Musa il 15 gennaio 1970) è [...] la più completa rassegna della [...] è però uno del tanti [...] « omaggi ufficiali » [...] cultura francese verso un artista [...] e proclamato [...] francese [...]. Giacometti, nato a Stampa [...] Svizzera [...] si stabili a Parigi nel 1922, e [...] lavorò nel leggendario atelier situato In un [...]. Tra strati di polvere (quella [...] farina» che [...] tre definì «la [...] e [...] disordine di oggetti, per oltre [...] Giacometti, con [...] tenacia di un artigiano [...] o di un [...] maniaco [...] portò [...] la [...] ricerca ohe, [...] dalla premessa [...] A MOSCA, [...] degli scrittori [...] Gasista» ha [...] te «ne scritto nel quale [...] riconosce la necessità di studiar[...]

[...]cidentale e [...] acquisito una netta [...] Ideologico ». Per teli motivi la psicanalisi [...] essere Ignorata e deve essere [...] amento [...] dalle [...] sovietica. Giacomelli: « La madre [...] della realtà (« afferrare [...] figura », come diceva Giacometti), giunse alla [...] universo immaginario tra 1 più ricchi e [...] tempo. [...] merito [...] esposizione offrirci, forse per la [...] volta in modo esauriente e completo, 11 percorso artistico [...] Giacometti, presentando una scelta ampia di opere dei periodi [...] noti [...] e più problematici [...] della [...] carriera: ad esempio quello cubista [...] Giacometti, tra il 1922 e 11 [...] lavorò [...] di [...] o quello di « [...] » col Movimento surrealista (sono [...] alcune rare sculture e « oggetti » direttamente partecipi [...] questa poetica). Attraverso una scelta di [...] (tra sculture, dipinti, disegni[...]

[...] [...] Gabbie [...] aeree, trapassate e divorate dallo spazio, e [...] ridotte a poco a poco [...] esili, scavato nel gesso [...] profondità abissali delle tele grigie. Le minuscole figurine del [...] circa 2 centimetri) cosi piccole che, come [...] Giacometti [...] spesso con un ultimo colpo di coltello, [...] In [...] » conservano esattamente le stesse proporzioni, la [...] figure giganti scolpite alcuni anni più tardi. Una nuova relazione viene creata [...] spettatore e oggetto: la [...] che lo separa [...]

[...]ello, [...] In [...] » conservano esattamente le stesse proporzioni, la [...] figure giganti scolpite alcuni anni più tardi. Una nuova relazione viene creata [...] spettatore e oggetto: la [...] che lo separa [...]. La riconquista della realtà [...] Giacometti concenti andò ti proprio mondo poetico su [...] e domestico: la moglie Annette, il fratello Diego [...] centro di questa ricerca. La stessa [...] profonda, spoglia [...] elemento aneddotico o sentimentale, si [...] nelle figure [...] anodine e nel r[...]


Brano: [...]li [...] Moore, Picasso e Man Ray Le [...] figure in bronzo dello scultore svizzero ed [...] provenienti da New York Parte da Bologna [...] circo appuntamenti Roberto Serio Un nuovo spazio [...] Foro Boario, ospita fino al 23 febbraio [...] "Alberto Giacometti e Max Ernst Surrealismo e oltre [...] Collezione [...] sotto [...] patronato del Presidente della Repubblica, [...] della Regione [...] e del ministero per [...] Beni [...] le Attività Culturali, in collaborazione con la Peggy [...]. È una piccola m[...]

[...]mostra allestita in una [...] cattedrale profana, uno spazio teatrale e scenografico non invadente, [...] contenitore che non schiaccia e non prevarica il contenuto. La mostra apre con [...] (1932), opera di partenza per la rappresentazione [...] in Giacometti, uno degli emblemi della raccolta [...] Peggy [...]. Peggy ponte verso le Americhe [...] avanguardie artistiche europee, di cui organizza la [...] e dal nazifascismo imperante. Peggy che è anche [...] Max Ernst dal 1941 al 1943, animata dal [...] es[...]

[...] cervelli [...]. Percorrere la mostra corrisponde [...] sodalizio della mecenate con entrambi gli artisti [...] Movimento che scandalizzò e affascinò il mondo intero, [...] spregiudicatezza e originalità. E anche a capire [...] personale tra Ernst e Giacometti, che ne [...] esiti artistici. Per illustrare al pubblico [...] e molteplici, sono riuniti in mostra, per [...] i disegni di Giacometti provenienti dal [...] di New York, tra [...] Ritratto di Douglas Cooper (1956), che dialoga idealmente [...] Diego (1953), considerato fra i più importanti [...] fratello. Tra le sculture è possibile [...] (1932), prima opera di Giacometti [...] in bronzo, e [...] (1947), un capolavoro destinato a [...] la produzione del grande scultore. Le opere di Ernst esposte [...] soprattutto quelle collezionate da Peggy nel corso del sodalizio [...] li [...] come [...] (1927), un capolavoro pitt[...]

[...]] «Concerto [...] mi impegnerà in tutta Italia per i [...] Piovani . In settembre sarò a [...] in Grecia, per l'opera concerto [...] della [...] concepita in funzione delle Olimpiadi. Sarà una pausa dalle [...] mi è già accaduto in passato». Ernst e Giacometti, visioni [...] Al Foro Boario di Modena i capolavori della Collezione Peggy [...] Il compositore Nicola Piovani A [...] Alberto Giacometti: [...] 194748 (fusione del 194849) [...] Collezione Peggy [...] Venezia. Sotto, Victor [...] 1947, olio su tela. Collezione Peggy [...] Venezia Da oggi a [...] e premio Oscar in concerto al comunale [...] di Imola. /// [...] /// Collezione Peggy [..[...]


Brano: [...].] generali in pensione, giovanotti [...] davvero (Fabio [...] che non [...] certo nel ricordo), signore [...] curare i denti e decorative ragazze (Rossana [...] passato la Germania non [...] molta attenzione allo scultore e pittore svizzero Alberto Giacometti [...] anche in quei vivaci anni Trenta e Quaranta, [...] Giacometti viveva il periodo più intenso della [...] evoluzione, il paese prendeva [...] dibattito artistico internazionale. Per una prima mostra delle [...] opere bisogna attendere il 1955. /// [...] /// La più grande e [...] Giacometti che sia mai stata realizzata in Germania [...] 40 pitture e 130 disegni viene ospitata [...] fino alla fine di gennaio, alla [...] di Berlino Ovest. TUtta la fase di [...] e la redazione del catalogo sono state [...] uno dei più scrupolosi biografi [...]

[...]e sia mai stata realizzata in Germania [...] 40 pitture e 130 disegni viene ospitata [...] fino alla fine di gennaio, alla [...] di Berlino Ovest. TUtta la fase di [...] e la redazione del catalogo sono state [...] uno dei più scrupolosi biografi di Giacometti, Reinhold [...]. Il mercato editoriale tedesco [...] infatti lasciato sfuggire [...] di sfruttare questo nuovo [...] varie biografie che stanno spuntando come funghi [...] più richieste strenne natalizie. Tra queste un saggio [...] Louis Aragon e un[...]

[...] tappe evolutive di questo artista [...] incasellare in una corrente [...] oscillante tra la pittura, [...] il disegno, vissuto nella Parigi degli anni [...] fiorire di nuove idee e gruppi di [...] quali ha lasciato qualche traccia nello stile [...] Giacometti. Incuriosisce [...] interesse per Giacometti, giacché per [...] la Germania si è disinteressata [...] svizzero (le sue opere furono [...] per la prima volta nel 1955, grazie ad una [...] mostra itinerante). Il primo impatto è con [...] sue più popolari alte ed emaciate sculture bronzee filifor[...]

[...]a [...] reale e tuttavia una piccola era insopportabile». Spesso le sculture diventavano [...] ridursi in polvere al solo [...] e tutta la [...] produzione tra il 1942 [...] poteva venire contenuta in sei scatole di [...]. Una delle opere di Alberto Giacometti [...] a Berlino Ovest Giacometti respirava [...] di [...] ed era in contatto [...] personalità più in vista [...] e della letteratura da Matisse [...] Man Ray, da Hans [...] a Jean Mirò, da Sartre [...] Jean Genet, I quali furono tra i suoi [...]. Oltre [...] contemporanea, però, e[...]


Brano: Renato [...] La Loggetta Lombardesca di Ravenna [...] scena, in modi limpidi e compatti, il [...] Alberto Giacometti (a cura di Claudio Spadoni, fino [...] cat. Mazzotta), percorso ben noto, [...] contrastanti e dialettici, ma pur sempre affascinante. Anche perché nessuno meglio [...] ha documentato la crudele e tragica svolta [...] scorso [...] accendersi e divam[...]

[...]t. Mazzotta), percorso ben noto, [...] contrastanti e dialettici, ma pur sempre affascinante. Anche perché nessuno meglio [...] ha documentato la crudele e tragica svolta [...] scorso [...] accendersi e divampare della Seconda [...]. Ancora ventenne Giacometti lascia [...] il Canton Grigioni, per accedere al mito [...] Parigi, [...] frequenta i movimenti [...] allora nel segno di [...] destina la figura umana a una serie [...] fondate sulla purezza teorematica di solidi geometrici, [...] suggestioni del S[...]

[...]che riportava implacabilmente [...] su una presenza elementare, [...] corpo umano. Una constatazione del genere [...] medesimi anni, taluni suoi coetanei come i [...] e [...] o, negli Usa in [...] era immigrato, [...] De [...]. Semmai, al confronto, Giacometti correva [...] pericolo che questa subitanea riconversione a [...] nuda e cruda [...] prendesse le vie di un [...] attraverso una fattura alquanta convenzionale. Ma a [...] a questa possibilità sta [...] che la mostra ravennate mette in luce [...]. A[...]

[...] dei pittori che sono [...] si pensi, per il secolo scorso, ai [...] Matisse e di Picasso. O viceversa, scultori che [...] pittori e disegnatori [...] Moore, i nostri Martini [...] Marini), [...] difficilmente si incontra [...] in cui, come in [...] Giacometti, le due esperienze si siano integrate reciprocamente [...] e indivisa. A proposito di accademia, [...] questa si è valsa nei secoli [...] prospettico, con la griglia [...] fuga, le quali, come vuole [...] dovevano consentire al corpo [...] in lontan[...]

[...]ndivisa. A proposito di accademia, [...] questa si è valsa nei secoli [...] prospettico, con la griglia [...] fuga, le quali, come vuole [...] dovevano consentire al corpo [...] in lontananza secondo modi corretti e proporzionali. Nel trattamento di Giacometti, [...] fuga diventano le traiettorie di coltelli acuminati, [...] sparati contro [...] o di lingue di [...] scariche elettriche, fatto sta che la vittima [...] si erge in lontananza rattrappendo le carni [...] di [...] il minimo possibile a [...] ch[...]

[...]..] riscontro diretto di quanto allora si veniva [...] campi di sterminio, su come la fame [...] avevano reso macilenti, smunti, cadaverici i poveri [...]. Nei dipinti e nei [...] tracciati con la matita del [...] abbondantemente presenti in mostra) Giacometti [...] evidenza questa trama aggressiva, lacerante, che va [...] grande preferenza il corpo e il volto [...] manca di abbattersi in fitta gragnuola su [...] comprese le vie, i palazzi, gli alberi [...] Ville Lumière (vedi la serie straordinaria delle[...]


successivi



Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL