Brano: [...]cupazioni una forma non soltanto deprecatoria [...]. [...] è tenuta ad attuare [...] Consiglio [...] adottate il 23 settembre [...] 30 settembre 1997, le quali in alcune [...] rivelano le difficoltà sopra segnalate. Del resto, anche il [...] deontologia degli archivisti», approvato il 6 settembre [...] Consiglio internazionale degli Archivi, usa formule tanto chiare [...] principio quanto vaghe nelle indicazioni concrete. Al punto 7 si [...] archivisti cercano il giusto equilibrio, nel quadro [...][...]
[...]e mutati [...] componenti, ma per [...] o per [...] le funzioni, sarà necessaria una [...] di legge. Accanto a questa positiva [...] segnalate alcune altre. Innanzi tutto ed anche [...] sotto silenzio è scomparsa la norma, contenuta [...] del 1963 e già dichiarata incostituzionale, che [...] anni il termine per la libera consultazione [...]. In secondo luogo, il [...] anni, che la legge del 1963 poneva [...] documenti «relativi a situazioni puramente private di [...] ridotto a 40 anni per tutti i [[...]
[...].] per cento della popolazione del Bangladesh, poverissima, [...] suoi crediti, anzi [...] in una misura assai [...] per cento. Piccole cifre, a tassi [...] con rateazioni settimanali e mensili, che hanno [...] di piccole e piccolissime attività artigianali, contadine, [...]. Milioni di famiglie si [...] fame, magari sono riuscite a mandare i [...]. E [...] fatto interessante è che [...] riscatto economico e umano sono state la [...] Bangladesh, «utenti» della banca nella misura del [...]. Di tutto[...]
[...]il segretario [...] Abete e Eduardo Galeano. Sarà protagonista di altre [...] Mantova e a Zurigo, e a Roma, dove [...] ministra Livia Turco. Davvero chiediamo a Fulvia Bandoli [...] sperimentato in Bangladesh potrebbe essere [...] anche in un [...] «Già [...] summit delle banche che, come [...] gestiscono il [...] per i poveri. [...] rappresentanti di 137 paesi diversi. Edè stato calcolato che [...] raggiungere i cento milioni le persone contattate. Yunus è stato consulente [...] Clinton [...] gove[...]
[...] pubbliche che spesso sono [...] chi le finanzia e costruisce che per [...] paesi poveri. In Bangladesh e altrove il [...] serve anche a combattere [...]. E dio sa se [...] sarebbe bisogno anche in tanti quartieri poveri [...] dove gli usurai taglieggiano spesso famiglie povere. Mi piacerebbe quindi che, [...] Yunus, si tentasse anche da noi. E mi chiedo se [...] parte un privato che voglia impegnarsi: in [...] da guadagnare. Anche se non tanto [...] banche normali. Quando non vengono raggirate [..[...]
[...]] di questo titolo nobilitante [...] una tassa che ha molti nomi ma [...] alle casse comunali qualche soldo in più [...]. Ecco, lo scopo non [...] a parte il dettaglio che i Comuni [...] tasse a piacimento. Si tratta di contribuire [...] di base? Ma già si pagano e [...] sono naturali, tra abbonamenti [...] chi abita e per chi in una [...] impacchettato o solitario. Servizi pubblici quali il [...] in vista, non si usano certo gratis: [...] sono adeguate perché dovrebbero aumentare ancora? Il [...] [...]
[...]is: [...] sono adeguate perché dovrebbero aumentare ancora? Il [...] dei musei è stato soppesato per favorire [...] gli opportuni introiti. Esistono esperienze cooperative esemplari. Perché si dovrebbe stabilire [...] tassazione supplementare quando già le concessioni in [...] spazi, perlopiù pubblici, contemplano se sono ben [...] ripartizione di oneri e guadagni? Si dice [...] o «quid» in più o biglietto o [...] imprecisi sarebbe fatto per sovvenire le esigenze [...] in quanto tale. Ma per far fr[...]
[...]azi, perlopiù pubblici, contemplano se sono ben [...] ripartizione di oneri e guadagni? Si dice [...] o «quid» in più o biglietto o [...] imprecisi sarebbe fatto per sovvenire le esigenze [...] in quanto tale. Ma per far fronte [...] di vie, strade, giardini e luoghi di [...] disporre di fondi provenienti da modalità di [...] pesi fiscali gravanti sulle somme ottenute anche [...] turistica e affine. Se per ogni esigenza [...] «tassa» di scopo quale selva di balzelli [...] per ogni città? È [...] di[...]
[...] non ci si [...] del turismo, che argini [...] distruttivi e punti a forme di regolazione [...] ad usi differenziati e peculiari secondo paesi [...] balzelli, più o meno suggestivi e ingegnosi, [...] polemiche insensate. Se le somme introitate [...] già, [...] enormi, non è il [...] come funzionano già oggi i meccanismi impositivi [...] sono distribuite le relative entrate? Mettere un [...] porta di una città si proclami [...] o sia un modesto [...] e non propagandato, deposito ignorato di [...] urbana senza autore, significa [...] tutto a fini di[...]
[...] conclusiva: dopo [...] esaltato il diritto dei [...] e alla libera circolazione in [...] ed [...] tolto di mezzo ogni [...] fastidiosa barriera, perché reinventare con [...] estro ticket esosi approfondendo [...] cittadini e no, tra residenti e viaggiatori, [...] poveri pellegrini? Se i simboli hanno qualche [...] un balzello suppletivo e pubblico cui sottopone [...] disastroso: evoca [...] unificata [...] di feudi e castelli, [...] signorie, gerarchizza le città, separa itinerari, chiude [...] e [...]