Brano: Sulle sponde del Po, [...] nazionale diedero i Partigiani di ogni [...]. Torino dimostrò che non le [...] più liberarsi solo [...] nazista e dalla dittatura fascista, [...] fece [...] della lotta di classe per [...] società più giusta. Capo partigiano può essere [...] contadino, o un nobile industriale; alti ufficiali [...] semplici soldati, e soldati assolvono alle responsabilità [...] professori universitari sottostanno al comando di giovani [...]. Per diciannove mesi oppose [...] sdegnando l[...]
[...]ldati assolvono alle responsabilità [...] professori universitari sottostanno al comando di giovani [...]. Per diciannove mesi oppose [...] sdegnando le lusinghe e ribellandosi alle minacce. Rifiutò compromessi, tregue e [...] le sue formazioni partigiane che, senza distinzione [...] piano, sui monti e per le valli [...] dei giovani figli alle dilaganti orde che [...] portare il ludibrio nelle contrade, nelle case, [...] lavoro e onore erano atavico vessillo [...] fede e di sacro [...] Patria. Toni[...]
[...] [...] Liberazione [...] quanto «troppo politicizzata», non è piaciuto alla [...]. Il capogruppo comunale [...] Emanuele Fiano ha ribattuto: «La [...] 25 aprile è la festa degli antifascisti [...] i fascisti, del bene contro il male. Noi, con i partigiani, [...] del bene. Se avessero vinto gli [...] ci sarebbero nè bandiere bianche nè rosse [...] solo nere». Le celebrazioni cominceranno alle [...] ai caduti e la deposizione di corone [...] Guardia di Finanza, a Palazzo [...] a Palazzo Marino, alla [...]
[...] [...] del bene. Se avessero vinto gli [...] ci sarebbero nè bandiere bianche nè rosse [...] solo nere». Le celebrazioni cominceranno alle [...] ai caduti e la deposizione di corone [...] Guardia di Finanza, a Palazzo [...] a Palazzo Marino, alla Loggia [...] Mercanti, al Sacrario ai Caduti, al Campo Giuriati [...] Piazzale Loreto. Alle 11 Monsignor Carlo Redaelli, [...] della Diocesi di Milano, celebrerà la messa [...] Duomo, [...] cui piazza alle 12 ospiterà la cerimonia [...]. Alle 15 i partecip[...]
[...]ombardia Roberto [...] il presidente della Provincia Filippo Penati [...] il sindaco Albertini, mentre il governo si [...] il ministro [...] Giuseppe [...] (al solito assente il [...] Silvio Berlusconi). In Piazza Duomo, dopo [...] associazioni partigiane e degli [...] terrà il suo intervento [...] Stato Carlo Azeglio Ciampi. Alle 16 si svolgerà [...] Prefettura [...] cerimonia per scoprire la lapide dedicata a Riccardo Lombardi, [...] prefetto della Milano liberata. Alle 17,30, al Conservatorio, [[...]
[...]bblichini. Fino [...] dunque, si sta lavorando [...] due discorsi che marcheranno il vertice di [...] «predicazione laica» condotta negli ultimi cinque anni [...] capo dello Stato. Il no a [...] antistorica tra le contrapposte [...] civile» fu netto già il 25 aprile [...] Ascoli Piceno proprio mentre Berlusconi presenziava a [...] onore del «partigiano anticomunista» Edgardo Sogno affermò [...] è [...] di ricostruzione lenta e [...] ogni giorno di [...] approfondimenti, di nuove [...] non ha nulla a che vedere con [...]. Per questo disse è [...] 25 aprile, anniversario della Liberazione». Due an[...]
[...]ato, non sono [...] futuro». Dicevano che era un [...] che aveva regalato tutto quello che aveva, [...] di albanesi: due case, un bel pezzo [...] un po' di soldi, Volevo che mi [...]. Certo, mi avevano spiegato [...] la guerra in Albania, con i partigiani [...] occupanti nazisti. Mi avevano anche detto [...] il regalare così tanto, era sembrato del [...] giusto. Eccolo, ora, davanti a me, Arturo Foschi, [...] anni appena finiti. Si mette subito a [...] nazionale partigiani, davanti ad [...]. Lo ha fatto con [...] quello è il suo ambiente e tra [...] sente bene. Come a casa, dice. È venuto a Roma [...] amici alla Corte dei Conti, dove ha [...] I capelli in testa sono ormai pochi [...]. Lui, ha uno sguardo penetrante [...]
[...]a, in Sabina, dove crescono olivi bellissimi [...] olio speciale. Quel suo paese, dice Foschi, [...] sempre amato. Ne è stato anche [...] anni e quando era in guerra non [...] alla [...] bella campagna, alle acque [...] Valle del Licenza, alla passeggiata lungo le mura, [...] Palazzo Orsini, alla torretta del monastero di Santa Maria [...] dove aveva giocato bimbetto, insieme al fratello [...]. /// [...] /// Voleva ad ogni costo [...]. Era, comunque, rimasto molto, [...] un gesuita, padre [...] fer[...]
[...]e ragazzo [...] Valona, [...] qualche vecchio e a qualche donna. Cercavamo di spiegare che [...]. Qualcuno ci indicò, allora, una [...] montagna alle nostre spalle. Era il grande monte [...]. Corremmo, salimmo e ci [...]. Dovevamo raggiungere i partigiani, [...]. Senza perdere altro tempo. Erano quelli a cui [...] caccia fino a qualche giorno prima». Foschi dice ancora: «Troviamo [...] nostri "nemici". /// [...] /// Il loro comandante ci [...] discorso fraterno, ma deciso mentre gli altri [...] pro[...]
[...]generale e due gruppi [...]. /// [...] /// Ci sembrava e ci [...] scelta più giusta. Quella dettata dall' onore e [...] cuore. Dunque con gli albanesi [...] con i tedeschi e i fascisti. Su quei monti pieni di [...] cominciò una vita durissima. Si mangiavano solo granturco, [...]. Noi, siamo stati inseriti in [...] specie di gruppo internazionale. I nostri [...] avevano costituito il "Battaglione Gramsci". Solo i soldati potevano farne [...]. Noi ufficiali eravamo considerati [...] non degni di quel[...]
[...]e e sembrava che l'acqua ci arrivasse [...] angolo. Uno di quegli uomini, [...] a piedi e che remava in silenzio, [...]. Ricordavo con il cuore [...] noi italiani gli avevamo fucilato una figlia [...]. Quando i tedeschi ripresero [...] noi non [...] già più. [...] altra riva, ci siamo diretti [...] i monti. In un bosco, abbiamo [...] da fare accapponare la pelle: [...] centinaia di corpi di [...] divisione "Perugia", ammucchiati e seminudi. Erano stati massacrati dai [...]. Lo so perché ci [...] muovendo i corpi gelati. In quel momento, eravamo [...]. Più in là, un [...] era stato fatto saltare. Dentro, [...] centinaia di prigionieri italiani. Tutti morti, tut[...]
[...]a in città [...] finire più. Il maggiore dei bersaglieri Massimo De Angelis, un mio caro amico, era rimasto ferito [...]. Io e un altro soldato [...] avevamo trascinato [...] centrale. I tedeschi avevano riempito [...] di mine antiuomo e quando appoggiammo Massimo [...] Che bestie che assassini quei nazisti. Poi, la guerra finì. Avevamo sentito per radio [...] Italia la guerra era finita e che a Milano, [...] e i partigiani si erano sollevati. Insomma era finita, finita [...] e non si sparava più. Bevemmo un [...] d'acqua vicino ad un [...] Come se i bicchieri fossero stati riempiti [...]. Cosi, tanto per fare [...] festa. Il nostro battaglione, con [...] in testa, s[...]
[...]i sinistra. Il battaglione "Gramsci" era [...] di comunisti e non aveva diritto ai [...]. Fu un dolore che [...]. Arturo comincia a rimettere [...] appunti, nella borsa come per [...]. Lo blocco e chiedo: «Ma [...] agli albanesi non me [...] E lui: «Già, già, stavo per [...]. Io sono stato, dopo [...] volte in Albania. Ero anche presidente [...] di amicizia con Tirana, oltre [...] dirigente [...] dei partigiani. Nel [...] a Durazzo, un ragazzino mi [...] per mano. Voleva farmi da guida. Non sapeva che io Durazzo, [...] la conoscevo benissimo. Sono andato a casa [...] e ho conosciuto il padre [...] Tira, [...] madre [...] e il fratello [...]. Abbiamo parl[...]