Brano: [...]conoscere un [...] questo progetto, che è quello di un [...]. Un progetto esteticamente contemplabile: [...] che abbiamo fatto nel bene e nel [...] sapere che i risultati sono irreversibili. Condivido anch'io, perchè no, [...] che mi dà fastidio. La giaculatoria non dice [...] e, quindi é ipocrita, e [...] per un laico, é [...] Bisogna parlare concretamente di QUALITÀ. Faccio alcuni esempi: 1. Da diverso tempo, in [...] progredito, esistono dei test che permettono di [...] e le capacità [...] delle[...]
[...]i test che permettono di [...] e le capacità [...] delle lingue, della matematica, [...]. /// [...] /// Sono molto affidabili e [...]. O vogliamo credere che, [...] uno sa il tedesco o [...] matematica, basti [...] o il pezzullo di [...] chissà chi? Già vedo le sdegnate obiezioni: [...] Shakespeare, Thomas Mann, Virgilio. Io penso che sia [...] per lo studente e per il professore [...] sei mesi si é progrediti o no; [...] sapere quali sono gli aspetti da migliorare. E, siccome voglio essere [...] t[...]
[...]Perché Pasolini disturba ancora La [...] del 4 giugno è stata [...] 148. Che [...] le idee rivoluzionarie, e quelle [...] anche [...]. Se riporto il discorso [...] Pasolini [...] è perché non sarà indifferente il modo [...] leggeranno i più giovani. Già, perché se aprono [...] «Corriere» (1998) e leggono che «qualcuno continua perfino [...] sia un grande poeta, Pasolini», aggiungendo che [...] una poesia «manierista» fin dai versi friulani [...] non resta niente, neppure il poeta fino [...] Religio[...]
[...].] che è professore e [...] su Pasolini poeta non ci prende proprio. E sono offese anche [...]. Certo, Pasolini (in versi) [...] anche nella neoavanguardia e [...] da Facoltà, oltre che [...] Grande Stile novecentesco. E, in fondo, sono [...] privilegiano il linguaggio su tutto il resto, [...] o il metonimico informale, negando addirittura la [...] la spinta [...] nella pratica della contraddizione [...] storia, istinti e ragione politica. Dico cioè che questa [...] Pasolini è una demolizione polit[...]
[...]i (anni [...] non abbiamo avuto padri, ma patrigni; siamo [...] e ignorati, non figli. Questo vale in politica, [...]. Hanno fatto fuori due [...] e [...] e hanno dovuto dimostrare [...] poesia, non ne poteva venire nulla di [...]. Credo sia un atteggiamento [...] dei [...] ma non meno carico [...]. [...] della poesia dalla cultura è [...]. Domina, infatti, una critica stilistica [...] bassa, che sui giornali diventa estetistica, ignorando i nodi [...] e politici dei testi, la loro forza [...] anti[...]
[...]accademica. Guardate chi scrive di poesia: [...] i poeti stessi, segno [...] critico della poesia italiana contemporanea, [...] a se stessa dalla critica specialistica (che è ancora [...] montaliana e [...] o [...]. E per questo odia Pasolini, [...] già oltre il Novecento; anche lui, come Leopardi, [...] ancora Dante, esule e figliastro non accetto [...] Città, [...] cittadino, giovane per sempre, maestro fraterno. E per questo il [...] del secondo Novecento, già nel 1963, aveva [...] peggio: «Professori del ca. Oppure, uno deve tradire, [...] dei padri, diventare il massimo del conformismo [...] premiato, magari non in poesia, ma nel [...] trionfo di Nanni Moretti, che, anche su [...] ha detto la cosa [...][...]
[...]lini, [...] e anche geniale. Basterebbe, per negare a [...] negazione accademica, prendere La poesia della tradizione [...] uno dei testi più importanti per capire [...] della generazione del [...] la [...] inettitudine alla poesia, al [...] e ideologia. A un ragazzo (1957) [...] esistenziale dentro la storia, ed è uno [...] testi sulla delusione della Resistenza. Una disperata vitalità (1964) [...] metrico sulla crisi della sinistra e di [...] dentro il boom italiano. Le ceneri di Gramsci, La [...[...]
[...] (1964) [...] metrico sulla crisi della sinistra e di [...] dentro il boom italiano. Le ceneri di Gramsci, La [...] mio tempo, tutte le poesie friulane, di [...] guerra, ci offrono la vera svolta (come [...] Leopardi) della poesia italiana [...] che già aveva dato Saba [...] Penna. Il mio amico Bernard Simeone, [...] traduttore eccellente di cose italiane, mi dice [...] Francia è possibile amare Pasolini e Fortini allo [...] problemi. Sono due poeti diversi, [...] stesso rovello della contraddizion[...]