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Il vocabolo Genet si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 591 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] soli 41 [...] che disprezza i ricchi e che ha [...] sfondo dei suoi drammi Cuor di deserto Poeta [...] lo fu non per [...] passionale. Di [...] non stupiscono infatti gli [...] quanto la calma con cui li assume [...] presenta. Non ha la furia [...] Genet, solo il fascino della seduzione. Non la purezza monolitica [...]. Il disprezzo della provincia [...] ideologia («siamo 30 milioni [...] la ragionevolezza di un liceale, non la [...] intellettuale. Risultato: le scelte di [...] sono tutt'altro che a[...]

[...]evolezza di un liceale, non la [...] intellettuale. Risultato: le scelte di [...] sono tutt'altro che astruse, [...] di quella che è, o meglio dovrebbe [...]. In un mondo di [...] di molti poveri sta coi poveri. Ma i poveri però [...] santi (come in Genet), semplicemente hanno una [...] lontana, seducente. Forzando un po' le [...] origine è là, nella cultura del clan, [...] terra, negli espedienti del bisogno, [...] del sentirsi uguali, Un [...] di Cuore di tenebra. Ma ogni riferimento sottolineo [..[...]

[...]i non lo fa, divorato [...] si scatenano, perché anch'egli è [...]. Il lettore avrà intuito [...] facile digerire [...]. Lui stesso si meravigliava [...]. A [...] succedeva come ai grandi [...] temi politici ma collidono con le ricette [...] (Camus, Genet. /// [...] /// Temendo di [...] risucchiato dalle grandi manovre [...] sottolineava con puntiglio che [...] affatto alla «situazione degli immigrati in Francia», [...] destini delle persone amate, individui quindi. [...] stesso, [...] e patrono, pre[...]

[...] il 15 [...]. In Italia il Gruppo [...] Rocca [...] messo in scena Scontro di negro contro [...] anche radiotrasmesso). Cherif ha curato Quai [...] per la Biennale (1984). [...] lo stabile di Genova realizza Roberto Zucco (regia [...]. /// [...] /// Genet e gli scritti politici [...] ne parliamo con il curatore, Albert [...] bellezza per gli ultimi In Francia è stato da poco pubblicato da Gallimard un libro [...] dare, che raccoglie gli scritti [...] le interviste rilasciate da Jean Genet negli ultimi ventidue [...] della [...] vita. A cinque anni dalla [...] di Nostra signora dei fiori, Diario di [...]. Le cameriere c II [...] scandalizzare, sia per il suo vissuto di [...] ribelle, sia per le sue posizioni politiche [...] tutte le m[...]

[...]Le cameriere c II [...] scandalizzare, sia per il suo vissuto di [...] ribelle, sia per le sue posizioni politiche [...] tutte le minoranze: dalle pantere nere ai [...] maghrebini ai terroristi della [...] tedesca. Negli ultimi vent'anni della [...] Genet [...] elogiato da Sartre e Cocteau [...] più grande scrittore francese contemporaneo aveva completamente [...] e il teatro, scrivendo solo testi di [...] su riviste e giornali, oppure rimasti inediti. Sono proprio questi gli [...] vengono raccolti i[...]

[...]traddittorio e [...] dello scrittore francese. Di lui e della [...] parlato con il curatore del volume, Albert [...] il quale, oltre ad [...] biografia in corso di [...] uscito il primo volume che copre gli [...] anche il responsabile del Fondo Jean Genet. Perchè Genet negli ultimi [...] vita non ha più scritto opere letterarie [...] storia letteraria di Genet [...] in tre grandi periodi. Il primo è quello [...] in carcere, durante i quali scrìve i [...]. Nei confronti della società, [...] rapporto dì scontro diretto ma astratto, dato [...] alla società da dietro il muro della [...]. Tornato in libertà e [...]

[...]..] in carcere, durante i quali scrìve i [...]. Nei confronti della società, [...] rapporto dì scontro diretto ma astratto, dato [...] alla società da dietro il muro della [...]. Tornato in libertà e [...] di intellettuali come Sartre e Cocteau, per Genet [...] periodo del teatro: attraverso le [...] teatrali egli attacca [...] che la società si [...] stessa. Genet conduce questo attacco [...] che finisce per distruggere lo strumento stesso [...] dopo i Paraventi non gli è più [...] il teatro. Inizia per lui un [...] complicato anche da alcune tristi vicende personali. Tenta il suicidio, poi [...] anni, fa un [...]

[...]o con la Francia e le sue istituzioni. Da quel momento invece [...] contro [...] passerà attraverso [...] ai movimenti di liberazione, [...] FABIO [...] ai palestinesi. [...] politico nasce Insomma quando [...] letteratura gli sembrano esaurite. SI, Genet cercava un [...] e la politica gli [...]. E poi bisogna ricordare [...] a Parigi proprio durante il maggio 68: Genet [...] da quegli avvenimenti che gli rivelano una [...] collettiva della festa nata dalla rivolta. Che rapporto esiste tra [...] testi politici? Da un lato esiste un [...] dato che le pantere nere o i [...] in contatto con lui perchè hanno letto [...[...]

[...]in contatto con lui perchè hanno letto [...] perchè conoscono opere come / negri o [...] Paraventi. Quindi se scrive dei [...] perchè prima aveva scritto delle opere letterarie [...] una certa direzione. Quali sono le caratteristiche [...] politico? Genet è colui che fa risorgere [...] è escluso e respinto, riporta alla luce [...] dimenticata della società. Negli ultimi anni della [...] vita inventa una lingua che [...] avere il respiro epico e lirico di Omero e [...]. Genet si fa però [...] dei dimenticati, degli sconfitti. Perchè Genet ha continuamente [...] in [...] la società? Ciò che fa la [...] particolarità, e al contempo la [...]. In questi testi ritorna [...] di visione estetica della rivolta. SI e questo è [...] di Genet che hanno maggiormente scioccato e [...] in contropiede ogni discorso politico. Genet ammette apertamente [...] di legami estetici ed [...] sue scelte politiche: cosi facendo infrange un [...] politico. Egli ha il coraggio [...]. Ma oltre a ciò va [...] che la [...] idea di bellezza è sempre [...] legata alla lotta. Genet può essere assimilato al [...] dì si. /// [...] /// Genet ha sposato concretamente [...] ha appoggiato, andando a vivere con le [...] con i palestinesi. Inoltre, Genet non ha [...] cause, ha creato dei rapporti diversi, dei [...] è innamorato dei palestinesi e delle pantere [...]. Di solito, tra [...] occidentale e i movimenti di [...] sopravvive sempre una distanza, una differenza. Genet annulla questa distanza [...] d'amore crea [...] e la possibilità dello [...]. Come è percepito oggi [...] Genet? Oggi c'è una totale uniformità di [...] di Genet esce da questo quadro, quindi [...]. Il suo è un [...]. E infatti nei suoi [...] ancora molte resistenze, anche perchè egli si [...] in là nelle sue provocazioni. Secondo me, [...] le sue opere letterarie sono [...] più violente e provocatorie dei s[...]

[...]ro, quindi [...]. Il suo è un [...]. E infatti nei suoi [...] ancora molte resistenze, anche perchè egli si [...] in là nelle sue provocazioni. Secondo me, [...] le sue opere letterarie sono [...] più violente e provocatorie dei suoi testi politici. Genet era un uomo [...] mai avuto dietro di sé un partito [...]. Proprio la solitudine gli [...] maggiore libertà, gli ha consentito di avventurarsi [...]. Genet può essere un [...] gli intellettuali di [...] non è un modello, non [...] mai voluto [...]. In lui agisce qualcosa [...]. Egli ha voluto distruggere [...] esemplarità, dato che la singolarità non può [...] SESSUALE Soffrire come una donna ADRIANA [[...]


Brano: Da tempo era malato [...] alla gola. La notizia è stata resa [...] da un portavoce [...] Gallimard, presso il quale aveva [...] tutta la [...] opera. Per pochi autori come [...] Jean Genet, almeno nel nostro secolo, il legame fra [...] creazione artistica risulterà così stretto e intricato. Nasce, questo narratore poeta [...] alla più «scandalosa» fama, «a Parigi il [...] alla [...] 22 rue [...] da Gabrielle Genet e [...]. [...] Sartre, nel suo ponderoso [...] Santo Genet, commediante e martire, apparso nel 1952, ne [...] il profilo così: «Un trovatello, fin dalla [...] dà prova di cattivi istinti, deruba i [...] lo hanno adottato. Rimproverato, persevera, evade dal Riformatorio, [...] stato necessario [...] ruba e r[...]

[...], un regista decorato della [...] mette in scena nel [...] delle sue commedie che incita al delitto; [...] Presidente [...] Repubblica gli condona la pena che doveva [...] suoi ultimi delitti, proprio perché si vantava [...] di [...] commessi. [...] Genet ha pubblicato il [...] Nostra [...] dei fiori e una raccolta di poesie, [...] alla macchia, durante la guerra; poi altri [...] Miracolo della Rosa, Pompe funebri, Querelle di [...] Diario del ladro [...] e testi minori, dapprima [...] o su riviste: [...]

[...], nel 1960, [...] Peter [...] con / Negri e [...] I Paraventi, allestiti nel 1959 e nel 1966 da Roger [...] (ma, per [...] dramma, datato 1961, [...] scenica parigina, ritardata dalla [...] da quelle inglese, svedese, tedesca), la notorietà [...] di Genet: in Italia Le Serve saranno [...] innumerevoli volte, dalle «cantine» alle sale [...]. La «teatralità» di Genet [...] un dato costante e complessivo. Il suo è un [...] di finzioni, di travestimenti, di ambiguità (al [...] suo essere e professarsi omosessuale), di riti [...]. Il patrono dei [...] (parola equivoca essa stessa, che [...] italiano non si traduce [...]

[...]..] Serve [...] e potrebbero essere interpretati da maschi (è [...] tra [...] il [...] di Julian Deck); così [...] scura metteranno maschere di bianchi, nei Negri. Così, nel Balcone, si avrà [...] trionfo, anzi la «glorificazione» [...] come afferma Genet medesimo [...] e del Riflesso». E come tale la [...] non come una satira (o almeno, non [...] di istituzioni quali vi sono effigiate nelle [...] Vescovo, del Giudice, del Generale, del Capo della Polizia [...] questo, Genet ammette che nella maggior parte [...] dal Balcone, in Francia e fuori, le [...] state travisate). Non per caso, è [...] I Paraventi, dove, sia pure in una forma sempre [...] politico, [...] si fa più esplicito, [...] Genet [...] in pratica, la [...] vicenda di autore. Da allora, e cioè [...] anni, di lui sì [...] critici, saggistici, e soprattutto prese di posizione [...] statunitense al Vietnam, per Angela Davis, per George Jackson [...] i «Fratelli di Soledad», per [...]

[...] movimenti [...] americani, in difesa dei diritti del [...] di Sabra e [...] suscita la [...] giusta indignazione), in aiuto [...] tedesca imprigionati, poco prima [...] circostanze mal chiarite, siano ritrovati morti nelle [...] del 1977. In breve, Genet, a [...] mette la celebrità, diciamo pure [...] che si è acquistato, [...] cause che variamente gli sembrano coincidere con [...] lontana esperienza di «diverso», di reietto, di [...]. Ma è anche probabile [...] vena artistica, tanto [...] alla font[...]

[...]..]. Ma è anche probabile [...] vena artistica, tanto [...] alla fonte di quella [...] nel 1948 Cocteau e Sartre firmano [...] perché gli siano concessi [...] il reintegro nei diritti civili, pesa su [...] condanna [...] si sia venuta esaurendo. Del Genet romanziere e poeta [...] soprattutto, forse [...] fatta eccezione per il Diario [...] ladro, che si fa leggere ancora come un documento [...] e umano molto intenso [...] Io splendore di una lingua [...] se cosi possiamo esprimerci, [...] dei più gra[...]

[...]e cosi possiamo esprimerci, [...] dei più grandi: riscatto e [...] insieme, nei confronti [...] anche intellettuale, che comunque, in [...]. Io accoglierà a braccia [...] non gli mancheranno nemmeno là nemici acerrimi). Un materiale sordido [...] da Genet, con perizia rara. E Sartre trova formule [...] questo processo di decantazione: [...]. Quanto al suo teatro [...] esso rappresenta un fenomeno anomalo, e a [...] alle tendenze [...] nel dopoguerra, e alle [...] avvicinare solo per affinità esterne [...]

[...] rappresenta un fenomeno anomalo, e a [...] alle tendenze [...] nel dopoguerra, e alle [...] avvicinare solo per affinità esterne o sommarie. Doppiezza, ritualità, gioco crudele, [...] specularità fra la scena e la vita: [...] che semmai riconducono Genet verso il progenitore [...] la drammaturgia contemporanea, da mezzo secolo in [...] Pirandello. A nostro gusto, i [...] Genet sono da [...] tuttora, i più significativi [...]. Dei Negri vedemmo e [...] del parigino [...] de [...] ma [...] si tratta, appunto, di [...] per una troupe di neri e per [...] bianchi, e la cui suggestione sembra difficilmente [...] quadro modifica[...]

[...]rco Gagliardo, conserva in misura notevole [...]. E ci sono poi Le Serve, [...] piccolo classico moderno. Recensendo (negativamente) da Parigi, [...] I Paraventi, è proprio alle Serve che un [...] critico, Ennio Flaiano. Il lungo silenzio di e [...] Genet era stato interrotto, [...] dal clamore suscitato [...] discussa trascrizione per lo schermo [...] romanzo [...] a opera di [...]. Aggeo Savioli Il problema [...] donna, [...] tra politica e cultura, [...] le virtù della società intellettuale france[...]


Brano: [...]roppo, [...] non reggerà alla prova [...] », e attraverso [...] dei « ruoli », [...] della libertà diverranno sempre [...] come insopprimibile si rivelerà la spinta esistenziale [...] monogamico, la famiglia, i figli, Insomma verso [...] ». [...] di Genèt nel cinema Non [...] certo facile rintracciare note critiche dedicate a Un chant [...] opera cinematografica di Jean Genèt, [...] nel 1950, un anno dopo [...] stesura di una lirica che [...] titolo del film. Un chant [...] viene proiettato in questi giorni [...] di Roma, [...] di una rassegna che ha [...] tema « Cinema e omosessualità », e forse è [...] sottolineare com[...]

[...]o [...] stesura di una lirica che [...] titolo del film. Un chant [...] viene proiettato in questi giorni [...] di Roma, [...] di una rassegna che ha [...] tema « Cinema e omosessualità », e forse è [...] sottolineare come i valori [...] del film di Genèt trascendano [...] sostanza strumentale del discorso sui movimenti di liberazione omosessuale. La singolarità di Un chant [...] un film sperimentale. Infatti, nel chiuso universo [...] sarà, dopo il primo furto, la Colonia Correzionale [...]. Genèt riconobbe lucidamente che [...] il suo Inferno quotidiano, il centro di [...] che avrebbe avuto per oggetto il suo [...] in Le Miracle de la Rose. Nel carcere, Genèt cominciò [...] «diario del ladro», il suo poema dei [...] » che avrebbe dovuto [...] degli uomini: «Più sarà grande ai vostri [...] colpa, Intera, pienamente accettata, più sarà grande [...] più perfetta la mia solitudine. Con Un chant [...] Genèt materializza, come forse meglio [...] potrebbe proprio per la specifica forza di convinzione [...] cinematografica. [...] canto di amore di Genèt [...] un canto di odio innalzato contro gli occhi cuciti [...] borghese, del Bene, che ha «costruito» pazientemente la [...] vittima designata come corpo [...] « sociale » [...] e della violenza del mondo. Ma la materializzazione filmica, [...] del [...]

[...]zato contro gli occhi cuciti [...] borghese, del Bene, che ha «costruito» pazientemente la [...] vittima designata come corpo [...] « sociale » [...] e della violenza del mondo. Ma la materializzazione filmica, [...] del borghese, della « colpa » di Genèt [...] profondo significato dialettico: [...] obiettiva della « colpa [...] Genèt la coscienza della [...] condizione davanti ai suoi [...] a quelli degli altri. Finalmente, Genèt non può più [...] con se stesso, occultare la [...] natura delittuosa; finalmente, Genèt potrà [...] nel crudo realismo [...] e sarà il regista di [...] stesso. Lo sguardo impietoso [...] si osserva nel carcere. Genèt osserva le sue [...] suo rapporto d'amore omosessuale con il giovane [...] nella cella accanto alla [...] attraverso una festuca, 1 [...] passano 11 fumo delle sigarette, quasi fosse [...] corpi separati, un tempo uniti nella tranquillità [...]. Il [...]


Brano: [...]oggi 3 al 5 [...]. I lavori, forniranno un [...] critico [...] del poeta ed un [...] di tutta la [...] produzione, dalle opere giovanili a [...] postume. Ha organizzato [...] l'incontro [...] professore [...] di Sassari ed ex segretario [...] poeta. GENET A TANGERI, testo, [...] scenico di Federico Tiezzi. Colonna sonora a cura [...] Sandro Lombardi. Costumi di Loretta Mugnai. Luci di Alberto Mariani. Interpreti: Marion [...] Sandro Lombardi, Julia [...] Rolando Mugnai, Federico [...]. Magazzini Teat[...]

[...]ndro Lombardi. Costumi di Loretta Mugnai. Luci di Alberto Mariani. Interpreti: Marion [...] Sandro Lombardi, Julia [...] Rolando Mugnai, Federico [...]. Magazzini Teatro di Scandicci. Nostro servizio SCANDICCI [...] L'incontro più Inatteso che [...] Genet a Tangeri, è quello con Giosuè Carducci. Non solo, Infatti. Federico Tiezzi sottotitola il [...] barbara». La cosa colpisce, come colpisce [...] variare una famosa Urica [...] in un compianto per 1 [...] morti di Sabra e [...]. Sabra e [...] 11 mass[...]

[...]a colpisce, come colpisce [...] variare una famosa Urica [...] in un compianto per 1 [...] morti di Sabra e [...]. Sabra e [...] 11 massacro perpetrato In Libano [...] Israeliani e dai loro complici locali è [...] uno degli ultimi interventi di Jean Genet; [...] come si sa, ha chiuso da tempo [...] e con il teatro, usando solo la [...] rado, per prese di posizione su singoli [...] o politicamente. Ma 11 Genet che [...] Magazzini Criminali (ex Carrozzone), ora [...] a Scandicci. Un «classico», ormai, in [...] un mito moderno, che, perduta o attenuata [...] provocatoria, si può dunque celebrare in prosa [...] (magari carducciani) o in immagini. Del resto, [...]

[...] che [...] Magazzini Criminali (ex Carrozzone), ora [...] a Scandicci. Un «classico», ormai, in [...] un mito moderno, che, perduta o attenuata [...] provocatoria, si può dunque celebrare in prosa [...] (magari carducciani) o in immagini. Del resto, Genet a Tangeri [...] il primo «tratto» di una «trilogia sulla [...]. Il titolo richiama un [...] luogo di delazioni e tradimenti, ma anche [...] una via di scampo, che soprattutto il [...]. Per il giovane Genet, [...] e [...] Tangeri fu un miraggio; [...] generale, il Marocco è il paese dove, [...] maturità, lo si da spesso presente. Il «visivo» [...] evoca, In effetti, un [...] abbiamo già accennato alle allusioni al dramma [...] testo contiene: Tangeri, [...]

[...]ncia estrema dello spirito). Siamo tornati, cosi, al [...] nella rappresentazione un vasto campo, tanto da [...] quasi come [...] Curioso incontro tra Fautore [...] «Querelle» [...] il [...] in questo nuovo spettacolo [...] «Magazzini Criminali» San Genet con la barba di [...] nostalgica, la componente gestuale, [...] su altalene, saltare su reti elastiche, disegnare [...] già decisiva, se non esclusiva, nella precedente [...] dei Magazzini. Il tessuto verbale, anzi, [...] forma [...] quando se ne im[...]

[...]r quella vaga [...] romanesca, o «burina», che, [...] In [...] a Pasolini, si avverte a volte nei [...] tratta piuttosto di monologhi intrecciati o ; [...] mal si combina con [...] toscano. Parecchie situazioni derivano, si capisce, [...] romanzi di Genet (la [...] produzione [...] è invece rimossa dal quadro), [...] qualcuno degli attori assume il nome di qualcuno di [...] personaggi. Aleggia anche, mai però manifesta [...] il nutrito [...] che accompagna lo spettacolo [...] una censura totale), [..[...]

[...]...] è invece rimossa dal quadro), [...] qualcuno degli attori assume il nome di qualcuno di [...] personaggi. Aleggia anche, mai però manifesta [...] il nutrito [...] che accompagna lo spettacolo [...] una censura totale), [...] Idea [...] sfida al Genet di [...]. Il nucleo di questa [...] comunque altrove: nel fantastico [...] o meglio incrociarsi, in [...] Tangeri, [...] Genet e di altri «irregolari» o «maledetti» [...] o meno affini: William Burroughs, Rainer Werner [...]. DI [...] Sandro Lombardi (ma nelle [...] Burroughs. E lo stesso [...] è. E poiché in teatro siamo [...] in un doppio teatro, con un doppio sipario), [[...]

[...]ughs. E lo stesso [...] è. E poiché in teatro siamo [...] in un doppio teatro, con un doppio sipario), [...] proprio, tra gli altri, [...] morto davvero, lasciando non per [...] come [...] opera postuma Querelle, a celebrare [...] del [...] et [...] Genet. Per un ulteriore giòco [...] avviene tramite la tecnica della «roulette vietnamita», [...] Michael Cimino nel Cacciatore. [...] è impersonato da Federico Tiezzi, [...] a conti fatti, paradossalmenté, la presenza più [...] un retrogusto Una scena de[...]

[...]ramite la tecnica della «roulette vietnamita», [...] Michael Cimino nel Cacciatore. [...] è impersonato da Federico Tiezzi, [...] a conti fatti, paradossalmenté, la presenza più [...] un retrogusto Una scena dello spettacolo dei Magazzini Criminali «Genet a Tangeri» presentato a [...] (dalla musica di Satie, [...] di Guido Reni) generano uno stato confusionale, [...] due passi dalla parodia, dalla caricatura involontaria. /// [...] /// O dal supermarket [...] aperto in una periferia urbana [...] fors[...]


Brano: [...]endo la direzione del [...] Eliseo, [...] cui dipende anche il Ridotto, opposto un [...] rifiuto a cedere la sala, senza dare [...] nonostante gli impegni di massima già presi. Pubblico perplesso, ma alla [...] prima di Le serve (« Les [...] di Jean Genèt. [...] andava alle tre Interpreti, Lucilla Morlacchi, Maria Grazia Spina, Lu Bianchi, e alla regista, Mina Mezzadri [...] che da questa stagione lavora [...] di Genova, lasciata la Compagnia [...] Loggetta di Brescia, la quale da un anno, [...] asse[...]

[...]via, [...] », la Mezzadri ha dovuto sottostare, quella [...] certi limiti, una versione delle Serve che [...] di comunicazione col pubblico dello Stabile genovese, [...] due o tre stagioni ad ima linea [...] e divergente da quella in cui si [...] di Genèt, una linea estetica che si [...] o [...] (da Cinque giorni al [...] 8 settembre) o sulla favola [...] (Madre [...] o di ricostruzione [...] (Il tartufo). Per questa esigenza, si [...] dare certe esplicazioni ai motivi segreti e [...] è dovuto penetr[...]

[...]tufo). Per questa esigenza, si [...] dare certe esplicazioni ai motivi segreti e [...] è dovuto penetrare, un po' dallo esterno, [...] artificio, nel mondo compatto, chiuso, delle Serve, [...] personaggi allegorici del nulla (a Vorrei ottenere [...] Genèt parlando proprio delle [...] che 1 personaggi fossero [...] la metafora di ciò che dovrebbero rappresentare [...] personaggi più plausìbili di una storia abbastanza [...] lo meno non metaforica. Per scandire 1 tre [...] Mezzadri è ricorsa a mézzi te[...]

[...]la intorbidano e la [...]. Quando le voci sono [...] In [...] dal nastro magnetico, [...] diventano per tre quarti [...] crediamo che questo sia [...] effetto voluto, per giocare [...] non recepimento dei suoni. Idea assolutamente aliena dal [...] è Genét. /// [...] /// Essi hanno convenuto [...] di una profonda riforma [...] pubblica della cultura ed hanno [...] il proposito di in [...] con le altre Regioni. In questo senso non ravvisano [...] di [...] corso [...] dei comitati regionali di coordinam[...]

[...]in [...] gioco le ragazze raggiungono, perchè Solange fa [...] avvelenata preparata per Madame alla sorella Claire, [...] a tutti i costi, e lei, Solange, [...] « martirio » della condanna a morte, [...] ad opera del boia [...] » in queste pagine di Genèt, che [...] Le [...] subito dopo la tragica esperienza della galera! La ritualità ci pare, [...] secondo piano, mentre in Genèt essa è [...] la [...] confusa ma terribilmente vissuta [...] la realtà non è che apparenza di [...] è il nulla, e gli uomini occidentali [...] Genét) [...] dentro questo nulla ma vi sopravvìvono per [...] alla quale soltanto si deve se esistono. E se cercano di [...] Invano. Delle tre Interpreti, questa [...] testa Maria Grazia Spina nella parte di Claire: [...] voce dura, col suo [...] i suoi g[...]

[...]gio al quale [...] drammatica nel senso tradizionale che non gli [...] tuttavia rende bene le nevrosi e le [...]. Madame è [...] e abile Lu Bianchi. Uno spettacolo, tutto sommato, [...] Mezzadri, abbastanza decadente che punta sul messaggio di [...] Genèt e ne sottolinea i valori religiosi, abbastanza [...] fine presenti. In verità decadente è [...] di Genèt, il cui teatro, come dice Martin [...] non è in realtà [...] di morte. E Sartre (credendo di [...] aggiunge: « Genèt è [...] che un morto; se [...] è tale di quella esistenza larvale che [...] essere quella dei defunti nella tomba ». Bernard [...] in un saggio su Genèt, [...] « negatività attiva ». In diretta, violenta polemica, [...] della borghesia, o meglio [...] della gente benpensante che [...] 1 ragazzi traviati e lì ve li [...] di più (niente è più alieno da Genét [...] presa di posizione [...] precisa e cosciente) [...] come successe a lui, [...] derelitto » [...] questa « negatività attiva [...] abbastanza datata e svuotata. /// [...] /// D'altronde, ad indicare un [...] della storia recente, sta la data de[...]


Brano: [...]iciamo cosi, [...] atipica » operata da Strehler in [...] Le [...] anche al di là del [...] anarchismo nichilista e delle sue proterve « provocazioni » [...] forse proprio per tali componenti [...] è opera [...] e tutta contemporanea, come del [...] Genet è uomo e artista quantomai «vissuto» del e [...] nostro tempo. La figura e l'opera [...] Genet [...] fatto e continuano a fare scandalo non [...] tanto [...] come scrisse con acrimonia Francois Mauriac [...] per il clima [...] nel quale sono calati [...] dei suoi drammi; quanto e proprio perché [...] e vicende non si piegano ad alcuna [...]. [...]

[...]re scandalo non [...] tanto [...] come scrisse con acrimonia Francois Mauriac [...] per il clima [...] nel quale sono calati [...] dei suoi drammi; quanto e proprio perché [...] e vicende non si piegano ad alcuna [...]. Che cosa resta, dunque, [...] Genet? Incrostazione mitologica, speranza e [...] un ricorrente e irreversibile «gioco del massacro». Sartre osserva lucidamente: «Questo poeta [...] parla da nemico: vale la pena di [...] sopra [...] che ispira, per scoprire. Risponde lo stesso Sartre « [...]

[...]prire. Risponde lo stesso Sartre « Egli spinge [...] quella solitudine latente, larvata. [...] vero: quale che sia la [...] che succederà alla nostra. Nel [...] ce anche nel Paraventi) si [...] forse gli elementi più [...] provocatori della [...] di Genet: [...] nei rituali orgiastici tra sogno [...] incubo dei bordello ovattato e [...] signorile» di Madame Irma vengono [...] e prontamente frantumati valori e principi; [...] come trafitture della (cattiva) coscienza [...] le presenze carismatiche del[...]

[...]dame Irma su chi possano essere ancora, [...] repressione. Forse la pur rispettosa [...] Strehler sul testo originario per giungere a [...] positivo » può sembrare in parte meccanica [...] edificante, ma è sicuramente un fatto che [...] messaggio di Genet traluce comunque e sempre [...] La perfetta distribuzione dei ruoli [...] Anna Proclemer (Irma), Renzo Ricci [...] Tino Carraro (il generale». Enzo [...] (Il giudice). Renato De Carmine (il [...]. Franco Graziosi (il capo [...] Giulia [...] (Carmen [...]


Brano: [...]che egli (D'Annunzio, [...] potè ricevere fu [...] di profondo rispetto e [...] Mussolini assunse nei suoi riguardi negli anni [...]. /// [...] /// Alessandro Roveri SCRITTORI STRANIERI Storie [...] inferno II nucleo centrale [...] narrativa di Jean Genet [...] un volume del « Saggiatore [...] contadina ULDERICO BERNARDI. /// [...] /// In una immagine, quindi, [...] al più ampio contesto nazionale (ed [...] non significa soltanto adottare [...] quanto soprattutto assumere un corretto atteggiamento po[...]

[...]non si rendano immediatamente [...]. Come lamenta [...] Amidei nella prefazione al [...] Bernardi. Significa soltanto cercare qualche [...] per procedere con rispetto degli uomini e [...] che una società sa e può scegliersi [...]. Lillo Gullo I JEAN GENET, [...] ». Abbandonato, viene raccolto in un [...] «pupillo», come si dice, [...] pubblica, a sette anni viene [...] a una famiglia di contadini del [...] ma vi resta per pino. Accusato di un furto [...] suoi « protettori ». Ormai risulta bollato per[...]

[...]bollato per sempre: [...] un [...] ladro [...] Appena pronunziata quella parola o [...] frase [...] significato [...] sentivo dentro di me il [...] di diventare ciò che [...] accusato [...] » [...] scriverà in seguito). Intanto, a ventini anni, Jean Genet [...] a ottenere il suo primo certificato di [...]. Apprende, così, clic tra [...] al n. /// [...] /// Esibizionista [...] conosce il monili) degli esclusi, [...] trova la [...] identità, per consapevole scelta. Scoperto da Cocteau durante [...]. Genet pubblica presso [...] di Marc [...] il suo primo libro: [...] (1! Il Diario del ladro [...]. Genet sceglie di incarnare [...] Male [...] la società lo ha escluso quasi subito: [...] appunto. Accetta, allora, la condizione [...]. Genet si [...] a [...] configurare come essere, oggetto cioè, [...] soggetto e, quindi. In [...] del 1964, lo scrittore [...] Rivelarmi come ero, mi impediva di sentirmi [...] in condizione di non [...] scrivere opere che la [...] digerire. Insomma, mi au[...]

[...]er fame, ma giustifica il suo gesto: decide di [...] omosessuale dopo [...] per i ragazzi (« [...] pure come una maledizione, io [...] ritengo una benedizione. Essa fece di me [...] di capire gli esseri umani. Scrittore scandaloso, inclassificabile. Genet comincia a scrivere [...] il momento di [...] un ordine morale. Il mondo degli « [...] ha mai cercato di capire la [...] condizione di « escluso [...] ha solo fatto valere gli usuali meccanismi [...] della emarginazione. Ecco perchè Genet si [...] che può redimersi solo ponendosi come antagonista [...] Bene. Identificato il Male con [...] i giorni, egli tende alla rivalutazione di [...] « altri » si rifiutano di capire. /// [...] /// Genet [...] come gli stesso scrive [...] è « uno scrittore uscito [...] case di correzione e dal [...] sarebbe inutile. Nò egli stesso pensa alla [...] quando scrive Diario del ladro, che è la [...] « storia » di uomo, [...] poi [...] nel personaggio di [[...]

[...]o del ladro, che è la [...] « storia » di uomo, [...] poi [...] nel personaggio di [...] di [...] Signora dei Fiori. La [...] opera è una coerente imitazione [...] quotidiano. In una bella monografia, Gianni Pozzi [...] scritto: «La rivelazione, per Genet, sta solo [...] la trascendenza è [...] la storia sfuma nella [...] si avvale invece del ricordo preciso » [...]. La Nuova Italia, 1973). L'opera di questo scrittore [...] il 1942 e il li)! [...] poi, di un genere teatrale [...] ha operato la più ra[...]

[...]za è [...] la storia sfuma nella [...] si avvale invece del ricordo preciso » [...]. La Nuova Italia, 1973). L'opera di questo scrittore [...] il 1942 e il li)! [...] poi, di un genere teatrale [...] ha operato la più radicale [...] intorno al 1950. Genet rivendica il diritto ad [...] totale contestazione [...] borghese (v. /// [...] /// A partire dal maggio [...] e sino al 1! Questo ponderoso volume, curato [...] Giorgio Caproni con passione e felice disposizione interpretativa, ci [...] Genet, il nucleo centrale [...] opera narrativa, secondo un [...] varato dal compianto [...] e [...] a compimento dopo il [...] comprende Tutto il teatro [...]. /// [...] /// Nino Romeo I r» SCRITTORI ITALIANI IO piccoli ulissidi CESARE MAZZO N IS, [...] [...]


Brano: La famosa attrice non [...] a suo agio in Francia. Il matrimonio con [...] dovrebbe avvenire in ottobre [...] Marocco. Il dramma di Genèt al Festival veneziano Dal lavoro esce una suggestione irrazionale e antistorica Nuovo show in [...] suona la sveglia Dalla nostra [...] MILANO, [...] soprabito cammello chiaro Marcello Marchesi. E schiariti anche gli [...] baffi, [...] se finti e di[...]

[...]parte [...] constatazione quasi metafìsica della condizione subalterna della gente di [...] e se ne getta sfacciatamente la presenza in volto [...] bianchi, in modo provocatorio, ironico, amaro, pieno di odio. E il pubblico di bianchi [...] assiste (Genèt vuole che la [...] sia recitata esclusivamente davanti a [...] bianchi) non può non [...] messo in una condizione di [...] oggettivo, anche se II fascino grottesco della [...] inventata du Genèt può certamente [...] e [...] sul piano di un godimento [...] e misterioso. Disagio oggettivo che potrebbe [...] colpa, coscienza storica di una colpa, che [...] si è addossata in centinaia di anni [...]. Ma questo è impossibile [...] come lui, chius[...]

[...]..] madre Africa), che non sono come lui [...]. Ma sono gli altri [...] così come essa è, quella società che [...] di specie inferiore perchè nato illegittimo; che [...] asili pubblici, nei riformatori) al furto e [...]. Un personaggio, dunque, Jean Genét, [...] secolo scorso sarebbe [...] quello di un romantico [...] e che invece nel nostro tempo potrebbe [...] carica vitale negativa, i problemi contraddittori della [...]. Una [...] opera scritta in carcere aveva [...] di Cocteau: nacque subito inte[...]

[...]o sarebbe [...] quello di un romantico [...] e che invece nel nostro tempo potrebbe [...] carica vitale negativa, i problemi contraddittori della [...]. Una [...] opera scritta in carcere aveva [...] di Cocteau: nacque subito interesse [...] il caso Genét che fu rapidamente [...] e [...] pubblicato. E anche messo in scena: [...] addirittura da [...] che rappresentò [...] sia pure fra proteste [...] Les [...] (1947). /// [...] /// Ma, è ovvio, stiamo [...] questo rimane, si capisce, la realtà di [...][...]

[...]/ [...] /// Ma, è ovvio, stiamo [...] questo rimane, si capisce, la realtà di [...] e di un drammaturgo di particolare invenzione [...] sfuggito alla [...] fasciste contro « I [...] »VENEZIA, [...]. Un episodio di idiozia [...] la prima dei Negri di Genèt. [...] per [...]. /// [...] /// Ordine Nuovo, hanno distribuito [...] lo spettacolo, poiché [...] nella loro beota ignoranza [...] hanno ritenuto offensivo della razza bianca e [...] come comunista. Nel manifestino si leggono [...] . I negri mai fur[...]

[...]i furono [...] alcunché di positivo fino a quando non [...] con noi. L'opera dei coloni bianchi [...] caso storicamente positiva Di fronte a simili [...] reazioni, diamo ragione. Tutto il nostro discorso [...] una introduzione a questo giudizio: che Genét [...] negri come a qualsiasi altro gruppo di [...]. Nella condizione del negro [...] di quand'era fuori della società, perchè ladro [...] E cosi come egli si ribellava alla [...]. Una compagnia di attori negri [...] per una platea di bianchi una spe[...]

[...]fatti passare per esponenti della razza [...] mediante delle maschere. Sono essi i personaggi [...] un governatore, di un giudice, di un [...] valletto. Ecco, già [...] di queste parti » si [...] cogliere (dietro al gusto del travestimento tipico di Genèt) [...] riferimento esemplare agli strumenti del potere bianco sui negri, [...] una feroce ironia su di essi. I negri finti bianchi [...] saranno posti in questa [...] spesso tagliente e illuminante [...] del [...] portamento della razza bianca [...][...]

[...]luminante [...] del [...] portamento della razza bianca [...] Africa, [...] colonialismo occidentale, fino alla loro finta uccisione [...] attori recitanti i veri negri. Lungo tutta la cerimonia», [...] questa specie di sacra rappresentazione negra (Genét [...] riferire alle origini religiose del teatro, più [...] che con esatta conoscenza della storia), si [...] e intersecanti, su vari piani. E cioè: attori [...] negri che recitano davanti [...] che recitano davanti ai finti [...] entrano ed escono [...]

[...]dalla [...] alludono ad una vera azione che si [...] quinte, [...] cioè di un negro [...] il segreto di rito, ecc. Per i bianchi, dice [...] di nome [...] che è un po' [...] scena, [...] noi siamo dei grandi [...]. Ma allora che cosa [...] Testa? In Genét c'è, invece, [...] del compiacimento del travestimento, della menzogna come [...] le [...] d"ì tutto. Dice Sartre che Genét [...] perchè [...] La menzogna della scena [...] scoperta e affascinante ». [...] delle maschere, la richiesta [...] distaccato degli attori che il testo avanza, [...] loro valore drammaturgico. Ma [...] siamo su un piano estetizzante [...] a sè ste[...]


Brano: [...]enzio simile [...] morte, nel nomadismo rotto solo da qualche [...] qualche scritto politico come la riflessione tragica [...] Sabra e [...] ila. Oggi, invece, alla [...] del [...] anni che compirà domani, qualcosa [...] cambiato. Dicono infatti che Genet [...] al suo editore Gallimard il manoscritto di [...] mentre dal 14 dicembre sui palcoscenico della [...] si rappresenta per la [...] suo testo II Balcone. Il che significa [...] in repertorio, la [...] iscrizione fra l classici [...] di questo aut[...]

[...] per la [...] suo testo II Balcone. Il che significa [...] in repertorio, la [...] iscrizione fra l classici [...] di questo autore «travestito [...]. Un ritardo che non [...] della [...] visto che [...] ci è entrato nel [...] Beckett solo nel 1978. Genet, infatti, occupa nel panorama [...] vita culturale francese un posto a parte anche perché [...] stato uno del pochi a trasformare la [...] vita in arte; solo che, [...] si è sempre servito della [...] del delitto, del furto, della prostituzione, di [...]

[...]o, della prostituzione, di una dichiarata [...] di una commistione ricercata [...] arte come vita appunto [...] con tutto ciò che è [...] dalla norma, quasi una sfida (o una conferma?) al [...] della morte. Sono scelte di vita, [...] significato per Genet il carcere in mezza Europa, [...] quando, per intervento di Cocteau e di Sartre, [...] non lo liberò nel [...]. Ma Sartre fece di [...] saggio pamphlet (nel 1952) Santo Genet commediante [...] solo una giustificazione filosofica e dialettica della [...] anche il mezzo attraverso il quale uno [...] quarantacinque anni, carico di tutta la [...] esplosiva ribellione, entrava [...] dei letterati consacrati. Oggi a più di [..[...]

[...]fica e dialettica della [...] anche il mezzo attraverso il quale uno [...] quarantacinque anni, carico di tutta la [...] esplosiva ribellione, entrava [...] dei letterati consacrati. Oggi a più di [...] giorno il [...] del Programmi Tv Lo [...] Jean Genet per la prima volta alla [...] caso Per la prima [...] «criminale» va in scena [...] teatro francese. La trasgressione non fa [...] Genet entra alla [...] mestiere», la [...] paga il suo debito [...] fortemente osteggiato, mettendo in scena II Balcone, [...] la cui prima europea fu a Londra [...] di Peter [...] e solo più tardi, [...] fu tolta, in Francia con la firma [...] Peter [...[...]

[...]ne nuovo direttore della [...] Jean Pierre Vincent, ha [...]. Mettere in scena II Balcone [...] ha avuto ben tre stesure dai 1956 [...] non è impresa facile: ci si trova [...] personaggi senza psicologia, che hanno sempre un [...] attraverso i quali Genet non ci dice [...] personalità umana, ma, semmai, [...] 11 riflesso, il falso, [...]. Proprio quella dialettica [...] e del Nulla che [...] Sartre, inventata da un funambolo della . Se si trattasse proprio delia [...] scrive Genet II Balcone rappresenta In un bordello [...] allo [...] casa [...] e casino, un gioco di [...] e di maschere nel quale, a un certo punto, [...] degli uomini armati, dei [...] il dramma del Potere che [...] celebrato, esibito secondo un rituale, trave[...]

[...] E la rivoluzione che [...] è che [...] capovolta del Potere che [...] del rituale [...] che sempre lo accompagna. Georges [...] dice di non [...] visto nessuna delle precedenti [...] Balcone, e di non essersi per nulla affidato [...] didascalie che Genet premette al [...] come consigli, dal momento [...] inapplicabili. Ha scelto invece di [...] In [...] la vertiginosa sovrabbondanza verbale di un autore [...] classico, luminoso e perverso proprio come [...]. La scena è di Jean Paul [...] una grande [...]

[...]oso e perverso proprio come [...]. La scena è di Jean Paul [...] una grande cattedrale le [...] fuggire in altezza, attraverso le quali cercare [...] 11 vuoto vertiginoso che questo riflesso del [...] 11 Balcone Impone. Viene in mente, ancora, [...] Genet: un teatro come quello occidentale sempre [...] vicino, sempre più coinvolto [...] della morte [...] può che esprimersi nella [...] della commedia, del riflesso del riflesso che [...] potrà rendere quasi invisibile. Maria Grazia Gregori Di [...] Dan[...]


Brano: [...]esto scandalo che [...]. Voglio essere lasciato in [...]. Voglio cominciare qualcosa di [...]. Non voglio che si [...] che i [...]. Voglio farla finita con questa [...]. Lo confessava, alla fine [...] il poeta, drammaturgo e romanziere francese Jean Genet [...] dei più grandi e inassimilabili del nostro [...] opere seminali come Nostra Signora dei Fiori, Querelle [...] Pompe funebri, Le serve, I [...] I paraventi o Sorveglianza speciale. A riportare queste parole, [...] è oggi lo scrittore statuniten[...]

[...]e, I [...] I paraventi o Sorveglianza speciale. A riportare queste parole, [...] è oggi lo scrittore statunitense Edmund White (Giovane [...] E la bella stanza è vuota, 1992), [...] biografia ambiziosa e monumentale: Ladro di stile: Le [...] di Jean Genet (ed. Nelle quasi settecento pagine [...] che negli Stati Uniti è diventato un [...] oltre che una sorta di bibbia gay, White [...] infatti due operazioni impossibili e [...] in contraddizione tra loro. Da un lato esaurire in [...] sorta di [...] ans[...]

[...]nsia ricostruttiva il «romanzo» esistenziale, [...] intellettuale e politico di un protagonista del nostro tempo, [...] e [...] di voci, testimonianze e memorie [...] critica. [...] affrontare di petto [...] rappresentata dalla vita e dalle [...] di Genet, [...] un esplicito e esemplare modello [...] biografia omosessuale. [...] infatti, nel devoto e [...] force autoriale di White, qualcosa che va [...] del semplice scrupolo storico e documentale. Tagliato sulla volontà dichiarata [...] e visibilità [...]

[...].] che separa il pubblico [...] sfera del personale da quella del cosiddetto [...]. È evidente che, in [...] non fa che allinearsi agli esiti più [...] e dei discorsi [...] maturati nel corso degli [...] in ambito anglosassone. Tuttavia, nel caso di Genet, [...] è già cancellato alla fonte, perché come lo stesso [...] dichiara e dimostra più volte scrivere è tornare ostinatamente [...] al buio [...] e della preistoria individuale, a [...] originario che ognuno di noi passa la vita a [...] amoroso e s[...]

[...]so [...] dichiara e dimostra più volte scrivere è tornare ostinatamente [...] al buio [...] e della preistoria individuale, a [...] originario che ognuno di noi passa la vita a [...] amoroso e sessuale con [...]. Nato a Parigi da [...] padre ignoto, Genet aveva avuto poco tempo [...] dose di normale felicità familiare che dovrebbe [...]. A sette mesi fu [...] assistenza, che a [...] volta lo affidò a [...] gente di campagna attirata dalla piccola rendita [...] lavoro gratuita che ne poteva ricavare. [...]

[...]rà sino ai [...] passare poi attraverso una serie di istituzioni [...] il carcere che saranno [...] formazione e insieme mitico luogo di apprendistato [...]. Di queste prime esperienze [...] come ricorderà [...] Sartre nel corposo saggio [...] Santo Genet, commediante e martire da [...] coscienza della propria omosessualità, Genet [...] di scrittura e memoria, nonché del suo [...] personaggi e figure. Autodidatta e raffinato scrittore, capace [...] rivitalizzare la lingua francese [...] e nelle ibridazioni linguistiche di [...] si sente straniero al proprio paese e alla [...][...]

[...]scrittura e memoria, nonché del suo [...] personaggi e figure. Autodidatta e raffinato scrittore, capace [...] rivitalizzare la lingua francese [...] e nelle ibridazioni linguistiche di [...] si sente straniero al proprio paese e alla [...] cultura, Genet non smetterà mai [...] far guerra alle istituzioni e alle rigide, classiste dicotomie [...] cui si regge la grandeur francese. Maria Nadotti [...] Edmund White ha accumulato memorie [...] voci. Il volume è già considerato [...] bibbia nelle comunità[...]

[...]tuzioni e alle rigide, classiste dicotomie [...] cui si regge la grandeur francese. Maria Nadotti [...] Edmund White ha accumulato memorie [...] voci. Il volume è già considerato [...] bibbia nelle comunità gay americane [...] del commediografo Jean Genet [...] 1. E aprirsi a tutte [...] fanno ricerca». /// [...] /// A leggere il curriculum [...] Italo Moscati si immagina una trottola [...] giornalista, è fra i [...] culturali della Rai, autore della controversa ricostruzione [...] (per esempio di Al[...]


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