Brano: Lo zio: «Pure il [...] gli hanno dato. È il giorno della [...] il giorno in cui i nomi dei [...] fuori. [...] un «pentito», è Costantino Gargiulo, [...] di Giovanni, il ragazzino freddato in mezzo [...]. Parla, sta facendo ai [...] poliziotti i nomi dei killer, le storie [...] crudele criminalità, di questi che ammazzano nei [...] boss che li comandano. I nomi non escono [...] da palazzo di g[...]
[...] nomi dei killer più pericolosi e più [...]. Ora la polizia sa [...] e facce. La ricerca non è [...]. Solo [...] ieri il delitto del [...] due volte paura, per la crudeltà degli [...] la difficoltà di comprendere un mondo criminale [...]. Costantino Gargiulo era già [...] qualche giorno: aveva cominciato subito a parlare, [...] dei boss lo avevano spaventato e si [...]. [...] del fratello ha rotto [...]. Costantino parla, accusa e [...] lui [...] di Salvatore Cuccaro avvenuta [...] del 1996, per conto d[...]
[...] controllano Barra. I Cuccaro replicano con [...] delitti: il 5 novembre [...] uccidono Peppino Russo (uomo [...] Reale), [...] giorni dopo Ciro Rispoli (cognato di Ciro Formicola) [...] Salvatore Russo. È una catena di sangue [...] fine. Costantino Gargiulo parla e confessa [...] ucciso anche Giovanni Altamura, che [...] a una famiglia alleata dei Cuccaro. È la guerra in [...] e boss sparano. Senza più freni, senza [...] regole [...]. Sparano anche ai ragazzini. Barra e San Giovanni [...] guerra e anch[...]
[...]ro 38 di due killer che [...] alle nove meno un quarto di mercoledì. Era ferito, ha cercato [...] di trovare rifugio dietro una fioriera senza [...] boia della camorra dovevano completare il lavoro. Nella «cortina» di corso Sirena, [...] la casa dei Gargiulo, due uomini, uno [...] cugino del ragazzo, parlano tra loro senza [...]. Parole di odio, senza [...] vendetta, parole che lasciano presagire altri killer, [...] lutti, altri funerali, nella mattanza infinita di San Giovanni, Barra, Ponticelli, Secon[...]
[...] presagire altri killer, [...] lutti, altri funerali, nella mattanza infinita di San Giovanni, Barra, Ponticelli, Secondigliano, la grande mattanza di Napoli, [...] ha lanciato [...] finale. Sì, è scritto così [...] annuncia i funerali di Giovannino Gargiulo per [...] dieci. Perché è morto un [...] anni, alto e forte come un toro? Chi [...] la condanna? Chi [...] eseguita? Quali colpe non [...] pagato? Il manifesto non lo dice. Pudore? Omertà? No, è [...] violenza contro Giovannino Gargiulo, quattordici anni, il [...] dumdum, diventato uomo senza essere mai stato [...]. La [...] è stata una vita di [...]. [...] passione erano i cavalli, [...] Imparato, alloggiati in una stalla di lamiere [...] lui ogni mattina andava a curare. I cavall[...]
[...]e. [...] lo pagò e lui corse [...]. Ma la gioia finì [...]. La «signora», raccontano, è [...] uno dei Formicola, uno dei tanti boss [...] questa parte di Napoli. Guardiano di cavalli e [...] del boss: questo era il destino «assegnato» [...] Giovanni Gargiulo. Violenza: tutto a San Giovanni [...] violenza. Non [...] strada, non [...] angolo che non racconti di [...] e morti ammazzati. Questo è il regno [...] Mazzarella, [...] sempre legati a Cosa Nostra. [...] la mattanza dura da [...] da quando un omici[...]