Brano: [...]n 1984, nella quale ogni distinzione [...] falso veniva a scomparire. Da tempo, si è [...] prove di quanto si dice (e, per [...]. Tuttavia, finché è possibile, [...] di dedicare ancora una qualche attenzione alla [...] e delle idee. Veniamo quindi a Gandhi. La [...] teoria della nonviolenza si fonda, [...] su un convincimento etico che vieta [...] sofferenze a ogni essere vivente. Accanto a questo, si [...] storica [...] della violenza a risolvere [...]. [...] della violenza tende infatti [...] violen[...]
[...]mini autoritari, che continueranno a esercitare la [...] ottenuta. Inoltre, [...] della violenza comporta segretezza [...] unilateralità, egoismo e intolleranza, semplificazioni eccessive della [...] mezzi ai fini. Atteggiamenti mentali, questi, che Gandhi [...] in toto, in quanto una politica [...] si fonda necessariamente su una [...] su scelte generali, su una concezione della vita tra [...] strettamente connesse. La nonviolenza comincia a [...] più, nel proprio intimo. Essa esclude [...] e ogni fo[...]
[...]te connesse. La nonviolenza comincia a [...] più, nel proprio intimo. Essa esclude [...] e ogni forma di aggressività [...] verbale. E non a caso [...] un giornale indiano, come leggo nel Corriere [...] Sera [...] agosto, ha contrapposto lo stile di Gandhi [...] Bossi, definito «aggressivo, ingiurioso e arrogante»). Coerentemente con tutto questo, [...] Gandhi [...] prima battaglia da fare era quella per [...] nel caso specifico, per rendere gli indiani [...] ora detto, e quindi degni e capaci [...] sé. Contrariamente a quanto ho [...] giorni in articoli peraltro ben intenzionati, Gandhi [...] a quella che chiamava «nonviolenza del debole», [...] ricorso alla nonviolenza solo come scelta opportunista [...] da chi non è in grado per [...] con altri strumenti perché [...]. Sosteneva invece la «nonviolenza [...] dei coraggiosi, volta a[...]
[...] e della pratica [...]. Il vero [...] (il combattente nonviolento) lotterà sempre [...] per il proprio nemico: lo rispetterà, sarà leale con [...] si sforzerà di [...] le ragioni e di [...] conto, rimarrà sempre aperto a [...] compromesso onorevole. Gandhi era peraltro ben [...] di violenza presente nella società indiana (e [...] contribuì a farne maturare le posizioni), e [...] per tutta la vita. Più volte, gli capitò [...] grandi campagne di disobbedienza civile (tra il [...] seguaci più prossimi) q[...]
[...]stulati (o [...] solo in parte): militare [...] non è un obbligo [...] è, invece, il rispetto delle regole della [...]. Ma il Mahatma, signori, [...] non si possono cambiare le carte in [...]. Ma vengo [...] ragione, per me quella [...] cui temo che Gandhi si sia rivoltando [...]. Per tutta la vita, Gandhi [...] lo spirito della divisione e di secessione. Negli anni Trenta, gli [...] gli inglesi erano disposti a concedere) che [...] nelle elezioni locali, seggi separati: una sorta [...] compensazione quanto meno parziale del loro status [...] di oltra[...]
[...]li inglesi erano disposti a concedere) che [...] nelle elezioni locali, seggi separati: una sorta [...] compensazione quanto meno parziale del loro status [...] di oltraggiati nella società indiana. A [...] in questa lotta era [...] il Dottor [...]. Gandhi era lui stesso [...] dei diritti degli intoccabili, e [...] che considerava la più [...]. Era anche disposto a [...] serie di vantaggi, ma a differenza di [...] si batté strenuamente perché [...] considerati indiani a pieno titolo, come tutti [...].[...]
[...]sto a [...] serie di vantaggi, ma a differenza di [...] si batté strenuamente perché [...] considerati indiani a pieno titolo, come tutti [...]. Ma soprattutto, quando emerse [...] indù e musulmani, e questi ultimi cominciarono [...] Stato separato, Gandhi vide in questa «amputazione» [...] tutto ciò per cui si era battuto [...]. Per salvare [...] del paese, si spinse fino [...] il governo alla minoranza musulmana. Come sappiamo, [...] fu accompagnata dalla secessione del Pakistan, e questa da una tra[...]
[...]ome sappiamo, [...] fu accompagnata dalla secessione del Pakistan, e questa da una tragedia di proporzioni bibliche: un [...] di morti e dieci milioni di rifugiati (una delle [...] terribili «purificazioni etniche» del nostro secolo e [...] storia). Gandhi fu assassinato poco [...] un fanatico indù, membro di una setta [...] di avere concesso troppo ai musulmani. In vita e in morte, [...] Gandhi fu il grande protagonista e testimone di una [...] per [...] la convivenza, la tolleranza; di [...] lotta contro le separazioni. Certo, volle (e ottenne, [...] e cioè [...] di un grande paese [...] dal dominio di un piccolo [...] venuto [...] lo ave[...]