Brano: [...]la scritta: «Non si può comprare. Si può votare». Il centrosinistra per il Nord: «Ecco [...] vero federalismo» A Pavia la convention con [...] Mori e Livia Turco [...] PATTO DEI CINQUE In un manifesto [...] dei candidati ad un [...] le Regioni Carlo Galluzzi o la lunga [...] del Pci di costruire, percorrendo una via [...]. La storia dunque di una [...]. Ma se oggi nuove [...] idee di sinistra, si fanno, seppure faticosamente, [...] anche perché [...] stato chi, e per [...] del movimento, ha capito e ha [...]
[...]er tornare a contare davvero, [...] anzitutto atto del fallimento del [...] sovietico? E di far [...] della democrazia, delle [...] del [...] non semplicemente di questa [...] dimenticata o male applicata, [...] o quel [...] divenuto non superabile? Galluzzi [...] nella storia del Pci se [...] conquistato perché è stato [...] hanno spinto sino al confine [...] puntando sul Pci [...] (e diverso non rispetto [...] del sistema politico, ma a quelli del [...] ricerca di [...] al comunismo sovietico. E lo ha[...]
[...] politico, ma a quelli del [...] ricerca di [...] al comunismo sovietico. E lo ha fatto [...] cioè senza dimenticare il ruolo che possono [...] passi, i compromessi ragionevoli, la ricerca di [...]. Autonomo e solitario [...] del Pci, questo è stato Galluzzi. Decisamente critico nei confronti [...] nel contempo in disaccordo lui, [...] della [...] aperto verso i socialisti [...] La Pira e la sinistra cristiana) con [...] Amendola, si ostinava a tentare di bloccare ogni [...]. Così, schivo, solitario [..[...]
[...]] e per questo vicino [...] solitario, Berlinguer [...] visto arrivare, quando ero [...] Mosca per questo giornale, [...] nel dicembre 1966. Mosca era solo una [...] viaggio fortunoso che doveva portare una delegazione [...] Pci [...] da Berlinguer, Galluzzi e Antonello Trombadori a Pechino, Hanoi [...]. Gli scopi del viaggio [...] quel che soprattutto premeva agli italiani era [...] reali dimensioni del conflitto [...] che vedeva contrapposti [...] e la Cina. Ricordo [...] perché è stato in [...] parti[...]
[...]i era [...] reali dimensioni del conflitto [...] che vedeva contrapposti [...] e la Cina. Ricordo [...] perché è stato in [...] particolare dopo il ritorno della delegazione dalle [...] che ho avuto la possibilità di parlare [...] la prima volta con Galluzzi (a quei [...] nostra amicizia ) e attorno a temi [...]. Quel che mi colpì [...] modo col quale, senza concessioni al linguaggio [...] spesso si usava allora avvolgere le parole [...] riferiva ai [...] Carlo mi ha parlato [...] Ho Ci min, Kim Il [...[...]
[...][...] a Mosca continuava a essere chiamato [...] movimento comunista [...]. [...] successivo ha avuto luogo a Mosca quella che sarebbe stata [...] Conferenza dei partiti comunisti e [...] ed è stata in [...] che ho avuto occasione di [...] più volte Galluzzi. Quando si farà la storia [...] del Pci verso lo [...] alla Conferenza del 1969 bisognerà [...] dare un rilievo maggiore di quello che le stato [...] attribuito. Perché è stato in [...] Pci , tutto il Pci non si [...] le vecchie critiche ai sovietic[...]
[...]ici sulla questione [...] Cecoslovacchia, ma prese posizione, rifiutando di votare [...] sulla valutazione sovietica della situazione internazionale e [...] un punto chiave della politica del [...]. Era una rottura su un [...] di fondo. Che tuttavia Galluzzi per [...]. Ci si muoveva ancora [...] ha scritto rievocando quei giorni [...] sia pure con continue manifestazioni di autonomia, [...] scelta di campo. Carlo ha trascorso gli [...] un poco in disparte, senza concedere nulla [...] ma continuando a st[...]
[...] [...] sentieri che ha preso da noi la [...]. Poche ore prima di morire [...] mi ha detto Giovanna, la [...] compagna si è messo a [...] sulla rivoluzione francese. È davvero grande e [...] che lasciano questi nostri vecchi compagni che, [...] Carlo Galluzzi, ci insegnano, anche costringendoci a misurarci sempre [...] scelte di vita, a dare un significato [...]. Adriano Guerra IL LUTTO Ricordo [...] Carlo Galluzzi, una vita per il «socialismo diverso» Napolitano: [...] storia del Pci [...] del suo coraggio [...] Giorgio Napolitano ha voluto ieri [...] la figura di Carlo Galluzzi: « Ha lasciato, scrive [...] lui [...] dei [...] nella vicenda storica del Pci [...] il suo coraggio politico, per la forza e la [...] delle sue convinzioni. Fu tra i più risoluti [...] già da dirigente a Firenze [...] in Toscana per il rinnovamento[...]