Brano: [...]e scuola, sono capitoli fondamentali [...] e la formazione dei giovani, [...] è gravido di conseguenze [...] facile prevedere, terreno di scontro. La polemica è scoppiata, [...] dire riscoppiata, sulle pagine del Corriere della Sera [...] di Ernesto Galli della Loggia che ieri, [...] Gazzetta Ufficiale, ha bocciato drasticamente gli indirizzi [...] programmi di storia per il triennio di [...] (ossia circa [...] delle scuole, licei esclusi), [...] al progetto del ministro Berlinguer. Le accuse: i prog[...]
[...]a che ieri, [...] Gazzetta Ufficiale, ha bocciato drasticamente gli indirizzi [...] programmi di storia per il triennio di [...] (ossia circa [...] delle scuole, licei esclusi), [...] al progetto del ministro Berlinguer. Le accuse: i programmi, dice Galli della Loggia, sono ispirati alla «vulgata marxista e [...] fatta di un misto confuso [...] storia sociale di [...] e di [...] i fatti e la cronologia [...] sono presenti, [...] processo storico viene «restituito allo [...] in [...] di sommarie [...][...]
[...]egua e col medesimo spazio, [...] del paganesimo e del confucianesimo», vi sarebbe [...] della «visione laica del mondo», (in quanto [...] di tolleranza, individualismo, razionalismo, [...] cosmopolitismo). Infine, ed è [...] su cui appunta le [...] Galli della Loggia, nella storia del Novecento non [...] la parola «comunismo», ma «socialismo reale», tanto [...] Lenin e Stalin con Turati, Olof Palme, [...] Bettino [...]. Il tutto senza che [...] esplicitamente dei crimini di quei regimi, mentre [...][...]
[...]n [...] la parola «comunismo», ma «socialismo reale», tanto [...] Lenin e Stalin con Turati, Olof Palme, [...] Bettino [...]. Il tutto senza che [...] esplicitamente dei crimini di quei regimi, mentre [...] del nazismo e del fascismo. Conclusione di Galli della Loggia: «Avvisaglie [...] regime? Non direi tanto, per carità. Però un bel pasticcio [...] un forte sentore di politicamente corretto, questo [...]. Si potrà dire che [...] Galli [...] Loggia, già feroce critico delle iniziative del [...] Berlinguer, [...] si attendeva compiacenza: ma davvero questo è [...] indirizzi scolastici? A sentire uno storico [...] Nicola Tranfaglia, che per altro fa parte della commissione [...] aff[...]
[...]i [...] parla di «volontà della sinistra di imporre [...] perseguendo il vecchio disegno del Pci di [...]. [...] naturalmente, anche chi difende [...] la loro filosofia, come la vicepresidente del [...] pubblica istruzione Cesarina [...] («quelle di Galli della Loggia [...] sono preoccupazioni ideologiche, perchè [...] sono il frutto di un lungo cammino, [...] ma il succo è che la polemica [...] proseguire. A meno che la [...] Gazzetta ufficiale, non mediata da Galli della Loggia, [...] senso delle proporzioni a tutta la materia. [...] puzza di regime, voglia [...] questi indirizzi scolastici? «Quelle di Galli della Loggia [...] affermazioni tutte pregiudiziali, non fondate [...] dei fatti come realmente [...] dalla volontà di attaccare il [...]. /// [...] /// [...] contenuta nella premessa metodologica [...] affermando che non spingerebbe a parlare dei [[...]
[...]elle interpretazioni, in [...] in rilievo la parzialità delle interpretazioni stesse, [...] tra i fatti e i giudizi e [...] un [...]. [...] si insiste molto sulla necessità [...] una lettura critica della storia. Esattamente [...] e di quel che dice Galli della Loggia. La realtà è che [...] gli aspetti innovativi rispetto a una tradizione [...] gentiliane, vuole la storia sempre concepita in [...]. Oltretutto non si tiene conto [...] ragione ispiratrice [...]. [...] un tentativo di riqualificare ques[...]
[...]er [...] al lavoro. [...] invece si cerca di [...] culturale di questo tipo di istruzione. In questa scelta non vedo [...] ricerca dei modelli, nè marxisti, nè [...] e nessun tentativo di [...]. Il linguaggio di questi [...] oscuro. È un giudizio di Galli [...] Loggia [...]. Nemmeno a me quel linguaggio, [...] tipico [...] piace molto. [...] oscurità e forse Berlinguer farebbe [...] a servirsi [...]. [...] è aperto, spinge a un [...] della storia critico e che [...] di tutto. Vale a dire [...] di cui[...]
[...]Loggia [...]. Nemmeno a me quel linguaggio, [...] tipico [...] piace molto. [...] oscurità e forse Berlinguer farebbe [...] a servirsi [...]. [...] è aperto, spinge a un [...] della storia critico e che [...] di tutto. Vale a dire [...] di cui parla Galli della Loggia». [...] o un ridimensionamento del ruolo [...] giudaismo e del cristianesimo? «Evidentemente Galli della [...] leggere il senso della premessa. È chiaro che [...] della storia, così come [...] vuol spingere lo studente a problematizzare le [...] di vita, di religione, di cultura degli [...] gruppi umani. Ed è chiaro che [...] la tendenza, peraltr[...]
[...]e è [...] da qualunque scuola storica. Sotto il capitolo fascismo [...] diventato partito e regime [...]. Questo linguaggio lo usava De Felice. [...] marxista? [...] delle enunciazioni dei programmi, condensati [...] due righe. Credo francamente che Galli della Loggia [...] che Berlinguer [...] gli studenti, e abbia orientato [...] la lettura dei programmi. /// [...] /// Bruno Miserendino [...] 4. Ma che [...] esattamente, [...] con Marx? Ed è [...] Fernand [...] morto nel 1985, è [...] grandi storic[...]