Brano: [...]to dieci anni fa e lo interpone [...] parte del mondo dalla Russia [...] alla Cina che si è opposta alla [...] Nato. Davvero possiamo pensare che [...] prezzo da pagare [...] vittoria degli Stati Uniti? Su [...] siamo sicuri, tu sarai [...] con noi. Galbraith «Le bombe non [...] DEGLI USA Per te [...] valore filosofico Ma è legittimo il diritto [...] Stato? UMBERTO DE GIOVANNANGELI ROMA «Non hanno [...] Germania nazista, hanno fatto cilecca in Corea, Vietnam, Cambogia [...] per ultimo in Kuwait. [...] sp[...]
[...] A [...] è il «grande vecchio» [...] liberal: il professor John [...]. /// [...] /// Il decano di [...] si mostra alquanto scettico [...] dai raid aerei della Nato: «Gli attacchi [...] rafforzato il regime di [...]. Alla strategia dei bombardamenti, Galbraith [...] questa intervista a [...] rilancia argomentazioni che sono [...] di un suo articolo apparso nei giorni [...] New York [...] e che ha aperto [...] negli Usa contrappone quella della paziente ricerca [...] diplomatica, supportata da misure concr[...]
[...] [...] e che ha aperto [...] negli Usa contrappone quella della paziente ricerca [...] diplomatica, supportata da misure concrete volte a [...] Serbia. E [...] della [...] esperienza ricorda che: «Il tempo [...] sempre il miglior rimedio». Professor Galbraith, da cosa nasce [...] suo scetticismo [...] dei bombardamenti contro la Serbia? «Da [...] diretta che [...] rimasta impressa nella mente, nonostante [...] ormai passati 55 anni. Era il 1944, ed ero [...] nominato direttore del settore effetti general[...]
[...]vili inermi in Kosovo. Occorre guardare in faccia la [...] i bombardamenti rischiano di rafforzare il regime di Belgrado, [...] assurgere [...] agli occhi [...] difensore della patria e di [...] nazionale minacciata da un [...]. Ma allora, professor Galbraith, [...] ostina a ricorrere ai [...] «Perché in questo modo [...] minore impatto interno sulle proprie opinioni pubbliche. I bombardamenti aerei danno [...] di una [...] in cui la tecnologia riduce [...] minimo, anche se non esclude, [...] odioso term[...]
[...]si migliaia di giovani morti sul suolo [...]. /// [...] /// Siamo allora ad un [...] bombardamenti aerei non sono sufficienti per vincere [...] parte nessuno intende pagare il costo, umano [...] una guerra combattuta sul terreno. E allora, professor Galbraith? «E [...] resta che una strada: quella della pazienza. Che non vuol dire affatto [...] vinta a [...]. /// [...] /// Cio che dovremmo fare [...] bombardamenti contro la Serbia e [...] economicamente. E al tempo stesso, dovremmo [...] ingenti risorse [...]