Brano: [...]onferenza stampa a cui interverranno Adalberto Minucci [...] Gianni [...]. Ì L [...] II cantautore, nella [...] ricerca di chiarezza e rigore, [...] di nuovo centro: trionfo al Lirico di [...] Fedeltà è una parola che [...] sempre piaciuta a Giorgio Gaber. Di fronte ai diversi [...] che i tempi e le persone propongono, [...] sottile e sterminata di piccoli equivoci e [...] Gaber si è sempre difeso aggrappandosi con furia [...] a volte, ingiustamente, solo narcisistica) [...] solitudine [...]. Solo in scena, per [...]. Negandosi a tivù e [...] delle mode, dei linguaggi, della comunicazione di [...] tutti i segnali in una med[...]
[...]cisistica) [...] solitudine [...]. Solo in scena, per [...]. Negandosi a tivù e [...] delle mode, dei linguaggi, della comunicazione di [...] tutti i segnali in una mediocre marmellata [...] i palati. Logico, dunque, che [...] per questo Io se [...] Gaber, [...] per la prima volta da una lunga [...] e già salutato nei teatri di mezza Italia [...] di un nuovo corso [...] fosse particolarmente viva [...] sera, al Lirico di Milano, [...] la piazza della «vera prima» del signor G. Per la prima volta [...[...]
[...], meno Iroso [...] riscoperto la grande forza consolatoria del gioco [...] la prima volta, insomma, più conciliante con [...]. Bene: se una chiave, [...] modo di accedere a questo nuovo spettacolo [...] che sia tutta contenuta in due parole [...] di Gaber, gli suoneranno particolarmente gradite: alta [...]. Una definizione formale, inerente [...] tecnico della comunicazione, che assume immediatamente un [...]. Non è un caso [...] Gaber sia riuscito, per la prima volta in Italia [...] non solo in Italia, a portare in [...] dal vivo, senza basi e con [...] riuscendo a non togliere [...] della parola, al suono della voce, [...] di ogni singola sillaba, [...] alta [...] e anzi aggiung[...]
[...]ini (Mauro Arena, Claudio De [...] Mark Harris, Gianni Martini [...] Angelo Pusceddu, tutti di una bravura esemplare) che lo [...] discrezione. Altissima fedeltà, e continuità [...] ricerca ostinata, strenua, maniacale di chiarezza e [...] una volta Gaber dimostra come le scelte [...] tutt'uno con la necessità di «essere fedeli [...] di non frapporre equivoci di comunicazione tra [...] altri. Ci è sembrato, immersi In [...] che tra i [...] monologhi e le [...] scritti, come sempre, insieme a Sandro L[...]
[...]amore: nella quale 1 due amanti di [...] e al nonsenso del tradimento e [...] si affidano «al senso [...] al culto del coraggio» e preferiscono uccidersi [...] alla morte della fedeltà. Siamo sempre alle prese, [...] temi e l modi di [...] tipici di Gaber; e [...] nuove canzoni (una decina, più sei pezzi [...] sociale, La massa e II deserto continuano [...] solco tra la necessità di assoluto, di [...] Idee ma eterne» di cui si faceva [...] spettacolo Anni affollati, e la confusa insensatezza [...] («[...]
[...]l mondo, dove tanta gente Insieme non [...]. I momenti di quieta [...] guarda come siano buffi», [...] sarcastica ma affettuosa della [...] Impossibilità [...] essere normali si moltiplicano nel corso delle [...] spettacolo, rimandando, tra [...] al Gaber degli inizi, [...] mite e flessuoso. Il pubblico accoglie 11 [...] torno del signor G. E un ritrovarsi gioioso, [...] un rapporto lungo e ancora integro tra [...] chi lo riconosce e lo ama. Fedele alla [...] gente, Gaber sembra attenuare [...] bisogno di verità In un abbraccio civile, [...] la platea che lo acclama. Si replica per tre [...]. Michele Serra ROMA [...] Blues [...] ovvero illimitato. Parafrasando una celebre etichetta [...] London degli anni Sessanta [.[...]