Brano: Samuel Fuller (al centro, [...] Bob Carradine e Lee Marvin durante le [...] «Grande Uno Rosso»; a destra, il regista dà [...] «si [...] di Samuel Fuller Dal [...] SALSOMAGGIORE [...] giorno a Milano, prima [...] volta di Salsomaggiore ove è in corso [...] «personale», è stato lui stesso ad [...] gli pareva sorprendente che [...] un Festival, e ancor più lo meravigliava [...] soldi per una tal cosa, [...]
[...]nte che [...] un Festival, e ancor più lo meravigliava [...] soldi per una tal cosa, anziché [...] a favore di giovani [...]. Non sappiamo quanto [...] sia sincero o quanto [...] quel che si può dire, comunque, è [...] sicuramente [...]. Chi? Samuel Fuller, gagliardo [...] che sembra [...] quasi proverbialmente [...] e [...] tipiche di certi modelli [...] ancora qualche tempo E difficile, infatti, immaginare [...] personaggio sbalestrato nella soporifera atmosfera [...] stagione» di Salsomaggiore. [..[...]
[...]maggiore. [...] non si è fatto [...] giro, ma in compenso i suoi film [...] dinnanzi ad un pubblico di [...] (vecchi e [...] ad estorcere tutto il [...] riposto da vicende permeate ampiamente di virili [...] contrasti drammatici. Il cinema di Samuel Fuller, [...] dire con una azzardosa parafrasi, non è [...] non consiste nemmeno in quel rozzo, talvolta [...] che molti, e per troppo tempo, gli [...] di praticare. Già gratificato, da una [...] suoi film (Corea in fiamme, I figli [...] Mano pericolosa, L[...]
[...](Corea in fiamme, I figli [...] Mano pericolosa, La casa di bambù, La porta [...] Cina, Il kimono scarlatto) [...] non del tutto immeritata, [...] maniacale e, [...] osannato addirittura come un [...] «genio», un intellettuale [...] passione civile, Fuller non [...] nei panni né [...] né [...] delle definizioni. È forse più verosimile [...] che tende a collocare il cinema di Fuller [...] sfera di una ricerca [...] non sempre lineare né [...] limpida sostanza: Ha diretto e prodotto film [...] tutti profondamente personali, ideologicamente confusi in un [...] e disgusti moralistici. Eppure un cineasta coltivato [...] Bertrand Ta[...]
[...] non sempre lineare né [...] limpida sostanza: Ha diretto e prodotto film [...] tutti profondamente personali, ideologicamente confusi in un [...] e disgusti moralistici. Eppure un cineasta coltivato [...] Bertrand Tavernier giura sulla grandezza di Fuller: Godard [...] Wenders lo tengono in [...] e di amico (ha anche interpretato piccoli [...] loro film), mente altri lo liquidano, perfino [...] un fascista: come spiegare, ragionevolmente, tanto e [...] valutazioni? Probabilmente, un terreno di incont[...]
[...]re, ragionevolmente, tanto e [...] valutazioni? Probabilmente, un terreno di incontro esiste. Personalmente crediamo di [...] intravisto proprio nel film Corridoio [...] punto di intersecazione privilegiato tanto dei pregi [...] tipici del cinema di Fuller. Anzi, ad essere giusti, [...] Corridoio della paura il cineasta americano riesce a [...] misura la [...] preconcetta intolleranza ideologica e, [...] più convenzionali modi narrativi tratteggiando uno spaccato [...] sociali [...] degli anni Sessant[...]
[...]el volgere [...] progressione narrativa, anche se non [...] di finezze stilistiche e [...] spettacolari (la scena della [...] corridoio, ad esempio), esso viene [...] dimostrare proprio ciò che sul conto del suo autore [...] indimostrabile: . Samuel Fuller [...] come sostiene Tavernier [...] si situa fra i [...] e idealisti, con spesso altre qualità supplementari, [...] cinismo e uno spirito piuttosto [...]. Benché momento centrale della [...] Incontri cinematografici di Salsomaggiore la [...] di Samu[...]
[...]..] come sostiene Tavernier [...] si situa fra i [...] e idealisti, con spesso altre qualità supplementari, [...] cinismo e uno spirito piuttosto [...]. Benché momento centrale della [...] Incontri cinematografici di Salsomaggiore la [...] di Samuel Fuller (manchevole [...] White [...] si mischia ad altre [...] di non minore rilievo e interesse. Prima di tutto, una folta [...] di lavori [...] tesi a [...] conto degli attuali fermenti di [...] sono protagonisti, in Italia e altrove, giovani autori [...[...]