Brano: [...]Gustav [...] che la prese in [...]. Fu la [...] prima paziente «analitica» e [...] uno scandalo agli albori della storia della [...] due, paziente e terapeuta, nacque [...] storia passionale. [...] spaventato e confuso, chiese [...] maestro, Sigmund Freud, ma, anziché prendere le [...] personaggio indifeso, i due fecero quadrato intorno [...]. Ma qualcosa rimase. [...] di percorso», come spesso [...] errori, si trasformerà in materia di studio. [...] e Sabina caddero in una [...] che ancora nessuno a[...]
[...] i due fecero quadrato intorno [...]. Ma qualcosa rimase. [...] di percorso», come spesso [...] errori, si trasformerà in materia di studio. [...] e Sabina caddero in una [...] che ancora nessuno aveva individuato. Ma, [...] fu in quegli anni, [...] Freud cominciò partendo dal «caso di Dora» [...] teoria della traslazione, o transfert. Freud capisce che sulla figura [...] si [...] tutte le situazioni traumatiche o [...] del paziente. Dunque, da impaccio, incidente [...] transfert diventa lo strumento di cura. E capisce anche che [...] gioco e [...] capire quali sentimenti, ricordi, [...[...]
[...]he [...] percorso nella pratica analitica di Gustav [...]. Era convinto, per la precisione, [...] incontrò in Sabina la [...] «anima», [...] della donna [...]. E che ispirò allo [...] il concetto di transfert e soprattutto di [...] di «ombra» e, per Freud, [...] di morte. Sabina, dal canto suo, [...] si laurea in medicina e, tornata in Russia [...] nata, lavora fino alla [...] morte (per mano nazista) [...] sperimentale. Isoliamo il tema del [...] psicoanalista junghiano Mario Trevi, al quale chiedia[...]
[...]...] rapporto terapeutico. Il merito di [...] ripeto, è [...] compreso che la coppia [...] scissa, il transfert da un lato e [...] come fa la psicologia dinamica classica che [...] sempre il transfert, qualche volta ci può [...] ma non è necessario. Freud in fondo pensava ancora [...] una neutralità terapeutica [...]. Tanto è vero che [...] la letteratura sul controtransfert si sviluppa solo [...] Cinquanta. [...] capisce invece che questa [...] non esiste, capisce che il terapeuta partecipa [...] pr[...]
[...] anche erotiche, possono [...] paziente che [...] occorre allora andare al [...]. Se ci si ferma [...] non solo si sbaglia, ma si commette [...] va oltre la lettera. [...] invece una metafora da [...]. La scelta di [...] di abbandonare uno dei [...] freudiana, quello della centralità della sessualità, può [...] con gli «effetti» della storia [...] che ebbe con Sabina [...] «Sì. /// [...] /// Mentre Freud crea una gerarchia [...] pone alla [...] base [...] animale, ovvero [...] dominato dalle pulsioni, per [...] è dominato sì dalle pulsioni, [...] anche da tanti livelli i quali sono relativamente autonomi [...] tutti interdipendenti. Il lettore di [.[...]
[...] questi livelli, [...] indipendente e allo stesso tempo intrecciato alle pulsioni, ma [...] ne sono tanti altri. È il suo punto [...] natura della psiche. E non vuol dire che [...] possibile o [...] giusto. È una prospettiva, come lo [...] quella di Freud». Di cosa parliamo quando parliamo [...] titolava con prodigiosa onestà Raymond Carver una [...] raccolta di racconti dal senso [...] sospeso come un «pasto nudo». La verità, vi prego [...] cantava [...]. [...] nella [...] omonima poesia. E sono sol[...]