Brano: [...]versìe: il [...] Valentino Bompiani e Giulio Einaudi, per esempio. Personaggi di livello intellettuale [...] elevatissimo e cosmopolita. E con un fiuto [...] cui annusavano possibili [...] target. Ma sempre, comunque, in rapporto [...] una élite. I «fratelli Fabbri» e [...] fu la loro [...] quel tavolo verde puntarono [...] carta: le masse. Agli italiani avrebbero venduto, [...] a poche centinaia di lire per volta, [...] Maestri [...] colore e la Divina Commedia, la Bibbia [...] ragazzi Conoscere: [...][...]
[...]degli anni Settanta. Quando, cioè, la casa [...] già da alcuni anni (il passaggio era [...] alla finanziaria degli Agnelli, [...]. Dice: «Quando misi piede alla Fabbri, trovai una casa editrice che aveva perduto [...] e quel carisma, legati ai [...] fratelli. Però [...] un enorme patrimonio da utilizzare. La Fabbri si era [...] filoni: [...] scolastica, soprattutto per le [...] manualistica e i libri per ragazzi, e [...]. Le armi usate dai [...] state il grande [...] tecnologico e imprenditoriale, il [.[...]
[...]ra di Raffaele Pisu [...] favole dei [...] e Andersen, [...] il «multimediale». La Bibbia il testo [...] il più filologicamente corretto, ma le pagine [...] lire le sontuosità dei codici miniati venne [...] parrocchie e toccò il milione di copie. I «fratelli Fabbri editori» [...] cultura come «bene» da vendere. Non come azzardo. Negli anni Sessanta ingigantirono [...] lo stabilimento di stampa in offset, poi [...] «Cartiere del Sole». Le loro opere furono [...] lingue. E [...] da Hachette in Francia, Go[...]
[...]] il proprio personale (benché di massa) romanzo [...]. Era la metà degli [...] Sessanta. I tre fiutarono il [...] bravi giocatori, si allontanarono dal tavolo verde: [...] Fabbri editori» diventò un marchio dietro il [...] sarebbero stati più i tre fratelli Fabbri, Giovanni, Dino [...] Rino, in carne, ossa, e completo principe [...] Galles. Maria Serena [...] E. [...] «Quaderni 19571972» [...] porta con sé un lavoro [...] gestazione filosofica. È una specie di [...] attesa di idee [...] della mia paghe[...]
[...]o [...] Rino, in carne, ossa, e completo principe [...] Galles. Maria Serena [...] E. [...] «Quaderni 19571972» [...] porta con sé un lavoro [...] gestazione filosofica. È una specie di [...] attesa di idee [...] della mia paghetta settimanale [...] Fratelli Fabbri: 350 lire in più, tante [...] per comprarmi I Maestri del Colore, una [...] a dispense (o a fascicoli, per usare [...] meno scolastico e in [...] Sessanta), una delle migliori edita sotto quel [...] i capolavori della pittura di tutti i [...][...]
[...]dopo, [...] a fascicoli [...]. Al sapere generalista si [...] in ogni settore e di ogni tipo: [...] più o meno universali, storie letterarie, [...]. Poi, i primi, timidi accenni [...] multimediale ancora in gestazione. Ed ecco arrivare, sempre [...] Fratelli Fabbri, I maestri della musica e I maestri [...] Jazz, [...] dischi allegati, fino [...] delle videocassette con una [...] orgia di uscite settimanali che fecero perdere [...] la testa, soprattutto ai poveri edicolanti sommersi [...] confezioni cell[...]
[...]] orgia di uscite settimanali che fecero perdere [...] la testa, soprattutto ai poveri edicolanti sommersi [...] confezioni cellofanate. Fu una guerra di carta, [...] a suon [...] miliardari che vedeva [...] contro [...] per citare i più noti, [...] Fratelli Fabbri, [...] Geografico De Agostini di Novara, [...] Motta e Curcio Editore. Una crescita esponenziale di [...] a poco si avvitò, inflazionando le offerte, [...] e segnando la fine di una stagione [...]. Di [...] a dispense oggi resta [...] se in q[...]