Brano: [...]le mostre di Salviati al [...] in maggio, Picasso alla [...] Gnam [...] dicembre, la fine Ottocento italiano a [...] nel 2001. Agli incontri teatrali di [...] in giugno, si incontreranno [...] paesi e il festival fiorentino Intercity dedicherà [...] Francia [...] edizioni [...] e [...]. La [...] di Parigi ospiterà 150 [...] italiano meno noto in Francia. Al Salone del Libro di Torino la Francia sarà ospite [...] così come al Festival [...]. In novembre giovani scrittori [...] tournée in Italia. Altre idee, in fieri: [...] major cinematografica e di un «Oscar» europei. La Torre [...] e a destra il Colosseo [...] Italia e Francia impegnate nel dibattito sulla [...] ROMA. Edgar [...] riprende la vecchia querelle [...] scaturita dalle guerre tra Francia e Prussia [...] e la fa ridiventare [...] alla parola «nazione» la parola «Europa». Questa entità che, ricorda [...] Jacques [...] ha definito come un Ufo, [...] politico non identificato», concedendo così diritto di [...] che ci pervade tutti: [...[...]
[...]di saggi [...] come quelli sul cinema e [...] star, [...] anni portati [...] completo primaverile [...] cravatta rossa e grosso anello [...] sbalzato al dito parla, a Roma, al confronto «La [...] francese verso il 2000». Dunque, il contributo che la Francia può dare alla costruzione di questo «ufo», [...] è [...] di una comunanza basata non [...] ma, tutto al contrario, sul meticciato (quello della Francia [...] origini «latina, gallica e germanica, molto più [...] della [...]. E, poi, sui «principi universali [...] nel codice genetico della nazione dalla Rivoluzione: diritti [...] uguaglianza, libertà, fraternità». La «nazione spirituale» che [...] d[...]
[...]a, libertà, fraternità». La «nazione spirituale» che [...] dolori, conflitti e rancori» dice [...] si è aperta ad [...] arrivi dalle [...] come [...] dagli altri paesi europei, [...]. Perché, ammette [...] in questa specie di [...] sul suo Paese, la Francia come ogni [...] due anime: una privata e xenofoba, [...] pubblica, «universalista». Ora, [...] non nasce nel vuoto: sarà, [...] con [...] una [...] che dovrà destreggiarsi, come un [...] tra i processi di immigrazione da Asia e Africa, [...] il nuov[...]
[...]] pubblica, «universalista». Ora, [...] non nasce nel vuoto: sarà, [...] con [...] una [...] che dovrà destreggiarsi, come un [...] tra i processi di immigrazione da Asia e Africa, [...] il nuovo meticciato, e quello mondiale di globalizzazione: «La Francia come può contribuire? Con [...] di fratellanza universale, che può [...] la risposta alla globalizzazione dei mercanti, alla loro logica [...] quantitativa: [...] sempre più sterminate, cultura ridotta [...] merce» conclude il sociologo. Nella Sala [...]
[...]re al tappeto gli [...] la seconda tornata del colloquio partito un [...] fa a Parigi: lì, sotto il riflettore [...]. [...] ancora sotto [...] della Rai e di Rai [...] e il patronato del [...] Beni culturali e di quello francese della Cultura, [...] Francia. I francesi («noi siamo [...] cattivo umore» diceva ce lo ricorda Beniamino Placido Jean Cocteau) parlano a noi [...] cugini della loro letteratura, [...] artistico, di arti plastiche, architettura e moda, [...] danza, cinema e televisione. Walter V[...]