Brano: [...]più [...] dei mercati esteri, delle risorse mondiali di [...] conquistare il dominio mondiale. Ma la guerra non [...]. [...] vero, la Germania e [...] Giappone [...] messi fuori combattimento come concorrenti dei tre [...] gli Stati Uniti [...] e la Francia. Ma in pari tempo [...] Cina [...] altri Paesi di democrazia popolare in Europa [...] sistema capitalistico, formando insieme alla Unione Sovietica [...] potente campo socialista, opposto al campo del [...]. Il risultato economico [...] di due campi[...]
[...]mpo del [...]. Il risultato economico [...] di due campi opposti [...] il mercato mondiale unico e universale si [...] per cui abbiamo oggi [...] paralleli, anch'essi opposti [...]. [...] necessario osservare che gli Stati Uniti [...] e [...] con la Francia hanno [...] naturalmente contro la loro volontà, la formazione [...] del nuovo mercato mondiale parallelo. Essi hanno sottoposto a [...]. Ma di fatto si [...] un soffocamento, bensì un consolidamento del nuovo [...]. Certo, [...] essenziale è dato [[...]
[...]apidamente ad [...] paesi non solo non abbiano bisogno di [...] paesi capitalistici, ma sentano essi stessi la [...] le merci eccedenti della loro produzione. Ma da questo deriva [...] delle forze dei principali [...] (Stati Uniti [...] Inghilterra, Francia) alle risorse [...] estenderà, ma si ridurrà, che le condizioni [...] di sbocco per questi paesi peggioreranno e [...] contrazione della produzione per le aziende di [...]. [...] consiste, propriamente, [...] della crisi generale del [...] per quant[...]
[...]re [...] « ottimamente » possa mantenersi « nei [...] », che questi paesi sopporteranno senza fine [...] degli Stati Uniti [...] che essi non tenteranno [...] schiavitù americana e di porsi sulla strada [...] autonomo. Prendiamo prima di tutto [...] Francia. Non vi è dubbio [...] sono imperialistici. Non vi è dubbio [...] prime a buon mercato e i mercati [...] hanno per essi [...] di prim'ordine. Si può ammettere che [...] fine la situazione attuale, in cui gli [...] pretesto di « [...] » mediante il «[...]
[...] [...] prime a buon mercato e i mercati [...] hanno per essi [...] di prim'ordine. Si può ammettere che [...] fine la situazione attuale, in cui gli [...] pretesto di « [...] » mediante il « [...] Marshall [...] si [...] nella economia [...] e della Francia, cercando [...] una appendice [...] degli Stati Uniti [...] in cui il capitale [...] delle materie prime e dei mercati di [...] preparando così una catastrofe [...] profitti dei capitalisti [...] Non sarebbe più giusto [...] capitalistica, e dopo di[...]
[...]] una appendice [...] degli Stati Uniti [...] in cui il capitale [...] delle materie prime e dei mercati di [...] preparando così una catastrofe [...] profitti dei capitalisti [...] Non sarebbe più giusto [...] capitalistica, e dopo di essa anche la Francia [...] costrette in fin dei conti a svincolarsi [...] Stati Uniti [...] e a entrare in [...] per assicurarsi una situazione autonoma e, naturalmente, [...] principali paesi vinti, alla Germania (occidentale), al Giappone. Questi paesi trascinano oggi[...]
[...]La loro industria e [...] commercio, la loro politica interna ed estera, [...] esistenza è avvinta dalle catene del « [...] di occupazione. Ma questi paesi erano [...] potenze imperialistiche, che scossero le basi del [...] Stati Uniti [...] e della Francia in Europa [...] Asia. Pensare che questi paesi [...] di rimettersi in piedi, di infrangere il [...] degli Stati Uniti [...] e porsi sulla strada [...] significa credere nei miracoli. Si dice che i [...] capitalismo e il socialismo sono più forti [..[...]