Brano: [...]nza dagli esecutivi, di capacità di controllo [...] critico. Se il gioco resta [...] governi, e dei [...] di governo, continuerà 8 [...] del s realismo diplomatico » che si [...] spesso in subordinazione ai potenti, ai governanti [...] Germania e di Francia, al Cancelliere [...] e al Presidente [...]. [...] accoppiamento politico, che corrisponde [...] della Comunità europea, ci [...] subito alla seconda grande [...] Ira Parlamento europeo e Parlamenti nazionali. Non esiste omogeneità politica [...] pa[...]
[...]lamenti nazionali. Non esiste omogeneità politica [...] parte dei partiti di nome uguale, o [...] Nove paesi della Comunità. La Democrazia Cristiana non è [...] fenomeno europeo, non ci sono [...] colla [...] denominazione né in Inghilterra né [...] Francia. Lasciando da parie per un [...] i paesi minori, [...] comunisti a [...] democrazia [...] italiana sembrerebbero la [...] (Unione [...] nella Repubblica federale [...] Baviera esclusa, e la [...]. SU (Unione Cristiano sociale) [...] Baviera. [...] p[...]
[...]lla [...] Andreotti e dello stesso Fanfani, per credere che [...] de italiani avranno come loro [...] la opposizione di estrema [...] addirittura [...] della Repubblica Federale. Congetturo piuttosto che la [...] ad accordi con i [...] al governo in Francia, [...] tempo anche in Inghilterra. [...] o [...] caso, mi pare chiaro che [...] sarà la [...] italiana a svolgere una funzione [...] controllo democratico nella Comunità. I compagni del PSI [...] Europa si parla socialista. Se questo significa che [[...]
[...]ce I francesi [...] elezioni europee La diffidenza di [...] del gollismo in un [...] prepara tra molte contraddizioni alla scadenza del [...] Le posizioni dei vari partiti e il vivace [...] sopranazionali della futura assemblea Per la prima [...] in Francia si vota con il sistema [...] Dal [...] corrispondente PARIGI [...] Un giorno De [...] aveva [...] « le [...] », il coso, caricando [...] tutto il disprezzo ch'egli nutriva per qualsiasi [...] sopranazionale. Per V Europa le cose [...] andate diversa[...]
[...]e PARIGI [...] Un giorno De [...] aveva [...] « le [...] », il coso, caricando [...] tutto il disprezzo ch'egli nutriva per qualsiasi [...] sopranazionale. Per V Europa le cose [...] andate diversamente per la semplice ragione che vent'anni fa [...] Francia contava [...] e proprio De Gaulle se [...] faceva garante [...] di avere [...] a sei [...] ruolo egemone almeno sul piano [...] orientamenti politici di fronte ad una Italia e ad [...] repubblica federale tedesca totalmente subordinate agli Stati Un[...]
[...]talia e ad [...] repubblica federale tedesca totalmente subordinate agli Stati Uniti. /// [...] /// Vent'anni sono passati. [...] Europa è a nove, tra [...] sarà a dodici e le diffidenze francesi verso questa [...] nella quale [...] si dice [...] la Francia rischia di perdere [...] propria identità nazionale, non sono affatto diminuite. Non che tutti i [...] anzi, [...] reincarnazione politica del gollismo, [...] R PR di [...] rischia nelle elezioni di [...] più severo ridimensionamento della [...] sto[...]
[...]ia e i sondaggi [...] più del [...] dei voti. Il problema è che De Gaulle, [...] anni fa, non aveva fatto che tradurre [...] un sentimento profondamente radicato [...] francese, mescolanza di orgoglio [...] storica del ruolo determinante avuto dalla Francia [...] moderna sul piano politico, diplomatico, economico, militare [...] rifiuto quindi di una entità che non [...] delle patrie nella quale si possono anche [...] in vista del raggiungimento di certi obiettivi [...] esclude ibridazioni non tollerat[...]
[...]Simone [...] e [...] se non è sostenuto [...] disegno politico. E i fulmini nazionalistici [...] Jacques [...] contro i pretesi « [...] ad una Europa [...] a dominante tedesca » [...] la povertà ideale di un modo di [...] che non sa concepire per la Francia [...] di là dei suoi confini di piccole [...]. Naturalmente il rapporto tra Francia [...] Europa non è di oggi: sono le eiezioni [...] universale e alla proporzionale che hanno fatto [...] che sono sempre esistite in questo rapporto, [...] un urto violento tra razionalità e passionalità, [...] per necessità e il respingere tutto ci[...]
[...] paese sugli altri. Uno dei dibattiti più [...] si sono impegnati tutti i partiti con [...] quello sui poteri della futura Assemblea [...]. Assurdo nel senso che [...] forza politica ha avuto il coraggio di [...] vent'anni di pratiche comunitarie la Francia come [...] paesi aderenti alla CEE hanno oggettivamente rinunciato [...] della propria autonomia e che di fatto [...] entità europea [...] sopranazionali senza la quale, [...] non avrebbe né senso né vita. Orbene, sia pure in [...] si sono pubblicam[...]
[...]..] è ormai un processo irreversibile e che [...] non può farsi, ad [...] Spagna o il Portogallo; in secondo luogo [...] altri motivi politici, culturali e ideali oltre [...] che rendono auspicabile e necessario [...]. In generale, seguendo la [...] Francia, assistendo allo scontro o al confronto, [...] gollisti o tra socialisti e co munisti, [...] di questo o di quel partito, ci [...] che [...] veniva prevalentemente presentata [...] pubblica o come una [...] un pericolo, più raramente come una idea [[...]
[...] cioè con [...] colpisca gli intrecci conservatori esistenti, e quelli [...] futuro per permettere nella [...] Assemblea [...] Strasburgo una intesa tra tutte le correnti [...] un altro modello europeo? Senza dimenticare tuttavia [...] paese come la Francia, dove [...] è malattia endemica, gli [...] della campagna elettorale potrebbero [...] negativamente sul tasso di [...]. Ma questo lo sapremo [...]. /// [...] /// Ma questo lo sapremo [...].