Brano: [...]a soddisfazione del [...]. [...] serve perfettamente gli interessi di [...] oggi e di [...] il quale ha preso di [...] per il 2007, domani: non [...] e nel contempo potrà [...] prova delle sue capacità di [...]. Impersonerà quella che egli [...] «la Francia dal basso», da contrapporre alle [...] tecnocrati [...]. La Francia delle province [...] dal centralismo giacobino. In particolare le province [...] Bretagna ai Paesi Baschi, piuttosto ricche e sviluppate, [...] e medie imprese organizzate in distretti industriali [...]. Quelle che meno di [...] Le Pen al primo e al[...]
[...], [...] e medie imprese organizzate in distretti industriali [...]. Quelle che meno di [...] Le Pen al primo e al secondo [...]. [...] presiede il Consiglio regionale del [...] nel cuore di [...] sa di cosa parla. Bene, evviva, [...] di sollievo. La Francia ieri era [...] reciproco per lo scampato pericolo. Jean Marie Le Pen, [...] ha riunito il suo ufficio politico «a [...] preparare la rivincita, o meglio la vendetta, [...]. Il suo argomento è [...] di essere molto efficace. Cinque milioni e mezzo di[...]
[...]Per esempio nel sudest, [...] una volta largamente premiato Le Pen. A Nizza sfiora il [...] a [...] lo supera, a Marsiglia [...] tasca quasi il 27. Ad Avignone è al [...] a [...] altrettanto, a [...] al 30. Più a ovest, a [...] è al 30. Risalendo la Francia confinaria [...] e al [...] troviamo Le Pen al [...] in Alsazia (tre punti in meno del [...] 20 per cento in Lorena, e oltre [...] là dove al primo [...] impadronito dei voti operai, che gli sono [...] loro quasi totalità. In conclusione: Le Pen [..[...]
[...]e [...] la vera «eminenza grigia» del [...] presidenziale, 48 anni, già diplomatico di carriera e capo [...] gabinetto di Alain [...] quando [...] era al Quai [...] nel governo di Edouard [...]. [...] è questo il quintetto [...] regge le sorti della Francia. La missione affidata dal presidente [...] capo [...] è quella di impedire la [...] del [...] alle elezioni di giugno [...] per [...] poche ore dopo che il [...] socialista [...] aveva rassegnato le dimissioni nelle [...] del suo rivale di sempre [.[...]
[...]ques [...] nelle elezioni presidenziali francesi [...] segnale che rafforza la destra democratica ed [...] il nostro Continente, contro ogni deriva estremista, [...]. Per Giuliano Amato, vicepresidente [...] Convenzione [...] «il voto di domenica in Francia non [...] la vera novità, la avemmo con il [...] subito interpretai come negativo, più per la [...] che per il successo di Le Pen [...] avvenuto [...]. Rispetto ad allora non [...] ora «il voto importante è quello delle [...]. Per Antonio Di Pietro [...]
[...]à, la avemmo con il [...] subito interpretai come negativo, più per la [...] che per il successo di Le Pen [...] avvenuto [...]. Rispetto ad allora non [...] ora «il voto importante è quello delle [...]. Per Antonio Di Pietro [...] delle elezioni in Francia è stato «uno [...] dei francesi», ma ora [...] rieletto grazie al senso [...] cittadini, deve avere anche lui «uno scatto [...] governare «con più trasparenza». Per il presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro [...] «le sinistre devono proporre [...] u[...]
[...]] uno aggressivo. Visto il trionfo del Presidente, [...] voto compatto della sinistra che ha ottenuto, [...] s'è dimostrato chi? Ma Jean Pierre [...] perbacco, sconosciuto ma simpatico, [...] nel corso della campagna presidenziale si era [...] della Francia di base contro le [...] grande compagnone, maestro di [...] barzellette, epperò uomo esperto nelle relazioni pubbliche, [...] parte di tenere buona la gauche avvelenata [...] di presentare una faccia [...] personaggio dai modi bruschi e decisi che [[...]
[...] tenuto in [...]. [...] strada, quella che probabilmente [...] la Presidenza della Regione [...]. Eletto consigliere [...] dopo due anni ne [...] il più giovane fra i presidenti di Regione [...]. Si tratta di una Regione [...] di Parigi, un pezzo di Francia profonda, [...] spesso ha votato per Le Pen ma [...] figlio d'arte giacchè il padre Jean era [...] nel [...] con Mendes France e [...] sindaco e consigliere generale della Vienne, un [...] che conosce i problemi del mondo contadino [...] dimostrato [...]
[...]no [...] dimostrato grande attaccamento alla Regione. Quando era ministro, [...] amava dire che il [...] suo ministero era ben inferiore a quello [...] della quale era diventato [...] della grande vittoria [...]. Ma quando diventò ministro, [...] la Francia, si dovette dimettere dal Senato. Dalle sue radici, invece, non [...] dimetterà mai. Dopo tutto è nato [...] la città da dove [...] Carlo Martello scacciò gli arabi che avevano invaso [...] Francia. /// [...] /// Dopo tutto è nato [...] la città da dove [...] Carlo Martello scacciò gli arabi che avevano invaso [...] Francia.