Brano: [...]// [...] /// [...] timo numero, a [...]. [...] AVVENIMENTI [...] preparare i loro piani i [...] italiani facevano conto anche sulla collaborazione di Gioacchino [...]. Il re di Napoli, [...] guerra della sesta Coalizione, quando gli Alleati [...] la Francia, aveva abbandonato [...] francese, era tornato a Napoli [...] dopo molti dubbi e tentennamenti, si era [...] contro il cognato. Egli sperava in una [...] due grandi regni: uno, settentrionale, fino al Po, [...] Eugenio di [...] e uno dal Po [...] Ca[...]
[...]a. [...] sperava che i due eserciti [...] unissero in [...] solo. Eugenio, invece, si rifiutò [...] Napoleone, ed allora tra i due eserciti ebbe [...] di ostilità, che non diede luogo, però, [...]. Sconfitto Napoleone e ritornati [...] Borboni [...] Francia, questi ultimi iniziarono una forte pressione [...] Alleati, perché anche ai Borboni di Napoli fosse [...] nella [...] integrità. [...] constatò che questo desiderio, [...] argomentazioni dal [...] non era respinto [...] amici; e, per [...] irritò m[...]
[...]] Alessandro, che trattava personalmente gli affari russi, [...] Metternich, capo effettivo della politica austriaca, di [...] che rappresentava [...] e del principe di [...] che difendeva la causa [...]. Lo scaltro uomo di Stato [...] a togliere la Francia dalla [...] posizione di nazione nemica [...] a farla invece accogliere nel consesso delle [...] nuovo assetto europeo. Per [...] questo, egli sfoderò un [...] accetto da tutti i ceti dominanti in Europa: [...] legittimità, basato [...] che ogni naz[...]
[...]legittima, e che nessuno poteva in [...] i diritti, né politici né territoriali, di [...]. [...] facile comprendere come questo principio [...] che negava qualsiasi ideale di patria e di progresso [...] significasse non solo [...] territoriale della Francia, ma anche [...] permanenza della dinastia dei Borboni. La fuga di Napoleone [...] lo zar Alessandro, [...] per il predominio nella politica [...]. Una strabiliante notizia giunse [...] Congresso [...] un colpo di fulmine proprio mentre nel Congresso[...]
[...]gni il 26 febbraio 1815, era sbarcato [...] sulla costa del golfo di [...] presso [...] ed avanzava da [...] col suo pugno di [...] andava ingrossando per via. Nonostante, infatti, la concessione [...] Carta Costituzionale, il ritorno dei Borboni in Francia era [...] alcuni strati della popolazione con aperto [...] tento. Esisteva ancora un forte [...] nella maggior parte dai quadri subalterni dell'esercito, [...] erano stati congedati e mandati a riposo [...] mentre quelli rimasti sotto le armi vedeva[...]
[...]] Parigi, superando ogni ostacolo; i soldati mandati ad [...] parte, incitati dagli ufficiali [...]. Le alte cariche militari [...] anche se nominate da Napoleone, rimasero fedeli [...] Borboni, [...] eccezione di qualche generale e di qualche [...] Francia, come il [...] che si lasciarono trascinare [...] e dalle lusinghe [...] (3). Nella notte del 20 [...] Luigi [...] abbandonò Parigi, riconfermando la [...] Carta Costituzionale; il giorno dopo Napoleone faceva [...] nella capitale riconquistata. Con[...]