Brano: [...]ingaretti [...] gli dà del «coraggioso» ma [...] «coerenza nei fatti, in politica estera nel camo economico [...] sociale». La scorsa settimana si [...] un avversario antico e ostico, depositario della [...] politica della costruzione europea: [...] Francia. Aveva osato [...] sul terreno più protetto, quello [...]. Ebbene, tutto lascia pensare [...] round sia stato vinto dal premier britannico, [...]. Jacques [...] e Dominique de [...] nei giorni successivi alla [...] Bruxelles, non hanno trovato né ce[...]
[...]xelles, non hanno trovato né cercato parole nuove, [...] di peso. Il primo ha continuato [...] di [...]. Il secondo, volendo rispondere [...] «modernità», si è lanciato in fumose proposte [...] «uno, due tre grandi centri di alta [...] da situare in Francia. Come pugili suonati, i [...] si sono mossi dal tappeto sul quale [...] agli altri. Tony [...] ne ha ancora approfittato [...] suo semestre al Parlamento europeo: «Questa non [...] delle istituzioni politiche. È una crisi di leadership», [...] stato[...]
[...]nisse rieletto, fosse tra i primi [...] Londra, come aveva fatto [...] dei suoi due mandati. Se invece, com'è più [...] la democristiana Angela [...] le cose sono già [...] agricola, ai suoi occhi, va rivista da [...]. In ogni caso, come [...] della Francia di [...]. Ma dopo la [...] partenza folgorante, Tony [...] troverà ben altri ostacoli sulla [...] strada. Innanzitutto la questione [...] allargamento a Croazia e Turchia. Già si profilano gli [...]. [...] impaurito dal no dei [...] Costituzione, ha[...]
[...]cento del Pil [...]. Perché va bene ridurre [...] settore completamente [...] ma nella consapevolezza che, [...] federale anche il settore dell' educazione, a [...] caro, costerebbe almeno sette volte di più. Germania, Gran Bretagna, Austria, Olanda Francia [...] Svezia, i sei maggiori contribuenti, hanno chiesto [...] loro contributo [...] del Pil. [...] è stata irremovibile, chiedeva di [...] 1,5 miliardi in meno. Il Lussemburgo proponeva di fissare [...] tetto massimo [...] del Pil. [...] che nel 20[...]
[...].] è stata irremovibile, chiedeva di [...] 1,5 miliardi in meno. Il Lussemburgo proponeva di fissare [...] tetto massimo [...] del Pil. [...] che nel 2004 è [...] miliardi, viene pagato dal 1984 su richiesta [...] («Rivoglio i miei soldi», [...]. La Francia e la [...] Stati membri hanno chiesto di [...] o [...]. [...] ha detto no. La Francia, ma anche [...] Spagna sono i maggiori beneficiari. Nel 2002, in vista [...] è stato siglato un compromesso per congelare [...] 2013. La Gran Bretagna ha [...] i sussidi [...] a favore di ricerca [...]. La Francia si è [...] in discussione [...]. IL PARLAMENTO europeo ha [...] larga maggioranza il nuovo statuto che, tra [...] fissare a 7. Il provvedimento, dopo che [...] 2003 è stato bocciato dai governi nazionali, [...] eliminare le disparità delle remuneraz[...]
[...]e il benessere, viene ora messo in [...]. Chi ora, «per ostinazione [...] populistiche, crede di [...] distruggere questo modello, commette [...] desideri e anche i diritti delle nuove [...]. [...] ha riconosciuto che senza [...] no ai referendum in Francia e Olanda [...] Costituzione, [...] il fallimento del vertice a Bruxelles, «questa Europa [...] in una delle sue crisi più gravi [...]. Rafforzare [...] Unire la sinistra Sabato 25 [...] dalle ore 9. /// [...] /// Rafforzare [...] Unire la sinistra S[...]