Brano: [...]proprio questo rischio [...] per sé, accettabile, se non fosse per [...] più nefasta: quella, cioé, di alterare la [...] o dovrebbe vedere [...] sulle tracce del testo, [...]. Storie di pugilato, di [...]. Quando vi ucciderete maestro? [...] Antonio Franchini trae il titolo dal racconto finale ma [...] massima parte da una lunga riflessione a [...] narrazione e autobiografia sul [...] La [...] e il combattimento. Non so se un [...] o no idoneo a attirare la curiosità [...]. Assicuro però che né [...] le [...]
[...] [...] pugile tumefatto ma sereno, che abbraccia [...] dopo il match è adatto [...] tutto ai sedentari imbelli e poco sportivi, ai quali [...] offerta la possibilità di misurarsi con una dimensione [...] estranea alla loro sensibilità. Tanto più che Franchini [...] appassionato intenditore di arti marziali non sembra [...] proseliti. Vi sono, è vero, [...] fondono il gusto del bello scrivere e [...]. Ecco ad esempio il [...] con uno stilista di palestra: «Rimanendo perfettamente [...] Simone può sollevar[...]
[...] [...] altro maestro [...]. Una vocazione ascetica sorregge tanto [...] sforzi di chi si consacra a discipline dai nomi [...] che il profano può solo trascrivere sperando di non [...] la grafia [...] karate, kung fu, jett [...] do, thai boxe, [...]. Franchini rimugina su affinità [...] le testimonianze letterarie, le vicende dei poeti [...] marziali; mette a confronto le diverse forme [...] di [...] o [...] del corpo e della [...] modi di sviluppare e mettere a cimento [...]. [...] le domande prevalgono [...]
[...]pare e mettere a cimento [...]. [...] le domande prevalgono sulle risposte, [...] non di rado spesseggiano i modi congetturali (i forse, [...] sarà che). Nessuna tentazione di nichilismo [...] riguardo alla valutazione dei risultati. Strada facendo, Franchini offre [...] esempi di abilità di lettura; e quanto [...] tecniche di combattimento, non abbiamo ragione di [...] la giustezza. I dubbi si concentrano invece [...] che (si) esercita: sullo scrittore o combattente, perennemente esposto [...] rischio [[...]
[...]allimento privo [...] contropartita: «Non riuscire nonostante [...] evento molto probabile è privo [...] gloria, di grandezza, di mito, di tutto. A seconda dei casi, [...] provare fastidio o pietà, i due sentimenti [...] meno si desidera suscitare». Franchini si dimostra acuto [...] a volte decisamente gustosi sono i ritratti [...] palestre, istruttori e praticanti e, [...] iattanza, buon conoscitore della [...]. Di [...] una vena sentenziosa, che [...] confronto con la saggezza orientale (moderatamente [...]
[...]ostia una forma di coazione [...]. E tuttavia la perfezione [...] del narrare) non cessa di [...]. A ben vedere, le [...] sono poi altro che la formalizzazione astratta, [...] di un aspetto primordiale [...] umana: la guerra. Così, a un certo punto, Franchini deve affrontare anche questo tema: e lo fa secondo [...] prospettiva quanto mai peculiare, giacchè egli porta lo stesso [...] zio paterno, caduto in giovane [...] combattendo volontario contro i tedeschi (la [...] morte è raccontata da un [...] che [...]
[...]enza biografica: nessun chiarimento [...] teorico, salvo [...] che bisognerebbe scrivere forse [...] se ne può fare a meno, «a [...] momento per tutta la vita». La letteratura e il [...] un trattato. A lettura conclusa, sorge [...] la riflessione di Franchini sia condizionata da [...] letteraria troppo spostata sul versante [...] soggettiva. Dire che lo scrittore [...] della parola, della materia, degli eventi, è [...] in realtà, mentre è contro qualcuno che [...] sempre per qualcuno che si scrive. Dopod[...]
[...]zionale. [...] dona, comunica: non distrugge, né [...] di [...]. E non è pregiudizio [...]. Tra i tanti precedenti «La [...] London Attività ginniche, arti marziali, pugilato: di [...] parla nei racconti tra autobiografia, narrazione e [...] Antonio Franchini, raccolti in «Quando vi ucciderete, maestro? (Marsilio, [...]. Temi che la letteratura [...] tempi ha largamente affrontato, e in particolare [...] da Jack London a Ernest Hemingway. Ricordiamo soltanto due titoli [...]. Il primo è il [...] di Carol[...]
[...]à rinunciare. E pagherà cara la [...] rinuncia, cedendo alla fine, dopo [...] dominato in lungo e in largo il match. Splendida la costruzione del [...] della suspense, e splendida anche la rappresentazione [...] psicologico, tra i due pugili Antonio Franchini Vincenzo [...] già picchiati MARIO B A RENGHI FORTINI [...] noterelle critiche su autori [...] Solitario e bellicoso attraverso il [...] anni dalla scomparsa di Franco Fortini, [...] libri ce ne richiamano la figura e [...] invitano a tornare a medi[...]