Brano: [...]ggia si rifugia in corner, affermando di non [...] favore di un determinato sistema elettorale ma [...] «sia il Parlamento a decidere sulla legge [...]. Vero, ma come, con [...] Non certo quella di cui è alfiere il Cavaliere. Questa è [...] mossa di Forza Italia, [...] come una carta sul tavolo da poker [...] Senato, Enrico La Loggia. Nello schieramento referendario [...] chi parla di bluff, [...] chi pensa a un gioco [...]. Infatti la domanda della Quercia [...] «Cosa pensa davvero Forza Italia? Evidentemente ««cerca di [...] i distinguo e le difficoltà emerse alla [...] sia in [...] che nel Polo», ne [...] Gavino [...] capogruppo [...] al Senato. E pone una semplice [...] «Come si concilia la proposta che arriva [...]. Dal Polo [..[...]
[...] genere: quattro pose, [...] ti [...] scrutano, ti inseguono. Vogliono il tuo voto, [...]. Ma vogliono anche convincerti che [...] un affare a [...] e [...] la faccenda si complica. Ad esempio, [...] Alfredo [...] (tipo: genero ideale) che [...] per Forza Italia. Deve essere uomo gravato [...] ma il vero colpo di genio è [...] stesso manifesto, dei suoi occhi ingranditi: «Questi [...] tuo futuro». Madonna, lo scrutatore polista [...]. Ecco il forzista Domenico Temperini, [...] idealmente si piazza «t[...]
[...]a [...] politica». Tenerezze e delibere, coccole [...]. Onore al merito: nessuno, [...] Buontempo, avrebbe avuto il [...]. Non pochi candidati mostrano una [...] di se stessi, ché per [...] altrui non si sa. Claudio Bucci, vicecoordinatore romano di Forza Italia cose che impressionano invita a chiamare il [...] lui è programmato. Lì, nientemeno negli studi di [...] per [...] Bucci, «una luce [...] pizza e fichi. Ed ecco un altra [...] la notte, [...] pensa forse di essere [...] di Fini, inventore del[...]
[...]manifesto [...] del Cupolone. [...] così concepito: una foto con [...] sguardo voltato verso sinistra per informare di essere «determinante [...] una foto con lo sguardo verso destra per garantire [...] è pure [...]. [...] funziona, praticamente una forza della [...]. E se [...] un Brescia che garantisce [...] libertà», e scusate se è poco tale [...] intero [...] nel pugno, Enrico Di Ianni, [...] la pensosa espressione con la pratica, vantando [...] trentennale al servizio di Roma e Provincia [...] L[...]
[...]ietro le spalle, i capelli [...] lo sguardo carico sulla città. Ha fatto, informa, «cinque [...] di governo dai banchi [...] e forse spera in [...] cultura di opposizione [...]. [...] poi Storace, il candidato alla [...]. Gli va dedicato un [...]. A forza di [...] come un presidente di Regione [...] lo hanno rovinato: smagrito, lisciato [...] vestito che pare uno di [...]. Sta lì, con un [...] che dice e non dice, [...] fede nuziale in primo piano sennò magari Casini [...] la capoccia si trova pianta[...]