Brano: [...] nei rimpianti [...] presidente) giorni della Prima Repubblica. Se ne resta lì [...] picconatore: nello spicchio di centro eroso sul [...] Polo. Lo sa che il suo [...] solo un «piccolo partito», [...] di non essere riuscito [...] la scomposizione di Forza Italia [...] di non [...] neppure scalfito il centro [...] ma conta sulla persistente precarietà [...] sistema bipolare per portare [...] colpo decisivo. Quasi si trasfigura, lì, [...] del palco allestito nelle Terme di Telese [...] della festa [...[...]
[...]stinti e [...]. E da così lunga distanza [...] sentito». Ma anche il Cavaliere non [...] «segue» («Vorrei tanto [...] io sul terreno della finanza»), [...] provi a [...] un [...] con appelli gestiti a colpi [...] bastone («È talmente grande la [...] Forza Italia da [...] per [...] un [...]. Crede che Ciriaco De Mita [...] della partita, ma non è in grado [...] si esaurisca la [...] «affezione» al [...]. Sente «vicino» Mino [...] ma lo vede restio [...] mani nel [...]. Cosa gli resta, se [...] una qua[...]
[...]ro a [...] Cavaliere, qualcosa potrebbe cominciare a [...] al centro. Dopo arriveranno le elezioni [...]. [...] unito, o quantomeno collegato [...] programma e da comuni elementi nel [...] aderenti [...] Rinnovamento italiano, C Cd) [...] il caso di Forza Italia) al Partito [...]. Entra così ancora «in [...] con Romano Prodi, che ha proposto alle [...] di presentarsi [...] con un progetto comune [...]. [...] che non esita a provocare [...] («Rimango in attesa di conoscere [...] risposta del vice pres[...]
[...][...] ombra di dubbio che se [...] davvero Cossiga e [...] dovessero approvare la Finanziaria, [...] una parte dei [...] tutti i voti di [...] in presenza di un comportamento [...] contrastante con le dichiarazioni politiche di oggi. Se non vuole rafforzare [...] non la deve votare». Ma se non la votasse? «Semplice: [...] una volta per tutte». Poi, Fini spiega: «Oggi, [...] è ancora in una [...] perché [...] estera, lascia trapelare la possibilità [...] un appoggio anche in politica economica» Fini n[...]
[...] di centro autonoma dai due [...]. Le aspirazioni devono sempre [...] con la realtà. Le elezioni hanno messo [...] schieramenti, uno ha vinto, [...] ha perso ed oggi [...] rendere omogeneo il bipolarismo. Chi è collocato al [...] legittimamente a rafforzarsi, ma [...] dello schieramento che ha [...] dei programmi. I Popolari hanno fatto [...] loro scelta ed essa li obbliga ad [...]. Il presidente del Senato si [...] «preoccupato di eventuali sfilacciamenti e indebolimenti del [...] al voto anticipato[...]
[...] che hanno apprezzato e votato la [...] il governo, oggi sono profondamente [...] da una politica «che non aggredisce il malessere del Paese». E quindi, aggiunge, [...] di [...] non è la crisi di [...] ma davvero la svolta [...] che sola [...] il rafforzamento della maggioranza. Mentre, nel caso in [...] fosse, la rottura sarebbe inevitabile». E sempre Gianni, che con [...] ha scritto un libro [...] delle due sinistre, con toni [...] replica a [...] che nega ancora una volta [...] simile differenziaz[...]