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Il vocabolo Fortini si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
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Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1649 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Martedì 29 novembre [...] pagina LA MORTE DI FORTINI. Nelle contraddizioni della vita e [...] storia è rimasto sempre fedele alle sue aspirazioni civili« COMPOSITA [...] cioè «le cose composte si [...] della vita si disgreghi [...] disordine della materia», come suggerisce [...] titolo latino [...] br[...]

[...] e [...] storia è rimasto sempre fedele alle sue aspirazioni civili« COMPOSITA [...] cioè «le cose composte si [...] della vita si disgreghi [...] disordine della materia», come suggerisce [...] titolo latino [...] breve raccolta di poesie dì Franco Fortini (appunto Composita [...] pubblicata da Einaudi. Questo titolo, ricavato dall [...] di Francis Bacon nel Trinity College di [...] ora sentire più fortemente la [...] strenua tensione «finale», verso [...] e pacificazione di ogni equilibrio e di [...][...]

[...]di [...] ora sentire più fortemente la [...] strenua tensione «finale», verso [...] e pacificazione di ogni equilibrio e di [...] ogni identificazione e di ogni contraddizione. In questo titolo, nella [...] esso si assume, e, [...] in tutta [...] di Fortini (in modo [...] sue ultime prove), sentiamo oggi il segno [...] bruciarsi di [...] storia intellettuale: una storia [...]. La morte di Fortini [...] guardare più a fondo e più aspramente [...] questo proprio il suo insegnamento) al significato [...] alla [...] durata, al suo rigore, [...] che sempre [...] accompagnata e al suo [...] alle molteplici incontrollabili derive di questa fine [..[...]

[...] rigore, [...] che sempre [...] accompagnata e al suo [...] alle molteplici incontrollabili derive di questa fine [...]. Una storia aspra e [...] Pur [...] guardare con aspra tensione politica [...] economico e sociale e [...] dominio capitalistico. Fortini ha sempre concepito [...] la propria storia e la storia stessa [...] termini ancora «classici». Il terreno della politica, [...] è stato da lui proiettato su di [...] la dialettica storica, il gioco delle ragioni [...] gli orrori e le speranze, il p[...]

[...]speranze, il pensiero [...] parola e [...] tutto è stato da [...] fuoco di [...] impervia e vertiginosa, in [...] in [...] suprema, in un confronto [...] catastrofe. Ogni atto culturale, ogni [...] ogni parola rivolta ad un orizzonte pubblico, [...] Fortini scommesse sacre per qualcosa di definitivo, interventi [...] lotta senza quartiere per un obiettivo necessario [...] comunismo come meta finale, sempre «al di [...] ogni atto si profila [...] del nemico, il luccichio [...] fuoco distruttore, lo scac[...]

[...] sempre «al di [...] ogni atto si profila [...] del nemico, il luccichio [...] fuoco distruttore, lo scacco supremo. Fu Pier Paolo Pasolini [...] egli ha svolto una impietosa polemica, proseguita [...] del 1993, Attraverso Pasolini) a riconoscere in Fortini [...] guerra guerreggiata», che riconduce (come rivela anche [...] di metafore belliche) ogni manifestazione culturale ad [...] «una volta per sempre», dove ogni errore [...] micidiale: Fortini ha in effetti fissato il [...] intellettuale, appunto Una volta per sempre (titolo [...] per raccolte di poesie nel 1963 e [...] tragica ; e «ferrea» esperienza della seconda [...] e della guerra partigiana, e [...] in poi si è [...] vedere il mondo[...]

[...]poi si è [...] vedere il mondo sotto il segno di [...] in agguato e sempre necessaria, e pensare [...] solo come ad un esito di indicibili [...]. [...] della guerra Questa ossessione [...] resto, a vari settori della sinistra italiana [...] condotto Fortini a sentire fino in fondo, [...] tregua, [...] che ha continuato e [...] il mondo: egli non ha mai guardato [...] della vita, nemmeno a quelli più «ameni» [...] ricordare tutti coloro che nel mondo quotidianamente [...] violenze, tutti coloro che sono[...]

[...].] giustificazione suprema [...] un obiettivo futuro, nell [...] liberata: e nello stesso [...] «colpevole» chi comunque continua a sopravvivere, chi [...] compiacersi e godere degli aspetti positivi della [...]. La storia ha in [...] «pieno». [...] Fortini è stato il [...] ambizioso di questa pienezza di senso, intento [...] ogni occasione ciò che contraddiceva questa tensione [...] sul tragico teatro della [...] e della prassi: collocato in mezzo [...] sociale del mondo, ha [...] il seme difficile e [...]

[...]] ogni occasione ciò che contraddiceva questa tensione [...] sul tragico teatro della [...] e della prassi: collocato in mezzo [...] sociale del mondo, ha [...] il seme difficile e ingrato [...] futuro. Per questo nella scrittura intellettuale [...] Fortini, nei suoi saggi e nelle sue polemiche, è [...] in atto [...] di un richiamo supremo: ogni [...] pagina è come un appello finale, una chiamata a [...] della «verità» e di coloro che la condividono, una [...] della persistenza [...] una verifica strat[...]

[...]in atto [...] di un richiamo supremo: ogni [...] pagina è come un appello finale, una chiamata a [...] della «verità» e di coloro che la condividono, una [...] della persistenza [...] una verifica strategica di possibilità [...] difesa e di attacco. Fortini espone allo sguardo [...] proprio discorso e ogni discorso possibile. In una poesia del [...] proprio II comunismo, afferma con decisa chiarezza: «Di [...] sempre volevo la fine. Ma la mia fine [...]. [...] del presente Andrea Zanzotto [...] per Fortini il mutamento storico debba corrispondere [...]. Può prefigurare il futuro [...] spogliarsi di tutto il proprio essere presente, [...] solidale fino in fondo con chi è [...] dalle fondamenta la realtà del dominio e [...] per Fortini, è [...] realtà del mondo presente). In questo orizzonte. Fortini ha dovuto assumere [...] tipo moralistico e pedagogico: egli è stato [...] affascinanti maestri di pedagogia e moralismo «rivoluzionari»: [...] a «correggere» se stesso e gli altri, [...] «errore» che poteva insidiare i comportamenti intellettuali [[...]

[...][...] suo esito necessario, ha cercato sempre di [...] là», di additare guasti ed inerzie, di [...] e appunto [...] memoria di un poeta [...] GIULIO FERRO N I Lo scrittore [...] casa [...] giovinezza fiorentina alla Resistenza [...] Val [...] Franco Fortini, pseudonimo di Franco [...] era nato a Firenze [...] 1917. Suo padre era ebreo, [...] madre cattolica ed è proprio [...] madre che il giovane intellettuale [...] il cognome a [...] dal 1940. Fortini compie gli studi [...] dove si laurea in legge (1939) e [...] (1940). In questo periodo ha [...] ermetico, divenendo amico di poeti come Mario Luzi, Alfonso Gatto, dello scrittore Vasco Pratolini. La [...] poesia nasce [...] ma già nel primo suo [..[...]

[...] nel primo suo [...] di versi. Foglio di via (del [...]. [...] con Giacomo Noventa, la [...] letteratura e Riforma letteraria lo opporranno, in [...] severo rigore morale, alla cultura fascista. Foglio di violo scrive negli [...] della guerra: [...] Fortini infatti è sotto le [...] settembre [...] è a Milano da dove [...] in Svizzera. Rientrato in Italia, partecipa [...] Val d'Ossola, per poi trasferire quella stessa [...] un attivo impegno politico, partecipando ai più [...] dopoguerra, in particolare[...]

[...], per poi trasferire quella stessa [...] un attivo impegno politico, partecipando ai più [...] dopoguerra, in particolare in campo marxista. Iscritto al Partito Socialista, da [...] uscirà nel [...] redattore al Politecnico e, fino [...] al V [...]. Fortini ha poi collaborato [...] letterarie e [...] da Comunità a [...] a Officina, da Ragionamenti a Quaderni Rossi, [...] II Contemporaneo a Quaderni Piacentini, Dal [...] poi Fortini sviluppa una [...] dedicata alla critica letteraria e alla teoria [...] continuo confronto con le posizioni di Lukàcs [...] Adorno. Nel frattempo lavora come [...] Adriano Olivetti, traduce i suoi autori preferiti, Eluard, Brecht, Goethe, [...] cons[...]

[...] Dopo essere uscito dal Psi. Dal [...] insegna «Storia della critica letteraria» [...] di Siena, mentre inizia la [...] collaborazione giornalistica, come critico letterario [...] settimanale L'Espresso, continuata sino ad oggi. Da molti anni Franco Fortini [...] Milano, in via Legnano. [...] verso della [...] ultima raccolta di poesie, Composita [...] uscita di recente da Einaudi, recitava: «Proteggete le nostre [...]. [...] ricordando la necessità della [...] questo ha offerto stimoli essenziali per [...]

[...]immediati che ne sono stati [...] orizzonte rigidamente marxista», ci può ancora insegnare [...] in prospettive inerti, avvertendo la contraddittorietà e [...] scelta intellettuale troppo legata ai limiti del [...]. Ma questa possibile lezione [...] Fortini [...] consegna non può essere disgiunta dal riconoscimento [...] intellettuale, che è stato suo e di [...] nuova sinistra»: il limite dato da quella [...] egli ha ostinatamente perseguito. La necessità di essere [...] La [...] deve oggi arrivare dav[...]

[...] paese concreto. La tensione verso [...] rivoluzionario ha fatto sottovalutare la [...] ed ora, la concretezza dei [...] collettivi, le condizioni [...] ed esterno. [...] ad un mondo integrale [...] «separatezza» [...] (altra peculiare ossessione di Fortini [...] tanta «nuova sinistra») si è risolta in [...] intellettuale al piano generale della storia e [...] la fedeltà a questo sguardo si è [...] sorta di «accecamento» sia di fronte alla [...] quotidiano, che di fronte al confuso, eterogeneo, [...] i[...]

[...]nnunciare [...] tali termini la necessità della rivoluzione è equivalso a [...] ma anche a rifiutare ogni [...] di vero intervento sulle storture piccole e grandi della [...] società in cui si è comunque inseriti. Dietro la classicità della [...] Ma Fortini è stato anche poeta: nel suo essere [...] da un [...] esercizio di critica letteraria, [...] tra i maggiori risultati della critica italiana [...] seguito la stessa prospettiva «classica» che ha [...] visione della storia e della politica. In termin[...]

[...]i [...] momenti più intensi, la maschera viene ad [...] spezzarsi, il moralismo va in frantumi. Dietro il rinvio al [...] piglio [...] si cela un tetro [...] nero umore di chi bene conosce la [...] la resistenza assoluta del presente; anche la [...] Fortini pretenderebbe di concentrarsi sulla rivoluzione e [...] linguaggio, ma nel suo fondo essa si [...] che è «dopo», che emana da una [...] facendo i conti della fine, e per [...] fine che non anticipa nulla, in cui [...] si azzerano nel momento stesso [...]

[...]so in cui [...] scena. Come suggerisce una poesia indirizzata [...] Andrea Zanzotto, per la fine dell'anno 1975 [...] della morte di Pasolini), il [...] del tempo e [...] si rivolgono verso una «sentenza» [...] non ci sarà e verso una «Gerusalemme». Fortini ha sentito come [...] del fuori tempo, il dissolversi della realtà, [...] letteratura, della storia nelle loro vane maschere [...] domina [...] suo piccolo libro di [...] momenti di lacerante intensità, costringendo ad una [...] tipo, tutta in «cont[...]

[...][...] poesia precedente, Composita [...] appunto: come ci chiede [...] breve raccolta, abbiamo [...] di «proteggere» queste «verità», [...] irriducibile, nel loro gioco e nella loro [...] là [...] e tragico teatro della [...] è ormai uri urlo [...]. Fortini, già molto malato, [...] sinteticità da brivido Composita [...] libro di versi pubblicato [...] Einaudi: "Composita [...] dice il titolo: tutto [...] si ricomponga in un nuovo ordine. Un precetto alchemico. Il nucleo del libro [...] frase di Sant'Ag[...]

[...] planetaria, non [...] europea. Ma non era giusto [...] soltanto negativo, e allora [...] messaggio. Come uno che sta [...] dice: ricordatevi di questo». Solitudine Paesaggio con Serpente Nel [...] sempre da Einaudi. Paesaggio con Serpente, al [...] Fortini [...] consegnato [...] della [...] solitudine interiore. È il mondo visto [...] Ameglia, [...] Monte Marcello, lontano dalle città, col pathos [...]. Con la sensazione che [...] sono fatti:« Mai così è stata in [...] certezza che scelta non c'è più/[...]

[...] così è stata in [...] certezza che scelta non c'è più/ se [...] eventi». E, soprattutto, con la [...] saltato due generazioni: [...] avvolge i rapporti con [...] e dei figli, restano i nipoti. [...] co. Amore e odio Litigioso, [...] ai compromessi, Fortini è stato un critico [...]. Tra i saggi critici [...] degli intellettuali vanno ricordate la bellissima raccolta Dieci [...] (Einaudi, 1956) e poi Verifica dei poteri (Einaudi [...] Questioni [...] frontiera (Einaudi 1977) e Saggi italiani, ripubblica[...]

[...]i, 1956) e poi Verifica dei poteri (Einaudi [...] Questioni [...] frontiera (Einaudi 1977) e Saggi italiani, ripubblicato [...] Garzanti [...] economica nel 1984. Gli scritti su Pasolini [...] sempre da Einaudi nel [...]. Chi volesse farsi [...] del Fortini lettore può [...] recente Fortini, leggere e scrivere (Nardi, 1993) [...] adorasse Goethe e Proust, detestando Kafka. Carcere La [...] cattiveria leggendaria Secondo Oreste Del Buono, [...] era uno dei ragazzi della bottega del Politecnico, Fortini [...] soggezione anche a Elio Vittorini, che di [...] più colto. Il suo pessimo carattere [...] un tormentone, in qualunque racconto. Fortini era cosi: spigoloso [...]. [...] cercato un anno e [...]. Fortini disse no e [...] Vittorini non voleva parlare ancora. Però regalò a [...]. Pochi versi dove c'è Vittorini [...] nella bara, davanti agli amici sgomenti, condannati [...] sogni: In forma di preziosa pietra opale [...] converso stupiti gli amici/ o tu[...]


Brano: [...]ti [...] Milano, [...] due scrivanie: quando nel 1958 Giovanni Giudici [...] posto in quella stanza si trovò di [...] Franco Forti. Prima timidamente poi intensamente [...] scoprirono [...]. A Milano li univa [...] Spezia la visione del mare. Franco Fortini e Giovanni Giudici [...] si sono scambiati fogli e impressioni, là [...]. Poi si sono sistemati [...]. Magra di Vittorio Sereni [...] Elio Vittorini, Giudici con lo sguardo teso agli anfratti [...] Byron [...] Shelley (Un poeta del golfo è il [...] [...]

[...]Sereni [...] Elio Vittorini, Giudici con lo sguardo teso agli anfratti [...] Byron [...] Shelley (Un poeta del golfo è il [...] ultimo libro di versi e prose che Longanesi [...] libreria in questi giorni). Giovanni Giudici, lei si [...] a gomito con Fortini In un periodo [...] pubblicazione della raccolta di saggi «Dieci [...] 1957 e prima [...] del versi «Poesia e [...]. Che ha rapporto . Al tempo in cui [...] alla Olivetti in via Baracchini, lui era [...]. Fortini ha avuto una grande [...] pedagogica. Confesso che gli devo [...] di formazione personale, sentendomi al suo cospetto [...] ripetente; ho imparato da lui a studiare [...] soprattutto a lavorare sui testi poetici. È stato Fortini a [...] di Hegel e di Lukacs, è stato [...] conoscere Giacomo Noventa, la [...] spiritualità aristocratica e la [...]. Per [...] anni la [...] nostra è stata una consuetudine [...] prima privata e poi sostanziale. Col tempo i nostri [...] allentati,[...]

[...]e [...] poesie: ricordo [...] sia delle rose», che ritrovo [...] in un vecchio dattiloscritto con molte sue [...] autografe, e ricordo una poesia [...] «Una : risposta», un testo dedicato [...] Valentino Bucchi. Conservo ancora un biglietto [...] da Fortini, accluso alla rivista che [...] pubblicò la poesia: «Leggi, [...] ma, ti scongiuro, non leggere quasi dovessi [...] a noi due comune. Quello era il periodo [...] libro «Poesia e errore», con chiaro riferimento [...] titolo di Goethe che era «Poesia [...]

[...][...] libro «Poesia e errore», con chiaro riferimento [...] titolo di Goethe che era «Poesia e [...]. Ho sentito la [...] vicinanza come un privilegio [...] contribuito a cambiare o meglio a far [...] la mia poesia. Mi ha stimolato a [...]. [...] di Fortini verso la [...]. Malato da tempo, Fortini, [...] nome era Franco Lattes, aveva 77 anni. La notizia della [...] morte è trapelata nonostante [...] espresso il desiderio che questa fosse data [...]. Nato a Firenze nel [...] di Storia della critica, accanto alla [...] produzione poetica, di gr[...]

[...]ta [...]. Nato a Firenze nel [...] di Storia della critica, accanto alla [...] produzione poetica, di grande [...] produzione saggistica. In questa intervista, [...] Giovanni Giudici ne traccia [...] umano e artistico. DAL NOSTRO INVIATO MARCO [...] Fortini e Carlo Salinari In [...] foto degli anni [...] II potere, lo colloca in [...] dimensione fortemente critica [...] Italiana. Come lo definirebbe In [...] scomodo. Nonostante le apparenti spigolosità [...] Fortini è stato un punto di riferimento [...] la sinistra. Il suo procedimento era [...] aperture e il suo lucido intellettualismo invitavano [...] a fondo i processi politici. In questo senso Fortini ha [...] una grande [...] sia nei suoi saggi che [...] sue poesie. Qual è stato il [...] frequentati con maggiore assiduità? [...]. Quello della elaborazione dei «Quaderni [...]. Ricordo un inverno, quello tra [...] 1962 e il [...] quando ci [...] r[...]

[...]equentati con maggiore assiduità? [...]. Quello della elaborazione dei «Quaderni [...]. Ricordo un inverno, quello tra [...] 1962 e il [...] quando ci [...] riunivamo in una biblioteca di Corso Venezia a Milano. Per tutto quel lungo [...] Teorìa de! Fortini dirigeva questa lettura, [...] una decina di persone, tra cui Bellocchio, Bologna, [...] e Grazia Cherchi. Ognuno di questi, a [...] ogni seduta, era incaricato di fare una [...] verbalizzare la discussione. È un fatto che, a [...] mi commuove. Oggi[...]

[...]lizzare la discussione. È un fatto che, a [...] mi commuove. Oggi non lo farebbe [...]. Certamente Paul Eluard. Studiò sempre a fondo Goethe [...] elaborare la traduzione integrale di «Faust». Il suo punto di [...] Bertold Brecht. Ma più in generale Fortini [...] senso di curiosità per la cultura umana. Basta leggere la voce «Classico» [...] scritta per [...] Einaudi. Puntualità e rigore si accompagnano [...] una alta capacità di scrittura. E la [...] costante citazione di classici non [...] intesa com[...]

[...]lano per un dibattito: doveva essere attorno al [...] o [...] dopo il [...]. A un certo punto, [...] dibattito era appena cominciato irruppe dalla sala [...]. A quei tempi, il «servizio [...] d'ordine» era rigoroso e duro. Dalla sala emerse allo; ra Fortini a [...] a protestare. Forse sbagliava, non so. Ma in quel gesto [...] un attimo il suo tenace rifiuto, la [...] la gerarchia, ; contro [...] di un ordine che [...] ricerca: insomma la [...] perenne inquietudine di: libertà. Oggi i tempi attorno sono[...]

[...]o grande poeta [...] va lascia scritta una testimonianza che dura. Sono sillabe scritte con [...] della morte. Con grande timidezza e [...] vorremmo dire: perché, nel turbine, le cose [...] ancora verso una nuova aggregazione. Dire che cosa ho [...] Fortini, in che misura la [...] opera mi abbia formato [...] costantemente accompagnato, nonostante [...] i contrasti, sarebbe troppo [...] difficile. Tutti coloro che scrivono pensano, [...] o inconsciamente, a un [...]. Per quel che mi [...] figura ideale[...]

[...]formato [...] costantemente accompagnato, nonostante [...] i contrasti, sarebbe troppo [...] difficile. Tutti coloro che scrivono pensano, [...] o inconsciamente, a un [...]. Per quel che mi [...] figura ideale, combinazione di più persone ben [...] Fortini [...] sempre stato presente, e spesso in posizione [...]. Fu ancora Fortini a [...] primo indirizzario di persone a cui mandare [...] collaboratori e abbonati. Ricordo quando la ricevemmo, [...]. Era una lettera circolare [...] che Fortini aveva inviato a molti amici [...]. [...] nel 1966 nel libro, Fortini [...] quel titolo, quasi a riconoscere che tra [...] forse eravamo stati quelli che meglio [...] compresa e messa a [...]. Amo considerare quelle pagine [...] ideale introduzione alla rivista, che cominciò a [...]. [...] volta che ho visto Fortini [...] nel luglio scorso nella [...] casa di Milano. Era spaventosamente smagrito e [...] suo stato. Eppure il lungo calvario [...] ormai gli concedeva requie sempre più rara [...] la prossimità della morte non ne avevano [...] la passione intellettu[...]

[...]o. Era spaventosamente smagrito e [...] suo stato. Eppure il lungo calvario [...] ormai gli concedeva requie sempre più rara [...] la prossimità della morte non ne avevano [...] la passione intellettuale e [...]. A parte il tono [...] debole, era il Fortini di [...] curioso, vivace, polemico. Le sue osservazioni erano, [...] acute, ma a sorprendermi era soprattutto la [...] di essere nel presente e di proiettarsi [...]. Tanto che non potei [...] di [...] che a me succedeva [...] opposto. Gli dissi anch[...]

[...] raccolta di versi, Composita [...] altissimo testamento poetico e morale, [...] una dedica. Prima però volle fare [...] testo, e precisamente [...] verso della settima Canzonetta [...] Golfo, [...] recita: «Cara meta che non ho». È un errore, disse Fortini, [...]. E , sostituì «ho» [...]. Non la conosciamo, ma [...]. DALLA PRIMA PAGINA Quei [...] La [...] nei confronti della cultura italiana è una [...] riflessione e del suo lavoro. In una lettera si [...] di chi non aveva saputo leggere gli [...] Ses[...]

[...] /// Lo abbiamo visto, anche [...] ha potuto [...]. Speriamo di [...] presto, per lasciare ai [...] messaggio di colui che è stato maestro [...] di tante generazioni diverse. In questo terribile, estenuante [...] Paolo Volponi, scompare anche Franco Fortini. Con Fortini se ne [...] di importanza fondamentale per tutta la sinistra: [...] degli ultimi maestri capaci di abbracciare la [...] e politica di [...]. Chi riuscirà come lui, [...] i magnifici saggi, le polemiche, sempre andando [...]. [...] telefonare, commen[...]

[...]va dubbi salutari. Sempre quando muore una persona [...] intervengono sensi di colpa. Negli ultimi anni poi. E continuerò [...] a non farne a meno» Al berto Aso r R osa La [...] coerenza politica Alberto Asor Rosa, [...] della letteratura italiana; «Fortini è Malo un uomo di [...] straordinaria che non ha mai piegato la [...] attività sotto la spinta [...] o delle mediazioni. Fin dalla fase [...] dal Politecnico ai giorni [...] un punto di riferimento ; importante anche [...] per [...] esperienza poeti[...]


Brano: [...]zo, [...] gesti a volte violenti, a volte pacati, [...] lo costringono a una sinistra violenza autodistruttiva. Resta comunque [...] narrazione, sostenuta da un [...] del testo che la traduttrice Serena Prina [...]. Con Einaudi i «versi [...] Franco Fortini Mezzo secolo di un «cacciatore di [...] cecità profetica della [...] orse e vero, e [...] t'hanno scritto: / Oltre [...] ancora [...]. [...] versi da Foglio di [...] di Franco Fortini, e voglio cominciare queste [...] questi versi perché mi paiono significativi, oltre [...] Ideologiche che si sono premurate attorno a Fortini, [...] persona, al suo impegno politico, alla [...] poesia. Certo, non si può [...] di un poeta dal suo pensiero e [...] e. Ma a questo proposito [...] molto interessanti un giovane critico precocemente scomparso, Remo Pagnanelli: La nozione di comu[...]

[...]mpegno politico, alla [...] poesia. Certo, non si può [...] di un poeta dal suo pensiero e [...] e. Ma a questo proposito [...] molto interessanti un giovane critico precocemente scomparso, Remo Pagnanelli: La nozione di comunità, di ecclesia che in Fortini [...] valdesi e testamentarie più che cattoliche favorisce [...] come fatto socialmente utile, anche rituale. Fortini, aderendo al socialismo,. E, a questo punto, Pagnanelli [...] precisazione di estrema importanza, che chiarisce ulteriormente [...] poeta: [...] si intende il termine [...] di idea dominante in un dato periodo». Soltanto da questo punto [...] posson[...]

[...]riodo». Soltanto da questo punto [...] possono capire gli intenti di altri versi, [...]. Dunque un amore che si [...] con la storia: [...] si [...] la poetica di questo insostituibile [...] di [...] nostra contemporaneità. Del resto, i giudizi [...] Fortini [...] e politologo si dice anche un acuto [...] vecchi errori, dal riemergere di luoghi comuni, [...] letterari o il separare la letteratura [...] per [...] del valore, [...] Il [...] ancora compreso che un [...] alla ampiezza della [...] visione e [...]

[...]i, [...] letterari o il separare la letteratura [...] per [...] del valore, [...] Il [...] ancora compreso che un [...] alla ampiezza della [...] visione e alla profondità [...] e alla forza delle sue forme espressive, [...]. Valutata la qualità del Fortini [...] sono subito chiesto se per caso non [...] Il Fortini poeta. E cosi mi sono [...] quei motivi che potevano nascondere o tenere [...] poesia, o comunque [...] ostica o inaccettabile a [...] nostra cultura. La vocazione poetica di Fortini [...] in consonanza al suo e nostro tempo, [...] con la [...] coscienza, sia etica che [...]. Non a caso si [...] il nome di Brecht, anche se la [...] Brecht è forte. Ci sono in Fortini [...] didascalica, che lo vorrebbe negatore del canto» [...] una superiore profezia politica, e quella poetica [...] profezia lo fa vittima e, da una [...] alta, [...] testimone d accusa. [...] aspirazione di Fortini, consapevole [...] storia e della miseria [...] rispetto alle forze che [...] di essere insieme attore e osservatore. Ne deriva un tono particolare [...] poesia. La voce del verso é [...] posta, come scandita, in una cadenza che ha insieme [...] lar[...]

[...]cerebbe su un antagonismo [...] lato la figura [...] (il femminile poetico del [...] unito al rigorismo del cristianesimo valdese). I due capitoli più [...] (il primo e [...] dedicato [...] morale e esistenziale che Giacomo Noventa [...] sul giovane Fortini) serrano le altre [...] parti [...] cui si [...] ha pubblicato in un [...] titolo «Versi scelti» [...]. Del poeta e saggista Einaudi [...] mesi fa «Verifica dei poteri» [...]. Con [...] di quella incertezza che è [...]. E di un uomo [...] ma tuttavi[...]

[...]]. E di un uomo [...] ma tuttavia intento ai valori [...] tuttavia se stesso, inerme [...] storia ma speranzoso in una [...] escatologia, un uomo non [...] è di un uomo che si fa [...] e degli inganni che il poeta tenta [...]. In particolare, quando Fortini [...] dà la dimensione di [...] con la società e [...] non soltanto per [...] la [...] I suoi sentimenti o [...] impossibilità di essere natura, [...] come ieri, fuori e [...] dal movimento delle idee [...]. E senza la più [...] di sopravvivenza. Co[...]

[...] [...] simbolico». Ne nasce un panico [...] è molto vicino [...] gelo di Lucrezio, e [...] molto lontano per [...] e spesso ancor più [...]. Ne risulta una particolare vocazione [...] contrasto, clic Pagnanelli sottolinea con una frase decisa: [...] Fortini. C'è in Fortini [...] di totalità che investe [...] la scienza, la società, la storia, e [...] certezza, non solo di non [...] tutto abbracciare, ma di [...] in moto trasformazioni ed [...] antico delle cose, che [...] caos che a una qualsiasi razionalità. Anche [.[...]

[...]qualsiasi razionalità. Anche [...] verso, che, se sembra [...] estetica illusione, già ammonisce con la contemporaneità, [...] contro gli estetismi dei retori, assomma alla [...] quella [...] che, con [...] azione, mette in moto [...]. E se un tempo Fortini [...] «si fa lardi. Vi vedo, veramente / [...] nel vizio di passione. In un [...] di tensione e speranza [...] ( 1987). Ma ciò che più [...] punto di vista paratattico del critico, che [...] e implicanti di volta in volta l'opera [...] in versi, le [...]

[...] che [...] e implicanti di volta in volta l'opera [...] in versi, le traduzioni di grande rilievo [...] ideologica, le ragioni del dibattere e della [...] motivi della creazione poetica e letteraria (gli [...] della sintassi e del [...] . Ne esce un Fortini [...] etica ed estetica, di contaminazione provocatoria tra [...] e creativa, che riscatta giustamente e soprattutto [...] politico di Foglio di [...] Poesia e errore (1959), Una volta Invece apparso, [...] Fortini, un saggio («Fortini», [...]. Si è parlato tanto [...] Fortini [...] o del letterato pedante. Ecco, quindi, che la [...] dichiarazioni o le intenzioni, oltre le intellettuali [...] prepotenza ad una [...] verità. L ospite ingrato non [...] lucida consapevolezza della. Nel suo «vizio di [...] tuttavia ai esso, n[...]

[...]o [...] un essere visti, un [...] oggetti di sguardo [...] in un concentrico, [...]. Paesaggio con serpente (1984). Pagnanelli, indicando la poesia [...] contraddizione [...] tra passione estetica e [...] memoria e utopia, chiude il suo studio [...] Fortini [...] una sorprendente annotazione: «Quando ci domandiamo perché [...] sia cosi pieno (come in Benjamin) di [...] morti, dobbiamo appena pensare che, essendo la [...] pura [...] allora essa ha carattere [...] può non [...]. Le ombre del governo [...[...]


Brano: [...]posto dove non avrebbe voluto restare, [...] cinica e [...] città come [...] reclama i suoi sacrifici umani [...] attratto le vittime per [...] adorazione. Elena [...] al giorno del giudizio» Giunti, [...]. Una storia tra i segni [...] una sconfìtta Fortini [...] Pasolini Einaudi manda In libreria [...] questi giorni «Attraverso Pasolini» [...]. Questo libro riporta i [...] Fortini su Pasolini (da una lontana recensione [...] pasoliniana della poesia dialettale [...] Novecento [...] più recente [...] recensione a Petrolio): aggiunge [...] appunto inedito: percorre (anche con lettere e [...] finora inedite non confluite nella r[...]

[...]; offre una rete di raccordi interni [...] ricordi, riflessioni, giudizi. L'autore cerca insomma di [...] globale e definitiva del senso del proprio [...] proprio contrasto con [...] e avversario di cinque [...] tragicamente scomparso nel 1975. Come Fortini stesso confessa, [...] ad [...] in cui la trama [...] trascinata da una inesauribile tensione intellettuale, sotto [...] a risolvere ogni aspetto [...] morali e, in ultima analisi, politiche. La natura di questa [...] rivela fin dalla lapidaria batt[...]

[...]anza, vengono [...] urgenza di assegnare ragioni e torti, di [...] e le scritture davanti al tribunale della [...] natura «postuma» di questo corpo a corpo, [...] si riconosce non solo per i tanti [...] tragica morte di Pasolini, ma per il [...] cui Fortini si ostina a ripercorrere le [...] forme di un dibattito [...] che appare ormai definitivamente [...] alle giovani generazioni può apparire come una [...] reperto. Proprio Fortini, [...] parte, aveva condono una battaglia [...] i modelli intellettuali della sinistra anni 50, collaborando al [...] della «nuova sinistra», alla [...] critica spietata ai tradizionali «ruoli» [...] ma mi pare che oggi si possa dire che [...] criti[...]

[...]stra, cercando [...] comprensione di una realtà sempre più sfuggente. Oggi che tutti i [...] dibattito [...] appaiono esauriti e che [...] urgenti della sinistra c'è anche quello di [...] le stesse nozioni di «intellettuale» e di [...] Pasolini e il Fortini che vengono fuori da [...] morto non pacificato e il vivo non [...] presentano entrambi come due figure «postume», prese [...] un contrasto le cui motivazioni storiche e [...] a sfumare [...]. Una delle accuse più [...] Fortini a Pasolini è proprio quella di [...] sue mitologie, dalle sue ossessioni, dalla [...] aspirazione ad una presunta [...] Pasolini tenderebbe a perdere ogni capacità di riconoscere [...] della realtà. Naturalmente, Pasolini aveva facile [...] addosso [...]

[...] Pasolini è proprio quella di [...] sue mitologie, dalle sue ossessioni, dalla [...] aspirazione ad una presunta [...] Pasolini tenderebbe a perdere ogni capacità di riconoscere [...] della realtà. Naturalmente, Pasolini aveva facile [...] addosso a Fortini la stessa accusa: e [...] Fortini sembra ammettere a un certo punto di [...] altro che proiettare addosso a Pasolini una [...] propria «irrealtà». Il contrasto tra i [...] effetti una delle sue ragioni essenziali nella [...] di «purezza» e di «realtà». Pasolini scelse [...] della «p[...]

[...]«irrealtà». Il contrasto tra i [...] effetti una delle sue ragioni essenziali nella [...] di «purezza» e di «realtà». Pasolini scelse [...] della «passione», della «vitalità», [...] una «comunità», di [...] con lo stesso emergere [...] e delle cose; Fortini ha scelto quello [...] di ogni gesto con un piano collettivo [...] con il cammino della [...] possibile futuro. Entrambe le scelte possono [...] «reali» o «irreali», secondo i diversi punti [...] secondo le diverse situazioni della nostra storia [..[...]

[...]apacità [...] una delle più essenziali attribuzioni della letteratura: [...] degli «errori» di Pasolini [...] ancora uno dei suoi punti centrali proprio [...] limiti e delle funzioni [...] e della poesia in [...] piano della politica e della storia. Fortini individua in Pasolini la [...] di attribuire un valore privilegiato [...] e al punto di vista [...] di arrogarsi, in quanto artista, una superiore capacità di [...] valori e [...] ciò derivano alcuni limiti [...] pasoliniana (e soprattutto dell'uso [...]

[...].] di attribuire un valore privilegiato [...] e al punto di vista [...] di arrogarsi, in quanto artista, una superiore capacità di [...] valori e [...] ciò derivano alcuni limiti [...] pasoliniana (e soprattutto dell'uso che [...] è stato latto) che Fortini rileva in modo più [...] convincente. Non si può però essere [...] con la [...] frequente evocazione dal nome di D'Annunzio. Di una vita e [...] quella di Pasolini ci serve vedere quanto [...] indagare Mi Ho [...] astratta coerenza: e non [...] anni[...]

[...] approdare alla negazione [...] e [...] estetica (abbiamo visto troppe [...] anni, come queste negazioni abbiano finito per [...] quegli esclusi ai saperi più degradati, li [...] torvi e felici seguaci [...] di massa). Ciò che sconcerta ancora [...] Fortini [...] in effetti quella «ossessione di guerra guerreggiata» [...] Pasolini aveva notato in una recensione a sue [...] 1969 nella rubrica «11 caos»: la continuità [...] «ferina» della rivoluzione, che tanti guasti ha [...] secolo e la sopravvivente n[...]

[...] della rivoluzione, che tanti guasti ha [...] secolo e la sopravvivente nozione dì politica [...] una violenza radicale e definitiva (i cui [...] perdere di vista il cumulo di dolore, [...] caduta [...] ne consegue). Attraverso Pasolini e attraverso Fortini, [...] libro, scendiamo in realtà negli inferi nella [...] questa seconda metà del Novecento: [...] Paolo Pasolini Attraverso [...] confronto con Pasolini, Fortini [...] a ribadire la propria fedeltà ad alcuni [...] e ad alcune categorie che hanno a [...] dibattito [...] e che pesano ancora [...] anche quando c [...] faticosamente di trovare nuove [...] tempi mutati. Così, nel [...] e spesso oscuro rìoco [...][...]

[...]dibattito [...] e che pesano ancora [...] anche quando c [...] faticosamente di trovare nuove [...] tempi mutati. Così, nel [...] e spesso oscuro rìoco [...] delle motivazioni, emerge in [...] ostinata separazione e la parallela assolutizzazione che Fortini [...] delle forme artistiche e [...] polìtica. Contro la passionale ricerca pasoliniana [...] una testimonianza «totale», legata sempre al punto di vista [...] e della bellezza, Fortini privilegia il movimento dialettico della [...] verso il futuro, entro una visione religiosa ed escatologica [...] comunismo: lo strumento che mira alla costruzione concreta di [...] futuro è per lui la politica rivoluzionario, e il [...] deve tender[...]

[...]«torto» di [...] questa fedeltà ha anche [...] e di [...]. Di fronte agli orrori [...] nel inondo, non possiamo e non dobbiamo [...] essi siano necessari, che [...] comunque contemplati [...] piano della storia: e [...] la pelle la formulo [...] che Fortini continua a [...] secondo cui «le mete umane vengono raggiunte [...]. E non possiamo più accettare [...] fatto che la difesa degli «esclusi» [...] di coloro che non possono [...] i fantasmi di cui non ci siamo [...] i segni di uno sconfitto [...] gra[...]


Brano: [...] titolo poteva essere più [...] di un Un giorno o [...] colmo [...] di «allusioni alla temporalità» e [...] «di echi di linguaggio popolare e sapienziale»? A [...] è Romano Luperini, [...] che accompagna questo bellissimo volume [...] di Fortini, da oggi in libreria per Quodlibet. Un titolo che è parente [...] di Non solo oggi, [...] Memorie per dopodomani per un [...] che è come un lunghissimo filo intessuto a unire [...] la costellazione del pensiero [...] a [...] e [...] con il suo «priv[...]

[...]utto, sia [...] di articoli che di saggi, o addirittura [...] altri, e tutto trasforma e digerisce come [...] che rumina, ricostruisce, indaga, riordina, o invece [...] di un «rigore» che mette sul banco [...] di tutto se stesso, fino al punto [...] Fortini [...] non può esimersi dal dichiarare di non [...] individuare «quale delle due parti (SIA) il [...] il commento». Come chiosa Luperini: «o [...] il filo di questo rigore privato, oppure [...] polvere accumulata sul manoscritto e se ne [...] sgoment[...]

[...]Centro studi [...]. È a loro che [...] meglio [...] Un giorno o [...]. Nel progetto, che è [...] che prevedeva di arrivare fino agli anni Ottanta [...] pezzi dovevano essere accompagnati da un commento [...] sguardo [...]. In realtà i commenti [...] Fortini [...] fatto in tempo ad inserire non sono [...]. Il modello del libro, [...] è il Diario in pubblico di Vittorini, [...] importanti differenze: la forte presenza di scritture [...] scritture altrui (alcune lettere), gli interventi di [...] (Fortini [...] intervenuto, anche con decisione, sui pezzi già [...] con tagli ma anche con variazioni stilistiche) [...] presenza di incongruenze cronologiche, cioè di scarti [...] volte più lunghi; talvolta forse involontari, altre [...] tra la reale appar[...]

[...] spiccato del testo? «Sicuramente [...] di riscrittura e montaggio. Oltre alla novità di [...] di questo tipo, sono significativi i [...] continui del punto di [...] giudizio prodotti [...] instancabile di selezione, riscrittura, [...]. È come se il Fortini [...] che tutti i suoi [...] verso se stesso [...] ditino [...] in un modo più [...] (anche in senso [...] di quanto avesse fatto [...]. [...] parte Un giorno o [...] è [...] letteraria a tutti gli effetti, [...] forse in una zona di confine fra il [...]

[...][...] in un modo più [...] (anche in senso [...] di quanto avesse fatto [...]. [...] parte Un giorno o [...] è [...] letteraria a tutti gli effetti, [...] forse in una zona di confine fra il genere [...] e lo zibaldone, secondo modalità peculiari di Fortini, già [...] altrove, soprattutto [...] ingrato I e II [...] Attraverso Pasolini, che non a [...] Fortini considerava strettamente legato a Un giorno o [...] quasi una [...] prova o anticipazione». Quali quelli politici? «Questo [...] intimamente politico, che riprende sotto una nuova [...] dissensi [...] il disaccordo con le [...] partiti della sinistr[...]

[...]nistra italiana e poi con [...] culturale; le riletture della Resistenza. Colpisce particolarmente la precocità [...] di posizione, per esempio rispetto allo stalinismo [...] culturale sovietica. Ci preme ricordare un [...] Strage a Tel Aviv, in cui Fortini [...] terrorismo che ne spezza il legame con [...] classe, per [...] in relazione con le [...] guerriglia e con [...] dei conflitti. Esiste una [...] del terrorismo [...] la fine dello scorso secolo non aveva [...]. Luperini, [...] si interroga, per[...]

[...]finato come la [...] volume e pure assolutamente «precarie»? «Antico sì, [...] forma. Non è antico il [...] della persona: un certo modo di comunicare [...] non è indugio sul dettaglio cronachistico esistenziale, [...] della persona. Questo non è un Fortini [...] il libro comunichi anche sentimenti privati. Il punto è che [...] non è separata né sostitutiva. Privato, letterario, politico, dialogo [...] attraverso scambi fluidi e tutto è collegato: [...] è recinto inconfessabile, né [...] una parte (pol[...]

[...]o scambi fluidi e tutto è collegato: [...] è recinto inconfessabile, né [...] una parte (politica, letteraria, [...]. La persona è tutta [...] dimensione politica: politica nel senso lato di [...] comunità e in essa operante. In ciò, soprattutto, il Fortini [...] pagine ha per noi un valore attuale. E cerca un lettore [...] di oggi, come anche noi siamo. Fortini parla un linguaggio, [...] contro gli specialismi e quello del tentativo [...] schemi appresi e di incidere sul reale, [...] alla nostra forma [...] distante, certo, ma non [...]. Laddove il rapporto con [...] è invece nel segno [...] se non del ran[...]

[...], alla pubblicità, alla televisione, alla musica, alla radio). Non è solo un [...] dagli specialismi per un esercizio intellettuale a [...] anche [...] a confrontarsi autenticamente con [...] proprio presente, tutta intera. Non stupisce, allora, che Fortini [...] voluto capire il funzionamento del computer e abbia tentato [...] le potenzialità per costruire [...] opera». Infatti il vostro è [...] di cura che ha dovuto tenere presente [...] notevole di dati digitali: quali sono le [...] classico lavoro [...]

[...]erciò fare [...] i problemi generati [...] del nuovo supporto: in [...] di ordinamento automatico dei documenti da parte [...] quelli di registrazione delle varianti. In questo, naturalmente, si [...] conto dello specifico sistema operativo usato da Fortini, [...] suo modo di rapportarsi al computer. Va anche detto che Un [...] o [...] presenta una mole debordante di [...] preparatorio cartaceo, effetto della natura stessa [...] e del nuovo mezzo». Per questo libro Fortini aveva [...] un contratto con Garzanti, come mai invece il libro [...] oggi con una piccola casa editrice? «Perché nel frattempo [...] di Garzanti è venuto meno. Ci sono state perciò [...] che alla fine hanno portato Un giorno [...] Quodlibet, editor[...]

[...]ti, come mai invece il libro [...] oggi con una piccola casa editrice? «Perché nel frattempo [...] di Garzanti è venuto meno. Ci sono state perciò [...] che alla fine hanno portato Un giorno [...] Quodlibet, editore peraltro già legato al nome [...] Fortini». E meno male che in Italia esiste ancora la piccola editoria di [...] Hanno 12 o 13 anni [...] notte, ai [...] marciapiedi, vicino [...] o ai centri di [...] un giro di prostituzione tutta [...] maschile, vendono il loro corpo per poche centinaia d[...]

[...].]. Di un [...] coi [...] Livia Pomodoro, presidente del [...] minori di Milano, ci ha [...] con: A quattordici anni smetto (Edizioni Melampo). Storie vere, [...] e [...] prostituzione: da [...]. [...] Il sesso in vendita [...] Un ritratto di Franco Fortini [...] Mario Dondero a Milano negli anni Settanta EX LIBRIS Un giorno o [...] Franco Fortini A cura [...] Marianna [...] e Valentina [...]. Se le insegnate a [...] per tutta la vita. George [...] IDEE LIBRI DIBATTITO Due [...] curatrici, Marianna [...] e Valentina [...] collaboratrici del dipartimento di Filologia [...] Siena È il racconto [...]

[...] [...] IDEE LIBRI DIBATTITO Due [...] curatrici, Marianna [...] e Valentina [...] collaboratrici del dipartimento di Filologia [...] Siena È il racconto di una formazione [...] che si svolge nel cuore del nostro [...] e scontri amici e nemici Franco Fortini [...] Franco Lattes), nasce a Firenze il 10 settembre [...] i suoi studi nella città natale laureandosi [...] Lettere [...] in Giurisprudenza. Richiamato alle armi nel [...] partecipato alla Resistenza in [...] ed essere emigrato in Svizzera, [...] [...]


Brano: [...] generazione. Lei [...] vorrebbe da questi Jonas che [...] venti anni nel [...] credano [...] nel lavoro che si scelgono, [...]. E che mostrino della [...]. Sennò non ce la [...]. Letizia [...] nostro inviato SIENA [...] Alte soglie del [...] Franco Fortini lascia [...] universitario, [...] di via [...] a [...] le sue lezioni di [...] corso dedicato a Leopardi, [...] secondo lo stesso Fortini, quello di qualche [...] protagonista Torquato Tasso, nel nome della grande [...]. Sarà stato 11 carattere [...] scontroso di [...] ma di Fortini professore [...] tra 1 suol tanti mestieri Intellettuali quello [...] Insegnante [...] rimasto [...] è stato esercitato quasi [...]. Da un piccola inchiesta [...] studenti ed ex studenti viene fuori II [...] professore attento alle loro esigenze, pr[...]

[...]] rimasto [...] è stato esercitato quasi [...]. Da un piccola inchiesta [...] studenti ed ex studenti viene fuori II [...] professore attento alle loro esigenze, premuroso distributore [...] Inesauribile [...] di »dritte» bibliografiche. [...] parte Fortini ha sempre tenuto [...] fama di buon professore di [...] attività svolta In anni lontani In occasione del congedo [...] Fortini, [...] di [...] ha organizzato, giovedì pomeriggio, una [...] rotonda Intitolata felicemente [...] e biografia» (come una poesia [...] Fortini del [...] alla quale hanno partecipato Alberto Asor Rosa, Giancarlo Ferretti, Pier Vincenzo [...] Giuseppe Nava, Giovanni [...] e Romano [...]. Tema [...] la poesia, la critica e [...] di Fortini. Risultato: [...] di un intellettuale a [...] ormai In via [...] né apocalittico né Integrato [...] detto Asor Rosa [...] mal ellittico e mal [...] generazione (quella degli anni Sessanta), [...] difeso [...] e II ruolo del [...] ormai minacciata , [...]

[...]uale a [...] ormai In via [...] né apocalittico né Integrato [...] detto Asor Rosa [...] mal ellittico e mal [...] generazione (quella degli anni Sessanta), [...] difeso [...] e II ruolo del [...] ormai minacciata , dalla proliferazione degli Franco Fortini [...] e Siena [...] con una tavola rotonda. Tema: la poesia, la [...] idee di questo intellettuale Il professore e [...] e degli storici della letteratura, troppo spesso [...] In nome della scienza) e che ha [...] In proprio e tradotto versi altrui [...]

[...]...] e fuochi fatui, un [...] Parente, forse, In questo senso [...] a [...] superficiale di Pasolini ma, ancora [...] a uno sguardo più approfondito, vicino a certi atteggiamenti [...] Vittorini, a una maniera di pensare globalmente cultura e [...]. Fortini, Insomma, più sensibile di Pasolini alla presenza [...] (non solo culturale), [...] non a caso, nordico e [...] latino, non cattolico In una parola. Quella differenza che [...] re profonda e si [...] due riviste, quella [...] e quella [...] tra Poli[...]

[...].] tra Politecnico (che già [...] di Milano e di industria, quasi di Istituto [...] superiori, di un [...] di tante tecniche) e Officina [...] il sapore e 11 sapere di un [...] metropolitano, niente Steiner ma la copertina fatta [...] delle scarpe). Fortini, poi, che è [...] In guerra contro II letterato che ha In [...] non a caso, ha rimosso (come scriveva [...] Asor Rosa) una parte rilevante della [...] stessa biografia, 11 periodo [...] città natale dove ha trascorso la prima [...] tempo della Firen[...]

[...]biografia, 11 periodo [...] città natale dove ha trascorso la prima [...] tempo della Firenze delle Giubbe Rosse, [...] quella platonica repubblica delle [...] re che ha rappresentato [...] Italiano. E [...] ha ricordato nella tavola [...] quella di Fortini i per antonomasia una [...] Impura, [...] di poeta Intellettuale, dove lo scrittore di [...] lo scrittore di politica, con [...] saggista, con 11 militante. Vicino In questo senso [...] Vittorio Seren L Figura oggi più che mal Inattuale [...] alla r[...]

[...]i politica, con [...] saggista, con 11 militante. Vicino In questo senso [...] Vittorio Seren L Figura oggi più che mal Inattuale [...] alla rivendicazione orgogliosa del poeti delle ultime [...] essere solo ed esclusivamente poeti Drammi e [...] di Fortini, la [...] presenza nel la cultura [...] Italiana. Anche perché, come ha [...] Asor Rosa, pur restando sempre al di qua della [...] ha mal peccato di estremismo, ha sempre [...] sempre cercato sbocchi concreti alle Idee, alle [...]. Ma questi sbocchi[...]

[...] la [...] presenza nel la cultura [...] Italiana. Anche perché, come ha [...] Asor Rosa, pur restando sempre al di qua della [...] ha mal peccato di estremismo, ha sempre [...] sempre cercato sbocchi concreti alle Idee, alle [...]. Ma questi sbocchi Fortini [...] né nella sinistra storica, né nel gruppi [...] anni Sessanta si raccoglievano attorno a riviste [...] «Quaderni [...] e [...] piacentini». E Insieme a tutto questo, [...] ha notato Ferretti, la consapevolezza mal venuta meno del [...] della lo[...]

[...]nni Sessanta si raccoglievano attorno a riviste [...] «Quaderni [...] e [...] piacentini». E Insieme a tutto questo, [...] ha notato Ferretti, la consapevolezza mal venuta meno del [...] della lontananza, [...] delle «masse mute», la coscienza [...] Fortini [...] anche se non voluta, solitudine [...] del dotto. [...] li bisogno di un [...] stata ed i anche la regola del Fortini [...] come ha sottolineato [...] sempre attento alla [...] a chiedere conto a [...] valori (quello letterario) [...] con altri sistemi di [...] dalle [...] dello [...]. [...] della critica condivisa da [...] nel mondo letterario Italiano, condivisa,[...]

[...]esare [...] e da Luigi [...] (al quale si deve [...] di questo tipo di critico: critico generico, [...] dice medico generico, colui 11 quale, cioè, [...] specialista e tiene conto di cose delle [...] non tiene conto). Ma la multiforme attività [...] Fortini [...] perà una dominante che è quella di [...] Un criterio che ordina e unifica. Lo ha ricordato [...] tracciando 11 profilo di Fortini [...] Proust, da Goethe, da Queneau, da Kafka). Un traduttore di tersi [...] che riesce meglio dove di solito gli [...] traducendo cioè I [...] di, affrontando I pesi [...]. [...] te Fortini si è [...] pantheon della letteratura [...] tempo e paese e [...] piaciuto misurarsi, da critico, da politico, da [...] I maggiori Cercando forse immagini di quel [...] del quale ha parlato [...] in apertura della tavola [...] Iòne stimoli alla coaz[...]

[...]rarsi, da critico, da politico, da [...] I maggiori Cercando forse immagini di quel [...] del quale ha parlato [...] in apertura della tavola [...] Iòne stimoli alla coazione e sognando la trasgressione, [...] ancora [...] parola è toccata poi [...] Fortini Un breve [...] scorso dove tra [...] il poeta ha detto [...] è considerato con Ironia un errore di [...]. Antonio [...] veduta di San Gimignano Foto [...] carta patinata: una nuova rivista per celebrare il Bel Paese. Peccato che invece. Ma quando us[...]


Brano: [...] italiano, di cui rappresenta ancora [...] problematica e contradditoria, tra ortodossia e eterodossia, [...] senza chiese. [...] era amico di Lukacs e [...] Lukacs condivideva [...] positiva di un marxismo che [...]. [...] era anche amico di Franco Fortini [...] di Fortini condivideva [...] smaliziata che metteva a [...] del mondo e per questo prima di [...] di pregiudizio politico, vide [...] le ragioni di un [...]. [...] ha insegnato la via [...] accanto al marxismo altre correnti del pensiero [...] la psicoanalisi [...]

[...]del mondo e per questo prima di [...] di pregiudizio politico, vide [...] le ragioni di un [...]. [...] ha insegnato la via [...] accanto al marxismo altre correnti del pensiero [...] la psicoanalisi freudiana, più che il pensiero [...] capitò [...] Fortini, per [...] contò [...]. Questo resta, in un [...] si augura felice, un insegnamento [...] e ambizioso di fiducia, [...] nella ragione. La scrittrice Elsa Morante. A sinistra, in alto, Cesare [...] e in basso Franco Fortini NICOLA MEROLA A sei anni dalla [...] scomparsa, Franco Fortini continua [...] strette, stavolta anzi in imbarazzo. È il suo modo [...] cardinale [...] intellettuale e politico della [...]. Se non tutto, questa [...] del referto che stiamo per stilare sul [...] «Le [...] Dialoghi sui classici italiani» [...] Don[...]

[...]o per stilare sul [...] «Le [...] Dialoghi sui classici italiani» [...] Donatello [...]. Giusto un anno fa, [...] aveva cominciato a proporre, nei «Dialoghi col Tasso», [...] della parte più notevole, almeno [...] delle conversazioni radiofoniche di Fortini, [...] oltre che di [...] di Donatello [...] che ora, con il [...] materiale, ha scrupolosamente confezionato il nuovo volume. Per non [...] la lezione, il recensore [...] confronti di un oggetto della [...] venerazione, colto per giunta [...] minor[...]

[...]e confezionato il nuovo volume. Per non [...] la lezione, il recensore [...] confronti di un oggetto della [...] venerazione, colto per giunta [...] minore e marginale, la medesima attitudine giudicante, [...] e il rigore, che [...] e a ammirare nel Fortini [...] nello straordinario [...] «Questioni di frontiera» (1977) [...] «Saggi [...] (1987), nonché in «Dieci inverni» (1957), «I [...] Novecento» (1977), «Insistenze» (1985), [...] ratio» (1990) e «Attraverso Pasolini» [...] non dire dei postumi «Bre[...]

[...]a [...] al Pasolini di turno, [...] ma [...] che estraneo alla materia [...] con un esempio che più [...] non potrebbe essere, Giovanni Giudici: «Come [...] Varchi gran purista / Torturava il Tasso [...]. Eloquentissimo, e [...] che muto quindi, era Fortini; [...] nel suo entrare stabilmente nelle coscienze e [...] una somatizzazione quando al suo cospetto di Super Io [...] coscienze tradivano [...]. Un maestro del genere [...] ha scritto che quella di Fortini [...] e perfino umiliante» non merita [...] di meno della verità. Eccoci dunque a dubitare [...] pubblicare un testo in cui il nostro Fortini, [...] della cultura e [...] sembra svogliato e quasi [...] di assecondare il suo intervistatore e di [...] che di dire la [...] su Dante, ancora Tasso, Leopardi, Manzoni [...] Pascoli, insomma la spina dorsale della nostra [...] al completo. Che si[...]

[...]dare il suo intervistatore e di [...] che di dire la [...] su Dante, ancora Tasso, Leopardi, Manzoni [...] Pascoli, insomma la spina dorsale della nostra [...] al completo. Che si trattasse di [...] particolarmente propizia e di un [...] al quale il Fortini che [...] non [...] sottratto [...] fa che aumentare il nostro [...]. [...] il critico scende a [...] lo ha preceduto, salvo a o forse [...] a rivendicare una priorità nella polemica contro [...] e sublime di Leopardi»; proporre la centralità [...] [...]

[...]zione, ma pure [...] del pubblico, condotto per mano [...] gettare uno sguardo su ciò che altrimenti gli sarebbe [...] sfuggito, hanno svolto egregiamente la loro funzione. Prima allora di rimpiangere [...] potuto essere un incontro decisivo per chi Fortini [...] conosce ancora o se [...] guardato come dalla peste, [...] severità e il rigore che lo rendevano [...] scrittore, bisogna cercare di compiere noi quello [...] restituire alla infida traccia scritta il senso [...]. La traccia alternativa non [.[...]

[...]...] scrittore, bisogna cercare di compiere noi quello [...] restituire alla infida traccia scritta il senso [...]. La traccia alternativa non [...] titolo del libro e del ciclo di [...] ispirato a Saba, ma perfettamente aderente al [...] ricerca di Fortini e delle generazioni venute [...] come conciliare le «rose» e [...] della poesia, cioè «menzogna [...] se, [...] del curatore, preferiamo mettere [...] delle tracce che ci vengono ora consegnate, [...] gratuità di una poesia intollerante di qualsiasi[...]

[...]in grande, [...] di non perdere di vista la realtà, [...] letteratura, senza passare attraverso di essa e [...] e i valori che le sono specifici, [...] solo per questo motivo merita di [...] intitolata la corrispondente rubrica [...]. Il marxismo di Fortini è [...] anche la determinazione di conservare alla passione conoscitiva, e [...] politica [...] una responsabilità a largo spettro, [...] comunque [...] parola. /// [...] /// Il marxismo di Fortini è [...] anche la determinazione di conservare alla passione conoscitiva, e [...] politica [...] una responsabilità a largo spettro, [...] comunque [...] parola.


Brano: Massimo Onofri Il solido [...] di Franco Fortini, Un dialogo ininterrotto. /// [...] /// Non [...] per quel molto di [...] al dialogo, su cui il curatore Velio Abati, [...] introduzione, scrive parole interessanti: per contraddire magari [...] da sempre attribuita a Fortini, quando non [...] a [...] vigorosamente, come nel corso [...] con Parise, il sostenitore integerrimo della semplicità [...]. Riflettiamo ancora un attimo [...] al dialogo, sulla nozione stessa di dialogo, [...] Fortini [...] intesa: proprio certe sue [...] a Neva Agazzi nel 1988 per Cooperazione, [...] una prima veloce approssimazione al ritratto del [...] utopico dei saggisti italiani del secondo Novecento, [...] intelligenze più brusche e perentorie che abbiano [...]

[...]oprio certe sue [...] a Neva Agazzi nel 1988 per Cooperazione, [...] una prima veloce approssimazione al ritratto del [...] utopico dei saggisti italiani del secondo Novecento, [...] intelligenze più brusche e perentorie che abbiano [...] culturale. Fortini sta parlando del [...] Pinelli: «Ma quello che chiamammo [...] e in realtà fu [...] il [...] fu un periodo straordinario, [...] quello che gli studenti chiedevano per le [...] classe operaia cominciò con qualche ritardo ad [...] quello che accadeva [...]

[...] [...]. Potrei chiamare questo aspetto, [...] dove ognuno insegna ad ognuno e ognuno [...] e tutti [...] da tutti. Questo per me è [...] fondamentali di quello che una volta si [...] sorta di enorme dialogo ininterrotto». Le illusioni che, nel 1988, Fortini ancora nutriva sulla rivoluzione cinese e i suoi miti [...] la fede che ribadiva per una certa pedagogia da [...] generale, sono di quelle che potrebbero facilmente indurre [...] senza dire, poi, della mancanza [...] orgogliosamente rivendicata, e c[...]

[...]tto [...] contro la [...] intelligenza. Ma le cose non [...] a cominciare proprio da [...] che è diventata, ormai, [...] degli alibi tra gli intellettuali per dissimulare [...] la disponibilità a servire tutti i padroni. [...] capitato di [...] già: Fortini ha fatto [...] sin da subito, il suo [...] carcere [...]. Sicché, in quel regime [...] realtà gli veniva continuamente sottoposta ad un [...] distorsione ottica, non perdendo nulla, però, della [...] come appunto avviene nel passo citato, laddove, [[...]

[...]are la scuola. La formula? Per favore, [...]. Quel che valeva prima [...] oggi si dovrebbe applicare anche per gli [...] intellettuali in genere. Sarebbe necessaria, in altre parole, [...] profonda ecologia della cultura». Insomma: il messianismo di Fortini [...] sicuro un salto nel vuoto [...]. Ma quel salto, invece [...] procurò un singolare disturbo della vista, che [...] vedere là dove molti brancolavano. Questo libro, spalancato [...] su un numero non piccolo [...] questioni, ne è [...] riprova. P[...]

[...][...] procurò un singolare disturbo della vista, che [...] vedere là dove molti brancolavano. Questo libro, spalancato [...] su un numero non piccolo [...] questioni, ne è [...] riprova. Prendete la riflessione sul [...] letteraria, tema costante in Fortini che, nel [...] in anni di critica marxista e [...] di mitologie scientistiche), guadagnava parole di grande [...] «Il critico giudica se stesso molto più [...] giudichi gli altri. Mai come per il critico [...] vero il motto evangelico: [...] chi non[...]

[...] ponevano [...] sicure per valutare nella [...] effettualità il lavoro del [...] le eventuali aspettative di grandezza (tra i [...] menzionati delle più giovani generazioni spicca, su [...] quindi Baldacci e, sorprendentemente, Bàrberi [...]. Certo, Fortini si muoveva [...] di umanesimo marxista che faceva risalire alla [...] di totalità di tipo [...] parametri riferiva il rapporto critica [...] (e politica). Ma questo non gli impedì [...] formulare, in polemica con le opposte e speculari ideologie [..[...]

[...]ri, [...] da un lato, e [...] e il suo pubblico [...]. Tale indicazione a favore [...] del senso comune: chi se lo sarebbe [...] marxista, che non era disposto a rinunciare [...] coerenza della discorsività storiografica e scientifica», va [...] che Fortini era diffidente nei confronti [...] tradizione che, in Italia [...] Cecchi [...] Longhi), aveva per lui significato «arbitrio, falsa [...]. E va sottolineata soprattutto [...] poi andate le cose quanto a bilanci [...] è vero che [...] discepolo Berar[...]

[...]onti [...] tradizione che, in Italia [...] Cecchi [...] Longhi), aveva per lui significato «arbitrio, falsa [...]. E va sottolineata soprattutto [...] poi andate le cose quanto a bilanci [...] è vero che [...] discepolo Berardinelli (il quale, [...] Fortini, [...] scritto le pagine più intelligenti e feroci) [...] di sé per riflettere sul genere della [...] anche in Italia. Sentite quello che Fortini [...] a dissodare il terreno che sarebbe stato [...] coltivato da Berardinelli, sottolineando per altro [...] nella prosa critica, [...] e del «controllo [...] «mi chiedo se è [...] una formalizzazione del discorso critico o [...] della [...] possa [...]

[...]a [...] possa non corrispondere anche [...] senso letterario della parola. [...] sempre parso che, almeno [...] studio della saggistica come forma sia stato [...]. Se ho insistito sulla [...] critica letteraria, questo non deve far dimenticare [...] Fortini il problema doveva sempre essere ricondotto ad [...] critica della cultura, quando non di filosofia. Ne fanno fede le [...] a Hegel, Marx, Nietzsche, Lenin, Croce, Gramsci, Lukàcs, Benjamin, Adorno, Brecht, Sartre. Ma non vorrei chiudere [...] accen[...]

[...] Montale [...] Sereni [...] Calvino, il maestro Noventa, [...] Asor Rosa e Segre, [...] di alcuni. Sono pagine che si spalancano [...] carattere [...] uomo che, ci dicono, fu [...] e tortuoso. Vale la pena [...] magari sul bellissimo dibattito [...] Fortini [...] nel 1966 con Bo, Ferrata e Crovi, [...] Terzo Programma, in occasione della morte di Vittorini. Quel Vittorini di cui, [...] poteva addirittura dire: «Vittorini torna frequentemente nei [...]. Oggi forse so [...] la ragione e non è [...] ragio[...]

[...]nei Fori [...] malcerta identità. Aristotele «Politica» La comunità civile [...] costituita per compiere azioni belle non semplicemente per vivere [...] MA [...] I «FASCI» [...] storia [...] ex libris la polemica su Pasolini Bruno Bongiovanni Franco Fortini in una foto di Uliano Lucas [...] dunque barbaro Massimo [...] Raccolti in un volume interventi [...] interviste del poeta e saggista [...] militante del lavoro del critico: [...] uno specialista ma un mediatore, la voce del senso [...] del lettore [...]


Brano: [...]ina», «Quaderni Piacentini» e, più [...] recente, su [...] sul [...] sul [...] della Sera». Molti contribuiti sono stati [...] In [...] come «Dieci Inverni» ; (Feltrinelli), «Verifica di [...] (Il Saggiatore), «Insistenze» ; (Garzanti). Le poesie di Fortini, contrassegnate [...] una costante dimensione etica e ideologica, sono state raccolte [...] volta per sempre. Poesie 19381973» (Einaudi) e [...] con serpente. Poesie 19731983» (Einaudi). Particolarmente significativa la produzione [...] Fortini In campo più strettamente letterario, documentata dal volumi «Saggi Italiani» (De Donato) e [...] saggi italiani» (Garzanti). Di quale verità però [...] Di una verità che si contrae al minimo [...] («È il vero per pochi attimi») che [...] così, dei [...]

[...]] segni di una esistenza minimale nella vita privata e [...] natura: le «piccole piante» che forniscono un titolo e [...] o [...] le «pensose antiche piante», con [...] e radici, foglie chiare, erbe bambine, felce, erba bifida, [...] orzo lieve. Che Fortini lavori sempre [...] lo si sa, almeno dalla decisiva raccolta Questo [...] 1973. Ma sarebbe del tutto [...] minimalismo. È vero che ora [...] proclamano [...] della Verità, forse della Vita, [...] in concreto segnalano il ritrarsi nel privato [...] p[...]

[...]mi. E come per le [...] avviene anche per le forme e il [...] il denso libretto: alternanza, come già in Questo [...] poesie «dal vero» e «di maniera», oscillazione [...] informali e strutture chiuse della tradizione (sonetto, [...]. Si può dire che Fortini [...] in due modi, direttamente, con la propria [...] attraverso, forme e linguaggi altrui. Altra divaricazione: quella fra [...] registra umilmente eventi e uno che continua [...] gesto che indica, suggerisce, comanda. Ma dire che Fortini [...] estremi è quanto dire che è sempre [...] la tensione dialettica, per sepolta che sia. In un epigramma è [...] a Hegel, e nella Nota finale il [...] ricavato da [...] di un allievo di Bacone, [...] cosi: «si dissolva quanto è composto, il [...][...]

[...]...] mette a verbale una [...] «Poi [...] sparire, sparire, sparire! Ma ecco: «Ritornerai com'eri» [...] di un breve testo: che è certo [...] ma è anche il rovescio di quel [...] si è in cui con Goethe [...] in ascesa espresse il [...]. Perciò, come Fortini sempre [...] biografia personale allude cripticamente alla storia, Come [...] di ritornare com'era, il vecchio poeta è [...] recuperare frammenti del suo passato di artista. [...] poesia prima [...] attacca «E questo è il [...]. Ma [...] riemerge co[...]

[...]grafia personale allude cripticamente alla storia, Come [...] di ritornare com'era, il vecchio poeta è [...] recuperare frammenti del suo passato di artista. [...] poesia prima [...] attacca «E questo è il [...]. Ma [...] riemerge con variazioni dai Fortini [...] recente (p. Anche un modo di [...] ha sempre interessato Fortini, quello del surrealismo, [...] a indicare lo stacco fra realtà e [...] e utopia, la [...] del sogno, anzi la [...] realtà e parola poetica: [...] verde ride la [...] promessa»; e anche [...] talvolta il surrealismo è [...] per raggiungere Brecht. Pa[...]

[...]e [...] e utopia, la [...] del sogno, anzi la [...] realtà e parola poetica: [...] verde ride la [...] promessa»; e anche [...] talvolta il surrealismo è [...] per raggiungere Brecht. Particolari eccettuati, è un [...] il tratto stilistico di questo Fortini che [...] quello di un tempo. La parola che definisce [...] «densità». Ecco così che dalla [...] si diramano a [...]. C'è anzi un luogo [...] Fortini sembra quasi alludere, al confine fra coscienza [...] questo suo imperativo della densità: è «elei [...] larici olmi», stretta enumerazione che rimanda al [...] eccellenza, il petrarchesco «fior, [...] ombre, antri, onde, aure [...]. La si prenda da[...]

[...]erativo della densità: è «elei [...] larici olmi», stretta enumerazione che rimanda al [...] eccellenza, il petrarchesco «fior, [...] ombre, antri, onde, aure [...]. La si prenda dal [...] ora a vista ora nascosti, oppure da [...] questa del vecchio Fortini ci conquista . /// [...] /// Lo diceva Stevenson e Paola Masino [...] talmente in questo postulato che a furia [...] ha scritto. E il poco che [...] lasciato nei cassetti [...]. Eppure [...] poco che, invece, ha [...] a insistere. Se la critica fasc[...]

[...]tare: «Ma non è. No, non è la [...] senso denotativo del lapsus saremmo, infatti, davanti [...] e apparentemente verificabile constatazione, mentre non è [...] giusto caso che fa, appunto, la tensione [...] piccolo ma [...] libro. Non tutto, intende Fortini, deve [...] ma soltanto ciò che. Soltanto ciò che è [...] termini ultimi ed essenziali, a quella «incredibile [...] rimanda ad alcuni versi famosi di Boris [...] può accampare un diritto [...] una «speranza») di durata e sopravvivenza. Tocchiamo cos[...]

[...], ma anche nel [...] un carico di pensiero militante e progettuale [...] da quello che chiamerei il giusto svolgersi [...] (il testo poetico in generale) in presa [...] e di questo, a [...] volta, guida difficilmente fallibile. Limitare il dubbio di Fortini [...] ambito letterario sarebbe, evidentemente, [...] ancora una volta il [...] e della spesso «disturbante» testimonianza e militanza [...] e viceversa) di un Autore che quelli [...] da Zanzotto a Pasolini, hanno riconosciuto fin [...] «Foglio di v[...]

[...] riconosciuto fin [...] «Foglio di via», [...] opera di esordio, come [...] dei loro «maestri», fratello maggiore che continua [...] dei suoi insegnamenti, delle sue feconde «eresie», [...] strali, dei suoi [...]. /// [...] /// Limitare il dubbio di Fortini [...] ambito letterario sarebbe, evidentemente, [...] ancora una volta il [...] e della spesso «disturbante» testimonianza e militanza [...] e viceversa) di un Autore che quelli [...] da Zanzotto a Pasolini, hanno riconosciuto fin [...] «Foglio di v[...]


Brano: Oreste Pivetta Franco Fortini [...] anni fa, mese di novembre, il 28. [...] immagine è di un [...] diritto, il volto scavato, i capelli bianchi, [...]. Poi i funerali, nel gelo [...] milanese. Aveva [...] anni. Avrebbe potuto ancora aiutarci, [...] di intuire i cambiamenti, le n[...]

[...]lanese. Aveva [...] anni. Avrebbe potuto ancora aiutarci, [...] di intuire i cambiamenti, le novità. Avrebbe saputo leggere il [...] avrebbe saputo proporci qualche spiegazione in più [...] degli altri. Dire, dieci anni dopo, [...] è [...]. Ci manca Fortini e [...] pane di Fortini, la critica. Sarebbe stato bello (magari [...] di questi giorni tra [...] i comunicati di [...] il federalismo e le [...] governo e gli arzigogoli degli intellettuali di [...]. /// [...] /// Magari avrebbe ancora avuto [...] o di scrivere. O di risp[...]

[...]orni tra [...] i comunicati di [...] il federalismo e le [...] governo e gli arzigogoli degli intellettuali di [...]. /// [...] /// Magari avrebbe ancora avuto [...] o di scrivere. O di rispondere alle [...]. Metteva apprensione una telefonata [...] Fortini, [...] bravo e difficile lui per reggere noi [...]. Poi tutto si faceva [...] Franco Fortini era un maestro e ,dopo tanti [...] la cattedra, era un autentico educatore. Aveva la chiarezza delle [...] nette e sapeva [...]. La dottrina era vasta: [...] catturava tutto e sapeva rendere con vivezza [...] dei problemi, delle interpretazioni. Lo [...]

[...]al fianco [...] a consigliarsi quel signore burbero e colto [...] una volta a Piacenza, quando ancora i Quaderni [...] e viveva soltanto un circolo culturale di [...] assediati dentro una città di provincia con [...] di bigottismo e di oscurantismo. Fortini nutriva una certa passione [...] le riviste. Ai Quaderni piacentini si [...] aiuto importante. Ad altre riviste partecipò [...] Comunità, Officina, Ragionamenti, Il menabò e poi Quaderni [...] molto vicino a Raniero [...]. Naturalmente Fortini scrisse sui [...] e non solo della sinistra: [...] Manifesto, Messaggero, Corriere della Sera, Il Sole 24 ore. Era un intellettuale militante [...] di comunicare. [...] intervento pubblico lo aveva [...] tema della comunicazione: il giorno dopo la [[...]

[...]blico lo aveva [...] tema della comunicazione: il giorno dopo la [...] golfo cercava di riflettere [...] della televisione e [...] quelle stesse che ci [...] assistere a quella tragedia come a un [...]. Più [...] sarebbe andata [...]. Senza retorica Fortini inseguiva, [...] verità e capiva che per tentare di [...] se ne facevano, neppure con le parole. Per questo [...] dato subito un vincolo: [...] chiaro e scrivere chiaro, un [...] e alla pulizia mentali tanto [...] generoso e necessario quanto più la[...]

[...]sinistra degli anni [...] insiste [...] di [...] metalinguaggi consolatori per gruppi, clan, [...]. [...] chiaro e scrivere chiaro [...] religioso riguardo per la cultura, anche quella [...] tradizione classica. Come disse una volta Sergio Bologna: «Fortini ci ha insegnato ad [...] rispetto della lingua italiana [...] contro le forme di sciatteria e di [...] detestato il burocratese, il sindacalese, i gerghi [...] un rigore esemplare, ha detestato allo stessa [...] esoterici, chiusi degli intellettuali[...]

[...]e, slogan [...] macchine, testi per [...] il funzionamento. Il lavoro gli impose [...] prosa scattante, brevità, semplicità e ancora idee [...]. Ci sono un costume, un [...] una morale in tutto questo. Nel segno della coerenza, [...] nella politica. Fortini era intransigente, indipendente [...] poteri, economici, accademici, politici, poteri forti o [...] piccole elite. Non li ha mai usati [...] fare carriera, per conquistare spazio su giornali e riviste, [...] una cattedra universitaria. [...] arrivò [...]

[...]entì profondamente coinvolto [...] rivoluzione [...] (la [...] partecipazione ai Quaderni rossi ne [...] un segnale). Capì che il mondo [...] che in quel mondo [...] diventavano i [...] che la [...] al [...] era un esercizio ancora [...] immutabile. Fortini pensava nel futuro, per [...] radicale [...] al [...] della società presente, con un [...] preciso: «criticare [...] mistificata, ossia la forma illusoria, [...] la classe oppressa ha di se stessa». Fortini usò per questo [...] e quella degli altri, [...] Sartre [...] di Eluard, di Brecht, di Proust e [...] Goethe. Ma considerava la letteratura [...] di un esame totale: [...] sempre il mondo da [...]. Non è strano che Fortini [...]. Lo sentiva ancora il [...] citando Adorno, nel senso, radicalmente, della negazione [...] tutto ciò che sta e viene accettato [...]. Un tramonto di pace [...] di felicità che può avere [...] di chi lo ascolta [...]. Una volta spiegò: «La [...[...]

[...]enture di una spregiudicata «collezionista» davvero [...] Judy Moody (di Megan Mc Donald, Ed. /// [...] /// Poeti e critici a [...] svolgeranno da oggi a sabato, [...] Magna del Rettorato, a Siena. [...] è la verifica della presenza [...] e [...] di Fortini nella scrittura critica [...] poetica di oggi. Interverranno alcuni dei maggiori [...] contemporanei, tra cui: Franco Loi, Andrea Zanzotto, Lello Voce, Cristina [...] Erminia [...] Gabriele Frasca, Romano Luperini, Gianni [...] Edoarda Masi, [...] S[...]

[...]inia [...] Gabriele Frasca, Romano Luperini, Gianni [...] Edoarda Masi, [...] Santomassimo, Mario Benedetti. Testimonianze saranno inviate in [...] Mario Luzi e Andrea Zanzotto. Per informazioni e programma completo [...] 0577 232502 e [...]. Franco Fortini (pseudonimo di Franco Lattes), [...] nato a Firenze il [...] settembre 1917, ha compiuto [...] nella città natale laureandosi in lettere e [...]. Espulso, in seguito alle leggi [...] universitaria fascista, dopo [...] settembre ripara in Svizzera. D[...]

[...] ed errore [...] Feltrinelli, 1959; Verifica dei poteri, Il Saggiatore, 1965; [...] ingrato, De Donato, [...] I cani del Sinai, De Donato, 1967; Questioni di frontiera, [...] Insistenze, [...] Composita [...] Einaudi, [...] raccolta poetica). Franco Fortini ha tradotto, tra [...] Proust, Brecht, [...]. /// [...] /// Una costante e coerente [...] Inseguiva come poteva una verità e capiva [...] compromessi non se ne facevano, neppure con [...] giornate di studio a Siena la vita [...] Segue dalla prima No[...]

[...]he». Non era così sciocco, [...] era Pasolini con il quale collaborò in [...] da credere che [...] ermetica, se vogliamo così [...] e indifferente ai traumi della storia. Tuttavia su questo lato [...] un turbamento di umore, una difficile stonatura. Fortini era [...] che chiuso o negato [...] capillare del mondo, lasciava del resto affiorare [...] di struggimento il suo incontro con la [...] ma primaria e in fieri come accadeva [...] lui prediletti, però con una sorta di [...] anche di se stesso. [...][...]


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