Brano: [...]ce [...] uno dei più importanti scrittori di quel [...]. Dopo il successo cinque [...] Per amore di una donna, libro con [...] la [...] storia editoriale in Italia [...] libri [...] ora positivo, Il pane [...] Sarah, [...] meno, La montagna Blu. Con Fontanella (Frassinelli, [...]. Mikhael [...] il narratore che a 56 [...] decide di mettere ordine nella [...] famiglia [...] la storia, dice di non [...] i matti e lui se ne intende proclamandosi [...] sano in una genìa di [...]. Ma Mikhael [...] della grande[...]
[...]ce di non [...] i matti e lui se ne intende proclamandosi [...] sano in una genìa di [...]. Ma Mikhael [...] della grande famiglia [...] non [...] «noi [...] ci teniamo moltissimo alla [...] pure [...] particolarità: sulla testa non [...] chiusa la «fontanella» dei neonati che «non [...] buco in testa, ma anche un occhio, [...] uno specchio» col quale può compiere dei [...] vedere in anticipo delle cose, intuire presenze [...]. Mikhael sarà solo per una [...] «Fontanella» per gli altri invece solo Mikhael con la [...]. Anche il narratore come [...] ha la tendenza a [...] se perde sangue e seme (e le [...] e sarà anche per questo che decide [...] nelle storie di famiglia; [...] di amori, dicerie e [...]. Aiutato da z[...]
[...]ri, dicerie e [...]. Aiutato da zia Rachel [...] tra gli [...] «le storie passano di [...] come i secchi [...] dei pompieri» e dal [...] mette a disposizione il figlio, Mikhael si [...] versioni degli [...] e il suo segreto [...] donna che lo chiamò Fontanella. Il romanzo di [...] è un puzzle di [...] flusso di storie restituite da una lingua [...] poetica ben resa [...] da Elena Loewenthal. Lei è uno scrittore [...] sensibilità per i personaggi femminili, sono quelli [...] meglio e che, come nel caso di [...]
[...] Il romanzo di [...] è un puzzle di [...] flusso di storie restituite da una lingua [...] poetica ben resa [...] da Elena Loewenthal. Lei è uno scrittore [...] sensibilità per i personaggi femminili, sono quelli [...] meglio e che, come nel caso di «Fontanella», [...] essendo i narratori sono sempre il cuore [...]. Da dove viene questa [...] Mia [...] mi ha molto influenzato nella crescita con [...] mi raccontava, Era una donna piccola, molto [...] dedita alla famiglia e, devo ammettere, che [...] pazzere[...]
[...]accontava, Era una donna piccola, molto [...] dedita alla famiglia e, devo ammettere, che [...] pazzerella però raccontava anche [...] ed è [...] del mio modo di [...]. Io penso di appartenere [...] femminile della famiglia che a quello maschile. In Fontanella il nonno [...] per mezza Israele sulle spalle, un [...] come succede alla festa [...] perché nella mia famiglia [...] uomini sono alti e sottili, invece io [...] il lato femminile, sono più basso e [...] assomiglio a mia nonna, a mia madre [...] mia[...]
[...].] per mezza Israele sulle spalle, un [...] come succede alla festa [...] perché nella mia famiglia [...] uomini sono alti e sottili, invece io [...] il lato femminile, sono più basso e [...] assomiglio a mia nonna, a mia madre [...] mia figlia. In «Fontanella» è molto [...] tra Mikhael [...] il narratore, e la [...] Rachel, [...] due autori di narrazioni. Sempre un lato femminile che [...] che poi decide di raccontare [...] famiglia in un libro. Un [...] una coppia come lei e [...] nonna? Esattamente. Le[...]
[...]ndo io scrivo un [...] delle immagini, da delle visioni, comincio a [...] di questi elementi, non seguo mai un [...] può accadere di scrivere la prima pagina [...] domani e di lavorare due, tre anni [...] sta in mezzo, montando le storie e, [...] di Fontanella, cerco di dare il senso [...]. Tra le tante storie [...] nel romanzo [...] quella tra Mikhael bambino [...] sposa Ania, un filo che percorre il [...] ho trovato molto bello. [...] una storia vera o una [...] visione? Questa storia è per me la princi[...]
[...]..] che mi ronzava nella testa già da quindici anni. Avevo [...] di questo legame ma [...] altri libri ma ad un certo punto [...]. Lei è sia la [...] come madre gli dà la vita, lo [...] nasce cosi due volte, e come fanno [...] dà pure un altro nome, Fontanella, e [...] in amante. Diciamo una madre con la [...] è permesso avere una storia [...]. Il romanzo è la storia [...] una famiglia ma questa famiglia somiglia tanto a Israele, [...] sue tante anime, facce, contraddizioni. Non era il mio [...] di creare[...]
[...]anzo è la storia [...] una famiglia ma questa famiglia somiglia tanto a Israele, [...] sue tante anime, facce, contraddizioni. Non era il mio [...] di creare una [...] Israele e nel mio [...] tanti elementi che non sono presenti nel [...]. Questa di Fontanella è [...] io definirei abbastanza diverse dalle altre famiglie [...] se la guardiamo dal punto di vista [...] in effetti ricorda il [...] dai primi coloni fino alle guerre con [...]. Più volte le è [...] che nei suoi libri [...] poco, pochissimo, dell[...]
[...] altre famiglie [...] se la guardiamo dal punto di vista [...] in effetti ricorda il [...] dai primi coloni fino alle guerre con [...]. Più volte le è [...] che nei suoi libri [...] poco, pochissimo, delle vicende [...] dieci, dodici anni. Anche in «Fontanella» [...] solo un breve accenno al [...] che [...] la figlia del narratore, gestisce [...] Tel Aviv e [...] che sta attento a che [...] entri qualcuno che lo voglia far saltare in aria. Sempre [...] di non occuparsi del [...] il passato? Io ho paura a [...]
[...]saltare in aria. Sempre [...] di non occuparsi del [...] il passato? Io ho paura a scrivere [...] della situazione politica del momento, anche quando [...] in questi anni, preferisco che la politica [...] sullo sfondo. Ci sono situazioni anche [...] Fontanella [...] lasciano intravedere questo sfondo come i tanti [...] ma non voglio che questo venga in [...]. E questo è anche [...] anche nella mia vita di tutti i [...] un ufficio in centro a Gerusalemme dalla [...] visto più volte questi attentati di kami[...]