Brano: [...]tori e [...] nostra banca non avrebbe [...] 16,30 [...] continuato fino alla fine delle [...] diciamo così degli agricoltori». Il giorno è il [...] un giorno di freddo e nebbia. La [...] quella [...]. La strage sarà per sempre [...] strage di piazza Fontana». [...] ha un senso, non [...] volo nella tromba delle scale fu proprio [...] 13 settembre), ha un senso perché anticipa [...] in un giallo che intriga non per [...] colpevole, ma per la strada attraverso cui [...] anticipa la «pista nera», [...] bo[...]
[...]ebbe [...] tribunale il 15 settembre. A [...] a Freda e Ventura si [...] già arrivati, ancora grazie a una testimonianza, questa volta [...] un [...] democristiano, Guido [...] il 15 dicembre, assistendo in [...] ai funerali per le vittime di piazza Fontana, [...] di [...] Ventura. Ventura gli aveva confidato [...] portato una bomba a Milano, [...] maggio, in un edificio pubblico. La bomba non era [...]. Centomila lire buttate via. Tanto era costato [...]. Ancora Fortunato Zinni: dopo [...] lasciato lo[...]
[...]ppe Pinelli: [...] notte di angoscia, cupa, dolorosa, [...] la descriveva Camilla Cederna, che era andata a bussare [...] porta della vedova in una casa popolare di San Siro. Siamo alle prime sequenze [...] di un dvd dedicato alla lunga storia [...] Fontana: [...] sentenza risale al maggio [...]. [...] immagini ingrigite di repertorio, [...] colori, tra le parole di Carlo Lucarelli, [...] e inventore di questo modo televisivo di [...] storia, da tempo ormai, e con forte [...] in televisione. In questo [...]
[...]iva Blu Notte [...] narratore pacato che non [...] tiene assieme figure e sequenze. Aiuta la verità? «Metto [...] fatti. Cioè cerco di stabilire [...] che ciascuno di noi prima o poi [...] riesce a [...] in un quadro, qualcuna [...]. [...] di Piazza Fontana, eri un [...] di otto nove anni. Ricordi qualcosa delle sensazioni [...] «Avrò saputo, ma non ho [...]. Piazza Fontana mi sembrava [...] un bambino, perché crescevo in una famiglia [...] la politica, perché vivevo in provincia. La mia credo fosse una [...] comune. Per cogliere la tragedia [...] credo fosse necessario stare a Milano, sentire [...]. Essere in piazza d[...]
[...]fotografie [...] di quei giorni. Quali immagini ti sono [...] «Una in particolare, quella della [...] la bomba aveva aperto [...] banca. Come se quel buco [...] e progetti che erano maturati prima negli [...] allora. Giorgio Boatti, lo storico [...] Fontana, dice a un certo punto di [...] vitale, giovane, che insegue [...] democrazia, di divertimento, di curiosità. La bomba oscura queste [...]. Dopo sarà una stagione di [...]. La nebbia di Milano, sarà [...] è anche una metafora? «Come quella voragine.[...]
[...]una stagione di [...]. La nebbia di Milano, sarà [...] è anche una metafora? «Come quella voragine. Metafora di una giustizia che [...] distante dalla verità, di una malattia che inquina, confonde [...] idee, provoca amnesie». Nella storia di piazza Fontana, [...] tanti interpreti. Ci sono persone che [...] di altre? «Le vittime, ovviamente, i morti, [...] tanti che lì hanno lasciato qualcosa. Ho cercato di intuire [...] essere lì, per un qualsiasi banale affare, [...] coincidenza, morire o sopravviver[...]
[...].] concluso il lavoro. [...] oggi non mi aiuterebbe. È cambiato tutto». Il successo di una [...] così conferma un bisogno di [...] bisogno di storia. I sondaggi lo rivelano. È vero che si è [...] dire di quei ragazzi che interpellati [...] di Piazza Fontana hanno [...]. Però quegli stessi ragazzi [...] di sapere, di avere a disposizione strumenti [...] cosa è accaduto in quei momenti tragici [...] contemporanea». La nostra generazione è [...] con questo grande progetto spera oggi di [...] di costruire [...]