Brano: Dice:« Una porta che [...] che si chiude può cambiare il corso [...]. Contraddizioni della vita. A lui, convinto assertore [...] fortuito, [...] è toccato un ruolo [...]. Stando al timone della Fondazione Giovanni Agnelli ha il compito di indagare i cambiamenti [...] perché se ne ricavi [...] al futuro». Un lavoro fatto tutto [...] saperi, di metodo scientifico, che ha ben [...] con la casualità. Del resto, agli ambìti [...] Fondazione il dottor Marcello Pacini non [...] arrivato per una combinazione [...] ma in virtù della [...] (apprezzata) tesi di laurea [...] organizzazioni sovranazionali. La Comunità europea percorreva [...] sue prime tappe e neonato era [...] torinese di ric[...]
[...]are le navi attraverso [...]. Fece domanda [...] di Livorno, ma un sia [...] lieve difetto alla vista lo condannò a una rinuncia [...] piangere». Ed eccolo, nella seconda [...] sessanta, prima collaboratore esterno, poi inserito a Torino [...] della Fondazione. Mentre sulla scena nazionale, [...] maggioranza disputavano accanitamente sul [...] dopo [...] del «miracolo economico» e [...] sviluppo della domanda interna o potenziamento dei [...] secondo Pacini era e resta [...] modello possibile»? Il navigat[...]
[...]presiedevano [...] politica economica. Lo interessava la posizione [...] Eugenio Peggio che rifuggiva da antagonismi pregiudiziali, [...] suo saggio «La proposta costituzionale del Pci». Una parentesi alla Fiat, [...] il ritorno alla palazzina della Fondazione in [...] Giacosa, [...] faccia al Valentino. /// [...] /// Raccontano i suoi collaboratori che [...] è mai tra gli ultimi ad arrivare, ma sicuramente [...] che se ne va. Quel che di solito [...] gran lavoratore, puntiglioso, tenace, perché se è [...[...]
[...]quegli [...] elenca ai giovani in cerca di un [...] carattere, [...] il coraggio, la capacità [...]. Ma è indubbio che nel [...] ha il suo peso anche una ragionevole ambizione, che [...] Personaggio certo non fa difetto. Al suo insediamento al [...] Fondazione è in una fase di ristagno. Povertà di idee, assenza [...]. Meglio così, pensa Pacini, [...] non si subiscono condizionamenti, [...] piena libertà di scelte. E pazienza se gli tocca [...] di essere minoranza negli orientamenti [...] politica cultural[...]
[...], mostre, occasioni [...] la comunità [...]. Un periodo che gli [...] maggiori soddisfazioni», e in cui si sono [...] di quella linea di dialogo e di [...] altre culture, i [...] «universi culturali», che ha [...] influenza nel prosieguo [...] della Fondazione. Soprattutto verso il mondo [...] società arabe. [...] fitta serie di iniziative, [...] poche settimane fa la consegna del Premio Giovanni Agnelli [...] storico tunisino Mohammed [...]. [...] speciale che Pacini spiega [...] è «il nostro vicino [...[...]
[...]sposta non possibile perché [...] agire a mezza strada tra la figura [...] che non è, e quella [...] di una struttura di [...] è soltanto. In altre parole, un [...] bilico», ma che le scelte le ha [...] manca di rammentare, con soddisfazione, che la Fondazione, [...] «tecnica di previsione per fattori», già anni [...] a fuoco i nodi della società flessibile [...] del [...]. Naturalmente, per quanto affinate, [...] ricerca possono indicare la tendenza, ma non [...] sul futuro. [...] o, se preferite, il [..[...]
[...]nto tra il [...] politica dei partiti, «tutti i partiti», e [...] la gente. Sintomi che avevano cominciato [...] prima, ma non raccolti. Crede, Marcello Pacini, che [...] porterà grandi novità nella ricerca applicata alla [...]. Ma anche che i [...] Fondazione si troveranno ancora a studiare e [...] problema che ai giorni nostri appare lontano [...] riconoscimento dei diritti [...] «da parte di tutti», [...] della crosta terrestre. Alcune esigenze [...] sono «fondamentali ed eterne». È possibile fare in [[...]