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Il vocabolo Fofi si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 662 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]] errori, cerca di procedere olire te [...] non proprio Mici, non [...] questo presente, con una sorta di vocazione [...] aita solitudine (ma, restando sulla temi, a [...] si sarebbe poi tanto soli in questa [...] un bel libro di Mordechai [...] che Fofi ama tanto, [...] anche [...] scegliere «i propri nemici» [...] amici», anche dalle parti di quella Sinistra, [...] Foli [...] per motta e che pure compare in [...] della [...] rivista). /// [...] /// La lena dovrebbe servire [...] «servire» appunto [...]

[...] [...] scegliere «i propri nemici» [...] amici», anche dalle parti di quella Sinistra, [...] Foli [...] per motta e che pure compare in [...] della [...] rivista). /// [...] /// La lena dovrebbe servire [...] «servire» appunto perché lo [...] ancora Fofi è di [...] partecipe, attivo, [...] far conoscere esperienze solide [...] le loro difficoltà; dare spàzio alle minoranze [...] loro posizioni. E siamo di nuovo [...] la citazione di mio slogan del Sessantotto. Troverete La terra in [...] settimane, [...]

[...]enessere) : la malattia, [...] che [...] oppure [...] e la crisi della [...] giovani e la mancanza di lavoro, piuttosto [...] e la miseria olire la porta di [...]. Nuove città da raccontare Dal [...] de «La terra vista dalla luna», la [...] Goffredo Fofi per [...] Donzelli, anticipiamo un articolo [...] Stefano Benni dedicato alla «leggibilità» delle città e ai [...] esse vengono comunemente fatti. Si [...] il [...] sia morto così come si [...] che, siano morte le "Città: è vero, tutto questo? [...][...]


Brano: [...]vori tra [...] stessi che gremiscono le predette pagine col [...] vacuo cicaleccio. Non solo trovo le [...] due critici francamente eccessive «di una qualità [...] del giovane Moravia» (Pampaloni); «Una delle prove [...] narrativa italiana di oggi» (Fofi) ma soprattutto [...] commettano lo stesso errore: mettere [...] testo molto di loro, [...] testo non è in grado di [...]. /// [...] /// Inoltre: tra i «maestri» [...] tandem [...] cita Landolfi e Dostoevskij [...] Fofi, anche [...] Testori) che, secondo me, [...] niente, e infatti il tandem li tira [...] spiegare più che tanto il perché. In più, in chiusura [...] peraltro di per sé bellissimo, Pampaloni osserva: «Dopo [...] anche apprezzabili, nipotini di Joyce e [...]

[...]iegare più che tanto il perché. In più, in chiusura [...] peraltro di per sé bellissimo, Pampaloni osserva: «Dopo [...] anche apprezzabili, nipotini di Joyce e di Gadda, [...] Italia. Mi chiedo: dove mai saranno [...] questi nipotini? [...]. Secondo Fofi e questo è [...] punto in cui divergo nettamente [...] «scrive [...] bene»: no, La revoca presenta [...] scrittura sciatta, grigia e artificiosa, con non poche cadute [...]. E sono pronta a [...]. Resta da dire della [...] preso i due critici leggen[...]


Brano: [...]isodi della propria vita (la laurea [...] per esempio). Perché avrei dovuto citare [...] Stefania Scateni, che ho letto e apprezzato, ma [...] per niente utilizzato (la frase sul «desiderio [...] di intangibilità» è, prima che [...] in una lettera a Fofi [...] in [...] È obbligatorio, parlando con [...] le interviste precedentemente realizzate con quel qualcuno? E [...] Stefania Scateni, [...] un ano fa, non [...] della Ferrante a Fofi, comparsa sul «Messaggero» [...] 2002? Che il quotidiano per cui scrive [...] di cui stimo [...] il lavoro, faccia i [...] non nominare il giornale dove lavoro io, [...] «storia» (che da tempo ci testimoniano anche [...]. Per quanto riguarda [...] i[...]

[...]le dove lavoro io, [...] «storia» (che da tempo ci testimoniano anche [...]. Per quanto riguarda [...] in questione, le [...] osservazioni si riferivano alla [...] sparava come prima e unica, promettendo un [...]. Il riferimento a una [...] Goffredo Fofi è errato: ho ricordato la [...] sì era la prima intervista a Elena Ferrante Stefania Scateni Grazie a tutti quelli che hanno mentito [...] inesistenti armi nucleari possedute da [...] Hussein al fine di [...] di un Paese poco democratico, poco simpa[...]


Brano: [...]non ci sarà più [...]. I pochissimi che mantengono [...] dalla comunicazione presente sono costretti (e non [...] più nero pessimismo: ne vedo un [...] esempio (che suscita tutta [...] e solidarietà) nel libro di un personaggio [...] » come Goffredo Fofi, Pasqua di maggio, Un [...] Marietti, settembre 1988. Già nel titolo del libro [...] il segno di un ostinato attaccamento [...] a ciò che appare negato [...] scorrere dei giorni, delle opere e dei riti di [...] cultura che ha rinunciato a [...] dive[...]

[...]ostinato attaccamento [...] a ciò che appare negato [...] scorrere dei giorni, delle opere e dei riti di [...] cultura che ha rinunciato a [...] diversa e a volere il [...]. Mettendo insieme una serie di [...] « [...] », quasi tutti degli anni [...] Fofi mostra nel modo migliore la [...] natura di « battitore libero [...] (non posso evitare metafore calcistiche), che vive i rapporti [...] come modo di conoscenza integrale del mondo, in cui [...] personale si svolge verso [...] di cambiamento radical[...]

[...]lle deformazioni che da essa [...] questo presente cosi « a una dimensione [...]. In una situazione del [...] prospettive, in cui sono caduti tutti i [...] in modo spesso ingenuo ed illusorio, si [...] speranze di tante generazioni di questo secolo, Fofi [...] lavoro intellettuale come un modo di identificarsi [...] amici e con [...] di mondo possibile che [...] e perduta »; egli parte dalla propria [...] nel libro gli spunti autobiografici) per recuperare [...] aperti » e solo in apparenza contradd[...]

[...]torini, Ada Gobetti, [...] Calvino, Pasolini, Bunuel, Boll, Orwell. /// [...] /// In una situazione del [...] prospettive, in cui sono caduti tutti i [...] in modo spesso ingenuo ed illusorio, si [...] speranze di tante generazioni di questo secolo, Fofi [...] lavoro intellettuale come un modo di identificarsi [...] amici e con [...] di mondo possibile che [...] e perduta »; egli parte dalla propria [...] nel libro gli spunti autobiografici) per recuperare [...] aperti » e solo in apparenza contradd[...]


Brano: [...] Anzi, mettendo in guardia [...] stabilire nessi troppo stretti tra attività amministrativa [...] si dovrebbe evitare il pericolo che si [...] passato che oggi non avrebbero senso. Appare abbastanza incredibile che [...] ad esempio, come fa Goffredo Fofi, «non [...] la creatività napoletana si sia espressa con [...] con maggiori risultati negli anni di [...]. A parte che continuare a [...] di una «specificità della creatività napoletana» è a [...] poco discutibile, è difficile davvero [...] nella ve[...]

[...] [...] in un luogo in cui ci si [...] dominio di una consorteria [...]. Ma è assurdo pensare [...] essere chiamati oggi a «suonare il piffero» [...] come lo era ieri, [...] obbligare a [...] «per la rivoluzione». Piuttosto sorprendente è anche [...] Fofi definisca «fiacca» la letteratura che si [...] Napoli ultimamente, dopo che, pochi mesi fa, [...] di fermenti e di novità. Un poeta come Frasca, [...] Di Costante e (entro certi limiti) Serio, per [...] opere di autori delle generazioni precedenti, [...]


Brano: [...]a curia. I Quaderni piacentini invece [...] pre Sessantotto italiano e il Sessantotto, le [...] movimenti che [...] o il resto [...] esprimevamo in quegli anni, [...] più diversi e comunque poco istituzionali, giovani [...] dal grande amico Goffredo Fofi a [...] da Cesare [...] a Giudici a Raniero Panzeri, [...] Michele Salvati, Edoarda Masi, Federico Stame, Giovanni [...] dai marxisti ai cattolici. I Quaderni piacentini seppero [...] giornale aveva provato) quel che stava succedendo [...] Italia, [[...]

[...]la nostra Liberazione): [...] alla società alla cultura. Quando si parlava di [...] neocolonialismo, di femminismo e di democrazia, di [...] di ecologia. Il passo successivo era [...] dei movimenti, la nascita dei partitini (e [...] Grazia Cherchi a Fofi si sentirono vicini [...] dei partitini, Lotta Continua), il terrorismo. Grazia Cherchi continuò a [...] e riviste, seguendo le sue prime passioni: [...] la lettura (assistendo anche alla nascita di [...] editor rigoroso). In questo apparteneva a [.[...]


Brano: [...]a [...] Duomo [...] i morti di piazza Fontana, «una mattina [...] a Milano non si è più vista». Tante pagine di Camilla Cederna [...] riunite in un volume pubblicato [...] del Mediterraneo, la casa [...] Stefano De Matteis, pagine scelte da Goffredo Fofi, [...] scritto anche una intensa postfazione. Il libro si intitola Quando [...] ragione (pagine 430, euro 25,00). Lo si legge come [...] contemporanea, che si apre infatti con il [...] Milano ai tempi della guerra, dal [...] in [...]. Le primissime [...]

[...]nche questo, [...] è una conseguenza del [...] di una qualità letteraria (naturalmente non solo [...] difficile raggiungere, se manca il cuore. Straordinario il tono, per [...] racconto, lasciando ad altri effetti ed effettacci. Giustamente Goffredo Fofi ha [...] il volume un articolo che è una [...] a Indro Montanelli. È lì che si [...] quando si ha ragione: «Ho capito da [...] anni com'è scomodo essere in una minoranza [...] ha ragione, quando si è [...] borghese e si è [...]. [...] è combattere u[...]


Brano: [...]roprio vero [...] sbiadiscono, come ripete con amara ironia Pier Giorgio Bellocchio, [...] scrittore che ha fondato i Quaderni Piacentini. Sono andati tutti [...] ». Marco, un fratello, fa [...] Roma. Alberto, altro fratello, manager [...]. Goffredo Fofi, lontano. Grazia Cherchi non c'è [...]. Chi ha successo, non [...] prende il treno: Alberto Cavallari ha girato [...] il Corriere della Sera del quale è [...] «Poi si è fermato a Parigi, noi sempre [...]. Abitudine che si ripete [...] Pierluigi Bers[...]

[...]à. I ragazzi che pubblicano [...] appartengono alla «Banda dei [...]. È il titolo di [...] versi appena pubblicato da Alberto Belloccio, editore [...]. Organizzavamo dibattiti anche nei [...]. Le persone alle quali [...] i miei fratelli, la Cherchi, Fofi, Vigezzi, Aldo Braibanti, [...] anche Cesare Rossi, Cecè, ideologo del partito [...]. Poi altre persone a [...] non il cuore [...] ma si discuteva: Nevio Abelli [...] si è mai dimesso dal partito comunista), [...] si chiamava Bulla, il metallurgico [...]


Brano: [...] Balbo mi aiutavano». Tema questo dei rapporti [...] e grafici ben trattato da Aldo Colonnelli [...] della grafica editoriale italiana nel secondo dopoguerra [...] splendido catalogo edito da Scheiwiller e che [...] di Giovanni [...] Petrucci, [...] Fofi e Ballardìni e [...] da D'Ambrosio e da Grimaldi. La collaborazione [...] e il coordinamento della Soprintendenza [...] i beni librari delia Regione [...] hanno regalato a grafici, storici [...] fotografi, studenti una antologia preziosa e senza pre[...]

[...]iana. Giovanni [...] predice che «alia fine [...] in vita come forma lussuosa [...] cultura»; [...] ricorda che «molti editori [...] marchio a seconda della moda, altri invece [...] quello originale. Ma non sempre questo [...] originalità»; Goffredo Fofi scrive che «il libro [...] e non morirà tanto presto, almeno fino [...] robot non avranno completamente prevalso. Non ha senso [...] di plastica, lavabile, triangolare, fosforescente. Ha senso che dica [...]. Parlando con alcuni suoi [...] Giovanni [...]


Brano: [...]tro, che tampona, che al [...] posto) da quale tipo di sconto su [...] essere compensato? Qual è la cifra che [...] ore di andata e ritorno: venti euro, [...] Non lo capisco, difatti sono in minoranza. Preferisco restare ferma e [...]. Oggi Goffredo Fofi, per [...]. Il primo sabato del [...] buon giorno per alzarsi in punta di [...] fuori dai confini il mondo come gira [...]. Fofi scrive di Welcome, [...] francese che non ha avuto successo in Italia. Non molto, almeno. È perché non bara, [...] fa retorica né ricatti. Parla di stranieri, di [...] noi che vive con noi. Ne parla anche questo [...] pazienza se non è un tema da [.[...]

[...]e [...]. Escludere dai diritti per [...] questo fa il nostro paese. Certo che debbono esserci [...] discutiamo di quelli. Anche se si rischia [...] voto di chi vive nella paura e [...] sacche di leghismo inconsapevole in zone politiche [...]. Scrive Fofi: «Se ogni [...] a pranzo ogni tanto uno straniero non [...] ma noi siamo un [...] molto ipocrita [...] di rado. Siamo pigri e televisivi, [...] menzogna, mentiamo anche a noi stessi. Siamo convinti di essere [...] e perfino, alcuni, [...] mentre sia[...]


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