Brano: [...]ibro scritto a [...] con una struttura quasi classica, che indaga [...] un opera così complessa e insieme così [...] in campo [...] De André, il poeta, [...]. Scritti di Giuffrida e [...] stessi, di Fulvio De Giorgi, Ezio [...] Liliana [...] Umberto Fiori, Franco Fabbri [...] Luigi Pestalozza, il tutto presentato ieri a Milano (De André [...] suonava a Catania). [...] negli anfratti di un pianeta [...] che per essere moltiplicato [...] della riproducibilità tecnica non ha [...] in nulla del suo testa[...]
[...]licato [...] della riproducibilità tecnica non ha [...] in nulla del suo testardo e coerente rigore. Quella voce ha scandito [...] almeno un paio di generazioni, come e [...] rock, e continua ad [...] il correre degli anni, [...] come scrive Umberto Fiori e «ridisegna lo [...] leggera e lo sottrae alla platealità, agli [...] sospiri, per [...] a una concentrazione, a [...] a [...] estrema». Eppure è una voce [...] solipsismo e dagli eremi turriti, dove sembrava [...] Mario Luzi, e dove sta rinchiuso [...]
[...]io decisamente [...]. [...] è ragionevolmente impossibile [...] soltanto [...] talento di compositore musicale. De André è un [...] non già di [...] di sinfonie, e neppure, [...] sa usare bene la penna, di melodrammi [...]. E la canzone, che Umberto Fiori [...] suo intervento «Parole e musica inDe André», [...] volume Fabrizio De André: accordi eretici (pubblicato [...] Edizioni), definisce «un oggetto [...] è soprattutto un oggetto artistico con una [...] che si porta sulle spalle più di [...] stori[...]
[...]..] scrittore, uno scrittore che possiede la segreta [...] coincidere le sue storie a un accompagnamento [...]. A questo punto, il [...] si chiama canzone, può essere o meno [...]. Ma lo è nel [...] testo e note, storia e «paesaggio musicale», [...] Fiori [...] armonico e melodico incaricato [...] testo. Ma perché De André è De André? È sempre Fiori a suggerire una risposta: lo [...] per il sapiente uso della voce, la [...] «vera creazione», per cui «testi [...] musiche costituiscono per così dire le condizioni [...]. La voce, dunque, strumento [...] tradizione orale nella quale il cantastorie [...]
[...]ica a seconda della forma musicale, o [...] retorici scelti di volta in volta. [...] di Bocca di rosa [...] La Guerra di Piero, il traduttore di Suzanne [...] Gorilla, il filologo del dialetto di [...] de mä e Don [...] il «parodista» (per [...] con Fiori) del Il [...] i tamburi e di [...] fosse foco, è sempre [...] personalità di artista. De André, infine, musicista [...] paroliere di musica? La distinzione ha sempre [...] è ancora la lucida visione di Pestalozza [...] «la melodia intensifica il sen[...]