Brano: Sei mesi fa la Lega, [...] retta ai sondaggi, era il primo partito [...] 20 per cento dei [...] appena vinto la sfida [...] Milano, parlava di [...] confini ormai stretti del Nord [...] un partito nazionale, si candidava a governare [...] diceva ai puntare al 50 per cento [...]. Oggi lo scenario è [...] Berlusconi e i sondaggi dicono che Bossi [...] 10 percento, la [...] leadership è appannata, il [...][...]
[...] [...] /// La grande debolezza di [...] ha chiamato la «rivoluzione italiana» è quella [...] sostanzialmente giudiziaria. E in più sono [...] quegli atti formali che chiudono i casi, [...] che codificano. Quella continua attesa di [...] uno sbocco definitivo ha prodotto frustrazione e [...] di rinnovamento. Per questo i ceti [...] avevano applaudito a Di Pietro ora chiedono [...]. Dopo un avvio tranquillo [...] elettorale della Lega è tutta giocata In [...] Berlusconi. [...] Lega aveva solo due poss[...]
[...]Con [...] allontana i giornalisti e diffonde le «veline» [...] nella delusione. Lo spettacolo che ci [...] essere mediocre. Il vero [...] che rimpiangiamo è uno che [...] vedremo mai: una [...] camera» in una riunione a [...] fra Berlusconi, Bossi e Fini. Loro sì che se [...] tutti i colori. Loro si, fra di [...] finalmente quelle accuse (rozzo, piduista, verme fascista) [...] potremmo mai pronunciare, e non solo per [...]. Ma anche perché un [...] accuse lascia la sedia vuota. Sconfitto dai sindaci[...]
[...] costituisce anche [...]. Ma la realtà era [...]. E Umberto Bossi, che [...] ostentata cela un discreto fiuto politico, [...] intuito. Subì [...] con Berlusconi io penso [...] obbligata, per mascherare il declino elettorale della Lega. Convinto che, finito [...] sarebbero rimaste a lui [...] comando: perché in politica, alla lunga, vince [...] il radicamento sociale, i canali di interlocuzione [...] gente. Una scommessa che, [...] teoria, può ancora vincere. Ma è evidente che [...] lavora nella test[...]
[...]...] mortale di Silvio Berlusconi. Non è il dubbio [...]. Molte cose sono cambiate [...] nel passaggio [...] e di regime che [...]. Un anno fa prevaleva [...] vòglia di dare [...] spallata al vecchio redime, [...] cambiamento radicale, confusa e indefinita negli obiettivi. La Lega la interpretava, [...] Nord, raccogliendo consensi [...] tutti [...] attraversando identità politiche, culturali, [...]. Oggi, intrecciata alla protesta, [...] una domanda di ricostruzione, di risanamento, di [...]. Le mac[...]
[...] la interpretava, [...] Nord, raccogliendo consensi [...] tutti [...] attraversando identità politiche, culturali, [...]. Oggi, intrecciata alla protesta, [...] una domanda di ricostruzione, di risanamento, di [...]. Le macerie di Tangentopoli [...] finita [...] del [...] della dinamite, comincia [...] degli architetti e dei [...]. Ma la Lega perde [...] intèrprete della protesta che come candidata a [...] i 200 milioni di Gardini a Patelli, [...] Bossi a Di Pietro e ai giudici [...] Varese, [...] s[...]
[...] rimorchio di Forza Italia. Gli stessi suoi [...] il federalismo, il decentramento [...] il proscenio. La riforma federalista dello Stato, [...] con la costituzione di Assago. Ma [...] con Berlusconi, centralista [...] per interessi fino [...] e con Fini, nazionalista non [...] che il federalismo leghista sia [...] solo una bandiera, agitata per scaldare il cuore delle [...]. Quanto al federalismo fiscale, [...] come un [...] municipalismo (tutti i tributi [...] dai Comuni, con trasferimento success[...]
[...]a difficolta insormontabili [...] di una grande società [...]. Non resiste, dunque, [...] della Lega dura e [...] del [...] sistema. Non cresce [...] della Lega come protagonista [...] paese. E insieme, collocandosi esplicitamente [...] Berlusconi e Fini, la Lega sconcerta quella [...] progressista che pur [...] votata. Eppure tutto ciò non [...] difficoltà, e forse il declino della Lega. A me pare [...] la ragione sia [...]. In questi anni molti [...] non avere radici, convinzioni, valori profondi.[...]